Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Meno un mese

Oggi pensavo che fra un mese torno in Italia. La mia avventura in Giappone e’ (quasi) gia’ arrivata al giro di boa.

Sono il gestore di un blog un po’ strano. Ne ho vissute di tutti i colori qua all’estero, eppure… Ho scritto poco di quel che ho fatto, ho messo poche foto online. Parlo di Brunetta, parlo di alcune tra le tipe con cui sono uscito – si’ – ma potrei far lo stesso se fossi in Italia.

Quando passo una bella serata, non scrivo mai. Quando vedo cose nuove, non le riporto. Tutte le esperienze, tutte le persone conosciute… niente.
Prima ero fuori a cena con una cilena ed una spagnola… mi parlavano in spagnolo e io rispondevo in spanglish. Prima, 4 ore di giapponese. Poi sono andato a cena in un Izakaya… ma la maggior parte della gente che legge questo blog nemmeno lo sa cosa sia, un izakaya.
Non sanno cosa sia una serata a Roppongi, l’attesa della prima metro, la lettura di un menu in giapponese, la faccia muta della gente in metro.
Parlare di politica con un americano che ha fatto la guerra in Iraq, comunicare con un coreano in giapponese, discorrere con un cinese di Marco Polo, confidarsi con un’amica italiana su un terrazzo che punta verso un cielo sconosciuto.

Torno in Italia e la gente mi stringe la mano: Sei in Australia? Vai in Giappone? Che figata!
Ma sono solo parole. La gente non sa, non si rende conto di cosa significhi vedere sempre cose nuove, conoscere continuamente gente nuova. Ti guarda con la faccia di un bambino cui parli difficile e che, totalmente disinteressato, pensa ad altro. Non sa cosa non ha visto, non sa come sia il mondo al di fuori dei confini del villaggio turistico.

Non sa cosa sia fumarsi una sigaretta alle 7 di sera del sabato dall’altra parte del mondo, e dirsi “E adesso?” xche’ non si hanno piani per la serata, perche’ i due amici che ti ritrovi sono impegnati e tu li sei solo
Non sa cosa significhi dover vivere una settimana a scrocco da amici prima di partire, cosa sia impacchettare tutta la propria vita in scatoloni e salire in aereo con un solo bagaglio. Non sa cosa vuol dire avere 7 giorni per trovare una casa, e poi la gioia di dire finalmente ho una cucina, finalmente ho una lavatrice.

Non sanno cosa significhi incontrare un tempio giapponese al bordo della strada, e pensare che fino ad un mese prima avevi un surf in terrazzo e incrociavi iguana ai bordi delle strade assolate. Che fino ad un anno fa atterravi con aerei privati nel mezzo delle stradine di un deserto, ti chiudevi in casa durante i cicloni, ti svegliavi alle 3 per i topi in camera.
Non sanno cosa significhi far la spesa in Yen e sentirsi un po’ piu’ a casa quando si trovano i loacker che in Australia non ci sono.

Mi sono abituato al Giappone. Al punto che vorrei restare qui. Per ora, per un medio-lungo periodo. Solo che la crisi internazionale e la mancanza di opportunita’ per ingegneri stranieri con tutta probabilita’ mi porteranno verso altri lidi. La risacca mi rispedira’ in Australia, e da li’ chissa’ dove andro’ a finire. 

Eppure, vorrei restare qui. Mi sento triste al pensiero di questo giro di boa, alle frecce dei tentativi di trovare lavoro che ho sparato a vuoto e alla mia faretra, che si sta inesorabilmente svuotando.

Tra poco sara’ ora di mettersi il cuore in pace, di dire addio per sempre a Mai, di ricominciare di nuovo da capo. 

Come vorrei che non fosse tutto cosi’ difficile.

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9 risposte a “Meno un mese

  1. Akanishi mercoledì 19 novembre 2008 alle 9:35 pm

    life is all the pain we endeavour.

  2. T'aLon giovedì 20 novembre 2008 alle 3:15 am

    portami un catalogo ikea giappinico!
    BAX

  3. Alpha giovedì 20 novembre 2008 alle 4:34 am

    Forse è proprio questo il bello: sapere che quello che stai facendo ti rende diverso dagl’altri.
    Non hai mai rinnegato la tua sete d’avventura, non hai mai rimpianto il tuo girovagare (con valigie o senza), non ho mai letto che un’incontro con chiunque ti abbia lasciato schifato.
    Noi viviamo attraverso te queste piccole magie e, chi vuole, le apprezza.
    A volte, però, nel proprio Io (o cuore), bisogna capire cosa si cerca e se non lo si trova continuare finchè un giorno si paleserà dinnanzi e tu ti sentirai realizzato.
    A volte, invece, ciò che si cerca è proprio accanto a sè stessi e correre ovunque rende solo più difficile scoprirlo.
    Scusa se sono stato prolisso, saluto e ora taccio.

  4. Matteo giovedì 20 novembre 2008 alle 6:30 am

    Beh… Direi che la vita è fatta di scelte…

    Tu hai avuto la possibilità di andare a Brisbane a lavorare… C’è chi non l’avrebbe fatto…

    Sono scelte…

    Cmq tanto per fare il cazzone come sempre…
    IO non ho la minima idea di che sia un Izakaya e un Roppongi…
    In compenso però sono appena tornato dal corso di Sommelier e ho bevuto un Cabernet barriquato veramente buono! ^_^

    Ciao Ciccio!
    Matteo.

  5. Tonari venerdì 21 novembre 2008 alle 6:42 am

    Caro Albino

    purtroppo devi fare l’ennesima scelta: rimanere lasciando da parte quello che vuoi fare o continuare a fare quello che vuoi fare, ma da un’altra parte. Te l’ho detto, ti sei ritagliato un campo molto molto specifico e non accetti compressi. Naturalmente fai bene, se questo è quello che vuoi, ma poi non è sorprendente che le tue possibilità si restringano di molto.

    Se, per dire, fossi disposto a fare il pizzaiolo o un qualunque altro lavoro in grado di mantenerti quel minimo, non avresti problemi a restare. Ma anche io al tuo posto non sacrificherei la carriera.

    Per il discorso della solitudine penso di essere uno di quelli che può capirti meglio.

  6. Tonari venerdì 21 novembre 2008 alle 6:43 am

    Ecco sopra ho sbagliato

    compressi = compromessi.

  7. Eli martedì 25 novembre 2008 alle 10:36 am

    Non te la cavi mica cosi presto caro! Intanto e’ solo fine novembre e dopo le vacanze di Natale hai un’altra pila di Minna no Nihongo da studiare e poi non si sa mai cosa possa succedere nei prossimi mesi. Te lo dice chi doveva restare 3 mesi ed e’ qui da piu’ di 3 anni…

  8. Alessandro lunedì 21 febbraio 2011 alle 12:03 am

    veramente bello questo post!

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