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Pugili suonati e politici da suonare

Dietro gentile richiesta di un lettore a caso, segue una spiegazione di come funziona la politica qui in Giappone. Ma non prima di aver risposto ad un altro commento (della stessa persona, peraltro) dove ci si lamentava del ministro Alfano, il quale sembra avere sondaggi favorevoli, e ci si lamentava inoltre anche del fatto che io abbia risposto che non c’e’ da stupirsi di certi sondaggi, visto che dall’altra parte c’e’ il Nulla sotto vuoto spinto.
Rispondo con una frase letta proprio prima su un articolo di Marco Travaglio, che secondo me rende bene il concetto. Berlusconi “ormai è un pugile suonato che mena fendenti all’aria. Se non fosse che l’altro pugile ha abbandonato il ring, rischierebbe persino di perdere la partita”.

Il fatto e’, caro Aka, che la sinistra all’italiana deve diventare qualcosa di obamiano per tornare a farsi votare, ma finche’ ci sono D’Alema, i sindacati, le coop rosse e tutto un sistema di potere fondato sul vecchio, dove cazzo volete andare? Non per nulla, i giovani del Pd si lamentano. E fanno bene.

E ora passiamo a parlare di com’e’ messo politicamente il Giappone. Come forse non sapete, sin dal dopoguerra il Giappone e’ stato governato da un centrodestra di stampo ultracapitalistico, che ha passato guerre fredde, comunisti alle porte, basi americane, bolle economiche, figli dei fiori, piccoli scandali, perdita dei valori tradizionali, attacchi extraterrestri, negozi che vendono mutandine usate eccetera, il tutto praticamente senza problemi, a parte un livello di corruzione direi fisiologico. Contrastato tra l’altro (per lo meno a posteriori) dall’Onore che governa supremo quest’isola, ragion per cui al minimo accenno di “e’ corrotto” scattano nell’ordine l’articolo di giornale, le dimissioni, il suicidio. Talvolta nell’arco della stessa giornata.
Come da noi in Italia praticamente, che neanche se li fotografano mentre prendono la tangente si dimettono, a momenti (o se lo fanno, vengono fatti rientrare dalla finestra, magari dopo un mesetto purificatore).

In Giappone non funziona cosi’. Qui l’opinione pubblica e’ Tutto, per cui la gente si dimette e non si fa piu’ vedere, mai piu’. Bisogna anche dire pero’ che qui i giudici non sono sessantottini, per cui nessuno e’ – a quel che ne so – dichiaratamente di parte. Se in Italia valesse la stessa cosa dello scomparire per sempre, il potere giudiziario sarebbe in grado di far saltare la politica. Non so come facciano qui a garantire che non vengano fatti colpi di stato dalla magistratura; forse perche’ non tutti rubano e non tutti sarebbero da mandare in galera? Insomma, le cose funzionano un po’ meglio che da noi (ma non ci vuole molto).

Comunque. Recentemente il centrodestra e’ entrato in crisi, la Cina sta facendo il culo ai cuggini giappi, un paio di politici sono stati trovati con la tangente calda in tasca, uno si e’ ubriacato a Roma (non so se vi ricordate)… insomma, i giappi si sono rotti le palle e hanno dato il governo in mano alla sinistra, per la prima volta. Cos’e’ cambiato? Assolutamente niente, e’ tutto come prima. Si fa un gran parlare di abbattimento degli sprechi, di aumento del prezzo delle sigarette, ma da quel che ho capito io qua non e’ che ci siano in programma riforme epocali (tipo non so, un welfare all’italiana, un divieto di fumo nei locali, un obbligo delle cinture di sicurezza, una legge che obblighi le giappine a darla ai gaijin che gliela chiedono, cose cosi’). Niente. Boh. E’ vero, e me lo confermano i miei conoscenti giapponesi. Qua, in generale, non cambia mai niente.

Pero’, posso dirvi? E’ bello vivere in un Paese civile, dove la politica non e’ il primo problema. Dove esistono delle regole, opinabili o meno che siano, ma rispettate. Dove fare il politico e’ un mestiere, come da noi, ma e’ un mestiere dove ci si mette la faccia, dove se si sbaglia si va a casa, per sempre. Ad ogni modo, la gente sembra totalmente disinteressata alla politica. Non esiste quasi alcun programma tv dove si parli di politica, l’informazione si limita a dire due acche in croce, quando chiedi qualcosa a qualcuno nessuno sa nulla.

Adesso tipo e’ caduto il governo, ne stanno facendo un altro. E’ caduto perche’ il primo ministro, in campagna elettorale, aveva promesso che avrebbe mandato via la base americana di Okinawa. Non c’e’ riuscito: gli americani hanno detto che non se ne potevano andare, c’erano problemi logistici, menate varie, sicurezza, Nord Corea, bla bla bla. Beh, questa promessa non mantenuta e’ durata un anno, come chi l’aveva fatta. Ad un certo punto, pressato dalla stampa che gli chiedeva conto, non potendo mantenere la promessa, il primo ministro ha lasciato. L’hanno messo nella condizione di andarsene, per la storia della base e sicuramente perche’ si metteva delle camicie di merda.

Per il resto, la politica giapponese rispecchia perfettamente la loro societa’. Per dirne una, e’ fisiologicamente impossibile che una donna salga al potere. Ma anche, la politica e’ votata al non far scena, non far scandalo, seguire le regole e l’etichetta, eccetera. Il tutto con deviazioni piu’ o meno comuni in democrazia, tipo mini-partitini filonazisti isolazionisti che comunque si trovano un po’ ovunque nel mondo, quindi niente di strano. A parte forse che quelli giapponesi vanno proprio vestiti in giro da SS, li vedi per strada con sti cappelli tipo seconda guerra mondiale. Ridicoli. Oppure ci sono micro partitini anarco-comunisti come ci sono dappertutto, magari conditi in salsa giapponese, quindi folli all’inverosimile, tipo il partito di quel pirla che parla solo in inglese e che si trova su youtube. Non ricordo il nome, scusate. Quello che urla che il Giappone merita di essere distrutto, e che se viene eletto non fara’ niente per evitarlo. Se avessi diritto di voto lo voterei solo perche’ mi fa ridere.

Ah, naturalmente come in tutto il resto dei paesi del mondo anche qui parlano della politica italiana nelle news sotto la rubrica delle curiosita’, e prendendoci per il culo. Ma bonariamente, perche’ in fondo loro ci vogliono bene (non come altri paesi, che ci invidiano e quindi ci attaccano). Almeno ai giappi siamo simpatici, dai.

Tutto qui. Ci sarebbero altre cose da approfondire e da chiedersi, ma non sono un esperto in materia (ne’ ho voglia di indagare in siti giappi). Ma chissa’ se anche in Giappone prendono la pensione dopo 2 anni di legislatura? Oppure: si sa che pure in Giappone come da noi vige un forte nepotismo, famiglie intere di gente in politica. Ma c’e’ nepotismo e nepotismo. Per dire, la famiglia Kennedy non e’ certo la famiglia Bossy. Chissa’ cosa direbbero qui di questo microcefalo con la parrucca di Huber, regolarmente eletto nella Regione Lombardia.

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10 risposte a “Pugili suonati e politici da suonare

  1. elisa martedì 22 giugno 2010 alle 9:36 am

    che dire? in Italia in realtà la sinistra è praticamente inesistente, pero’ il punto è che i nostri politici sono vecchi, con idee troppo vecchie e si rifanno e ancora tirano fuori fatti troppo vecchi, non piu’ adattabili agli anni correnti, perchè sono cambiate troppe cose…ma non lo capiscono e qui và tutto a rotoli, da una parte e dell’altra…il figlio di bossi? me par un mona…completo! non sa dire una parola da solo, non sa decidere da solo, parla con le parole che il padre gli dice di dire…mi viene in mente un episodio visto sulle iene che mi ha sbregato! il figlio di bossi parlava in un campo di calcio con l’intervistatore delle iene (che era del sud), lui tranquillo bla bla bla si bla bla bla no, etc…arriva super Umberto che spara merda al figlio perchè lui non deve parlare con i terroni…alchè il figlio testa bassa, coda tra le zampe, e via fuori dal campo…ma daaaaaiiiiiii!!!

  2. Ivan Mrankov martedì 22 giugno 2010 alle 1:41 pm

    …alchè il figlio testa bassa, coda tra le zampe, e via fuori dal campo…

    tanto adesso becca 13.000 euro al mese…

    uno che la maturità l’ha dovuta dare 3 volte, o erano 4…
    certo e’ li per meriti suoi…

    ma la colpa e’ del padre che GIUSTAMENTE trova sistemazione al figlio mentecatto o dell’elettorato bue e succube che lo vota perche’ lo dice Umbertone??
    Una persona seria che vota Lega non dovrebbe dire: sposo la posizione leghista ma vista la porcheria che vuoi fare stavolta non ti voto e il mentecatto non lo appoggio, cosi’ impari che il figliuolo lo fai assumere da una ditta compiacente a cui fai ottenere appalti e non alla pubblica amministrazione?
    Ma e’ comportamento troppo mitteleuropeo per pretenderlo dalla fiera razza Padana…e cmq sempre meglio cosi piuttosto che dare i soldi a qualche terrone che magna beve e balla la tarantella…
    e’ questo che fa rabbia: la politica vista come tifo calcistico…
    almeno ci fosse un partito stile Inter (orrore!) senza un Italiano al suo interno, quello si sarebbe da votare…

  3. Akanishi au Québec martedì 22 giugno 2010 alle 4:54 pm

    Che il piddì sembri un pugile suonato non è un mistero, d’altra parte come vuoi che si sentano? in 16 anni il Berlusca si è mangiato uno dopo l’altro tutti i leader della sinistra con cui si è scontrato, tranne Prodi, che lo ha battuto due volte. Non stupisce che il PD-DS-PDS non sappia più a che santo votarsi.

    Ma la colpa è degli elettori, non è del PD, delle coop rosse, della CGIL o dell’asse con la FIAT. E i giudici rossi, poi, sono una pura invenzione della propaganda di silvio.
    Anche in altri paesi d’europa la sinistra è “vecchia”, ed è un apparato potente, non meno della destra, ma esiste un’opione pubblica che non perdona le bugie, il pressapochismo, la corruzione e tutto quello che da un po’ di anni è allegramente impunito in questo paese.

    Poi commento anche sul giappone.

  4. kamamuri martedì 22 giugno 2010 alle 9:27 pm

    Io vorrei sapere come si fa a dire che i giudici sono ’68ttini. Solo perchè lo perseguitano? E se fosse lui ad essere, semplicemente un ladro? Mai sfiorato dal dubbio? E anche i leghisti che adesso si mangiano tutto esattamente come gli altri erano 68ttini quando nei ’90 andavano a sventolare cappi e manette davanti all’hotel raphael occupato dal “buon amico” di sb betttino craxi (la definizione è sua)? Il fatto è che voi destrorsi non vi ricordate nulla e vi piace tanto correre dietro al primo ducetto che passa e che vi fa credere di essere importanti. Salvo poi correre ad applaudire quando qualcuno si prende la briga di appenderlo per i piedi…

    Il fatto è che solo con sb la corruzione e il malaffare sono arrivati così in alto in tutta la storia della repubblica. Se hai qualche dubbio vai a sentirti le intercettazioni fra sb e dell’utri e senti come parlano di mangano.
    E allora il problema è sempre quello: non si tratta di sx o dx ma di berlusconi in persona. Il problema è lui ed è lui che bisogna smettere di votare.

  5. Akanishi au Québec mercoledì 23 giugno 2010 alle 4:15 am

    La tua visione della politica giapponese mi sembra troppo idealizzata.
    Ok, c’è il vantaggio che non ci si accapiglia per la politica continuamente come in Italia, ma è un vantaggio solo per i fanatici come te 😛 io a parlare di politica mi diverto, mica mi incazzo.

    Ma non sono per niente convinto che la politica giapponese sia più “pulita” di quella italiana.

    Certo, i nostri politici hanno la faccia come il culo mentre quelli giappi se sgarrano vengono estirpati.
    Ma la questione delle dimissioni e del suicidio mi sembra piu che altro un paravento, la tipica “vetrina” giapponese. Se lo scandalo diventa di dominio pubblico, o se il tizio fa una figura di merda internazionale, allora effettivamente sparisce dalla circolazione.
    Ma è tipico della società-vetrina giappo pensare che quello che non è vietato è permesso, o che quello che non è illegale non è neanche immorale.

    Siccome l’elettore non controlla, anzi la pensa allo stesso modo del politico, ecco allora che
    i favoritismi, le clientele, gli appalti non trasparenti, le colate di cemento inutile, i percorsi consuetudinari obbligati prendono il controllo del sistema. Tutto legale, però.

    Vanno in automatico e la gente accetta tutto, tanto finché ci hanno il loro cellulino e le cuffione con cui ascoltare il loro j-pop, le strade sono pulite e in ordine, nessuno protesta.

    non a caso il nuovo primo ministro ha rinnovato la promessa di diminuire lo strapotere dei burocrati di stato che decidono piu degli eletti.

    Tieni conto che anche quello che possono dirti i conoscenti giappi sarà molto “vetrina”: per loro parlar male dei politici giappi di fronte a uno straniero è una specie di tradimento nazionale, e si scandalizzano quando lo facciamo noi con i nostri.

  6. albino mercoledì 23 giugno 2010 alle 12:54 pm

    Si si non ho niente da dire su questo, ovviamente. In fondo anche per le statistiche il Giappone e’ un paese corrotto. Ma meno di noi, che siamo da podio.
    Ma stessa cosa in Cina, in Francia, negli US dove sono le lobby a comandare.
    Solo che almeno loro hanno la vetrina. Se l’Italia fosse il giappone, quante volte si sarebbe gia’ dimesso berlusconi? Pensa alle figure di merda internazionali, agli scandali, alle promesse non mantenute. Sul sito dell’Espresso e’ venuto fuori un bell’articolo sul libro che Berlusconi mando’ nel 2001, pieno di promesse di cui nessuna mantenuta a 10 anni di distanza.
    Ad ogni modo, il pugile suonato e’ lui ho scritto, non la sinistra come hai capito tu. La sinistra proprio non c’e’, secondo travaglio (e me) (e te, e tutti immagino).

    Kama: ovviamente hai anche tu la tua parte di ragione, cio’ non toglie che la magistratura in italia non e’ indipendente, almeno per qualche caso. Togliti la divisa da partigiano e ammettilo, dai e’ palese. Che non siano tutti cosi’ hai ragione, ovviamente, che il 99% per cento non sia cosi’… ma la bocassini, felice casson etc… ce n’e’ di nemici dichiarati del centro destra.

    Ivan: 13000… suvvia siamo seri.E’ un po’ esagerata come cifra per un consigliere regionale. Informati meglio, se sono 6000 lordi e’ tanto.

  7. kamamuri giovedì 24 giugno 2010 alle 8:47 pm

    E’ questo il fatto non ce l’hanno con il centro destra ma con berlusconi e la sua banda. Mica indagano Fini!

  8. Akanishi au Québec venerdì 25 giugno 2010 alle 1:40 am

    Già, Fini lo indaga il Giornale…

  9. elisa sabato 17 luglio 2010 alle 9:56 am

    che pure fini un paio di volte ha detto a berlusconi “guarda che stai pisciando fuori dal boccale”…

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