Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Quello che non e’ (stato) – 青空の匂い

Ci sono alcune tipe che sono passate attraverso la mia vita come dei fulmini. Altre non sono diventate storie per motivi di tempistica, di eta’, di occasione, di voglia. Altre non sono state per chissa’ quale motivo sconosciuto (o conosciuto, tipo il mio essere all’estero).
La maggior parte di queste tipe e’ stata archiviata nello stesso mucchio in cui ho ammassato i ricordi delle mie ex, quello dei “Capitoli Chiusi”. Ma non per tutte e’ cosi’. Alcune ritornano. A volte. Imprevedibilmente. Nei miei sogni.

In quei momenti sento come se mi fosse stata data la possibilita’ di vedere come sarebbe stato, se le cose fossero andate per il verso giusto. A volte mi e’ capitato con la mia Chimera. Ricordo lenzuola bianche ed una mattina di vento e di sole, la luce di un bacio, una spalla nuda accarezzata.
L’ultima volta mi ha detto, in sogno:

Ti amo, ma non ti amo.
Ho bisogno di te, ma posso vivere anche senza di te.
Voglio stare con te, ma non posso essere tua. Mi dispiace.

E poi nello stesso sogno mi ha lasciato, in aeroporto, per tornare da suo marito (che nella vita vera naturalmente non ha).
Quando gliel’ho raccontato si e’ messa a ridere. Mi ha detto: “forse e’ vero quello che ti ho detto in sogno”.

Stanotte invece ho sognato Sarah. Chissa’ come mai, era da mesi che non la pensavo. Eravamo in compagnia di altra gente in una situazione classica che penso tutti sognino ogni tanto. Una casa di non si sa chi, in cui non sai cosa stai facendo e dove incontri tantissima gente.
Sogno abbastanza canonico. Siamo in una stanza non ben definita di una casa in costruzione ma mezza in rovina, vuota se non fosse per alcune sedie ed un materasso per terra. La tensione e’ alle stelle, siamo attratti l’uno dall’altra ma c’e’ sempre gente in mezzo. Poi, finalmente restiamo soli. Dalla stanza si vede fuori. C’e’ un cielo azzurro di mezza estate, un vento leggero che filtra nell’edificio senza infissi, nuvole bianche che viaggiano libere. E’ il cielo della tranquillita’, lo stesso cielo e lo stesso profumo di vento che c’era nell’altro sogno.

Clear_sky

Lei e’ come la ricordo in quel pomeriggio di Brisbane. E quel giorno c’era lo stesso cielo, ancora, ma nel mondo reale. Si siede sulle mie gambe, siamo faccia a faccia. Indossa jeans tagliati al ginocchio, una t-shirt giallo chiaro. I suoi capelli sono lunghi dritti, sottili. Ci baciamo di un bacio che dura un’eternita’. E’ tutto cosi’ dolce… tanto quanto amaro, e dolce allo stesso tempo, e’ il sentimento che provo al mio risveglio.

Sarah e’ andata, non c’e’ piu’. E ancora, come mesi fa, non ho nostalgia. Sono stato toccato di nuovo da quel cielo di nuvole e vento che mi ha portato laddove non ho potuto essere con lei nella vita reale.

Ora sono qui. Non mi chiedo dov’e’, non mi chiedo cosa fa. E’ solo andata, come le altre. Ma a differenza delle altre non e’ finita nel mucchio dei ricordi. Perfino la mia Chimera un giorno fara’ parte di quel mucchio. Forse. Probabilmente. Di sicuro.

Sarah no. Lei e’ chiusa in un perenne limbo fatto di cieli azzurri e di vento.
Il suo ricordo rimane assopito e inavvertito per mesi, ma ogni tanto ritorna a farmi visita. Magari a causa di un dettaglio a caso. Ieri era Tanabata e forse la leggenda e’ riaffiorata nella mia mente, chi lo sa.
Non so cosa faccia scattare questi sogni… ma vorrei tanto saperlo. Magari nella vita reale al momento mi sento un po’ solo. E poi non bisognerebbe vivere di sogni. Ma la storia impossibile che non abbiamo avuto vorrei poterla vivere, anche se a puntate. Almeno di notte, almeno nella mia mente.
Comunque sia,

Ciao baby, ci vediamo nel prossimo sogno.

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6 risposte a “Quello che non e’ (stato) – 青空の匂い

  1. kamamuri mercoledì 8 luglio 2009 alle 8:24 pm

    “Non so cosa faccia scattare questi sogni… ma vorrei tanto saperlo.”

    forse non dovresti leggere cioè prima di dormire…

    🙂 (scherzo. Vedrai che le donne del blog ti diranno che sei dolcissimo. TVUKDB)

  2. Lau mercoledì 8 luglio 2009 alle 8:47 pm

    Io, in quanto “donna del Blogghe” realizzo la previsione di Kamamuri e dico che sei dolcissimo … tuttavia da “donna che passa troppo tempo con Cinicité” aggiungo: soprattutto quando si parla di realtà parallele, rielaborate nella dimensione del sogno e del racconto. Sei uno scrittore, del resto. E un fimminaro. Di quelli come Don Giovanni, però: che non mentono e, anche solo per un istante, danno una chance all’illusione che sia amore.
    Quella giusta ti farà essere così dolce sotto un cielo reale, e per sempre.

  3. albino mercoledì 8 luglio 2009 alle 8:51 pm

    Nessuno mi aveva mai dato del fimminaro!

    …Infatti la prima volta che ho letto questo commento ho letto “fiammifero”, ah ah!

    Kama: io non leggo Cioe’, io scrivo per Cioe’! lol!

  4. Akanishi au Québec giovedì 9 luglio 2009 alle 11:03 am

    siccome non sono una fimmina non ti dico che sei dolcisssimo invece a momenti mi arrivava la melassa al livello delle ginocchia, mi sono venuti in mente i Negazione ma forse lì è un problema mio:

    Sogni e bisogni nella vita di tutti,
    dei sogni puoi anche farne a meno,
    ma se non hai piu` bisogni…allora…
    Sei finito!!!!
    Sogni: pensi di averne bisogno?
    Bisogni: pensi di non sognare mai?

    Fimminaro te lo meriti tutto

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