Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Sarah

But for one crowded hour, you were the only one in the room
And I sailed around all those bumps in the night to your beacon in the gloom
I thought I had found my golden September in the middle of that purple June
But one crowded hour would lead to my wreck and ruin

Stamattina l’aria aveva un profumo speciale, di sole e di vento d’inverno.
Mi ero svegliato come sempre trascinandomi dalla camera alla doccia, a 40 minuti dal primo suono di sveglia. Dopo aver fatto colazione con latte fresco, ero uscito infilandomi l’ipod nelle orecchie. Il treno stamattina non era poi cosi’ pieno, e avevo persino trovato un posto a sedere a tre stazioni dalla mia, un record.

E’ stato allora che una canzone ha fatto il suo ingresso nella mia mattina. Come uno schiaffo, mi ha riportato indietro ad un tempo di ricordi dimenticati e di sentimenti che avevo lasciato morire. Il treno e’ scomparso, la gente e’ stata sostituita da palme al vento.

view-by-day

Lei era piu’ giovane di me di dieci anni, faceva la segretaria nel mio vecchio progetto. Ricordero’ sempre il suo primo giorno. E come dimenticare le sue braccia sottili, i capelli raccolti, e il tubino grigio con cui si era presentata al lavoro? Conciata in quel modo voleva di certo sembrare piu’ vecchia, ma l’unico risultato che aveva ottenuto era stato quello di farmi seccare la gola mentre mi presentavo.

Siamo stati colleghi per qualche mese, prima che lei si licenziasse. Qualche mese sufficiente a farci unire pericolosamente, troppo. Lei affascinata dall’europeo che sapeva tante cose, io che morivo solo a guardarla.

Ma tra di noi non e’ successo nulla, nonostante l’attrazione. Passavamo le giornate a chattare in msn ai due angoli dello stesso ufficio, attenti a non farci scoprire. Lei aveva un ragazzo cui voleva restare fedele, piu’ al principio di non tradire che al ragazzo in se’. Con i suoi vent’anni prendeva le cose come acqua fresca, matura abbastanza da sapere di non essere innamorata, piccola abbastanza da vivere il momento senza problemi.
Io accettavo la cosa perche’ condividevo l’idea e poi perche’ sapevo che alla sua eta’ le storie finiscono, e che presto o tardi sarebbe arrivato il mio momento. Buoni propositi a parte, col passare del tempo siamo comunque finiti per l’uscire a cena quasi contro la nostra volonta’, e poi ci siamo incontrati ad un party in spiaggia pur se avevamo promesso di evitarci, e anche se a parole non volevamo non siamo riusciti a fare a meno di baciarci. Baci lampo, da cui entrambi ci siamo ritratti subito pensando che non si poteva, che non era corretto, che eravamo colleghi, che lei era impegnata, che, che, che.

Poco dopo quei piccoli incidenti di percorso lei si e’ licenziata ed e’ partita per il deserto australiano, andando fare la cowgirl col suo ragazzo, e io me la sono messa via.
Al lavoro abbiamo ricevuto la notizia dal giorno alla notte, ma io me lo aspettavo. Aveva sete d’avventura, di conoscere e di trovare uno scopo nella vita. Io in quei giorni partivo per il deserto a mia volta. Sarei stato bloccato a migliaia di chilometri da lei e con altri cazzi per la testa, lavorativi e non. Insomma ho allargato le braccia, ho dato la colpa al destino, ho girato la testa dall’altra parte e sono andato avanti.

Ma non era veramente finita.
Scomparsa del tutto per mesi interi, e’ poi tornata a farsi viva l’anno seguente, da single. Un messaggio su facebook, un’uscita a pranzo, poi dopo poche settimane un altro pranzo, stavolta a casa mia.
“Per favore, prenditi il pomeriggio libero. Stiamo insieme un poco” mi ha detto. Io ho obbedito, sapendo come sarebbe andata a finire. Era quello che entrambi aspettavamo da piu’ di un anno.

Mentre stava tra le mie braccia, quel pomeriggio mi ha detto “nel deserto ho trovato la mia strada. Voglio diventare una veterinaria”. Io l’ho incoraggiata con grandi parole, mentre realizzavo che dopo quel giorno non l’avrei mai piu’ rivista. Dopo poco infatti si e’ iscritta all’universita’, lasciando Brisbane ed uscendo dalla mia vita.
Nei mesi successivi ho provato a chiamarla un paio di volte, ma lei ha sempre tagliato corto le telefonate. Nessuna tragedia: i miei dieci anni in piu’ mi avevano fatto capire quello che lei non mi riusciva a dire. Quella era solo la prova del nove che cercavo.
Un giorno ho notato che il suo stato su facebook era cambiato. Ecco il motivo: aveva trovato un ragazzo della sua eta’ con cui stare. Era tutto come l’anno precedente: era attratta da me ma voleva vivere e fare le sue esperienze, pensare a se stessa, stare con qualcuno con cui divertirsi e non sentirsi legata. Vivere una storia leggera da ragazzini, ubriacate da universitari piu’ che cenette al lume di candela. Entrambi sapevamo che con me non sarebbe stata libera come voleva. Io ero li’ per restare, lei invece aveva un altro lustro e rotti di divertimento prima di accasarsi.

Io ho accettato e sono scomparso in silenzio, cancellandola dai miei contatti senza dire addio e seppellendo il suo ricordo senza quasi rendermene conto.
Fino a stamattina, quando una canzone mi ha catapultato su di un divano lontano migliaia di chilometri, in un assolato pomeriggio del Queensland il cui cielo assomigliava a quello della Tokyo di questa mattina.
Sono tornato da quegli occhi azzurri in cui mi ero perso per tanto, troppo tempo, e che quel giorno avevo potuto far miei.

Piccola Sarah, questa canzone e’ dedicata a te. Spero tu sia felice, ovunque tu sia.

Qui c’e’ il testo, per chi vuole.


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25 risposte a “Sarah

  1. Cyan giovedì 12 febbraio 2009 alle 10:05 pm

    Sarebbe bello se potesse leggere questo post…

  2. albino venerdì 13 febbraio 2009 alle 12:02 pm

    Ma anche no… non ho sentimenti repressi da confessare a posteriori, va bene cosi’.

  3. T'aLon venerdì 13 febbraio 2009 alle 6:03 pm

    ma perchè non la ricerchi su facebook?
    Odio le fini così….
    BAXXX

  4. Tonari venerdì 13 febbraio 2009 alle 6:37 pm

    Sei un fottuto poeta ='(

  5. albino sabato 14 febbraio 2009 alle 9:56 am

    Ahaha! T’alon io ero suo amico in facebook e io ho deciso di cancellarla… era finita, strade separate, bene cosi’! ^___^

  6. Cyan sabato 14 febbraio 2009 alle 10:11 pm

    Come devo fare per avere la pass?

  7. albino domenica 15 febbraio 2009 alle 2:15 pm

    Tipo risolvere l’enigma? 😛

    Se non te lo sudi che bonus e’? Pensa pensa… vedrai che ci arrivi!

  8. Cyan domenica 15 febbraio 2009 alle 6:16 pm

    Ah sì non avevo letto l’ultimo update. Mi ricordavo post vecchi dove dicevi che bisognava chiederti la pass per leggere i post protetti ^^.

  9. Gaia lunedì 16 febbraio 2009 alle 10:42 pm

    …è bello pensare che a volte basta una canzone…

  10. Fede martedì 17 febbraio 2009 alle 12:09 am

    Due cose:
    1. ho passato mezz’ora a inserire tutte le possibili parole di 4 lettere possibili senza successo. Mo basta! spero almeno che ne valga la pena sta fatica 😉
    2. ho perso anche la password vecchia e non ho più la tua mail…allimmortè!!

  11. albino martedì 17 febbraio 2009 alle 6:12 am

    Fede: la parola e’ facilissimaaaaaa! Hai letto il post NELLA SUA INTEREZZA?!

    Per la mail basta che vai nel post vecchio in cui la dico… era tipo in ottobre? Settembre?

  12. elisa mercoledì 18 febbraio 2009 alle 3:48 pm

    albi, che bello sto post…mi hai rivivere momenti del mio passato simili al tuo con una tenerezza incredibile…sei veramente un poeta e ammiro questa tua capacità di riportare i sentimenti in parole scritte, cosa che ahimè io non so fare…un bacio grande…

  13. elisa mercoledì 18 febbraio 2009 alle 4:03 pm

    nemmeno io becco la password e ne o provate tantissime…mumble mumble…

  14. Pingback:Quello che non e’ (stato) « Professione: zingaro

  15. mayamadaku venerdì 9 luglio 2010 alle 8:57 am

    sarà lei, fra un lustro e poco più, a tornare su di te, anche solo mentalmente, a capire di non aver capito, magari a ricercarti quando forse ti avrà perso per sempre OPPURE la storia non esisteva e l’attrazione, ahimé, per quanto sublime e vitale, non è spesso la vita reale che ci costruiamo a mò di galera. GAMBARIMASHOooo (posso mandarti una vaganota di ingegneri nel mio AMATO Giappone?)

  16. Pingback:Cieli azzurri e alghe secche « Come sa di soja lo riso altrui

  17. goguz88 sabato 27 novembre 2010 alle 9:22 am

    penso tu abbia scritto una marea di…

    diciamo che non sono d’accordo su nulla O.o

    questo post non lo capisco proprio.. a volte sono troppo sincera e rischio di offendere quindi mi fermo qui.. però sappi che secondo me stai sbagliando modo di vedere le cose!

    • albino sabato 27 novembre 2010 alle 12:11 pm

      Goguz che droghe prendi? Guarda che non c’e’ da essere o non essere d’accordo su questo post, non e’ che stavo parlando di politica eh! Come si puo’ essere in disaccordo quando uno racconta un’esperienza di vita??
      Cioe’, se uno ti dice “oggi sono andato a tagliarmi i capelli!” tu gli rispondi “non sono d’accordo!!” ???
      No sul serio, ti eri fumata qualcosa e contemporaneamente avevi le tue cose ed eri in crisi post adolescenziale? LOL

  18. goguz88 sabato 27 novembre 2010 alle 7:38 pm

    quello che hai scritto è bellissimo sotto un certo punto di vista.. ma se scrivi su un blog allora accetta anche un pensiero diverso dal tuo, forse sono stata un po’ dura e chiedo scusa se ti sei offeso.. a giudicare dalla tua risposta forse è meglio se non scrivo quello che penso rispetto a ciò che pensi sull’amore e sulle donne che arrivano troppo presto, o troppo tardi, o con le quali semplicemente non va.. ti chiedo scusa e vai pure avanti a scrivere che sei molto bravo.. quando hai voglia di sentire che ho da dire io su tale argomento fammelo sapere 🙂

    • albino domenica 28 novembre 2010 alle 9:35 am

      Ma figurati, sei piu’ che libera di dire la tua, qui ognuno lo fa – nei limiti dell’educazione, ovviamente. 🙂
      Donne arrivate troppo presto, o troppo tardi… chi puo’ negarlo? A quasi 35 anni uno si guarda indietro, e si rende conto che la tempistica (e l’eta’) sono fattori essenziali. Tanto quanto l’essere compatibili, il piacersi, ecc.
      Sai quante volte ho trovato tipe con cui sarebbero nate storie bellissime, ma eravamo occupati, oppure qualcuno aveva altri piani, o vivevamo in continenti diversi? La vita e’ fatta anche di occasioni, non si puo’ negare.

  19. manufablife lunedì 1 agosto 2011 alle 8:24 pm

    A me da’ l’impressione che goguz88, anziché essere in “disaccordo”, abbia proprio voglia di essere travolta da un’esperienza del genere… eheheh e chi non lo vorrebbe… a lieto fine o no… ci si scalda il cuore…

    e poi… è pur vero che siamo tutti liberi di poter dire la propria… ma c’è un modo per tutto…

    “Dire la verità in faccia” in genere si rivela solo sinonimo di maleducazione mista ad “acidità”.

    Dammi retta, fatti prendere per mano dal primo ragazzo che incontri (e che ti piace), andate in riva al mare, leggete un libro insieme, baciatevi al tramonto… e se lui torna alla sua vita il giorno dopo poco importa…

    L’importante è, di tanto in tanto, sentirsi vivi e capaci d’amare ed essere amati. Anche solo per un giorno.

    Myfablife

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