Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Qualcuno mi sa dire perche’

In giappone gli spazzolini fanno cosi’ cagare?
Morbidi, piccoli, inutili… sapevo che i giapponesi hanno un rapporto conflittuale con i loro denti, ma cazzo.

Il tempo si e’ fermato?
Passano i giorni, le settimane, e io non me ne accorgo. Primo febbraio, meno due mesi alla fine di questa esperienza giapponese.
Eppure mi comporto e mi sento come se la mia vita fosse qui, come se dovessi restarci a tempo indeterminato.

 I soldi mi vanno via ad una velocita’ doppia rispetto a 2 mesi fa?
Eppure il rapporto delle valute non e’ cambiato, il mio stile di vita non e’ cambiato, anzi. A rigor di logica, dovrei essere in positivo rispetto ai primi 3 mesi di vita qui. E invece.

Tutte le tappe della mia vita sono in pausa cronica, e non riesco a trovare il tasto play?
Il lavoro non si sa, il mio romanzo non si sa, la vita non si sa, il luogo dove vivo non si sa.
Il mio agente non si fa sentire da 2 settimane,  le aziende cui faccio domanda non mi cagano.
L’amore, lontana utopia, non arriva. La tipa giusta la vedo ogni tanto passare, e poi scompare.
Ma non era lei.
E intanto sto seduto sulla riva del fiume, a controllare chi ha cambiato status su facebook. 

L’ambientalismo e’ una cosa solo di sinistra?
Io capisco che i sinistri fanno ideologicamente a pugni col concetto di sicurezza, ma la salute del pianeta dovrebbe stare a cuore a tutti. Piu’ solare significa piu’ liberta’ economica. Siamo il paese del sole, no? Va a solare la Germania, pfui… noi no? La prospettiva di sviluppo economico legata all’essere leader – o per lo meno al passo – in determinate tecnologie e’ pazzesca.
Ci fosse Mussolini al governo, l’Italia sarebbe autarchicamente solare, eolica e nucleare da dieci anni. 
Silvio, eddai cazzo. 

La Juve aveva preso l’Inter e ora e’ quasi a -9?
Questo scudetto ce lo meritiamo, dopo i torti subiti. E invece gli diamo il quarto di fila, a una squadra con neppure un italiano in rosa, a momenti. A una squadra che se non aveva Ibra sarebbe a meta’ classifica.

Le giappine piu’ fighe sono quelle che non parlano inglese?
E, aggiungo in calce, quelle che non vogliono essere avvicinate da noi “extracomunitari”? La sensazione di un anno fa – che le giappe internazionali che parlano inglese e vanno a stranieri siano un po’ le “reiette” della societa’, fisicamente – viene confermata ad ogni pie’ sospinto. Le biondine tipo Beyonce di Shibuya o le fighe incredibili che incontri in treno, quelle non le avvicini neanche morto, a meno che tu non faccia Tanaka di cognome o non abbia la porsche. Tsk.

Non ho piu’ cazzi di andare a scuola?
Forse perche’ una parte di me vuole ritornare alla vita vera?
Forse perche’ ho voglia di tornare a fare qualcosa di utile per il mio futuro?
Forse perche’ l’altra notte mi sono ritrovato a fissare per mezz’ora i lavori di manutenzione della mia linea ferroviaria come neanche i pensionati col cappello e le mani dietro la schiena quando guardano i lavori stradali la mattina? 

 Sto cercando lavoro durante la crisi economica piu’ grave di sempre?
Vabbe’ Murphy, ma ghesboro. 

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27 risposte a “Qualcuno mi sa dire perche’

  1. Cyan martedì 3 febbraio 2009 alle 3:36 am

    Mamma mia però i tuoi post come mi buttano giù. Mi chiedo se la verità sia o il tuo blog, o quei blog fighetti che non fanno altro che parlare strabene del giappone, oppure se la verità stia nel mezzo.
    Io voglio comunque andare a vivere nel Giappone, e non mi aspetto di andare nel paradiso, ma tu distruggi ogni mito. Caspita, ma a sto punto davvero conviene sposarsi un’italiana?? Non ti cacano, sono razziste a più non posso (anche se pure io un pochino lo sono…), sono come le formiche, vivono solo per procrearsi. Cosa hanno di bello? Si sono scemoniti tutti gli occidentali che si sono sposati e vivono felicemente con loro? Oppure tra qualche anno le giapponesi mostreranno la loro vera faccia e divorsieranno dai loro sposi occidentali (cosa che temo…)?
    Ma fa davvero così cacare vivere in Giappone? E’ solo bello andarci in vacanza?
    Tu hai incertezze sulla tua vita, ma anche io che sto in Italia, e non ho assolutamente intenzione di vivere quì, mi trovo davvero come in una folta nebbia, dove non so dove sono nè dove vado.

  2. albino martedì 3 febbraio 2009 alle 12:27 pm

    Sai Cyan, secondo me dovresti farti meno pare, lol! XD

    Meno idealizzazioni, meno sogni… se vuoi fare una cosa, falla e basta, you know what I mean?
    E poi vedrai coi tuoi occhi, vivrai sulla tua pelle, e ti farai la tua idea!

    Ma secondo te: se il Giappone facesse cosi’ cagare, starei forse li’ a sbattermi per trovarci lavoro??!?!
    Ovvio che nessun posto e’ perfetto… e nemmeno questo lo e’… ma se ci fosse, sai che palle!

  3. Akanishi martedì 3 febbraio 2009 alle 5:33 pm

    Albino, se tu le “giappine internazionali” te le cerchi al GasPanic o in certi postacci di Roppongi, ghe sfido che trovi solo calcinacci. Io ti potrei citare almeno 2 esempi di giappine strafighe …”non razziste”, per così dire.

    Le Beyoncé di Shibuya… be’ quelle mi sa che se la tirano comunque a tutto vapore.

    Cyan, io eviterei di idealizzare. Non dubito che qualche italiano che vive felice con una giappina ci sia, e ne ho conosciuti… ma non ne farei una regola. L’educazione/mentalità giapponese può essere affascinante per certi versi, ma veramente disumana e difficile da sopportare, sul lungo periodo. E poi ognuno è diverso.

  4. Cyan martedì 3 febbraio 2009 alle 8:39 pm

    E infatti io proprio non vorrei idealizzare, ma sapere i pareri di gente che ha i piedi per terra, se davvero conviene vivere e sposarsi lì…
    Effettivamente già il fatto che Albino continui a voler sbattere la capoccia in Giappone dà qualche speranza.
    Cmq, cosa vuol dire “pare” di “dovresti farti meno pare”? ^^.

  5. Akanishi mercoledì 4 febbraio 2009 alle 12:12 am

    “pare” sta per paranoie, mi sa che è italiano regionale.

  6. Akanishi mercoledì 4 febbraio 2009 alle 12:13 am

    ma Cyan tu cerchi dei pareri o delle conferme?

  7. Cyan mercoledì 4 febbraio 2009 alle 12:18 am

    Effettivamente penso che le conferme sia difficle averle. Magari trovare qualche “parere” è più facile ^^. Solo che vorrei sentire dei pareri più reali, perchè comincio a temere che gli Italiani che osannano e basta, il giappone, non lo conoscono abbastanza.

  8. albino mercoledì 4 febbraio 2009 alle 11:32 am

    Beh! Io ne ho vista di gente al mondo, e tanta!
    Ma posso dirvi?

    Ho visto gente idealizzare il Giappone come la patria dello sfigato otaku, e poi girare come veri ebeti per la fashionissima Tokyo con maglia di dragonball e l’invicta in spalla manco fossero a Lucca Comics, rendendosi _veramente_ ridicoli.

    Ho visto gente trasferirsi in un altro paese per lavoro senza aver prima visitato il paese suddetto, facendo quindi un salto nel vuoto. Dove piu’ di coraggio parlerei di incoscienza.

    Ho visto gente arrivare in Giappone pensando che le tipe li fermassero per strada e li trascinassero a forza nei love hotel per farsi montare, e svegliarsi dai loro sogni erotici quando ormai era troppo tardi. Tokyo e’ la capitale del Giappone, non della Thailandia, ne!

    Ma Cyan, uno che PRIMA ANCORA di andare in Giappone pensa gia’ a sposare una giappina… LOL!

  9. Tonari mercoledì 4 febbraio 2009 alle 2:45 pm

    Io mi ricordo pure di uno che aveva definito il Giappone “il più perfetto dei mondi” o qualcosa del genere. Era uno che viveva in Australia.

    =D

  10. albino mercoledì 4 febbraio 2009 alle 3:34 pm

    Si, e i 3.0… ma noi si faceva anche dell’ironia, pero’! XD

    Il piu’ perfetto dei mondi e’ la figa! XD

  11. Tonari mercoledì 4 febbraio 2009 alle 4:57 pm

    Comunque caro Cyan non ti crucciare. Buttati se non sei soddisfatto del luogo in cui vivi, al limite ci avrai provato. Se ti trovi male puoi sempre tornare indietro ricco di un bagaglio di utile esperienza (anche lavorativa immagino).

    In Giappone a mio avviso si può riuscire a vivere, ma da una parte bisogna essere un po’ giapponesi e dall’altra cercare di dosare le frequenze occidentali e nipponiche in modo da trovare il giusto equilibrio.

    Ti dico questo perché non è sempre facile rapportarsi con gli indigeni e vivere completamente in mezzo a loro (come faccio io) può essere molto duro: certe battute non le capiscono, con la fica hanno un rapporto coflittuale (io ne parlo e ci scherzo e passo per maniaco, poi però loro vanno a puttane), il lavoro occupa quasi tutta la loro vita.

    Nessuno può diventare completamente giapponese a meno di annullarsi completamente (sempre che voglia farlo poi), ricordatelo.

    Piccola postilla sulle nippe: ti cacano ti cacano, certo dipende da come prende, non brillano per intraprendenza, ma con un po’ di faccia tosta ce la puoi fare, del resto molte ne han fin sopra i capelli del frigido maschio orientale.

    Ma rispetta sempre la seguente formula: esci da solo con una tre volte e alla terza mettile la lingua in bocca.
    Solitamente funziona (problemi di comunicazione a parte).

  12. Cyan mercoledì 4 febbraio 2009 alle 6:29 pm

    Grazie per i pareri.

    Albino, premettiamo che come carattere le Italiane non mi piacciono, almeno il 99,999% (senza esagerare) di quelle che incontro.
    Sono stato influenza dagli anime, dalle donne ideali che si vedono lì. Però non mi ritengo così scemo da crederci alla cieca ai cartoni ^^. Girando su vari blog, forum, che riguardano la vita in Giappone, molti mi hanno confermato la bontà delle Giapponesi però! Anche gente sposata o fidanzata con Giapponesi. E’ vero che la mia posizione può sembrare estrema, ma non è che io abbia deciso nulla eh.
    Il tuo blog mi ha toccato perchè mentre c’è una miriade di blog che parlano bene (e bene è dire poco…) del Giappone, tu pare che non nasconda i difetti.
    Sarà che fino a che non ho conosciuto il tuo blog, c’era gente che se gli chiedevo gli aspetti negativi del Giappone, o se chiedevo i loro pareri su aspetti negativi che conosco, si incavolavano pure!! Trovavano sempre una scusa per difendere sto Giappone.
    In Giappone non ci sono andato, ma in Italia ci vivo…e posso solo aggiungere un bleah!…

  13. Tonari mercoledì 4 febbraio 2009 alle 6:37 pm

    Scusa ma son curioso di leggerli sti blog che osannano il Giappone, dammi qualche link…

  14. Akanishi mercoledì 4 febbraio 2009 alle 8:26 pm

    sì anch’io son curioso di leggere un po’ di ‘sti blog di invasati.

    Ti hanno confermato “la bontà delle giapponesi”??… dio mio.

  15. Cyan mercoledì 4 febbraio 2009 alle 8:29 pm

    Sono sincero: non li voglio dare. Conosco anche gli autori di alcuni di questi blog. Molti manco li ho aggiunti tra i preferiti, ma ho letto una volta (diciamo per intero) e poi basta. Alcuni sono Italiani, altri Inglesi. Poi pure su un forum (che anche questo non voglio dare) ho incontrato gente che straosannava il Giappone, e ogni volta che puntualizzavo un difetto mi contraddicevano, ed erano anche incavolati.
    Cmq voi in Giappone ci siete stati in vacanza, o ci vivete come Albino?

  16. Akanishi mercoledì 4 febbraio 2009 alle 10:27 pm

    Be’ ma non è che voglio andare sul loro blog a litigare con loro… ma se hanno posizioni così fanatiche è logico che mi fido poco del loro giudizio.

    io sono stato per quasi 2 anni a Tokyo tra il 2005 e il 2007 (per lavoro, non a fare il fancazzista come Albino 😉

  17. Tonari giovedì 5 febbraio 2009 alle 6:43 am

    Ma dai almeno dacci qualche indizio, dicci cosa scrivere su google per trovarli.

    Se parli di forum poi vabbè basta farsi un giro su un qualunque forumfree e troverai frotte di minchioni incapaci persino di scrivere in italiano… non andrai mica a fidarti di quelli?

    Vorrei leggerli per capire se i loro giudizi si basano su elementi reali (e quali).

    Io vivo e lavoro vicino a Himeji, profondo Kansai, da aprile dell’anno scorso. Nel 2005-2006 ho passato 10 mesi a Tokyo, a studiare alla Keio.

  18. Cyan venerdì 6 febbraio 2009 alle 1:20 am

    Guarda molti li ho trovati cercando con google. Nemmeno mi ricordo esattamente cosa scrivevo nel motore di ricerca. Ma desideroso di sapere più informazioni sulla vita “reale” sul Giappone diverse volte mi sono messo a cercare. E sempre trovavo blog che parlavano bene, ma quasi nessuno che realmente vive là. Effettivamente la maggior parte delle persone che vivono là non ne parlano poi tanto bene…
    E mi riferisco anche a video che ho trovato su youtube.
    Cmq cercavo cose tipo life japan, blog japan, e non ricordo che altro.
    Ho trovato sto blog cercando qualcosa come “emigrato giappone”. Anche perchè volevo trovare i pareri di chi era davvero andato a vivere lì, e non i soliti vacanzieri che anche se dicono che non è il paradiso, alla fine ne parlano come se lo fosse.

  19. albino venerdì 6 febbraio 2009 alle 10:46 am

    Certo che Tonari, Cyan ha ragione… Altro che 3.0, qua siamo in un paese di macchine programmate per lavorare!

    Emigriamo in Thailandiaaaaaaaaaa *__*

    lol XD

  20. Tonari venerdì 6 febbraio 2009 alle 11:05 am

    Inevitabilmente lo specchio di quella efficenza che manda in visibilio vacanzieri e otaku occidentali vari in Giappone (e soddisfa anche me sia chiaro) è che questa efficenza ha un prezzo.

    Se si vuol essere dentro al sistema e goderne quotidianamente (lavorando in tal Paese) bisogna rendersi conto che è necessario passare “dall’altra parte del bancone” e spaccarsi la schiena come fanno tutti.

    Questo a parte casi particolari, come essere impiegati in consolate e ambasciate o lavorare per aziende straniere.

    Meditate gente, meditate.

  21. Cyan sabato 7 febbraio 2009 alle 12:37 am

    E’ vero, spesso si vede il Giappone come il paese dei divertimenti, ma “noi” (che non ci siamo andati o ci siamo solo andati per vacanza) proprio non ci rendiamo conto di una cosa semplice come il fatto che appunto, i vacanzieri vanno da una parte dei banconi, gli “abitanti” vanno dall’altra parte.
    Ma quanto allo spaccarsi la schiena, è vero anche questo? Anche perchè lavorare efficientemente non è sempre sinonimo di tanto, cioè, significa soprattutto lavorare bene (non nego occhio che lavorano anche 12 ore al giorno). Non si fatica forse di più in Italia dove non c’è rispetto (mi riferisco proprio al lavoro), dove si deve fare anche il lavoro per i colleghi scanzafatiche, etc. etc.?
    La mia non vuole essere una domanda retorica eh, ma una domanda vera e propria.

  22. Tonari sabato 7 febbraio 2009 alle 8:13 am

    Guarda hai posto una questione molto interessante su cui si potrebbero scrivere libri su libri. Non ho mai lavorato in Italia (il mio primo impiego fisso è quello che ho adesso, in Giappone) e quindi potrei avere delle percezioni sbagliate.

    Alcuni rimangono in azienda per pura “cultura aziendale” a non fare praticamente nulla, ma ti assicuro che per avere i negozi aperti tutti i giorni fino alle 10 qualcuno che si spacca la schiena ci deve essere… e non devono essere i pochi.

    Io lavoro 6 giorni su 7 (riposo raramente il sabato) e una volta al mese anche la domenica (che posso recuperare durante la settimana… se non ho troppo lavoro). Ultimamente vado via sempre alle 9 di sera perché mi stanno facendo studiare un milione di cose. C’è gente che però rimane anche più a lungo.
    Le ferie ci sono e in teoria è obbligatorio prenderle, ma non le usa nessuno. Non esistono giorni di malattia, non c’è alcun corpo sindacale.

    Che poi il fatto che tutti si impegnino possa essere stimolante quello senza dubbio (per ora sono abbastanza soddisfatto), ma pretendono orpo se pretendono.

  23. kiruccia martedì 10 febbraio 2009 alle 4:44 pm

    Cyan, posso chiederti quanti anni hai?
    “come carattere le Italiane non mi piacciono, almeno il 99,999% (senza esagerare) di quelle che incontro”… che dire… sei molto sfortunato!!! Riguardo la bontà delle giapponesi… ahahahah! Ce ne sono sicuramente di molto buone… e anche di stronzissime… la differenza però forse è la facciata: per CULTURA sono portate ad essere sempre estremamente cordiali, anche se dietro ti stanno maledicendo (e te ne accorgerai DOPO, quando non ti cagheranno più e tu manco avrai capito perché); le occidentali invece possono permettersi di essere più schiette… ma ce ne sono di buone e stronzissime pure qui, eh! Come puoi generalizzare? Forse dovresti andare un po’ più a fondo e conoscere un po’ meglio quel 99,999% di ragazze italiane insopportabili…

    Riguardo ai tuoi commenti sul lavoro, vorrei farti un’altra domanda: dove vivi? In che zona d’Italia? Nel “ricco” Nordest (dove vivo e lavoro io, e da dove provengono pure Albino e Akanishi) si lavora parecchio, anche da me c’è gente che finisce oltre le 21 e lavora al sabato, io non lo faccio per scelta, cosa che probabilmente in Giappone non si può fare! Ma colleghi scansafatiche non ce ne sono o sono pochi (e cmq è fisiologico). A differenza però del Giappone qui c’è un minimo di tutela, ci sono giorni di malattia, di ferie ne facciamo poche ma quando ho chiesto 20 giorni per andare in Giappone nessuno ha battuto ciglio (o quasi), dal momento che ho fatto in modo di organizzare il lavoro in modo tale che l’azienda non ne risentisse molto. Una mia amica giapponese si è dovuta licenziare per poter venire qui un mesetto…

    Forse vivi in una realtà diversa dalla mia, ma forse, più che puntare al Giappone (che hai parecchio idealizzato…) dovresti prima guardarti attorno. Ovviamente sei liberissimo di andare in Giappone (anche io sono un’invasata per quel che riguarda il Giappone, sia chiaro!! :)), però vorrei farti un esempio: quest’estate sono andata in vacanza in Spagna. Io e la mia amica uscivamo ogni sera, ed ogni sera era uno sprecarsi di complimenti da parte di tutti i ragazzi che incontravamo, “guapas” di qua e “guapas” di là… Siamo tornate qui con molta nostalgia, perché qui (sempre nel ricco Nordest) i ragazzi (e le ragazze) se la tirano da morire, vai in un locale e se ne stanno tutti imbalsamati a mettere in mostra il pantalone firmato e ad aspettare chissà che… Però, in mezzo a questi ce ne sono (e sono tanti) che hanno idee ed interessi da condividere, basta solo aver voglia di aprire le orecchie ed ascoltare…

  24. albino martedì 10 febbraio 2009 alle 5:03 pm

    Quoto Kira e sottoscrivo… 100%!

  25. Cyan martedì 10 febbraio 2009 alle 5:38 pm

    Vivo al centro, e ce ne sono molti di scansafatiche quì dalle mie parti. Spesso poi quando si va in un negozio per comprare, e chiedi aiuto ai negozianti, pare quasi che ti facciano un favore, come se non gliene fregasse niente di vendere o no.
    Purtroppo vivo in una piccola città, e almeno dalle mie parti ci sono solo cloni. Quelli che hanno idee un po’ diverse sono solo degli sfigati, ripeto, dalle mie parti.
    Sto pensando già da tempo che magari gli spagnoli hanno l’allegria degli italiani, ma con molta civiltà in più.
    Riguardo al Giappone, sono anche quì proprio per imparare di più a riguardo.

    Mi dà fastidio sentire sempre la gente del nord che si vanta di essere superiore, ma essendoci stato al nord effettivamente ho potuto verificare che ciò è spesso vero. Ho conosciuto gente del nord con la quale mi ci sono trovato molto bene. E cmq non nego che quì al centro o anche al sud ci sia gente con la quale è una delizia starci in compagnia.
    Solamente, non fate tanto sfoggio della vostra superiorità per favore. Ripeto, spesso avete ragione, ma non sbandieratelo ai quattro venti.

  26. Tonari martedì 10 febbraio 2009 alle 7:47 pm

    Mah io credo che esistano luoghi in cui una persona si trova meglio e altri in cui sta peggio per “carattere”.

    Il mio, più affine alla mentalità nipponica (di natura), mi permette di vivere in un Giappone “hardcore” che pochi sopporterebbero e contemporaneamente mi fa provare l’orticaria al pensiero di tornare in Italia.

    Ma sono un caso (umano =D) e ho avuto modo di capirlo nell’anno alla Keio.

    E’ per questo Cyan che io invece ti consiglio di provare a soggiornare per un periodo non inferiore a un anno nel beneamato arcipelago. Vedrai, molte cose ti saranno più chiare e finalmente potrai decidere con più chiarezza cosa fare della tua vita.

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