Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

しょうがない。

Apparentemente uno degli sport piu’ in voga per i bambini giapponesi e’ il salto della corda. Ma non salto normale, salto di gruppo. Ecco un esempio.

Cosa succede, in pratica?

In TV comincia con un’intervista di 10 minuti sui bambini che dicono “ce la mettero’ tutta”.
Si mettono tutti in fila indiana in gruppi da tipo 20 e saltano ‘sta corda, a tempo. A ogni salto il primo della fila “esce” dalla corda, tutti fanno un passo in avanti e al prossimo giro di corda il primo che e’ uscito ritorna dal fondo e il primo esce. E via di seguito.

Quando sbagliano, primo piano sul bambino che ha sbagliato, il quale piange. Piangono tutti perche’ hanno perso, e il bambino che ha sbagliato si sente una merda perche’ ha fatto perdere tutta la squadra.

Umiliazione perche’ non sei andato a tempo con gli altri, sono robe che ti possono restare impresse, no? Quando i tuoi compagni ti accusano di averli fatti perdere. E lo fanno, immagino, a telecamere spente.
E’ il contrario del calcio, quando se fai gol sei un figo. Qui se i riflettori si puntano su di te e’ solo perche’ hai sbagliato.

E’ cosi’ che funziona. E io mi chiedo… uno sport del genere cosa ti insegna? Ti insegna ad seguire la regola, ad andare a tempo con gli altri. La morale implicita del gioco e’ che sei diverso sbagli. Se non vai a tempo perdi ma non perdi solo tu, perdono tutti.

In pratica, ti insegnano fin da piccolo a diventare un Salary Man. Uno che non fa carriera per le sue qualita’ ma piuttosto per il suo uniformarsi alle regole sociali dello scatto di carriera per anzianita’ e del fare quello che fanno tutti, senza discutere. Mai.

Sono cose che si riflettono nei giapponesi adulti, quando li senti parlare del loro PIL. Ripetono la stessa solfa, tutti: dobbiamo lavorate tanto perche’ il giappone non ha risorse minerarie. La stessa risposta detta con le stesse parole da tutti, a macchinetta. E poi, しょうがない. Shou ga nai, non ci si puo’ far nulla.

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5 risposte a しょうがない。

  1. kamamuri venerdì 5 marzo 2010 alle 10:52 pm

    Tempo fa ho visto un video in cui lo facevano degli americani (soprattutto ragazze). Solo che siccome loro sono dei bambinoni organizzavano delle mega gare in palazzatto. Anche saltando più corde. Non so perchè ma mi sembrava che fosse una cosa in cui andavano forte i negri. Sarà perchè hanno il ritmo nel sangue?

  2. Akanishi au Québec sabato 6 marzo 2010 alle 1:49 am

    E’ vero. Anche la mia amica che insegnava inglese ai bambini in Giappone diceva che a scuola gli inculcano ossessivamente il concetto del “devi essere come gli altri.”

    Quando dici che “non è colpa della società” pensa a una scuola come quella giapponese…. e ai suoi effetti sull’individuo.

  3. Matteo domenica 7 marzo 2010 alle 9:50 pm

    Ma daaai….. I giappini adulti ripetono sul serio: “Dobbiamo lavorate tanto perché il giappone non ha risorse minerarie” o lo dici così per dire?!?!
    Naaaaaaaa…. Nn ghe credo…!

  4. albino lunedì 8 marzo 2010 alle 12:10 am

    Eh gia’. Tipo il 100% delle persone con cui ho parlato di straordinari.

  5. cicciof martedì 16 marzo 2010 alle 11:26 pm

    è un po’ come il fatto che “essere diverso” e “sbagliare” si dice allo stesso modo..

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