Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Il punto della situazione

Vi sembrera’ una cosa da nerd, ma ieri ho preso un bel foglio Excel e ci ho sbattuto dentro gli ultimi 10 anni della mia vita. Cosi’, per fare il punto della situazione e capirci qualcosa.
Ho diviso in colonne e ho scritto gli elementi fondamentali, anno per anno, dal 2001 al 2010. C’ho messo dentro il lavoro, cosa facevo anno per anno, la situazione lavorativa, le condizioni economiche anno per anno. C’ho messo dentro le conquiste dell’anno, le esperienze importanti. C’ho messo dentro le tipe con cui sono uscito anno per anno. C’ho messo dentro le ferie, i giorni di vacanza, i Paesi che ho visto. Poi, nell’ultima colonna, ho deliberato, ho dato il voto finale all’anno, in decimi.

Dovreste provare. Lo so, e’ da nerd, ma dovreste provare. Cosi’, per fare il punto. Per capire dov’eravate e dove siete arrivati. Per vedere quanto gli imprevisti della vita vi hanno fatto virare dagli obiettivi che vi eravate dati. Per capire se avete memoria della vostra vita, o se i ricordi vi si confondono nella testa (quello magari specchio di una vita un po’ ripetitiva, magari non troppo eccitante? Forse.)

E’ interessante fare il punto. Saltano agli occhi cose cui magari non avevi fatto caso. Ecco alcuni esempi della mia vita, ora che mi son fatto i conti. (Nota a margine: a leggere il resto di questo post,sembrera’ di sentir parlare un certo Thomas detto Turbo, una vecchia conoscenza di chi abbia letto il mio romanzo).

1. Sembra che io sia un vagabondo, un "Australiano", ma in realta’ negli ultimi 10 anni ho vissuto un buon il 55% del tempo in Italia. Vacanze comprese. Da notare il 2009, dove ho cambiato Paese per ben cinque volte (Giappone-Australia-Malesia-Australia-Italia-Giappone), cambiando casa per ben sette volte!

2. Ho imparato cose interessanti sull’evoluzione del mio stipendio e dei miei miseri risparmi. Ma non sono cazzi vostri.

3. Ogni anno sono stato in ferie per almeno tre settimane. Da quando sono partito per l’Australia le mie ferie le ho sempre trascorse in Italia, naturalmente. E in Giappone. Forse, alla luce di quanto vedo, un giretto in Nuova Zelanda o alle Fiji gia’ che c’ero potevo anche farmelo saltar fuori. Questa e’ una cosa da segnare per il futuro.

4. Negli ultimi dieci anni ho preso una laurea, imparato due lingue, pubblicato un romanzo, preso residenza all’estero. Chi l’avrebbe mai detto? E che volere di piu’?

5. Negli ultimi dieci anni la mia vita amorosa ha fatto discretamente cagare. Sembra che io sia condannato ogni volta che sto con una tipa a pensare ad un’altra (sempre i soliti due-tre nomi, eh, mica cambiano). Poi, e questo e’ un po’ il mio difetto, delle tipe che ho baciato negli ultimi 10 anni solo con il 53% sono riuscito a concludere a rete. Proprio miserella come percentuale. Come a dire che di solito non mi becco il due di picche all’istante – diciamo che me lo danno a fase di petting avanzato, quando ad un tratto cambiano idea e decidono che no, non si puo’, non si deve, e’ troppo prestro, e’ troppo tardi, e’ troppo strano, e’ troppo facile, e’ troppo difficile, e’ troppo sbagliato, e’ troppo.

6. Per finire, un po’ di cabala. L’anno peggiore? Il 2001, un anno di poverta’ da studente e tesi di laurea e di non batter chiodo. 2001 seguito a ruota dalla noia vissuta nel 2004, anno da accoppiato di cui non mi e’ rimasto nulla, di un lavoro che non mi piaceva e di niente all’orizzonte. Uno di quegli anni che ti senti sfuggire tra le dita e a cui qualcuno si ribella, tipo me, e decide che la vita val la pena di essere vissuta in maniera un po’ divera. E se ne va.
E poi: L’anno migliore? Il 2006, il primo anno completo passato in Australia, seguito a brevissima distanza dal 2003, un anno indimenticabile fatto di grupponi di amici single, appartamento a Jesolo per tutta l’estate, divertimento atroce, discreta fortuna con l’altro sesso. E poi, l’anno piu’ intenso? Decisamente il 2009, sfido chiunque a battere i miei traslochi (beh, gente che mi batte ne conosco cmq). Quello in cui ho fatto piu’ conquiste a livello amoroso? Ancora, 2006, e 2008. Quello con le piu’ importanti esperienze a livello lavorativo? Quello del deserto naturalmente, il 2007.

Alla fine dei conti, naturalmente, mi sono chiesto cosa cambierei di quello che ho fatto e vissuto, se ne avessi la possibilita’. Poche cose, lasciatemelo dire. Veramente poche, e in questo mi ritengo fortunato. Ho fatto molte conquiste, lasciando pochissimi rimpianti per strada. Sono contento, sul serio, al punto che cambierei proprio due, tre cose al massimo. Poi per i dettagli, beh, quelli se permettete me li tengo per me.

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2 risposte a “Il punto della situazione

  1. elisa giovedì 17 giugno 2010 alle 9:36 am

    che dire se non beato te? anche se sinceramente non mi posso lamentare, nonostante serie di eventi sfigatissimi che han toccato la mia vita impedendomi di fare molte cose , ora come ora (a parte argomento lavoro, ma qua è cosi purtroppo) non posso lamentarmi…

  2. Akanishi au Québec giovedì 17 giugno 2010 alle 5:10 pm

    bene, adesso mi metto anch’io a fare il bilancio del nerd degli ultimi 10 anni

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