Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Parlando del piu’ e del meno

Se qualcuno di voi se lo fosse mai chiesto, nello scisma del centrodestra io sto con Fini. Ma credo si fosse gia’ capito dopo i certi commenti al vetriolo sul PdL che ho postato ultimamente. Il fatto e’ che Berlusconi avra’ anche le sue ragioni, ma cio’ non toglie il fatto cristallino ed inequivocabile che il PdL ora come ora e’ un covo di mignotte, leccalulo, ladri e camorristi. Ho dimenticato qualcuno?
Dall’altra sponda del centrodestra, Fini e i suoi invece si incastrano in quello spirito di legalita’ che si trova nei grillini, in Saviano, in Travaglio, nei dipietristi che io aborro ma che comunque si incastrano, e che ci devo fare io se si incastrano? Solo che a differenza di loro, Fini e’ l’unico che ammette apertamente di essere di destra. Anche gli altri lo sono, solo che si travestono per non passare da Berlusconiani.
Ma forse, vi diro’, nel 2010 parlare di destra e di sinistra non ha nemmeno piu’ senso. Per fortuna aggiungo.

Oh bella. Quindi che faremo durante questo weekend? Probabilmente andro’ ad un Matsuri, e/o a un barbeque, e/o a una bevuta con alcuni amici.
Pure sabato mattina e’ occupato: sono stato chiamato da Softbank (la “vodafone” giapponese, diciamo): il mio iphone4 e’ arrivato, dopo tre settimane di attesa. Tra parentesi confrontavo le tariffe con quelle italiane: in Italia con la TIM l’iphone costa 20 euro al mese piu’ 69 per il piano a 1500 minuti di conversazione, piu’ 8 euro per 1Gb di internet (che finisce prima del mese, secondo me – almeno, qui in Giappone finirebbe subito. Basta che ti metti a fare un po’ di facebook, scaricare musica e applicazioni e aggiornare il software ogni tanto). Totale: 98 euro al mese, se ti fai bastare i 1500 minuti e la soglia di internet.

In Giappone invece il telefono costa zero, solo che paghi sui 7 euro di servizi vari obbligatori e 40 euro per avere internet flat senza soglia, che sembra una cifra folle ma e’ molto meglio di non avere la flat, se inizi a scaricare. D’altronde anche adesso ho la flat a 37 euro e vedo in bolletta che gia’ adesso mi conviene, qui ti mostrano cosa avresti speso senza la flat e ci guadagno sempre sui 20 euro circa. E contate che ho un telefonino del cavolo, ma viaggiando in treno tra un facebook, un aggiornamento news e una mail va a finire che si sfora sempre. Poi avere l’iphone senza internet sarebbe come stare assieme a una supermodella che vuole rimanere vergine fino al matrimonio: bella da mostrare in giro ma poi quando si va al sodo non e’ che ti soddisfi appieno, e’ un po’ un guardare e non toccare.

Insomma, conti alla mano sembra che l’iphone in Giappone convenga rispetto all’Italia, cio’ non toglie che in bolletta (ah, non avevo accennato alla cosa: qui le ricaricabili praticamente non esistono, bisogna avere un contratto)… dicevo, cio’ non toglie che in bolletta qui in Jap ti promettono soglie bassissime ma tra una voce e l’altra alla fine del mese i tuoi 110-120 euro li spendi comunque. Mah.
Meglio di tutte erano le tariffe in Australia, questo e’ poco ma sicuro. Da qui mandare un sms in Italia mi costa un euro! (infatti non ne mando mai)

Ok. E anche oggi abbiamo parlato di cazzate sviando l’attenzione dal reale argomento del momento. Check!

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12 risposte a “Parlando del piu’ e del meno

  1. elisa venerdì 30 luglio 2010 alle 4:13 pm

    se è per questo a me non scrivi neanche piu’ email…barbaro!
    tornando all’argomento iniziale mi chiedo: tu sei di destra (se ancora possiam definire cosi, visto che secondo me ormai non esiste piu, come il suo opposto)e pur stando all’estero ti sei accorto che schifo di persona sia berlusconi…possibile che gli italiani che lo votano siano convinti tutti che invece sia una brava persona e continuano a votarlo nonostante le gaffes, le cazzate, e tutto cio’ che vien furoi, senza contare che ci sta ,mandando tutti per strada? anche fini se n’è accorto e piu’ di una volta ha fatto capire a berlusca che stava pisciando fuori dal boccale…sai che io non sono di destra ma devo dire che fini lo stimo, è una persona intelligente, sa il fatto suo, ma sa stare in certi limiti…
    per quanto riguarda il weekend, se il tempo è bello mi cazzio in spiaggia o piscina se è brutto saro’ a tagliar legna da mio papà…ora faccio anche la boscaiola…

  2. 7eo venerdì 30 luglio 2010 alle 5:16 pm

    condivido la stima su Fini..l’unica cosa che non mi sconfiffera è: “ma Gianfranco cazzo..sono 15 anni che conosci il Silvio, non ci potevi pensare prima di “coofondare” il PDL?”..mah!

  3. LauraRm venerdì 30 luglio 2010 alle 6:38 pm

    Anche io credo sia inutile parlare di destra e di sinistra ormai,piu che altro guarderei all’operato dei vari soggetti (e qui che Dio ci aiuti). Fini lo preferivo ai tempi di AN e quando anche lui si è unito a Berlusconi (dopo tutta la manfrina pre-elettorale)la stima è decisamente calata, sebbene ultimamente stia riacquistando qualche punto.Comunque in generale non se ne puo piu…come disse il giornalista tedesco Udo Gumpel “credo che ormai anche l’Europa abbia dato la situazione italiana per persa e stia aspettando la soluzione anagrafica”; A proposito del weekend non ho idea di cosa fare, l’unica certezza è per sabato mattina: causa trasloco fratello la sottoscritta è chiamata ad armarsi di vileda! Che culo ve’ ?!

    Buon fine settimana!

  4. Akanishi au Québec venerdì 30 luglio 2010 alle 8:18 pm

    Me la ricordo questa tua idea [bacata] che Grillo, Travaglio e Di Pietro sarebbero di destra. Adesso ci aggiungi dentro pure Saviano.

    Il fatto che TU identifichi la sinistra con squatters, canne, feste reggae piene di negri strafatti e gente vestita di iuta, svacco inveterato studentile, femminismo isterico anti-reggiseno e anti-ceretta e anti-sesso ludico, scritte sui muri nel centro di Venezia, professori di scuola sessantottini, astiosi, faziosi e inetti, gente che critica il potere e appena ce n’ha un po ne abusa, frustrazione per non aver fatto i soldi, invidia sociale per chi li ha fatti, facoltà di lettere e filosofia, puzza sotto il naso, rivendicazioni salariali a pera da sub-proletariato senz’arte ne parte, zecche dall’accento romano, Bassolino e Falciatore, aiuti di stato alla Fiat, comunisti pieni di odio (sic!), il sigaro puzzolente di Bersani, indulgenza verso i clandestini, al Qaida e l’undici settembre, dieci-cento nassirija, non ti autorizza ad ascrivere a un’ipotetica DESTRA italiana tutto ciò che c’è di nuovo, onesto e positivo nella politica e nel giornalismo, dopo che hai per 15 anni sostenuto la destra craxiana, disonesta e “pataccara”, per usare le parole di Montanelli.

    Travaglio, te lo concedo, è scuola Montanelli. Di Pietro, forse in passato. Saviano, assolutamente no. Grillo meno che mai. Una PARTE dei grillini, te lo concedo anche questo che siano di destra.
    Grillo quando faceva il comico dichiarava di non aver mai votato.

  5. albino venerdì 30 luglio 2010 alle 10:53 pm

    A parte che Saviano se fosse di sinistra si sarebbe gia’ schierato apertamente, ti sei dimenticato una cosa.
    Spocchioselle e spocchioselli figli di dirigenti che si professano di sinistra e girano con La Repubblica sotto il braccio. Quelli sono peggio dei pancabbestia, ne ho persino fatto un’invettiva nel mio romanzo (ultima versione, quella stampata che tu non hai letto)…

  6. Akanishi au Québec sabato 31 luglio 2010 alle 1:11 am

    ma neanche per sogno caro mio. Dove sta scritto che un intellettuale, quale saviano è, deve schierarsi da una parte o dall’altra a livello di partito o di coalizione? può benissimo non farlo.

    Una cosa sono le opinioni, le convinzioni intime di ognuno, la mentalità per così dire. E quanto a questo tu sei di destra e Saviano no. non voglio dire tout court che sia di sinistra e infatti non l’ho detto, ma se leggi quello che scrive qualcosa della sua visione dei massimi sistemi si intuisce. Il fatto è che tiene sempre gli occhi sulla palla e i piedi per terra e sta ben attento a non “buttarla in politica”.

    Un’altra cosa è il partito che uno sceglie di votare, in segreto, o di appoggiare, in pubblico. Quello dipende dall’opportunità o dal “meno peggio” del momento e da tante considerazioni.

    Saviano, se interpreto bene il suo pensiero, è della categoria di quegli intellettuali che non si schierano, che di questi tempi, ma vorrei dire in tutti, è la migliore. Perché chi fa opinione seriamente deve porsi sempre come coscienza critica e fare le pulci a tutto senza pregiudiziali. Appoggiare dichiaratamente un partito è come firmare una cambiale in bianco.

    Saviano sa troppo bene che se si lasciasse tirare per la giacca da questo o da quel partito ogni cosa che dice perderebbe la credibilità universale che [quasi] tutti attualmente gli riconoscono.

  7. Filopaolo domenica 1 agosto 2010 alle 4:34 am

    Fini si incastra nello spirito di legalitaà?? Che mi dici dei fatti di Genova quando Fini stava nella sala comando della questura? Accomunarlo al movimento 5 stelle, a Saviano e a Travaglio mi sembra (misurando molto le parole) alquanto inopportuno.
    Non è quindi necessario che ti preoccupi per l’incastro: non hanno niente a che vedere con Fini (solo, ma solo in parte, Travaglio, che è di destra, se questo vuol ancora dire qualcosa). E proprio perché ormai essere di destra e di sinistra non vuol dire più un cazzo, è probabile che Saviano eviti semplicemente l’argomento. Come d’altronde fa anche Beppe Grillo che spara a zero su entrambi gli schieramenti.
    Mi sembra che tu abbia un pò le idee confuse: non crederai anche tu come certi giovani sbarbatelli di oggi allevati dalla peggiore destra fascista, mafiosa e clericale (queste sono le nuove categorie politiche degli anni 2000) che “comunista” sia una parola offensiva?
    Filopaolo

  8. albino domenica 1 agosto 2010 alle 11:46 am

    Filopaolo, legalita’ nel senso di tangenti, mica di picchiare quelli dei centri sociali.

  9. jo domenica 1 agosto 2010 alle 7:25 pm

    Ma tu in un centro sociale ci sei mai entrato?

  10. Filopaolo lunedì 2 agosto 2010 alle 3:16 am

    Sono stati picchiati tutti, indistintamente, non soltanto quelli dei centri sociali. Tanto per essere precisi.
    E comunque, se legalità significa rispetto delle leggi da parte delle istituzioni, dire di volerla quando si tratta di fare propaganda politica e dimenticarsela quando i beneficiari sono della parte politica avversa denota un’ idea bizzarra di questo principio.
    Da questo punto di vista direi, per chiarire con un esempio, che Fini sta allo stato liberale come Emilio Fede al giornalismo.
    Filopaolo

  11. Roberto venerdì 6 agosto 2010 alle 4:37 am

    Ehm… Veramente io la flat iphone la pago 9 euro con wind….

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