Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Meditation

Alcuni lettori si staranno chiedendo cos’ho da dire io, uomo di destra, a riguardo dei recenti avvenimenti del decreto interpretativo salva liste targato PdL.

Che volete che vi dica. Da una parte capisco il Presidente della Repubblica (diciamo, a spanne, al 30%?). In effetti (e lo diceva pure l’opposizione) vietare di esprimere il voto a una cosi’ larga fetta dell’elettorato di due regioni sarebbe stato un macello democratico. Immagino l’elettore lombardo del PdL, incapace di votare il candidato che voleva. Immagino il nuovo presidente della Lombardia, di sinistra in una regione di stradestra. Non sarebbe stato espressione della volonta’ popolare. Un casino.

Dall’altra parte (e qui entra in gioco il restante 70%), che cazzo. Possibile che in Italia non si riesca ad applicare una regola che sia una? Gli sarebbe stato bene a quella manica di insulsi. Una regola, una legge, non vale nulla?
La risposta evidentemente e’ NO, e non lo scopriamo oggi. Lo scoprimmo dopo il referendum che abrogo’ il ministero dell’agricoltura e foreste (ministero che esiste ancora). Lo scoprimmo dopo il referendum che abrogo’ i finanziamenti pubblici ai partiti (rientrati dalla finestra sotto forma di rimborsi elettorali). Lo scorpriremo quando il governo buttera’ nel cesso il referendum contro le centrali nucleari. Per la cronaca, io ero favorevole alle centrali, e dico ERO perche’ avremmo dovuto averle negli anni ’80 e ’90, quando quella era la tecnologia che serviva. Andare a cercare di fare le centrali oggi, quando lo sviluppo tecnologico si sta rivolgendo a fonti alternative veramente pulite, sarebbe come se la Sony togliesse gli investimenti per la ricerca sugli schermi LCD per destinarli ai lettori mangiacassette.

A mente fredda, e qui ritorno sul tema del rispetto delle regole, ho due sentimenti.

Il primo e’ di fastidio, ovviamente. Sarei incazzato se la sinistra avesse fatto una mossa del genere, perche’ non dovrei esserlo se lo fa la destra?

Il secondo e’ piu’ che altro una riflessione, che mi nasce dalla mia esperienza di italiano all’estero. L’Italia, come si sa, e’ un paese del G8 che finge serieta’ anglosassone pur essendo latino. E ce l’abbiamo sotto gli occhi tutti questa latinita‘. Questa cazzonaggine, chiamatela come vi pare.

Ma gli altri? Ho visto come funziona una societa’ “perfetta”, quella australiana, dove tutti seguono le regole. Ho visto un paese dell’immigrazione perfetta, la giustizia efficientissima, un sistema legislativo veloce ed attento al popolo, una democrazia vera e vivace, dove vige sempre il rispetto per l’altra parte e dove vincono le idee, non le persone.
Ma ho visto anche un Paese in cui l’autista dell’autobus non si ferma per farti salire se corri verso la fermata a un metro dalla porta e’ gia’ chiusa. Ho visto un Paese in cui non ti danno pacco che dovevi ritirare se fai per entrare in posta un minuto dopo la chiusura. Ho visto un Paese in cui la gente vive ingabbiata in regole cosi’ ferree da renderela in apparenza gioviale ma nel profondo fredda, distante.
Ecco allora come si arriva ad essere un Paese con piu’ morti per cirrosi epatica che per incidenti stradali. Un paese in cui tutti stanno a un braccio di distanza da tutti. Un Paese in cui non puoi parlare dei tuoi problemi con nessuno che non sia il tuo psicologo, perche’ nessuno ti ascolta, e nessuno vuole parlare dei suoi problemi. E mi dico: noi saremo cazzoni, ma almeno siamo veri.

Per non parlare del Giappone, poi, in cui questo vivere per le regole e’ filosofia di vita. Ma in cui lo sport nazionale non e’ il calcio, ne’ il baseball, ma e’ buttarsi sotto i treni.

E mi dico che in fondo non lo so se farei a cambio.

Cio’ non toglie che ci si deve scandalizzare per questi atteggiamenti. Perche’, cari lettori, diciamolo. Se solo i nostri politici e i nostri dirigenti fossero un filino meno cazzoni, potremmo eccellere non solo nel cibo e nel design. Potremmo essere lassu’, nell’olimpo di quelli che contano veramente, con i Paesi che in fondo vivono con le regole che gli abbiamo insegnato noi nella nostra storia plurimillenaria. Ma i politici alla fine dei conti cosa sono se non espressione del popolo italiano? Sono italiani come noi, i nostri politici siamo noi. E’ noi che dobbiamo incolpare, siamo noi che dobbiamo cambiare.

Noi, piccoli italiani che bestemmiamo ai politici ma poi non mettiamo la cintura, noi che non paghiamo il canone rai, noi che saltiamo la coda se ne abbiamo l’occasione, noi che in fondo se avessimo un po’ di potere lo useremmo (magari in buona fede) per dare un lavoretto di paraculo per un nostro povero cugino disoccupato. Noi che pieghiamo le regole quando fa comodo a noi e poi ci lamentiamo se i nostri politici fanno lo stesso.

Meditate. Incazzatevi pure, ma meditate.

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19 risposte a “Meditation

  1. Marco lunedì 8 marzo 2010 alle 12:44 am

    Concordo su tutta la linea tranne che per l’incazzatura.
    Proprio perchè segno di quanto sono “cazzoni” per arrivare a presentare liste in ritardo (immagino come si siano scannati fino alla fine per un posto in lista) è una situazione grottesca, che fa ridere.
    Il solito pasticcio all’italiana.
    Ma d’altronde che fare?
    Napolitano lo capisco al 100%.
    Andava posto rimedio in qualche modo.
    Me lo immagino mentre firma borbottando “ecchecazzo!”
    Per quanto riguarda l’appartenenza al G8 io dico sempre che alle riunioni dovremmo bussare e chiedere gentilmente se c’è posto…

  2. Lau lunedì 8 marzo 2010 alle 4:29 am

    Lo dici tu stesso: sei un uomo intelligente (ossimoro eheheh?) di destra, non un idiota da “tifo calcistico”. Quindi, da te, mi aspettavo esattamente un commento del genere. A parte questo, io sono disgustata: in Italia la regola è “chissenefrega delle regole”. E allora perché se io lascio passare una scadenza è un problema, se le scadenze non esistono? L’Italia è il caos e questo è l’esempio che ci danno quelli, tutti. (Cioè, dico: Mastella MINISTRO DELLA GIUSTIZIA in un governo votato da ME!!!!!). Una fetta di elettorato non rappresentata? E perché da quando i politici italiani rappresentano i loro stessi elettori? Vedi referendum. Ps Formigoni è di CL e lui farà prima e sempre gli interessi di Santa Madre Chiesa e poi (forse) del Popolo Lumbard. Facciamocene una ragione. Se l’Italia fosse bella come meriterebbe, vivremmo lì.

  3. kamamuri lunedì 8 marzo 2010 alle 3:35 pm

    Dai, su ancora uno sforzo e ci incontriamo. Devo ancora capire se io a dx o tu a sx o entrambi nel qualunquismo incazzoso…
    Sono parecchio d’accordo con te ma noto una cosa. La cazzonaggine appartiene ad entrambi gli schieramenti. Già da tempo non credo che i politici di sinistra siano duri e puri e quelli di destra merde. Chiarito questo però, penso che il frutto di questa cazzonaggine sia molto colpa del berlusconismo. Nota bene: non della destra. Del berlusconismo che ci vuole tutti felici e consumatori, sognatori di veline e rincoglionti da porta a porta. E la sinistra? la sinistra va dietro a questa cultura, incapace di offrire alternative che non siano innocui balbettii, condivisibili sulla carta, ma mai affermati con forza e sempre con mille distinguo. I nostri cervelli sono distrutti da quello che Aka chiama l’edonismo reganiano.
    A volte mi guardo intorno e dentro, e penso che gli arabi hanno ragione a volerci far saltare in aria tutti. Hanno ragione perchè siamo marci e decadenti.

  4. Akanishi au Québec martedì 9 marzo 2010 alle 3:23 am

    Fa onore ad Albino il riconoscere i torti (e i tordi) della tua parte, peccato che poi non ne tragga le conseguenze fattive. Se c’è una destra pataccara, come chiamava Montanelli il berlusconismo, va punita, e tocca agli elettori di destra avere più fermezza e dignità dei loro rappresentanti.

    Comunque, qui non è solo questione di cialtronaggine. Se c’è uno che se ne infischia delle regole e cerca sempre di forzarle è Berlusconi – e infatti non a caso è sotto processo, anzi processi.

    Ci sono dei precedenti per cui elezioni già votate sono state rifatte per problemi formali. E magari hanno avuto un risultato diverso. Sicuramente se il PDL fosse escluso, scoppierebbe un casino. griderebbero al colpo di stato, farebbero le vittime, inizierebbe una guerra giuridica a colpi di impugnazioni e cavilli. Sarebbe un male, ma chi può dire qual è il male minore.

    E’ inquietante che il governo intervenga in una materia (l’elettorale) su cui NON PUò legiferare. E’ un decreto illegale, è carta straccia, con tutta la firma del Presidente.
    Tecnicamente il TAR potrebbe benissmo rifiutare di prenderlo in considerazione. Legalità è davvero in questo caso una parola vuota.

  5. albino martedì 9 marzo 2010 alle 11:27 am

    Kama & Aka… il fatto e’ che se ci fosse una parte delle due ONESTA, ci sarebbe qualcosa da votare. E non venitemi a dire Di Pietro che vi sputo su un occhio! 😀
    Voglio obama!

  6. Akanishi au Québec martedì 9 marzo 2010 alle 3:42 pm

    Esiste anche l’astensione!!!

  7. fedri martedì 9 marzo 2010 alle 6:00 pm

    commenti come questo, la puntata di domenica di “Presa diretta”, “Report” non fanno altro che aumentare anche in Italia i morti per cirrosi epatica…io cmq spero sempre, anzi credo che si possa cambiare!

  8. kamamuri martedì 9 marzo 2010 alle 6:46 pm

    Disonesto per disonesto scelgo quella meno mafiosa e meno rincoglionente

  9. kamamuri giovedì 11 marzo 2010 alle 10:03 am

    Qui ci vuole un update:

    In questi giorni SB sta mostrando la sua vera faccia (da culo): ha il coraggio di scaricare la colpa del SUO casino sugli altri mentendo spudoratamente (ricordo che Milioni ha detto che era andato a prendersi un panino). E pazienza per il decreto ma almeno avessero ammesso ,l’errore invece no. Tracotante come un venditore di assicurazioni. E intanto si fa approvare la legge sul legittimo impedimento… con il voto di fiducia per essere sicuro. Ma non era Prodi quello che usava troppo il voto di fiducia? adesso invece va bene così e tutti zitti.
    E ancora pensate che i due schieramenti si equivalgano? L’ho detto tante volte, di sicuro il PD non sono angioletti ma qui la qualità umana è veramente diversa.

  10. albino giovedì 11 marzo 2010 alle 11:13 am

    Beh dipende dai punti di vista, come sempre. Checche’ tu ne dica, esiste un altro punto di vista ed e’ per quello che loro sono al governo.
    Dai comunque, seriamente. Senti la versione dei fatti by albino:
    Due tipi del Pdl un po’ coglioni, A e B, sono in fila. A va a farsi un panino, B gli da il cambio. Poi A torna, fa per ridare il cambio a B ma il radicale in fianco inizia a urlare al broglio, al fatto che stanno cambiando la lista oltre tempo massimo. In realta’ B vuole solo andare a pisciare, A ha ancora mezzo panino in mano. I radicali iniziano a far casino, i dipietristi ovviamente gli danno corda, mentre quelli del PD si guardano intorno come coglioni dicendo “eh? Cosa? Chi?”. I radicali si sdraiano per terra con fare gandhiano e iniziano sciopero della fame tra urla e casino.
    Poi quella giudicessa Anna non mi ricordo il cognome fischia il fallo ed espelle i Pdellini come un arbitro in malafede ai tempi di Moggi. Si scopre poi dal video del Tg3 che la tipa ha i poster del Che in ufficio, figurarsi non vedeva l’ora lei!
    Poi all’uscita intervistano quel famoso A che racconta l’accaduto. Ma ovviamente il giornalista comunista che lo intervista estrapola “ero andato a mangiarmi un panino” dal contesto, e ora tutta la sinistra usa quella frase estrapolata per argomentare, dimenticandosi delle condizioni al contorno, in pieno stile Travaglio.

    Impossibile? Mah, secondo me un paio di cose vere in questa iperbole ci sono. Poi ovviamente ne’ io ne’ tu eravamo li’ e non possiamo sapere come sia veramente andata. Anche se tu ti dici sicuro di saperlo, non so come fai, beata sicurezza… 😀

    lol

  11. fedri giovedì 11 marzo 2010 alle 2:01 pm

    Allarmante che la tua iperbole coincida perfettamente con la ricostruzione data ieri da Silvio e trasmessa da tutti i Tg come verità calata dal cielo ;-)…cmq che Travaglio tralasci le condizioni al contorno mi sembra un pò tirata per i capelli, anzi di più. Strano comunque che non ti stia simpatico un liberale duro e puro come lui 😉

  12. kamamuri giovedì 11 marzo 2010 alle 2:10 pm

    Beh senti, né tu né io eravamo la, questo è vero. Però le faccie tese immediatamente dopo il fatto le ho viste. Il commento ” te ne devi stare zitto! Muto!” rivolto a Milioni pure. Chi ha una giustificazione, specie in questi casi non si comporta così.
    E ovviamente glissi sul legittimo impedimento…
    Secondo me non c’è un altro punto di vista. C’è solo gente che continua a non voler vedere quello che è sotto gli occhi di tutti. Probabilmente perchè vive ancora nel culto del grande capo, grande scopatore e che miete il grano a torso nudo. ma è possibile che MAI dico mai ci sia una critica sull’operato del governo? Va sempre bene? Non sbaglia mai Berlusconi? Ha governato qualcosa come 12 anni negli ultimi 15 (+ o -) e ancora gli credete quando dice che i danni sono dovuti al mal governo della sinistra. Ma quale governo? Quello dell’Emilia, perchè un pezzo più grande d’Italia governato dal PD non lo trovi…
    Mi domando cosa deve fare per farvi cambiare idea. Scoparsi vostra nonna (o vostra sorella piccola)? ma probabilmente non ve ne accorgereste neanche perchè al TG1 non darebbero la notizia… (come hanno fatto con Mills. Ma quello si sa, sono i giudici comunisti. Tutti comunisti in questo paese salvo che alle elezioni!)

    Beate fette di prosciutto sugli occhi…

    PS: Travaglio lavorava con Montanelli… penso che dargli del comunista sia un pochino fuori luogo. Forse è solo uno che dice le cose come stanno.

  13. albino giovedì 11 marzo 2010 alle 4:46 pm

    Eh mi sa che non hai capito l’ironia. L’avevo detto sin da subito che questa volta il torno e’ a destra, e’ palese. Ci avevo solo scherzato sopra, ma tanto per dire che neanche alle critiche assolute che si leggono ad esempio su “l’antefatto” creado ciecamente. La verita’ non sta nel mezzo questa volta, credo. Ma neanche tutta da una parte come al solito… diciamo, appunto, 70-30 secondo me. O forse anche 80-20, chi lo sa.

    Per Travaglio anche ti sbagli. In realta’ lo seguo e penso che la maggior parte delle volte abbia ragione, solo che ogni tanto estrapola dal contesto certe cose per argomentare, dai. Un filino tendenzioso per portare acqua al suo mulino in certe occasioni lo e’ stato, e se si scava risulta abbastanza evidente. Cio’ non toglie che abbia ragione in moltissime cose.
    E comunque Travaglio e’ piu’ di destra di me, penso sia palese.

  14. fedri giovedì 11 marzo 2010 alle 5:02 pm

    …sei un liberale come lui e non lo sai 😉

  15. albino giovedì 11 marzo 2010 alle 11:59 pm

    Secondo me lui e’ un fascistone, altro che liberale lol!

  16. kamamuri venerdì 12 marzo 2010 alle 2:24 pm

    Lo penso anch’io che travaglio sia abbastanza di destra. Che la sinistra debba attaccarsi a uno così è trieste. E a ben guardare è trieste anche per lade stra che perde un “suo” potenziale intellettuale.
    Quello che spero è che tu e i tuoi sodali mandiate silvio a casa. E poi si inizi a parlare di politica vera. Tipo: ci sono troppi negri in italia?

  17. albino sabato 13 marzo 2010 alle 2:04 am

    LOL! Io (veneto) scrivo sempre “vicenza” al posto “vicenda”, e tu (friulano) “Trieste” al posto di “triste” haha! Lapsus regionali lol!

    Sulla tua riflessione sono d’accordo, come penso abbia ragione Grillo quando dice che destra e sinistra come ideologie sono finite. Forse sarebbe il momento di iniziare a votare le idee piu’ che gli schieramenti!

  18. Akanishi au Québec sabato 13 marzo 2010 alle 2:54 am

    kamamuri non è friulano ma triestino, fa’ attenzione!!

  19. Akanishi au Québec sabato 13 marzo 2010 alle 3:08 am

    Beata quell’ora Albino!
    quand’è che si comincia a votare i fatti e le persone, e non le idee, gli schieramenti e la paura che vadano “su” quelli dell’altra sponda?

    Kamamuri, la sinistra non si attacca per niente a travaglio, che per sua stessa ammissione non è di sinistra. Quale sinistra? il PD da Travaglio ha più da temere che da guadagnare, visto che strapazza ampiamente anche loro.
    Se parli della sinistra extraparlamentare e no global invece, non è tri&ste affatto…

    Io dico che è tutta salute se finalmente qualcuno riesce a saltare gli steccati ideologici tra destra e sinistra e apprezzare un giornalista per quello che racconta, indipendentemente da che parte lo puoi incasellare.
    Se tutti facessero così, i cialtroni al potere avrebbero finito! Finito il tifo da stadio e il voto di un certo tipo “perché sennò fai piangere la Madonna”!

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