Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Chi non salta dalla rupe non imparera’ a volare

Oh voi illetterati ignoranti che non siete altro, che come unica opera letteraria leggete questo blog, ascoltate.

Se non siete diventati proprio del tutto analfabbbeti, vi consiglio questo libro. Ecco la copertina.

9788806191559gSi tratta di un romanzo che ho letto qualche mese fa in inglese. Il titolo e’ HardBoiled Wonderland and the End of the World.

ところで。Mi e’ venuto in mente di questo libro perche’ nelle news italiane hanno ricominciato a parlare del caso Englaro.

Quando il caso e’ scoppiato avevo affrontato l’argomento a cena con una tipa. E il discorso inaspettatamente e’ andato a parare su questo libro.

Lasciate che vi dica come la penso io. Io sono per la liberta’ di coscienza: ognuno deve poter decidere del suo destino. Fosse per me, farei una legge in cui ognuno puo’ andare con comodo nel suo comune di residenza e dichiarare chi vuole sia il suo responsabile legale in caso di incapacita’,  chi vuole siano i suoi eredi (a prescindere dai legami di sangue), il suo desiderio o meno di essere eutanasizzato, il suo desiderio o meno di essere spinastaccato, la sua preferenza rispetto al sondino (Si / No / Supperilculo). Siamo in un paese libero, no?

Una volta ottenuta la liberta’ di scelta, io so cosa deciderei per me. Io farei la crocetta sul NO: per me stesso non farei staccare la spina. Credo di essere abbastanza singolare in questo: di solito le gente risponde un doppio Si’ (Sei per la liberta’ di scelta? – Si’.  Ti faresti staccare la spina? – Si’) o un doppio No (Sei per la liberta’ di scelta? No. Ti faresti staccare la spina? – No). Io sono uno schizofrenico Si’-No. Non ce ne sono tanti come me.

Il perche’ non mi farei staccare la spina e’ spiegato in questo romanzo di Murakami.
Leggetelo. Magari troverete un motivo per non chiedere che vi sia staccata la spina, se mai dovesse passare una legge sul testamento biologico che sancisca la liberta’ di scelta.

Nessuno sa descrivere con precisione cosa ci sia dall’altra parte, ne’ i portabandiera dell’eutanasia, ne’ gli uomini di fede (fede e’ fede, conoscenza e’ conoscenza). Quindi si tratta di fare una scommessa.
Gia’. Nel limbo tra la vita e la morte potrebbe esserci silenzio e un’infinita attesa di morire, il dolore atroce, oppure un microsecondo di coscienza e poi la fine.

Ma se ci fosse anche l’1% di possibilita’ di vivere in un’eterna Hard-Boiled Wonderland, non sarebbe un peccato staccare la spina? Non sarebbe un terribile errore?

A ognuno la sua scelta.

Annunci

7 risposte a “Chi non salta dalla rupe non imparera’ a volare

  1. Laura lunedì 9 marzo 2009 alle 3:34 pm

    Allora gli skizzopazzoidi sono almeno due: tutti hanno il sacrosanto diritto di scegliere e io … bhe, Steve sa che in caso mi dovrebbe pettinare e pure mettere lo smalto sulle unghie dei piedi!!!!

  2. Fede martedì 10 marzo 2009 alle 4:39 pm

    veramente siano in tre! Anche se io sarei per una soluzione tipo: se dopo tot anni non succede il miracolo stacca tutto!
    bello Murakami! questo libro non l’ho letto ma dei 3 che conosco mi sento di consigliare ” Tokio Blues- Norwegian Wood”…non c’azzecca niente con il tema del post ma è struggente!
    cmq per la storia della scommessa mi sembra molto pascaliana 😉

  3. Tonari martedì 10 marzo 2009 alle 6:10 pm

    E che ne sai Albino… magari adesso stai vivendo proprio in quel limbo.

  4. Vale mercoledì 11 marzo 2009 alle 3:42 am

    I casi della vita…mi sono appena presa Norwegian Wood…se mi piace leggerò anche questo che consigli tu!

    E per ricollegarmi al post…io sono per il doppio sì.

  5. albino mercoledì 11 marzo 2009 alle 12:18 pm

    Anch’io ho letto parecchi libri di Murakami.
    Secondo me Hard Boiled Wonderland e’ di gran lunga il migliore che ha scritto.

  6. Ory mercoledì 11 marzo 2009 alle 6:42 pm

    Primo, non ti sei ricordato di farmi gli auguri!
    Secondo, finchè metti la parola facebook nei titoli dei tuoi post il mio server mi butta fuori appena cerco di lasciare un commento, accipigna!

  7. kamamuri martedì 17 marzo 2009 alle 5:44 am

    Dunque: io sarei per un doppio sì MA con una eccezione: se nella alimentazione forzata riescono a darmi insalata di riso allora possono anche non staccarmi mai.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: