Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

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L’impatto visivo di Hong Kong

Credo ci siano piu’ o meno tre modi di vedere Hong Kong. Tre immagini, diciamo. La prima e’ di notte, i grattacieli, la citta’ che ricorda molto la scena iniziale di Blade Runner (ciminiere sputafuoco e macchine volanti a parte). La seconda e’ sempre di notte, i vicoli, la pioggia, la citta’ che ricorda molto… Blade Runner (olala’ che originalita’!), la scena in cui Harrison Ford si ciuccia un ramen (o quello che e’) al ristorante. Presente no?

La terza immagine invece e’ questa. La meno conosciuta, diciamo. Domenica pomeriggio, miliardi di persone in giro a fare shopping. Le insegne spente che fanno un po’ tristezza, i condomini da 80 piani scrostati e sporchi (che fanno altrettanta tristezza), la gente ovunque, in ogni angolo, peggio di un formicaio all’ora di punta.

Quando i miei amici giappi mi chiedono com’e’ HK, gli rispondo di solito che HK e’ la versione sporca di Tokyo. E’ un po’ vero, diciamo.

Anche se comunque questa sgrarrupposita’ (sgarruppaggine? sgarruppevolezza?) di HK ha il suo fascino, diciamo. Lo spiegheremo un’altra volta, spero presto. (ah quanto mi mancano i tempi di Brisbane quando non facevo un cazzo da mattina a sera al lavoro e avevo tempo di tenere un blog…).

Un po’ altino però…

Eh si la vista non era niente male ieri sera…

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L’altra estremita’ del tubo

C’e’ qualcosa che non va in questo posto.

Le tasse stanno a zero quasi. Le paghi una volta l’anno, e siamo sul 10-15% a seconda del reddito. Niente tasse extra, niente IVA, niente di niente.

Aggiungiamo che gli honkesi sono un po’ cinesi, diciamo, misto british. Quindi sono organizzati e casinisti allo stesso tempo, tradizionalisti e moderni, maleducati e rigorosi (difficile da spiegare ‘sta cosa…), ordinati e scombinati allo stesso tempo.

Solo che non mi spiego come faccio ad avere una linea internet a 1Gb/s a 10 euro al mese dentro casa, e allo stesso tempo il portinaio che mi raccoglie la spazzatura ogni giorno. E la metro in orario perfetto, servizi eccellenti, organizzazione impeccabile, tutto a lustro senza pagare un filo di tasse.

Ma chi cazzo glieli da’ i soldi a ‘sto governo? Sara’ mica qui che va a finire il buco nero dei fondi pubblici in Italia, quel buco che sembra non riempirsi mai?

Mah!

Schizofrenia climatica

A Hong Kong sono malati. Di mente. Sul serio.

Tipo, sono cosi’ abitutati ad avere temperature brutali (minime sopra i 25 gradi per buoni 9 mesi l’anno) che appena lil termometro scende sotto il livello di guardia da giungla pluviale qua inizi a vedere cose dell’altro m ondo. Tipo ieri a pranzo, un bel sole, venticello e temperatura sui 24 gradi, io in manica di camicia e una a fianco a me in maglione, giacca invernale, braccia conserte a battere i piedi e i denti dal freddo.

Poi dovreste vedere le vetrine dei negozi… collezione autunno-inverno degna di Anchorage. Colli di pelliccia e stivali pesanti da neve (??), e te sempre in maniche di camicia che ti guardi intorno e ti chiedi, ma quanto cazzo di freddo fara’ mai questo inverno? Forse sara’ la deriva dei continenti, magari Hong Kong e’ un pezzo di Siberia e nessuno se n’era accorto?

Aspetto con ansia di vedere quanto freddo fara’ qua a dicembre-gennaio, quando l’inverno arrivera’ sul serio (l’internet riporta minime di, uditeudite: +15… tsk).

Ma soprattutto, aspetto con ansia di vedere quanto cazzo di caldo fara’ la prossima estate. In me si risvegliano ricordi sopiti dei due mesi passati a Kuala Lumpur, e non e’ un ricordo piacevole. Che l’ascella pezzata sia con me.

Ho visto cose che voi umani

Qui da Tokyo in questo nebbioso sabato mattina, in un raro momento di pace e calma ho finalmente trovato il tempo di cambiare la testata al blog. Curioso che per poterlo fare sia dovuto venire fino in Giappone.

Ma facciamo un passo indietro, prima di spiegare. Come ben sapete tra queste pagine (pagine per modo di dire) Tokyo l’abbiamo chiamata la Metropoli Tentacolare, data la sua dimensione spropositata che sembra non avere inizio ne’ fine, tanto che anche dall’edificio piu’ alto della citta’ il grigio dei palazzi continua senza interruzioni fino all’orizzonte. Tokyo e’ e restera’ per noi la Metropoli.

Ok. Ma ora che siamo a Hong Kong, che si fa? Come minchia la raffiguriamo al lettore di Voghera? Beh, so benissimo che la cosa e’ stata detta e ripetuta in mille salse, ma il paragone quello e’, non c’e’ niente da fare: Blade Runner. Hong Kong e’ la citta’ di Blade Runner. Ho messo una foto qui sotto ma non credo renda abbastanza l’idea. Dovreste andare a vedere coi vostri occhi per capire.

So che alcuni di voi a questo punto storceranno un po’ il naso, dato che in passato ho gia’ paragonato Tokyo alla citta’ di Blade Runner. (in un post che tra parentesi modestamente ha spaccato – ma erano altri tempi e ora non sono piu’ er ghepardo de na vorta, o piu’ che altro non lavoro piu’ in un’azienda giappa che mi tiene giornate intere a non fare un cazzo perche’ non sa come utilizzare un gaijin… vabbe’, sto andando fuori tema).

Diciamocelo. Ammettiamocelo, su. L’idea non e’ poi cosi’ originale. Per nulla direi. Ma basta che vi veniate a fare un giro da queste (e quelle) parti per capire cosa intendo dire. Venite a Tokyo, salite su un grattacielo di notte e ammirate la Metropoli. Vi troverete di fronte allo spettacolo di mille luci a 360 gradi, da voi all’orizzonte, ovunque voi guardiate, come se la citta’ fosse tutto e non finisse mai. Ma se guardate bene e aguzzate la vista, noterete che che la citta’ non e’ tutta uguale. Vi accorgerete che e’ formata da varie parti, a chiazze – ci sono zone con case basse, zone di condomini a 6-10 piani, zone di grattacieli (facilmente riconoscibili pure: Shinjuku, Marunouchi, perfino Yokohama in lontananza) che spuntano qua e la’ in mezzo a un continuo quasi piatto.

Hong Kong invece e’ totalmente diversa. Se ne vede la fine, eccome, e poi c’e’ la baia in mezzo che risalta come una macchia scura. E poi la citta’ e’ piu’ piccola, visto che in fondo ci vivono ammassati “solamente” 8 milioni di persone. Eppure HK ha piu’ luci (molte piu’ luci), edifici piu’ alti (molto piu’ alti), condomini di 50-70 piani che svettano come torri, grattacieli molto piu’ numerosi e molto piu’ concentrati di Tokyo. Di notte, se possibile, HK e’ uno spettacolo ancora piu’ bello da vedere.

Come nella foto che ho “rubato” in rete per l’intestazione (il cui autore spero mi perdonera’), e che ripropongo qui sotto in tutta la sua maestosita’.


P.S. Io ora vivo in una di quelle torri… (un po’ a destra di quella piu’ alta…)

Curiosando in giro – Wan Chai

Visto che a Hong Kong non ho ancora una casa, sono andato per lo meno a informarmi su dove si trovi il mio ufficio. Ebbene, si trova a Wan Chai, che se chiedete all’Internet sembra essere un po’ il quartiere a luci rosse della citta’… ma un quartiere un po’ strano, perche’ di giorno sembra trasformarsi magicamente in un discreto quartiere commerciale (perche’ mi ricorda Gotanda questa cosa?).

Insomma, per chi avesse dimestichezza della Metropoli Tentacolare, diciamo che mi trovero’ a lavorare in un misto tra Marunouchi e Yurakucho, che di notte sembra trasformarsi in un misto tra Shinjuku e Roppongi. Praticamente, saro’ casa e bottega.

Ma vediamo un po’ che foto ci mostra l’Internet. Dunque, ecco a voi:

Marunouchi. Anzi: Maru Chai (celo)

Yurakucho, particolarmente se pensiamo a ガード下 (celo)

Shinjuku… o meglio, Wan-juku (celo)

Roppon… chai (celo)

…E poi, per finire, qualcosa di completamente nuovo, che fa molto sud-est Asiatico.

(Gia’ mi piace, questo posto.)

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