Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Archivi giornalieri: venerdì 30 luglio 2010

Parlando del piu’ e del meno

Se qualcuno di voi se lo fosse mai chiesto, nello scisma del centrodestra io sto con Fini. Ma credo si fosse gia’ capito dopo i certi commenti al vetriolo sul PdL che ho postato ultimamente. Il fatto e’ che Berlusconi avra’ anche le sue ragioni, ma cio’ non toglie il fatto cristallino ed inequivocabile che il PdL ora come ora e’ un covo di mignotte, leccalulo, ladri e camorristi. Ho dimenticato qualcuno?
Dall’altra sponda del centrodestra, Fini e i suoi invece si incastrano in quello spirito di legalita’ che si trova nei grillini, in Saviano, in Travaglio, nei dipietristi che io aborro ma che comunque si incastrano, e che ci devo fare io se si incastrano? Solo che a differenza di loro, Fini e’ l’unico che ammette apertamente di essere di destra. Anche gli altri lo sono, solo che si travestono per non passare da Berlusconiani.
Ma forse, vi diro’, nel 2010 parlare di destra e di sinistra non ha nemmeno piu’ senso. Per fortuna aggiungo.

Oh bella. Quindi che faremo durante questo weekend? Probabilmente andro’ ad un Matsuri, e/o a un barbeque, e/o a una bevuta con alcuni amici.
Pure sabato mattina e’ occupato: sono stato chiamato da Softbank (la “vodafone” giapponese, diciamo): il mio iphone4 e’ arrivato, dopo tre settimane di attesa. Tra parentesi confrontavo le tariffe con quelle italiane: in Italia con la TIM l’iphone costa 20 euro al mese piu’ 69 per il piano a 1500 minuti di conversazione, piu’ 8 euro per 1Gb di internet (che finisce prima del mese, secondo me – almeno, qui in Giappone finirebbe subito. Basta che ti metti a fare un po’ di facebook, scaricare musica e applicazioni e aggiornare il software ogni tanto). Totale: 98 euro al mese, se ti fai bastare i 1500 minuti e la soglia di internet.

In Giappone invece il telefono costa zero, solo che paghi sui 7 euro di servizi vari obbligatori e 40 euro per avere internet flat senza soglia, che sembra una cifra folle ma e’ molto meglio di non avere la flat, se inizi a scaricare. D’altronde anche adesso ho la flat a 37 euro e vedo in bolletta che gia’ adesso mi conviene, qui ti mostrano cosa avresti speso senza la flat e ci guadagno sempre sui 20 euro circa. E contate che ho un telefonino del cavolo, ma viaggiando in treno tra un facebook, un aggiornamento news e una mail va a finire che si sfora sempre. Poi avere l’iphone senza internet sarebbe come stare assieme a una supermodella che vuole rimanere vergine fino al matrimonio: bella da mostrare in giro ma poi quando si va al sodo non e’ che ti soddisfi appieno, e’ un po’ un guardare e non toccare.

Insomma, conti alla mano sembra che l’iphone in Giappone convenga rispetto all’Italia, cio’ non toglie che in bolletta (ah, non avevo accennato alla cosa: qui le ricaricabili praticamente non esistono, bisogna avere un contratto)… dicevo, cio’ non toglie che in bolletta qui in Jap ti promettono soglie bassissime ma tra una voce e l’altra alla fine del mese i tuoi 110-120 euro li spendi comunque. Mah.
Meglio di tutte erano le tariffe in Australia, questo e’ poco ma sicuro. Da qui mandare un sms in Italia mi costa un euro! (infatti non ne mando mai)

Ok. E anche oggi abbiamo parlato di cazzate sviando l’attenzione dal reale argomento del momento. Check!

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