Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Rubbish into gold

Credo ci stiamo un po’ assuefacendo a internet. E ne stiamo diventando dipendenti, in maniere che nemmeno forse concepiamo. Oggigiorno tutta la conoscenza del mondo sembra essere racchiusa in rete. La gente ha un po’ la tendenza a dimenticare che la rete non e’ una conoscenza che viene dall’alto, una fonte da cui attingere senza problemi. La rete viene dal basso, siamo noi utenti che la scriviamo.

Prendiamo wikipedia. La conversazione comune dell’uomo targato 2010 e’ farcita di”ho letto su wikipedia che…”, “boh non so, lo cerchero’ su wikipedia”, eccetera.

Ma wikipedia e’ scritto da noi. Siamo noi che ne decidiamo il contenuto. Per cui non e’ e non puo’ essere per sua definizione una fonte attendibile. Mi direte: certo, ma per la legge dei grandi numeri che uno scrive una stronzata, ce ne sono cento che gliela correggono. Un po’ il pensiero di Beppe Grillo, per capirci.

Certo, ma i numeri dicono anche che la maggioranza vince. Ma quello che dice la maggioranza non sempre corrisponde al vero. Vi faccio un esempio.

Andate a vedere le pagine di qualche citta’ indiana su wiki: non so, Chennai, Hyderabad.

Leggete gli articoli. Letti? Belle citta’, sembrerebbe. Parlano di economia, tradizioni, eccetera. Belle foto. A leggere gli articoli un extraterrestre non capirebbe che si tratta di terzo mondo. A volte sembra si parli di Los Angeles! Beh, magari no… certo e’ comunque che dopo aver letto un articolo del genere uno dice “beh, ma quasi quasi ci andrei a fare un giro”.

Chi ha scritto l’articolo su Chennai non puo’ essere altro che un indiano ultranazionalista. Si e’ dimenticato di dire che la citta’ galleggia sui rifiuti, che la maggior parte della popolazione non ha da mangiare, che il traffico e’ una cosa da girone dantesco. Non ha detto che in tutta la citta’ non esiste un solo angolo che non sia invaso dalla sporcizia, che non c’e’ nulla da vedere da nessuna parte, che la spiaggia e’ una discarica a cielo aperto, sede di accampamenti di intoccabili, che ovunque ci sono macerie, rottami, merda di vacca, schifo, terremoto e traggedia.

In questo caso, chi scrive di Chennai? La gente di Chennai, andate un po’ a vedere le fonti. E d’altronde, chi altro ne potrebbe parlar bene? Ma andate un po’ a vedere coi vostri occhi, se quello che scrivono ‘sti indiani sulla loro citta’ corrisponde al vero.

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2 risposte a “Rubbish into gold

  1. Akanishi au Québec domenica 27 giugno 2010 alle 8:35 am

    io sono andato a cercare Peseggia, frazione di Scorzé, su wikipedia.

  2. elisa lunedì 28 giugno 2010 alle 10:02 am

    è vero, internet sta diventando come una droga…anche se non hai un cazzo da cercare, in qualche modo ad internet ci si attacca sempre…ma non è questa la vita e gli amici non sono amici se conosciuti solo via web…ma oramai quasi nessuno ricorda piu’ queste cose…e anche le info sono sbagliate, ne ho trovate di tutti i colori…

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