Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Qualita’, convenienza, cortesia. E ampio parcheggio.

Oggi mi sono dovuto svegliare alle 6:15 per andare a fare le visite mediche per il mio visto australiano. Sempre per il principio secondo cui in Australia la sinistra e’ molto piu’ a destra di Mussolini, per ottenere la residenza qui ti chiedono una lista di credenziali, esami etc. che non finisce piu’. Altro che la Bossi-Fini.

Alle 8 avevo appuntamento al 340 di Adelaide Street adel(Vedi figura). Questo quello che mi aspettava.

1- Coda allo sportello. Consegna dei moduli pre-scaricati e compilati via internet, esibizione del passaporto, pagamento.

2- Seduta sul seggiolino a sinistra, prego sorrida, e viene fatta la foto da applicare alla pratica.

3- Attesa per esame del sangue.

4- Esame del sangue.

5- Attesa per visita medica.

6- Visita medica consistente in: altezza, peso, visita oculistica. 

7- Consegna della boccetta da riempire per esame delle urine, pregosiaccomodi quellae’laportadelbagno.

8- Attesa per raggi X.

9- Radiografie ai polmoni.

Beh, non ci crederete. Pareva una staffetta. Cioe’, neanche il tempo di dire “buongiorno come va?”… pareva una corsa ad ostacoli. Morale: alle 8:25 ero fuori.

In ascensore trovo l’infermiera (bona, tra parentesi – tipo 26-28 anni?) che mi ha fatto l’esame delle urine. Le faccio: “wow, sono le 8:25. In Italia alle 11 sarei stato ancora qui a fare code“. Ride, mi dice “eh si“, ma poi si apre la porta dell’ascensore e se ne va, troppo impegnata per fare conversazione.

Da qui, due considerazioni.
La prima: Anche in Italia gli statali sgambettano cosi’… 
La seconda: Quando ho fatto la visita medica per prendere il Certificato di competenza per le ferrovie australiane, durante l’esame delle urine l’infermiera e’ entrata in bagno con me a guardarmi il ciccio mentre facevo pipi’, per essere sicura che non imbrogliassi. Ovviamente aveva 60 anni. Questa invece, guarda caso, non e’ entrata. 

E ora i commentatori possono pure scatenarsi in commenti canzonatori & di bassa lega.

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9 risposte a “Qualita’, convenienza, cortesia. E ampio parcheggio.

  1. Lau mercoledì 6 maggio 2009 alle 1:45 pm

    Ci siamo passati anche Stevo e io (esclusi esami del sangue). Odio il sistema australiano, inutilmente umiliante e per certi aspetti ridicolo.
    Invece di chiederti l’altezza, ti misurano.
    Invece di chiederti il peso, ti pesano.
    E ci potrebbe anche stare, vogliono essere sicuri.
    Peccato che mi abbiano misurata coi tacchi e pesata vestita, perché se c’è una sola persona non puoi spogliarti, in quanto poi potresti accusare il medico di abusi (…). Ho domandato: ma come fa a misurarmi con i tacchi, non è la mia vera altezza. Risposta: guardo l’altezza dei tacchi e approssimo la sua altezza. Idem per il peso (grossolana valutazione del peso di maglione, jeans, stivali + intimo e sottrazione finale????Bho!). Non si faceva prima a chiedere??????? Tanto, approssimazione per approssimazione …
    Ovviamente anche la visita l’ho dovuta fare VESTITA, per i motivi di cui sopra. Mi sentivo improvvisamente catapultata nell’epoca vittoriana!
    Per la pipì, invece, un comodo passavivande fra il gabinetto e il laboratorio, stile: dal produttore al controllore!!!!
    Per chi non lo sappia, aggiungo: i risultati di questi esami vanno direttamente nel database dell’ufficio immigrazione. Ma tu non hai il diritto di venirne a conoscenza. Esempio: ho un tumore ai polmoni. Il dottore lo sa e non me lo può dire. Il delegato dell’ufficio informazioni lo sa, ma mi dice soltanto: visto negato per motivi di salute. Fossi in lei farei una visitina. Questo ovviamente può avvenire anche mesi dopo la visita. Quando magari il mio “problemino” non è più risolvibile.
    Come punta massima di presa per il culo, una copia dei risultati ti arriva a casa. Solo che è illegale che tu la apra la busta e quando inoltri la domanda di visto dei allegare anche la busta sigillata a prova della tua buona fede.
    Eh già: dopo aver usato per decenni questo continente come la pattumiera umana dell’Inghilterra, è giusto che ora facciano rigidi controlli. Mica che entri altra gente come loro.
    L.

  2. albino mercoledì 6 maggio 2009 alle 2:34 pm

    Sul serio? Azz mi ero dimenticato che fosse cosi’… io oggi ho fatto il test HIV, quindi se dovessi avere l’aids non me lo direbbero? Ma che senso ha???

  3. Lau mercoledì 6 maggio 2009 alle 3:01 pm

    Me lo chiedo anche io … L’impescrutabilità dell’immigrazione australiana. Comunque, no: nessuno ti direbbe un cavolo. Ecco, magari inizia a prenderti male se ti negano il visto permanente e non specificano perché.

    LI ODIO!!!!!
    Non meritano persone come noi!!!!!!

    _fine dei 5 minuti della superbia_

    L.

  4. T'aLon mercoledì 6 maggio 2009 alle 8:54 pm

    una mia amica ha fatto un anno della specializzazione di medicina al centro antiveleni. E nonostante avesse fatto tutte ste cose che fate voi, più un anno di corso di “inglese australiano” in Italia(obbligatorio), non le hanno fatto toccare un solo paziente!
    BAXXX

  5. Lau mercoledì 6 maggio 2009 alle 9:02 pm

    Probabilmente perché era troppo brava, visto che amano usare i tirocinanti australiani per fare i prelievi alle cavie-immigrati. Ho visto due amiche (su due che hanno fatto i prelievi in quel di Melbourne. Dunque 100%) con le braccia coperte dai lividi per settimane, perché “il tirocinante non riusciva a trovarmi la vena”.
    Scusate se sono polemica, ma questo argomento è troppo scottante per me.

  6. kamamuri giovedì 7 maggio 2009 alle 2:40 am

    Probabilmente in italia gli statali non sgambettano così perchè rovinati da 60 anni di democrazia cristiana e partito socialista…

  7. albino giovedì 7 maggio 2009 alle 4:43 am

    Ah perche’ se ci fosse il PD al governo ora, vedi come le cose cambierebbero! Sarebbero dei MISSILI proprio! Ahahah! XD

  8. kamamuri venerdì 8 maggio 2009 alle 7:50 pm

    non ho detto questo. Solo mi infastidisce che si parli come se l’italia fosse un paese post-comunista mentre invece la classe dominante è stata e continua ad essere un’altra. Semplicemente non posso dire cosa sarebbe perchè non è mai sucesso.

  9. albino venerdì 8 maggio 2009 alle 9:16 pm

    Non ho detto che e’ post comunista, ho detto che siamo fancazzisti! ;D

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