Alle porte di Tannhäuser

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La scorta a Pincopallino

Caro Ministro Brunetta,

Visto che siamo in periodo di vacche magre (siete, visto che io me ne sono andato. Anzi,: sono, visto che pure lei vive nelle vacche grasse della politica dei privilegi, delle baby pensioni dopo due anni di mandato, delle cariche cumulabili, dei soldi a pioggia). Ricomincio.

Caro Ministro Brunetta,

Visto che gli italiani sono in periodo di vacche magre, che ne direbbe di fare qualcosa riguardo a questa notizia che ho appena letto e che riporto qui sotto? Non mi riferisco ai 190Km/h, ne’ alla multa ritirata: quelle sono cose all’ordine del giorno. E’ l’esercizio arrogante del potere che c’e’, c’e’ sempre stato e sempre ci sara’.
No, caro Ministro. Mi riferisco a questa storia dell’auto blu. Com’e’ possibile che un sindaco abbia una scorta? Non importa quanto grande sia la citta’ che governa: persino Alemanno, persino la Moratti non sono Paris Hilton, non sono Madonna (che pur si pagano la propria scorta). Perche’ un sindaco deve avere il privilegio del genere?

Mi dira’: Flavio Tosi ha ricevuto minacce. Benissimo. Questo si risolve esternando meno xenofobia, tenendo un po’ piu’ di contegno, facendo un po’ meno il nazistello di provincia, scaldando un po’ meno gli animi. Glielo scrivo da Veneto come Lei e come Tosi, da persona che ha votato il governo di cui fa parte, di persona che sostiene come la Lega Nord nei comuni del Veneto stia facendo un ottimo lavoro. Anzi, di piu’: fossi veronese, sarei uno di quelli che vota per Tosi. Quindi glielo scrivo da interno, caro Ministro, da persona che (fino a quando mi avrete totalmente fracassato i coglioni) in linea di principio vi vota. Lo so che il voto dall’estero vale come il due di Bastoni quando la briscola e’ Coppe, ma comunque detengo passaporto italiano per cui fino a prova contraria il mio diritto di voto e di parola, per quanto handicappati, credo di poterli ancora esercitare.

Ministro Brunetta: vogliamo cominciare a tagliare quell’indegna schifezza delle nostre 600 e rotti mila auto blu proprio da qui? Dai sindaci, dalle scorte, dalla scorta di quel black block spaccavetrine in doppio petto di Gianfranco Bettin (altro veneziano che viene dalle nostre parti, che Lei conosce), quella degnissima persona che gira per Mestre e va al centro sociale con l’auto blu e la scorta pagata dai cittadini? Vogliamo fare una leggina che dice che sotto la carica di – diciamo – ministro o presidente di regione la gente deve usare il proprio mezzo di trasporto privato e non puo’ avere una scorta se non in caso di reale necessita’? Vogliamo abolire gli autisti, vogliamo mettere un tetto alle auto di servizio, vogliamo abolire i rimborsi benzina, visto che chi detiene certe cariche prende migliaia di euro al mese? Vogliamo che fare politica diventi fare un servizio alla comunita’, non un modo semplice e sicuro per arricchirsi?

Lei mi dira’: sto facendo demagogia. La sto facendo, e’ vero. Flavio Tosi e’ stato minacciato, e’ in pericolo, cosi’ come la signorina Bettin. Beh, ma mi lasci fare un altro po’ di demagogia. Mi piace. Mi lasci dire che se quei signori non cavalcassero l’estremismo non sarebbero in pericolo. Sbaglio? D’altronde li paghiamo migliaia di euro al mese perche’ facciano un servizio per i cittadini. Lo facciano. Si assumano le responsabilita’ delle proprie parole. Perche’ noi dobbiamo pagare per le loro azioni?

Un’altra cosa, poi La lascio. Vogliamo prendere l’elenco degli invalidi delle regioni del sud e chiamarli ad una visita medica obbligatoria, uno a uno, pena la sospensione della pensione? Ma non nel loro ospedale; non nella loro ASL. In quella vicina, in quella dove non conoscono nessuno, in quella dove si sbatte il cieco di fronte alla macchina e si vede se ci vede o no. Vogliamo inquisire per truffa aggravata ai danni dello Stato queste sanguisughe che rovinano il Paese? Il Suo collega Tremonti ad Annozero ha dichiarato che "non possiamo togliere la pensione a chi l’ha ottenuta". No? Come no? Visita obbligatoria per tutti, domani mattina. In coda, uno ad uno. A partire dalla Campania, a partire dalla Sicilia.

Confidando nel fatto che qualcosa fara’, che qualcosa sta gia’ facendo, e sicuro che pure a Lei girano i coglioni per queste cose,
Cordialmente.

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6 risposte a “La scorta a Pincopallino

  1. elisa mercoledì 9 giugno 2010 alle 10:02 am

    caro albi, grazie, hai detto tutto cio’ che la gente pensa…e a proposito di tosi…è stato minacciato e serve la scorta…io sono stata minacciata da un maniaco sessuale e cosa mi han risposto i carabinieri? “signora mi dispiace ma finchè non le succede qualcosa non possiamo intervenire” grazie…

  2. Ivan Mrankov mercoledì 9 giugno 2010 alle 11:06 am

    Vorrei commentare anche io ma ho visto che l’altro mio commento scritto 2 giorni fa sulla bolletta in treno non e’ ancora stato approvato.
    Poi non ti lamentare che ti caghiamo solo quando scrivi di figa. 🙂

  3. betty mercoledì 9 giugno 2010 alle 2:21 pm

    mah nonepoi cosi nuova come notizia
    thats the world we re living in the worst shit ever

  4. Akanishi au Québec mercoledì 9 giugno 2010 alle 4:13 pm

    Ma non puoi chiedere a Tosi di essere meno Tosi. Eì un po’ come quelle ragazze che cercano di cambiare l’uomo che si sono scelte.
    Se non ti piace puniscilo.

  5. kamamuri mercoledì 9 giugno 2010 alle 6:29 pm

    E tu ti preoccupi delgli sprechi. Una cultura che produce cose di questo genere merita solo di esere spazzata via. Preso da http://citarsi.splinder.com/

    La Regione Veneto, a conduzione leghista, nel diramare indicazioni sul trapianto di organi, ha indicato come “controindicazione assoluta” (in parole povere: si fottano) il possesso di un quoziente intellettivo pari a 50.
    Non basta: anche per quelli fra 50 e 70, secondo la Regione, c’é da discuterne, prima di concerere loro un rene.

    Adesso, non sparerò a zero contro il cattolicesimo di quella Regione, anche perché le associazioni cattoliche hanno avuto da ridire sulla cosa, e, per quanto ne so, per prime.

    Faccio solo notare quanto proprio la Lega, del cattolicesimo, faccia un uso strumentale, a fini elettorali, per esempio quando si proclamano crociate per tenere in vita forzatamente chi presenta una attività cerebrale assente e irreversibilmente compromessa.
    (Ah, giusto per evitare fraintendimenti: non parlo di Eluana Englaro, ma di Calderoli.)

  6. Matteo mercoledì 9 giugno 2010 alle 8:36 pm

    Ti stimo un sacco quando scrivi così Albi… Anzi ti amo proprio… Anche se sei un berlusconiano incallito! ^_^
    Ciao bel!
    Ah, volevo dirti che domani il TG1 cambia studio… Sai, ho appena visto il TG1 e l’hanno ripetuto 40 volte facendoci anche un servizio, quindi volevo che anche tu dal giappone ne fossi al corrente!!!
    Assignorbenedetto!

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