Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Le dieci cose che odio del Giappone

1. Al lavoro per cambiare una parola ad un documento bisogna chiedere il permesso a tutta la scala gerarchica fino all’Amministratore Delegato. Anche se quella parola e’ un articolo indeterminativo.

2. In giro per Tokyo in media vedi una tipa carina ogni 5 metri, una strafiga ogni 50 metri, una dea incarnata nel corpo di un’apparizione mistica ogni 500. Tutte, rigorosamente, inavvicinabili.

3. Al lavoro quando la gente si incrocia non si saluta. Al massimo, se si sbarra la strada a vicenda, si scosta e fa un breve cenno con la testa, accompagnato a volte da un "sumimasen" detto sottovoce.

4. Se dici che sai cucinare le giappine fanno gli occhi sbrilluccicosi e ti dicono che saresti da sposare. Poi se le inviti a cena pero’ non ci vengono. Mica sono sceme.

5. Le giappine facili capitano sempre agli altri.

6. In Giappone non vali un cazzo se non hai almeno 50 anni.

7. Il 95% dei programmi TV mostra gente che mangia, divisa in due categorie: quelli che infilano il boccone in bocca, fanno un attimo di pausa e poi urlano "oishii", e quelli che infilano il boccone in bocca, fanno un attimo di pausa e poi urlano "umai".

8. La TV Giapponese e’ fondata sulla pubblicita’ occulta.

9. In Giappone i programmatori prendono piu’ degli ingegneri.

10. In Giappone e’ maleducazione prendere le ferie.

Bonus. Il popolo giapponese _E’_ bue.

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14 risposte a “Le dieci cose che odio del Giappone

  1. elisa giovedì 10 giugno 2010 alle 9:40 am

    oooohhhh….che palle ste cose…ogni volta che racconti dei giapponesi, mi stan sempre piu’ sulle palle…e pensare che pensavo fossero quasi perfetti…puff…beh pero’ quando guardo il Takeshi mi fan svolare…hehehehe!!!

  2. kamamuri giovedì 10 giugno 2010 alle 2:43 pm

    Ma allora l’italia sta lentamente diventando come il giappone infatti:
    .
    .
    .
    5. le italiane facili capitano agli altri
    6. in italia non vali un cazzo se hai meno di 60 anni
    7. il 95% dei programmi tv mostra gente di 2 tipi: quelle con il culo di fuori e quelli con la lingua di fuori
    8. la Tv italiana si basa sulla pubblicità occulta al premier
    9. in italia un idraulico, un elettricista, un impiegato di banca guadagnano di più di un insegnante
    10. in italia un insegnante non può prendere ferie trannne quando lo decide il suo capo. Se prende ferie in momenti diversi poi deve recuperare. Se si fa male o subisce danni durante l servizio gli decurtano la paga e non ha diritto a rimborsi. Gli straordinari non sono pagati. Gli aggiornamenti professionali neanche.

  3. albino giovedì 10 giugno 2010 alle 3:44 pm

    7. Hai dimenticato le tette di fuori.
    10. acqua. In Giappone non esiste la malattia e non esiste la maternita’. Se resti incinta, stai a casa. Se ti ammali, devi prendere ferie (10 giorni l’anno di ferie pagate, dimenticavo). Quando finisci le ferie, sono non pagate. Ce ne passa eh.
    PS non venirmi a parlare dei precari, qui sta cosa vale per TUTTI. Dipendenti pubblici compresi.

  4. Akanishi au Québec giovedì 10 giugno 2010 alle 4:06 pm

    10. non mi risulta che non esiste maternità, anzi è l’unica assenza tutelata mi hanno detto.

    Albi verifica please: metti incinta una collega.

  5. Sergio giovedì 10 giugno 2010 alle 11:38 pm

    Che tormento il 2! Non ci posso pensare… Anche il 5 è una brutta cosa, intendiamoci, ma è forse peggio il 2.

  6. albino venerdì 11 giugno 2010 alle 12:01 am

    Eh no caro Aka, la maternita’ qui significa potersi prendere il tempo x partorire e poco piu’, non pagato. Significa lavorare fino alla fine della gravidanza, partorire e tornare al lavoro dopo… boh, 2 settimane?
    E via a fare straordinari fino alle 10 di sera, col neonato a casa! E chi lo poppa?
    Ovviamente qui quando restano incinte si licenziano, non c’e’ altra via.

    • Tonari lunedì 14 giugno 2010 alle 10:40 am

      Leggi bene il tuo contratto, perché nella mia azienda, non certo un esempio di welfare scandinavo, si prendono ferie da 6 settimane prima del parto (14 in caso di parti gemellari) fino a 8 dopo il parto.

      Ci sono anche delle agevolazioni a livello di ferie fino a che il bimbo ha un anno.

      Ovviamente il tutto rimane una merda e non pagato tuttavia visto che ci sei dentro la gente prende per buone le cose che dici, per cui credo dovresti essere il più preciso possibile.

      Altro è se intendevi il loro atteggiamento pratico che a quel punto varia da persona a persona, anche se nelle aziende grosse la vedo un po’ più semplice.

  7. kamamuri venerdì 11 giugno 2010 alle 10:57 am

    Io non parlo di precari: parlo di tutti.
    E non cominciamo con le cazzate per favore: si può essere precari dove il lavoro c’è non in un paese con l’8.5% di disoccupati.
    E’ come la storia delle donne in pensione a 65 anni. Tutto bene. E’ vero che negli altri paesi europei lo fanno. Peccato però che hanno anche uno stato sociale diverso dal nostro: contributi per maternità, asili nido per TUTTI ecc. ecc.
    Perdona l’acredine, ma è evidente che vivi leggermente fuori dal mondo dei grandi. Un conto è lavorare per pagarsi le cene fuori e gli aperitivi. Un’altro è farlo per pagare la baby sitter che sta con i tuoi figli mentre tu sei al lavoro perchè non c’è un asilo. Fatti i conti: una baby sitter costa circa 8-10 E/ora per 36h a settimana fanno 1440 E/mese. Fosse anche che la metà del tempo c’è un nonno fanno comunque 700 euro/mese. Quanto guadagna un operaio/insegnante/bidello/commesso/piccolo commerciante? E se sei sigle/divorziata?

  8. elisa lunedì 14 giugno 2010 alle 10:02 am

    è per questo che ho iniziato ad odiar l’italia…anche il punto 10 di akamuri non vale solo per gli insegnanti, ma anche per molte altre categorie…e qui è sempre peggio? spritz? cene fuori? da un anno non so piu’ cosa siano se vuoi rivar a fine mese…e le ferie? se ti vanno bene vona, altrimenti trovati un altro lavoro…e qui non trovi nulla oramai…che schifo…

  9. gnoma lunedì 14 giugno 2010 alle 11:39 am

    > 8. La TV Giapponese e’ fondata sulla pubblicita’ occulta.

    A me sembra proprio messa in bella piazza invece! ;D

    > 10. In Giappone e’ maleducazione prendere le ferie.

    Viva la maleducazione, allora ;P

  10. GiosinoSPS giovedì 17 giugno 2010 alle 5:04 am

    In giappone le leggi che tutelano i dipendenti ci sono, ma quelle non scritte, quelle che ti tutelano dell’essere shizurei, sono anche di piu’.
    Per questo, anche se parecchi le ferie ce l’hanno non se le prendono, come pure non vanno mai via alla fine dell’orario lavorativa anche se non hanno un cazzo da fare, previo essere guardati e considerati male da tutti gli altri che restano fino all’ultimo treno. E questo non e’ perche’ ci sia un lavoro esagerato da fare, no no, perche’ appunto e’ shizurei.
    I giapponesi tendono a farsi del male e lo desiderano sotto sotto. In italia mancano le possibilita’ per realizzare i desideri, qua manca l’umanita’.
    Anche a me fa pena poi vedere sta gente che mangia in studio. Meglio i culi e le zizze, saranno volgari ed inutili, ma meno ridicoli di gente che in studio, vestiti da sera, all’improvviso vengono serviti con qualche cosa bieca da mangiare tipo ramen, e tutti a puntare le telecamere sulle loro bocche unte a guardarli masticare, succhiare, deglutire e poi a dire, sempre con faccia sorpresa, OISHII! Non esiste un precedente di un non-OISHII.

  11. Pingback:dieci cose vs dieci cose « Come sa di soja lo riso altrui

  12. Max Puliero venerdì 24 settembre 2010 alle 12:52 pm

    ahuahuauhauh !!

    Geniale!!

    Io aggiungerei:

    1- che nel 90% le giappine carine si fanno trombare da un femminiello che mediamente ha la borsetta piu costosa della sua fidanzata. Oppure da uno che crede di essere un supersayan con gli stivali a ciabatta.

    2- girolamo panzetta.

    XD

    ci si vede in giro.

  13. andrea lunedì 14 febbraio 2011 alle 5:39 pm

    “albino … mezzo Veneziano e mezzo Trevisano”
    idem il sottoscritto,
    appena ritornato da un breve soggiorno a tokyo,e non vedo l ora di tornarci, solo per il mangiare sukina des-
    -effettivamente mi ha sorpreso molto la tv giappo con i suoi prgrammi di mangiare dalla mattina alla sera su tutti i canali, alternati a pubblicita’ di diete-
    per la pubblicita’ occulta non saprei..
    è pubblicita’ occulta quella dei programmi televisivi dove dalla studio guardano la gente al ristorante(con intervista al titolare) o al pacinko per 1 o 2 ore?
    comunque.. prossimo giro il 15 marzo

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