Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Take my breath away

Avete mai quei giorni in cui avreste mille cose da fare ma sono tutte bloccate da qualche evento? Tipo il capo che e’ fuori, la telefonata o la mail che aspettate e che non arriva, la riunione programmata che e’ saltata? E voi vi ritrovate tutt’a un tratto senza niente da fare? Avete presente? Bene, questo e’ uno di quei giorni. Anzi, ad essere precisi… dunque, sono le ore 15:43, e io oggi esco alle sei e mezzo, per cui ho la bellezza di 2 ore e tre quarti di fronte.
E pensavo. Tre ore di vita buttate via.

Ma che ci sia da fare oppure no, quanto del tempo che uno passa al lavoro, quanto del tempo che uno vive e’ tempo buttato via? Quanto e’ tempo sprecato? Quanta vita viviamo veramente, quanta ne subiamo, quante cose valgono la pena di essere vissute e per quante sarebbe lo stesso se facessimo un fast-forward e le saltassimo?

Riprendo una bella definizione tratta dal film "Hitch". Suonava tipo: life is not the amount of breaths you take, but the moments that take your breath away. La vita non sono i respiri che fai, ma i momenti che ti tolgono il respiro.

Certamente, la vita e’ anche fare la fila del dottore, e’ anche aspettare l’autobus, e’ anche andare al lavoro. Mica si puo’ passare una vita tutta tramonti indimenticabili e bungee jumping, no? E poi, naturalmente, un momento che valga la pena di essere vissuto puo’ arrivare in qualsiasi momento. Nella rivista che sfogli dal dottore, nell’idea che ti viene mentre fai la doccia, nella scena che vedi mentre aspetti l’autobus. Ovvio.

Ma viene da chiedersi, suvvia, ogni tanto. Noi, gente fortunata, gente benestante del XXI secolo, gente che bene o male ha tutto cio’ che l’umanita’ ha sempre sognato: un tetto sopra la testa, un pasto caldo ogni volta che lo desideri, liberta’ personali e civili, diritti, cure mediche, eccetera. Noi ci svegliamo alle 7 ogni mattina, facciamo le stesse identiche cose tutti i giorni, torniamo a casa tardi la sera. Dal lunedi al venerdi non vediamo mai la luce del sole, e se la vediamo siamo impegnati a fare altro. E magari facciamo tutto questo perche’ abbiamo un mutuo da pagare per una casa per cui viviamo ma che ci sopravvivera’ indifferente. Vale la pena?

Vale la pena, magari si, magari no. La cosa certa e’ che se siamo qui a filosofeggiare significa che abbiamo tempo da perdere, e che se abbiamo tempo da perdere significa che non stiamo vivendo appieno la vita. Oppure che abbiamo semplicemente un lavoro che non ci stressa costantemente nell’arco della giornata. Ancora, dipende tutto da come la si vede: in queste cose alcuni vedono il bicchiere mezzo pieno, altri si lamentano perche’ il bicchiere non e’ di Murano.

Dove voglio arrivare con questo discorso? Non lo so (e i fatti mi cosano), ma l’importante e’ sapere che adesso le ore di vita da buttar via in attesa prima di uscire sono diventate due e qualcosa. Cioe’ sono piu’ vecchio di mezz’ora, ho mezz’ora in meno da vivere, devo regalare due ore della mia vita al mio datore di lavoro in cambio di danaro. E anche voi avete buttato un po’ della vostra vita a leggere queste righe. Vi sentite soddisfatti?

In conclusione. Lasciatemi concludere va’, vediamo se arrivo da qualche parte con questo discorso senza senso che sto facendo. In conclusione, dicevo, La vita e’ un’incredibile sorpresa, e ogni momento vale la pena di essere vissuto. Certo, certo. Ma a volte non puoi fare a meno di contare che se dormi 7 ore e ne lavori 12, se devi fare la spesa e i lavori di casa eccetera… beh, allora il tempo disponibile per avere un momento che ti lasci senza fiato si riduce a qualche briciola la settimana, al mese, forse all’anno.

Un po’ girano i coglioni, diciamo.

Annunci

4 risposte a “Take my breath away

  1. elisa lunedì 14 giugno 2010 alle 9:37 am

    girano eccome…non si ha mai tempo per nulla, e quando lo si ha, non hai la possibilità di poter fare un cazzo…e cosi mi crescono le palle e girano in maniera furente…un post del piffero ma che ha detto tutto…ecco.

  2. kamamuri lunedì 14 giugno 2010 alle 7:37 pm

    “il tempo è denaro” Paperon de Paperoni
    “Il denaro non è tempo” Paolini

  3. Anna lunedì 14 giugno 2010 alle 10:57 pm

    Meh.
    Te l’appoggio in pieno.
    E che amarezza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: