Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Un po’ per tutti

Da destra
Allora. Non so se avete sentito di tal Aldo Brancher, gia’ dirigente Fininvest/Mediaset e collaboratore di Berlusconi, il quale era stato condannato in via definitiva per tangenti all’epoca di tangentopoli, ma poi il reato e’ caduto in prescrizione (opera di un governo Berlusconi, non vorrei sbagliarmi).
Ora il tizio ha un altro processo in corso, ma e’ stato nominato Ministro di non si sa cosa (Federalismo? Decentramento? Ma non c’erano gia’ Bossi e Calderoli a fare quelle cose?) in fretta e furia da Berlusconi, proprio prima di un’udienza. Guarda caso, ieri il suo avvocato ha presentato la domanda di Legittimo Impedimento perche’ il neo-ministro e’ impegnato “ad organizzare il ministero”.
Rendiamoci conto della sfacciataggine, della presa per il culo. E, a parte in rete, sembra che nessuno dica niente.

Ora, ho pensato cosa direi se lo incontrassi. Gli darei la mano, “buongiorno Ministro, onorato di fare la Sua conoscenza”? Anche no. Credo gli sputerei in faccia e gli ringhierei un “fatti processare, Merda”. E non e’ che io sia un bolscevico comunista di Lotta Proletaria, io sono fino a prova contraria un moderato di destra. Ma questo e’ il sentimento. Mi fa troppa rabbia.

Ora, Kamamuri e Aka commenteranno “sei tu che l’hai votato” (Berlusca, non Brancher). Beh, si’. Ma me ne ricordero’ la prossima volta, contateci.
Comunque sia, lasciatemi fare un’ultima riflessione sul tema. Per aver costretto Berlusconi a fare una cosa del genere, pensate un po’ che razza di segreti deve conoscere questo Brancher. Me lo immagino passeggiare per la strade di Roma (con la scorta, senno’ lo menano), in un gessato impeccabile. Il sole alle spalle, un sorriso sardonico stampato in faccia. Mentre cammina giocherella con due palline. Se le gira di mano in mano. Ogni tanto le strizza, le stringe tipo antistress.

Sono, naturalmente, le palle di Berlusconi.

Da sinistra
Andiamo a Napoli, la citta’ con la Asl piu’ indebitata d’Europa. La Asl che non paga i suoi dipendenti perche’ non ha fondi. Non so se vi ricordate l’infermiera morta durante una protesta di qualche mese fa. Ecco, quella Asl. Beh, si da il caso che il commissario straordinario dell’Asl, tal Maria Grazia Falciatore (già capo di gabinetto dell’ex Governatore Antonio Bassolino) abbia assegnato la somma di 120mila euro per la formazione professionale, nonche’ altri 120mila per pagare una consulenza legale a due avvocati.

Ve lo traduco in italiano. Questi parassiti della societa’ hanno vissuto per anni e continuano imperterriti a vivere sfacciatamente alle spalle del loro prossimo, mungendo la vacca pubblica senza sosta. Ma qui non siamo al nord, dove ciucciano lo stesso ma lo fanno con criterio e tenendo sempre un occhio ai conti, e al servizio. No, qui l’hanno fatto alla terrona, sfacciati proprio, e senza rispetto per la comunita’. Questo un po’ ovunque durante la giunta Bassolino, cosa ben nota.

Ma ora che ci si e’ resi conto che il Pozzo Senza Fondo in realta’ ha un fondo, e che quel fondo e’ stato raggiunto e pure superato, e ora che la gente ti muore in corsia mentre ad Aprile non hai neppure potuto pagare gli stipendi ai tuoi 12mila dipendenti, ora che fai, oh immensa puttana che rispondi al nome di Maria Grazia Falciatore?
Una bella consulenzina all’amico avvocato di qua, una bella consulenzina mascherata da corso di formazione all’amica azienda o all’amico medico di la’, ecco cosa fai. E via, continuiamo ad arricchire noi stessi e tutti i nostri amici, e tutti gli amici degli amici. Questa troia poi, lasciate che ve lo ricordi, e’ pure commissario straordinario, ovvero e’ un consulente strapagato per risolvere l’emergenza dell’Asl, per mettere a posto i conti, per fare il bene della societa’. Non il suo.
Schifo, schifo, schifo.

Hanno ragione i miei amici napoletani quando dicono che il federalismo uccidera’ l’Italia. Perche’ a nord pensiamo che dandogli la responsabilita’ dei loro conti li faremo rinsavire – ma non sappiamo che per loro natura loro mungono la mucca ad oltranza, fino a farla morire. Sono come i piranha.
Altro che federalismo: le amministrazioni delle Asl (e dei comuni, province e regioni) di tutto il centro-sud dovrebbero essere spostate al nord. Vuoi comprare la carta igienica per la Asl di Roma? Fai domanda a Bolzano, stronzo. In tedesco pure. Vuoi dare una consulenza a Napoli? Devi ottenere il permesso di Treviso, e fa’ in modo che ti serva sul serio, perche’ Gentilini viene giu’ una volta al mese a controllare. Vuoi assumere un infermiere a Reggio Calabria? Telefona a Varese, il portafogli e’ li’, guardato a vista.

Altro che federalismo.

Dal cuore
L’Italia e’ uscita dal mondiale. Non avevamo stimoli, fantasia, gambe, idee. Certo, ma nemmeno un ricambio generazionale. I bambini non giocano piu’ a calcio in strada tra le 127* come ai miei tempi, vorra’ dir qualcosa? Forse no. Nel campionato italiano non si punta piu’ sul campione italiano, ma su quello straniero. L’Inter a momenti non ha un italiano in rosa. Vorra’ dir qualcosa? Sicuramente si’.
Comunque.
Rammarico e tristezza, ma viste le due notizie precedenti e’ la cosa che oggi mi fa girare di meno i coglioni.

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4 risposte a “Un po’ per tutti

  1. elisa venerdì 25 giugno 2010 alle 9:47 am

    beh che dire…hai detto tutto…i mondiali? uno schifo…io non sono un’esperta di calcio, ci capisco qualcosina, ma si vedeva palesemente e ad occhio nudo che erano in campo come se fossero stati obbligati a farlo contro la loro volontà…una squadra di bambini dell’asilo avrebbe saputo far di meglio…che schifo…anche il resto…

  2. Akanishi au Québec sabato 26 giugno 2010 alle 1:45 am

    Magari tutte quelle vuvuzelas vendute a pera torneranno utili per fischiare i politicanti

    Cmq non è che Brancher tiene il Berlusca per le palle. E’ solo che il Berlusca ha ormai perso ogni ritegno. Perché anche se razionalmente è convinto di essere immortale, sotto sotto ha capito che questo per lui potrebbe essere l’ultimo Mond… governo. Sta già pensando a godersi la pensione in Crimea dal suo amico Putin.

  3. Matteo sabato 26 giugno 2010 alle 12:04 pm

    La situazione politica è quello che è…
    Non c’è molto da fare Albi…
    Forse neanche una guerra civile o un golpe cambierebbero le cose… Siamo e resteremo un paese politicamente di merda!
    Qualcuno dovrà spiegarmi un giorno perchè dev’essere “la politica” a nominare i dirigenti Asl ad esempio….
    Ma vaffanculo và…!

  4. Pingback:Sniff Sniff « Come sa di soja lo riso altrui

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