Air China: se la conosci la eviti. Ora la conosco, e posso dire non solo che la evito, ma proprio col cazzo che mi rivedono ancora. Alla faccia dei 100 euro risparmiati per il volo (1850 euro andata e ritorno versus i 1950 che mi faceva la Emirates).
Oh: ditemi quel che volete, ma in faccia ai pregiudizi verso i cinesi io l’ho voluta provare per vedere com’era. Sapete come siamo fatti noi Viaggiatori: ci piace fare esperienza e non abbiamo preconcetti. Poi quando le cose le tocchiamo con mano, possiamo dire che abbiamo fatto esperienza e sappiamo quello che diciamo, anche se a volte ci tocca beccare i “te l’avevo detto” da voi Stanziali prevenuti.
Ma dicevamo della mia esperienza. Beh, posso dire che a dispetto di altre compagnie, Air China e’ un vero e proprio paradigma del suo paese di appartenenza. Infatti puo’ vantare:
Qualita’ cinese. una (non) certezza. Qualita’ cinese significa aerei sgarruppati, sedili sgarruppati, film sgarruppati, hostess sgarruppate con divise sgarruppate. Negli aerei cinesi le plastiche sembrano aver difficolta’ nel combaciare, le scritte sembrano cancellarsi col tempo, i meccanismi si inceppano, i lavandini si otturano, le pulsantiere dei monitor non funzionano, i menu sono incasinati, i film sono pochi e orendi (con una ere sola). Voto: 4 per la simpatia.
Cibo cinese. Il cibo in aereo e’ il piu’ disgustoso che io abbia mai mangiato (a parte quello della tratta Roma-Pechino, ma vabbe’ era fatto in Italia quindi non conta). Io che ho molti amici cinesi e che con un cinese c’ho pure vissuto, so come funziona con il cibo cinese: e’ delizioso quando si tratta di farlo come si deve, disgustoso in tutte le altre occasioni. I cinesi a casa mangiano bene, mentre nei ristoranti ti rifilano la merda, soprattutto se sei straniero. In aereo la qualita’ scala in proporzione, e io ho ancora gli incubi ripensando a quando mi hanno servito quel pollo grigio topo. Ma ora che mi ci fate pensare… grigio… topo. Uhm. Voto: 2 regalato.
Servizio cinese. Il personale cinese non sorride. Le hostess ti vengono addosso col carrello delle vivande. Ti parlano in modo brusco. Sembrano sopportare a malapena la tua presenza. Si vede che sono stanche, stressate, spossate, malpagate, malgestite. Quando non fanno nulla, le vedi con gli occhi bassi, quasi stessero li’ a pensare di voler essere da un’altra parte. O di voler lavorare per un’altra compagnia. Un po’ come il cinese medio che nasce cinese, vive da cinese, mafieggia da cinese, ma sogna di diventare cinese con passaporto straniero. Voto: 5 perche’ sono magnanimo.
Organizzazione cinese. Volo d’andata Sydney – Roma, con cambio a Pechino. Stop over di 7 ore. Dico, 7 ore. Volo di ritorno, Roma – Sydney, con cambio a Pechino… e a Shanghai. Arrivato a Pechino, mi dicono che devo passare all’aeroporto domestico, volare a Shanghai, ri-passare all’internazionale di Shanghai per volare in Australia. Un contrattempo? Macche’: e’ proprio cosi’ che funziona. Peccato nel biglietto e nella prenotazione non ci fosse scritto (senno’ col cazzo che ne vendevano uno). La gente a bordo era parecchio incazzata, soprattutto per le bellissime 48 ore di volo che ci siamo dovuti sorbire. Voto: 0 e no comment.
Democrazia cinese. I quotidiani in inglese che ti danno a bordo sono quelli approvati dal partito, naturalmente. Con la prima pagina a lettere cubitali per ricordare la morte di Kim Sung Il e le celebrazioni, e paginoni interni a tessere le lodi del Caro Leader. Ma andate a cagare in un campo di cazzi, andate! Voto: 3 per la ridicolaggine.
Cortesia cinese. La maleducazione dei cinesi credo sia seconda solo a quella di un’altra popolazione di cui non faro’ il nome senno’ mi danno dell’antisemita. Davanti a me all’andata c’era una famigliola con una neonata che ha pianto per 7 ore di fila. Ripeto: 7 ore 7 di fila. A parte che io vieterei i voli aerei intercontinentali ai minori di 3 anni (perche’ tu genitore che porti il pupo ai nonni non puoi rompere il cazzo alle altre centinaia di persone che stanno volando con te e che hanno pagato il biglietto come te, proprio ca-te-go-ri-ca-men-te NO), almeno uno sguardo di scusa a me e ai miei vicini avrebbero potuto darlo. Almeno avitare di dar da mangiare alla piccola zoccoletta in mezzo al corridoio, impestandolo di latte in polvere. Almeno evitare di urlarsi da un lato all’altro dell’aereo mentre tutti cercano di dormire. Ora, non dico che sono tutti cosi’: ma in ogni tratta (5 su 5) mi e’ capitato di avere a che fare con gente che urlava senza rispetto, non controllava i bambini e li lasciava far casino, camminava nei corridoi appoggiandosi ai sedili e mi tocchignava il paggiatesta o il monitor quando passava. E poi ancora, le solite cose: quello dietro che ti spinge con le ginocchia sul sedile, quello davanti che abbassa lo schienale in fase di atterraggio, mentre quello in fianco gioca col telefonino quando non si puo’, quello che va alla toilette e ti si siede sul bracciolo mentre aspetta che si liberi. Senza contare il bagno in stati abominevoli, tipo fogna a cielo aperto. E questo e’ stato il leit motif di ben cinque tratte su cinque da me fatte con questa compagnia. Gente diversa, denominatore comune. Voto: 1 perche’ sono educato io.
Concludendo, se facciamo la media ponderata posso dire che la mia esperienza con Air China vale un vaffanculo pieno, e la morale della favola e’ mai piu’, mai piu’, ma veramente mai piu’.
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Stessa pessima esperienza. Aggiungici anche che a Pechino ho dovuto aspettare 7 ore perchè l’aereo di scambio era partito senza aspettare la coincidenza… Eh vabeh.
I giapponesi erano increduli e volevano “spiegazioni” incazzandosi con la povera guida che ormai strisciava e baciava i piedi degli おっさん imbufaliti chiedendo scusa come se fosse lei la causa di tutto. CHRIST!!
Lol immagino cosa voglia dire per un giapponese perdere 7 ore della sua sudatissima vacanza di 5 giorni in cui tutto e’ programmato al microsecondo…
non pensavo che fossero cosi malmessi,posso non sorprendermi dei passeggeri,i cinesi non sono certo un esempio di pulizia e educazione quindi non mi stupirei di vederli anche allegramente sputacchiare per terra o cercare di fumare improbabili sigarette.il personale invece credevo avesse degli standard maggiori ma mi sa che ci hai proprio azzeccato probabilmente sono sfruttatissimi. io invece sono arrivato qui a Tokyo con la nostra Alitalia e un miserabile biglietto da 400 euro andata e ritorno volo diretto da Milano con tre sedili a disposizione quindi sdraiato e il personale era molto simpatico e gentile,difficile trovare una critica.ovviamente nulla si puo dire sui passeggeri giapponesi anche perche tu sai bene come si comportano. io cmq avrei volato Emirates anche solo per il fatto che la percentuale di gnocca tra le sue hostess abbonda assai
albino tu che sei Viaggiatore nonchè uomo dimmondo, com’è la qatar airways? l’hai testata?
mio fratello ha volato Qatar. A parte partire 5 ore dopo di me e arrivare 12 ore prima, dice che non e’ niente male.
Io sono sinologa e diciamo che di default c’ho una simpatia per i cinesi, eppure… ho volato con Emirates. Per la prossima volta pensavo di provare Air China ma forse desisto, da come ne parli pare che per poco al posto delle tazze del wc non ci abbiano messo una turca che scarica direttamente in aria!
Pare tuttavia che sia meglio della Egipt Air; il volo di una mia amica, al ritorno da Pechino, è decollato due volte due per poi ritornare indietro, causa guasto del motore o non so che, e lei è rimasta nel limbo per due giorni prima di essere smistata su un volo…Air China.
io mi sarei fermata alla seconda pessima esperienza. 5 sono un po’ troppe.
per i bambini… quelli li trovi in ogni volo. almeno questo non è marchio di fabbrica solo air china.
Non hai capito, 5 nello stesso volo. Sydney-Pechino, Pechino-Roma, Roma-Pechino (ritorno), Pechino-Shanghai, Shanghai-Sydney. Compri’?
porca vacca @__@
Sono d’accordo con te sul negare ai bambini sotto i 3 anni di prendere un volo intercontinentale. Oppure ok prendetelo ma prima di salire gli si da obbligatoriamente un sonnifero.
E fissa che te ne capita uno in ogni volo.
Io tornando da Melbourne verso l’Italia ho beccato un bimbo che piangeva con la erre…rrrrrr rrrrrrrrr…e ovviamente i genitori se ne strafottevano…
Non l’avrei mai detto, ultimamente fanno di tutto per “apparire” moderni e mostrare che stanno facendo li sordi, basta vedere i nuovi magnifici aeroporti (Prima avevano roba che nemmeno l’aeroporto di Pantelleria per una megalopoli) e mi cadono sulla compagnia di bandiera?
Oltretutto con prezzi assurdi, Emirates é una delle migliori compagnie del mondo e costa solo 100 euro in più?(il viaggio dura di meno?)
China Easterne China southern le hai provate? sono le due compagnie cinesi maggiori
Io ho avuto il dubbio Air China VS Turkish Airlines. Il prezzo era praticamente identico, ma mi è bastato leggere un paio di commenti per non avere dubbi. Tra l’altro posso dire che sulla Turkish ho mangiato il cibo migliore tra tutti i viaggi che ho fatto (tutti con compagnie diverse e la peggiore per il cibo fu la Malaysia Airlines, che però aveva un servizio ottimo).
No, no, dopo il tuo post, l’Air China non mi vedrà mai!
Ryanair non so se fa quel percorso che ti occorre ma le sue hostess non sono niente male, prova a dare un occhiata al calendario delle hostess Ryanair che trovi nel mio blog oppure su youtube
ho il mio primo volo Air China tra 2 settimane… T_T
E, dopo questo piacevole viaggio, hai trovato la cortesia di rispondere in modo così garbato ad un SMS arrivato troppo in fretta: la classe non è acqua
Vieterei i voli aerei intercontinentali ai minori di 3 anni? Io lo vieterei ai genitori maleducati invece!
Non hai figli. E’ il tipico ragionamento di chi non ha figli o non se ne cura. E da Italiano. Se hai viaggiato tanto dovresti accorgerti che all’estero c’è maggiore considerazione nei confronti dei bambini e delle famiglie con i bambini rispetto all’Italia. Ti rendi conto di cosa vuol dire vietare i voli intercontinentali alle famiglie con bambini sotto i tre anni? Mi fai morire dal ridere!
Si ma non puoi viaggiare cinese per risparmiare €100 …….. Su un biglietto di circa €1800
E per fortuna vivi in Australia………
E per fortuna sei un ingegnere…….
Ti meriti tu un vaff…..ahahahahahaahha altro che i musigialli
Come ho scritto, non era per i 100 euro ma perche’ volevo provare per vedere com’e’.
la storia dei bimbi lì la colpa e’ dei genitori…ma sinceramente possiamo capire il tuo sfogo visto tutto il resto…beh questo blog almeno è stato d’aiuto, so che in vita mia evitero’ con cura qualsiasi volo cinese!!!
Ma cosa, se il bimbo piange perche’ gli fanno male le orecchie, o perche’ l’aria e’ troppo secca, o per il rumore, o per il chiuso… che possono farci i genitori? Dargli il cloroformio?
Ma fatemi il piacere: i bambini troppo piccoli andrebbero lasciati fuori dai voli intercontinentali, fine del discorso. Per il bene loro e degli altri clienti.
Ne riparliamo quando avrai figli tu.
Quando avro’ figli non avro’ nessun motivo per portarli in Italia quando sono in fasce. Che senso ha?
Eh, ma i nonni… se vogliono vedere il piccolo, venire loro no?!
Non è detto che i nonni possano volare. I bisnonni sicuramente no.
E comunque ha senso portarli anche quando sono in fasce, se e quando avrai figli ne riparliamo. A meno che tu non voglia proprio farlo crescere da non-italiano.
albi non tutti i nonni possono affrontare viaggi cosi lunghi…mia mamma ad esempio non puo’ piu’ prendere l’areo per problemi di salute sia al cuore che respiratori in genere, questo significherebbe che per 3 anni non puo’ vedere il nipote? e comunque parlandoci chiaramente l’anno scorso mi sono fatta 3 ore di volo da kos a qua con un bimbo di 5 anni che non ha smesso di urlare perchè gli si eran tappate le orecchie…che avrei dovuto fare?
Giusto per la cronaca, ci sono età minime per garantire la salute dei bambini (e delle donne incinta) per prendere voli continentali o intercontinentali.
Ad ogni modo le sparate da ragazzino del tipo “bambini skassapalle” potete anche farle ma poi non potete anche offendervi se vi si da degli infantili idioti.
si sa che il pianto di un bimbo ininterrotto urta i nervi,pero’ poverini, che ci puoi fare? li butti giu? anche no…dove si puo’ correggere e i genitori non intervengono li butti giu’ i genitori…
Perché? La mia non è certo stata una sparata alla cazzo: ho posto un problema serio e preciso. Contando che in un volo intercontinentale non solo i genitori di infanti hanno il diritto di essere tutelati, in che modo ai tutela la pace di quel povero centinaio di viaggiatori paganti che spende 2000$ per un volo e non può dormire a causa di un bambino di zero mesi sballottato ai due capi del mondo da genitori che lo vogliono far vedere ai nonni?
Questa era la domanda. E se mi dai dell’infantile idiota, dall’altro del mio essere l’autore del blog nonché moderatore dei commenti, ti secca se ti do del coglione?
Così, in simpatia.
@ albino: in che modo si tutela la pace del centinaio di viaggiatori paganti? con dei buoni tappi per le orecchie.