Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Circondato da 130 milioni di malati di mente

I giappi, questi incomprensibili.

Domenica scorsa organizzo una cena con una tipa. Incontro alle 6 di sera, si esce. Ore 6:30, mi fa “guarda che fra un’ora devo tornare a casa“.
Io ci resto di merda. Cioe’, cazzo… se hai un altro impegno dimmelo prima, cosi’ mi organizzo pure io con altri piani! O almeno lo so!
Ah altra cosa: Esattamente come quella malata di mente di cui vi parlavo nell’altro post, mi dice: “devo andare”. Punto. Senza aggiungere altre spiegazioni, come se non ce ne fosse bisogno.
Allora io, indifferente al fatto che a investigare troppo coi giappi va a finire che ti cancellano dalla loro vita, le chiedo: “scusa, che impegno hai?”.
Lei: “devo lavare il cane. Ieri ho rovesciato un bicchiere di latte per sbaglio e gli ho fatto la doccia. Oggi puzza di latte, poverino…”

Ah, ok.
Dirlo prima, no. Lavarlo prima, no. Difficolta’ costante nell’affrontare gli imprevisti, caratteristica numero uno del giapponese.

Ma andiamo avanti con la carrellata. 

Sabato sera, ore 6, esco con una tipa conosciuta alla festa in grattacielo di due sabati fa. Il suo nome (fittizio) e’ Momoka. La tipa si porta fuori un’amica che ha passato un anno in Italia, ed un amico. Appena mi presento la giappo-italica casca totalmente dalle nuvole nel sapere che sono italiano. Cioe’, per la serie: chiami la tua amica e non le dici chi sono? Ma di cosa parlano ste giappe??
Ma andiamo avanti.

Si esce, si beve, si mangia, si ride, si scherza. Ora, arrivano le 11. Non c’era piano iniziale, quindi a quel punto in teoria bisognerebbe decidere se continuare l’uscita fino a dopo mezzanotte (ora in cui i mezzi pubblici finiscono qui a Tokyo – nota per chi non lo sa: a Tokyo se stai fuori oltre la mezzanotte o spendi millemila di taxi x tornare a casa, oppure aspetti il primo treno, alle 5 di mattina).

Ora. Si esce dal locale, e succede un casino. Momoka e il giappo si perdono, resto solo con la tipa che parla italiano. Ci chiacchiero un po’, ma lei e’ praticamente sempre al telefono x capire dove sia quell’altra.
Poi li ritroviamo, e sembra che si vada a casa. La giappo-italica vive a Nishi-Nippori, 2 stazioni dopo la mia, stessa linea. Per cui le dico: “andiamo, che abbiamo lo stesso treno“.
Loro si guardano, imbarazzate, poi mi dicono: “no, veramente noi due si pensava di continuare e andare in disco. Da sole”. Io rimango inebetito a balbettare per 2 secondi, che gli sono sufficienti per dire “beh, allora ci vediamo. Ciao!

E scomparire. Lasciandomi con l’altro giappo, che sembra inebetito come me. 

A sto punto vado a bermi una birra col giappo. Ne parliamo un po’ di sta cosa, e lui e’ incazzato a sua volta per i comportamenti delle sue conterranee. Ma non me la racconta giusta, lo so. Lui ne sa piu’ di me, ma non me lo vuole dire.
L’unica cosa che mi dice e’ che Momoka se l’era portato via apposta, per lasciarmi solo con la giappo-italica perche’ – dice – io le piaccio.
La mia mente a quel punto era un frullatore di domande senza risposta.
Perche’ sono scomparse cosi’? Perche’ l’altra invece che parlare con me stava sempre al telefono? Perche’ sembrava non sapere che la sua amica ci aveva lasciati soli apposta? Ma si parlano sti giappi?

Io ne ho abbastanza di questi comportamenti del cazzo, per cui inizio a messaggiarmi con Momoka. Le dico che ci sono rimasto male, e che non ci si comporta cosi’.
Lei mi risponde che se voglio venire in disco va bene, e mi scrive: vieni a Shibuya, allora.

Io decido di andare, il giappo invece no – dice che non ha palle. Io invece sono troppo curioso di sapere cos’e’ successo, e quindi mi muovo in direzione Shibuya.

Sono le ore 11:45 pm.  

L’ultimo treno e’ alle 00:20.

[ Continua ]

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16 risposte a “Circondato da 130 milioni di malati di mente

  1. Tonari lunedì 27 ottobre 2008 alle 2:41 pm

    Loro si guardano, imbarazzate, poi mi dicono: “no, veramente noi due si pensava di continuare e andare in disco. Da sole”. Io rimango inebetito a balbettare per 2 secondi, che gli sono sufficienti per dire “beh, allora ci vediamo. Ciao!“

    BWUAHUAHUAHUAHUAH questa è stupeeendaaaa ahahahahahah!

    Albino, Albino tu sbagli candeggio.
    Te la prendi troppo, sei troppo diretto. Un vero giappo al tuo posto sarebbe andato in qualche kyabakura-snakku-posto qualunque pieno di mignottame.

    O se no a casa a giocare a Final Fantasy.

  2. Giada lunedì 27 ottobre 2008 alle 2:52 pm

    non interrogarti troppo su ciò…io me la sono presa parecchio le prime volte per questi comportamenti “bizzarri”…poi ci farai il callo ^^;

  3. albino lunedì 27 ottobre 2008 alle 3:47 pm

    Tonari: il problema e’ che io questi kyabakuracosi NON LI CONOSCO!!!! >_<

    Giada: attendo con impazienza il commento di Aka in proposito. 🙂

  4. kirù lunedì 27 ottobre 2008 alle 4:05 pm

    Mah, andare in disco a correre dietro a queste due psicopatiche non è una bella mossa, anche se mi rendo conto che lo avrei fatto pure io, ho troppo bisogno di capire il perché di certi comportamenti del cazzo!

    Comunque sia, a me non è chiara una cosa: ma se era la prima volta che vedevi la giappo-italica, com’era possibile che Momoka avesse invitato l’altro malcapitato per lasciarti solo con la giappo-italica sapendo che le piacevi? Ha la sfera di cristallo? ^^;

  5. albino lunedì 27 ottobre 2008 alle 4:55 pm

    Eh vecchia… ha invitato l’altro per fare un 2-2, penso.

    Poi si son dette tutto in bagno, sai che le donne vanno insieme, anche quelle con la fig… ehm, gli occhi a mandorla!

  6. Ory lunedì 27 ottobre 2008 alle 7:00 pm

    forse in bagno insieme ci sono andate una volta di troppo: si son guardate nei loro occhi a mandorla e si son dette “chi ha bisogno degli uomini?” e vai di serata lesbo in disco!

    ma dove sta il WWF mentre ‘sti poveri cani vengono trasformati in latticini?altro che fermare le baleniere a bordo dei gommoni, Green Peace dovrebbe piazzare un presidio a Shibuya (e magari adottare i poveri homo sapiens abbandonati da giappine senza scrupoli)

  7. albino lunedì 27 ottobre 2008 alle 7:12 pm

    ahah! vero!

    Non ho capito quella dei latticini ma il resto merita menzione! lol

  8. Akanishi martedì 28 ottobre 2008 alle 6:00 am

    be’ sul fatto del lavaggio del cane, non ho niente da eccepire. I giappi sono abituati a organizzarsi la giornata al millisecondo senza lasciare niente al caso. Normale quindi, che se capita un imprevisto, gli tocca tagliare tempo ad altre attività…

    Sul fatto di non dare volentieri spiegazioni del proprio comportamento: è quella che io chiamavo l’Inaccessibilità della Sfera Interiore: i “perché” fanno parte di una sfera di privato segreta.

    L’intero sistema Giappo si regge su questo. In Giappone non esistono diritti, ma solo doveri. Tranne uno, il diritto di non dare spiegazioni, o al limite, di darne di assurde e pretestuose. E’ l’unica cosa che li salva dalla pazzia collettiva e dal suicidio di massa.

    Spero che tu non abbia ascoltato il consiglio postumo volpeuvista di kirù, e tu sia andato in fondo a questa storia… (e voglio proprio sapere in quale disco di Shibuya!)

    Kirù, aguzza il tuo intùito femminile! è evidente che Momoka ha detto al giappo che Albino piaceva alla sua amica nel periodo in cui si erano “persi”! ma questo può benissimo essere un’altra balla. ma del giappo o di momoka?

    vedremo…

  9. Tonari martedì 28 ottobre 2008 alle 6:35 am

    Ma il tuo amico giappo sicuramente qualche posto equivoco lo conosceva.

  10. albino martedì 28 ottobre 2008 alle 7:23 am

    Esatto! Aka sei una leggenda! E’ andata proprio cosi’…

  11. Tonari martedì 28 ottobre 2008 alle 9:50 am

    Mah per quello che riguarda l’andare a fondo io sono d’accordo con Kira invece, nel senso che se il tuo andare a fondo è un modo per studiare costumi e mentalità dei giapponesi beh ha anche senso, ma se tu speri di rapportarti con loro secondo il tuo modo di pensare (cioè pretendendo chiarezza quando non te la vogliono dare – sia la chiarezza, sia la patata -) beh temo che avrai il tuo bel da fare ad adattarti.

  12. albino martedì 28 ottobre 2008 alle 3:56 pm

    Sono d’accordo anche con te, e’ una guerra persa che non ho intenzione di combattere.

    Ma l’ho fatto per sapere… delle tipe non me ne fregava niente, volevo capire. L’ho detto anche al jappo quando siamo rimasti soli, e lui ha capito.

    “devo andare, devo capire”.

    Succedesse oggi, non so se andrei… ma le prime volte si, le prime volte voglio capire. In fondo per adattarsi ad un sistema bisogna conoscerlo, no?

  13. Akanishi martedì 28 ottobre 2008 alle 10:30 pm

    cmq ha ragione Tonari…. il giappo medio sarebbe tornato a casa a giocare a Final Fantasy…

    o anzi, a qualche visual novel tipo August:

    http://en.wikipedia.org/wiki/August_(company)

  14. Akanishi martedì 28 ottobre 2008 alle 10:31 pm

    cmq ha ragione Tonari…. il giappo medio sarebbe tornato a casa a giocare a Final Fantasy…

    o anzi, a qualche visual novel tipo August:

    en.wikipedia.org/wiki/August_(company)

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