Ieri sera parlavo con un amico brasiliano. Gli ho detto dell’italiano arrestato in Brasile.
Avendo io letto la notizia dai siti italiani, naturamente gliel’ho detta per come mi era stata presentata: un padre viene visto baciare in bocca la figlia e viene arrestato per errore. Lui mi guarda e mi fa una faccia strana. Ma come, mi dice, io ho letto che la stava toccando in parti intime, che faceva molto di piu’…
Ora, io vorrei capire. E’ evidente che ci sono due versioni dei fatti: il testimone che accusa e il padre che si difende. Quello che vorrei capire e’: perche’ la stampa brasiliana l’ha colpevolizzato a priori, mentre per quella italiana e’ altrettanto a priori innocente? Che diritto ha la stampa di scrivere sentenze di condanna o di assoluzione, non potrebbe limitarsi a raccontare i fatti?
Questo vale un po’ per tutto. Leggevo qua e la’ del caso Boffo. Ora, a prescindere dalla vostra opinione in merito, converrete con me su un punto: per alcuni giornali (Repubblica su tutti) il caso e’ stato presentato come un piano di Berlusconi (mandante neanche tanto occulto di Feltri) per vendicarsi degli attacchi di Avvenire.
Una patacca confezionata ad arte, secondo loro – che riportavano questa versione prima ancora di avere alcuna prova di colpevolezza o di innocenza. Mi chiedo: perche’ la stampa non puo’ limitarsi a dare delle fredde notizie, invece di interpretarle politicamente?
Repubblica avrebbe dovuto scrivere: “Il Giornale attacca Boffo”. STOP. Non “Il Giornale attacca Boffo, cazzata di Feltri mandato da Berlusconi per vendicarsi della Chiesa blablabla”. Sara’ mai possibile avere una notizia non interpretata, non ideologicizzata, non omogeneizzata?
Se Berlusconi domani viene in Australia e io mando una lettera a Repubblica in cui scrivo che l’ho incontrato a Brisbane e mi ha toccato il ciccio, scommettiamo che mi titolano in prima pagina? Scommettiamo che scoppia un nuovo caso? Scommettiamo che ho i miei 10 giorni di gloria e l’anno prossimo vado a fare la passerella alla mostra del Cinema di Venezia sottobraccio con la D’Addario?
Cambiamo parrocchia. Avete letto del figlio di Bossi? Quel caprone ignorante (bocciato 2 volte alla maturita’) ha ottenuto un posto da portaborse a 12000 euro al mese grazie al paraculo di suo padre. E’ una notizia che dovrebbe far tremare piu’ di qualche poltrona – non stiamo parlando di Bassolino o del PdL Siciliano, ma di quelli che brandiscono la bandiera della liberazione contro il magna-manga del Sud, e poi vengono beccati a magnare-magnare pure loro, a spese del contribuente. Qualcuno dovrebbe pagare.
Ma questa e’ l’Italia e si accetta di tutto. Dubito fortemente che questo scandalo portera’ via voti alla lega: i leghisti perdoneranno, chiuderanno un occhio in nome del Bene Ultimo. (?)
Ma non e’ cosi’ che dovrebbe andare.
Io credo sia il vero problema dell’Italia sia proprio questa partigianeria. La gente si sente da una parte o dall’altra – esattamente come i tifosi di una squadra di calcio. L’odio per la parte avversa e’ cosi’ forte che si accetta di tutto dalla propria parte. E si crede a tutto.
E’ per questo che da noi i leghisti perdoneranno i 12000 euro di Renzo Bossi, i Pdellini non crederebbero neppure di fronte a prove schiacchianti che Berlusconi sia andato a puttane e credono che Boffo sia un ricchione, mentre i Pd-ini si dicono convinti che Feltri abbia confezionato una patacca contro l’innocente Boffo.
Il tutto squisitamente senza prove, solo fidandosi della parola di giornali di parte (della propria parte, naturalmente – Padania o Repubblica o Giornale che sia).
Non e’ cosi’ che dovrebbe andare.
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