Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Un faro nel Mare dei Ricordi

Quando sono in Italia non mi sembra di essere mai partito. Vedo i dettagli di una vita scorrermi davanti. L’albero di fichi su cui mi arrampicavo da piccolo. Il tappeto che vedo dal mio letto la mattina. Le strade, i sapori, la luce, la gente, tutto.

Ieri sera sono uscito con alcuni amici nel paese dove abita una mia ex di tanto tempo fa. Era mezzanotte quando ci siamo salutati. Passando per il centro ho visto una svolta familiare, quella che prendevo per andare da lei (un tempo era un incrocio, ora una rotondina – dettagli).
Ho deciso di fare una piccola deviazione e l’ho imboccata. Non per chissà quali pretesti o malinconie, ma per il puro e semplice gusto del ricordo. Ho preso l’occasione per rituffarmi nel passato, per vivere emozioni che non potrei vivere in nessun altro posto al mondo. Anche questo è essere a Casa, per me.

Mi sono infilato nella via della mia ex. Lei non abita più lì, ma non importa – per detonare il mio ricordo mi serviva solo la sceneggiatura. Sono passato lì davanti. Manca una siepe, la segnaletica stradale è diversa, ma il posto c’è.

Non mi sono nemmeno fermato, è bastato solo passarci davanti lentamente. E l’ho vista. Ha ancora 17 anni, mi stava aspettando davanti al cancello di casa. Ha dei bellissimi capelli lunghi, lisci, castano chiaro. Si è fatta la tinta in casa con una delle sue migliori amiche, durante un pomeriggio d’estate. Ha un vestitino corto che le lascia scoperte le spalle e le gambe, di colore blu scuro, che le ha fatto sua madre. Ha gli occhi più belli che si siano mai visti al mondo.

Anche da venti metri (e quindici anni) di distanza, mi ha fatto un sorriso che ha illuminato la notte. E’ passata, lo so, è andata per sempre. E’ cambiata, e non solo lei. Tutto è cambiato. Lo spazio e il tempo ci dividono in maniera irreparabile, ma non ero triste.

Perché so che esiste un punto nel mondo in cui posso vederla ancora. Perché so che la vita è un’avventura straordinaria che va vissuta giorno per giorno. Ma è straordinario ancora tornare a casa e ripassare davanti ad una casa, e rivedere il grande amore della mia vita. A comando, da lontano, per un istante. Sufficiente a darmi speranza e coraggio, per continuare a vedere e vivere e gioire di ogni momento.

Alla prossima.

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7 risposte a “Un faro nel Mare dei Ricordi

  1. kiara giovedì 1 ottobre 2009 alle 4:57 pm

    “il primo amore non si scorda mai” non si dice tanto per dire. ma giacché sei tornato nel patrio suolo, una sonora strombazzata, tanto per saggiare il terreno…no, eh?

  2. albino giovedì 1 ottobre 2009 alle 6:13 pm

    Lau: mah, chi lo sa :p

    Kia: macché, è sposata con prole appena nata – esattamente come te, ormai non ve la vedrò mai (più). Sigh.
    Sarebbe da cancellarvi dalla rubrica e da Facebook! 😀

  3. kiara venerdì 2 ottobre 2009 alle 3:45 pm

    “sarebbe…”?! a giudicare dalla frequenza dei tuoi interventi, pensavo l’avessi già fatto!!! 🙂

    (che pol, ‘sta storia delle mammine=terreno off limits, bah…!!!)

  4. lucka1995 martedì 14 febbraio 2012 alle 6:05 am

    Beato te 😀
    …Sì sto spulciando tutto l’ archivio eheh

  5. Lina lunedì 15 luglio 2013 alle 3:14 pm

    …..mioddio, come capisco……
    Solo che nel mio caso sono io la paesanotta rimasta a casa, mentre lui, il mio Grande Amore, è l’ing rampante e giramondo….
    Passo davanti a quella che era casa sua e lo vedo dietro i vetri della finestra, che mi saluta in lacrime, come durante quell’ultimo addio, tanti anni fa….

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