Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Il Dogma e’ tra noi

Di recente mi hanno colpito molto alcuni commenti astiosi nei confronti del Giappone o dei giapponesi, scaturiti immagino da gente che non ha mai vissuto qui e che evidentemente prende alcune mie crifiche come una base di conoscenza sufficiente per farsi un’idea e giudicare. Signori e signore, vi presento un perfetto esempio di come un’informazione di parte (la mia, in questo caso), possa influenzare le opinioni della gente.
Parlando di informazione, a parte i pochi, rari, che scavano, si informano da piu’ fonti, mettono in dubbio, eccetera, la maggior parte della gente (ma credo sia naturale) si fa un’idea e la porta avanti, ascolta quello che vuole sentire, mette raramente in dubbio le proprie idee e le proprie fonti. Questo e’ quello che vedo tutti i giorni, nella gente che conosco, che ascolto, che leggo su facebook, nei blog e perche’ no, anche nei vostri commenti.

Ma io dico. Avete mai visto uno di sinistra comprarsi Il Giornale, o il Foglio, per sentire l’altra campana, le ragioni dell’altro? Figurarsi, loro sono i servi del Berluska, giammai. Teniamoci le nostre idee superiori, viavia. Avete mai visto, dall’altra parte, uno di destra che si prende Repubblica o l’Unita’ per capire come viene argomentato l’antiberlusconismo, e solo a quel punto giudicare con una conoscenza per lo meno piu’ profonda? Ma che stai a di’ albino, ti sei bevuto il cervello? Aspetta c’e’ Minzolini sull’Uno, ci sentiamo dopo.

In effetti. Tornato in Italia ho parlato con gente di destra, per loro Fini e’ un porco che si e’ fatto la casa a Montecarlo coi soldi pubblici. Vaglielo a dire che in realta’ era un’eredita’ lasciata ad AN, e quindi non si tratta di soldi pubblici, vaglielo a dire che Scajola, quello si e’ fatto pagare la casa in cambio di favori ad un imprenditore, e non si tratta di un affitto magari dato privilegiando il cognato come si suppone abbia fatto Fini. E vaglielo a dire, soprattutto, che l’informazione italiana sbatte da mesi il Presidente della Camera in prima pagina per un appartamento a Montecarlo, mentre non ha nemmeno nominato quello del Senato che si prende un’accusa per associazione mafiosa un giorno si e un giorno no.

Stessa cosa a sinistra. Ne pesco una a caso dal mazzo, la Gelmini. La Gelmini e’ un’incompetente, ha distrutto il sistema scolastico italiano, stracciamoci le vesti e piangiamo sulla tomba della scuola italiana. Gia’, ma chi lo dice? Giornali di sinistra, professori di sinistra, e poi, tra gli altri, naturalmente i ricercatori universitari. Io, scusate l’ignoranza, non ho mai incontrato un ricercatore universitario che non fosse di sinistra, di solito anzi si dividono in due categorie, quelli di sinistra e quelli comunisti, proprio come al ballottaggio per il comune di Venezia di due elezioni fa. Come mai? Non vorrei aprire una parentesi troppo lunga, vi faccio un’analisi psicosociologgica a spanne. Il ricercatore medio di solito e’ e si sente intelligente sopra la media, e quindi e’ anche un po’ snob; dall’alto della sua inteligentia di solito quindi si sente anche di mettere in discussione tutto e tutti, infatti trovatemi un ricercatore che non sia ateo, col lumicino dovete guardare per trovarne uno, e poi naturalmente il ricercatore per essere tale dev’essere mediamente puntiglioso, preciso, attento, deve essere naturalmente predisposto al cercare il pelo nell’uovo, deve sapere tutto lui, deve sentirsi superiore, deve essere lamentino e lamentoso, deve essere convinto che senza di lui il mondo non gira anche se non ha fatto altro in vita sua che pubblicare articoli in riviste che nessuno legge, e deve avere un senso pratico tendente allo zero, perche’ quelli che ce l’hanno ad un certo punto mollano i Massimi Sistemi ed entrano nel mondo dell’industria dove la conoscenza viene sacrificata in nome di un (se si e’ fortunati e bravi) ben remunerato Monkey Job.
Naturalmente, capirete che persone del genere non possano certo essere accomunate all’imprenditore veneto col fiuto per gli affari e la terza media che vota lega, o ancora peggio all’italiano medio che bada al sodo (nel bene e nel male) e snobba i blablabla del piddi’.
(nota a margine: no Aka, non sto parlando di te, sto generalizzando in maniera barbara e atroce à la mode de chez nous. Beh, su quella di sinistra si, come vedi pure tu fai parte della categoria).

Ma stavamo parlando della Gelmini. La Gelmini e’ una puttana, secondo questi, fa pompini a Silvio in cambio del posto di Ministra, e poi che altro… ah, si, e’ una mezza analfabeta. Questo lo si legge un po’ ovunque da fonte di sinistra. Naturalmente questa non e’ argomentazione, badate bene, e’ Dogma argomentato, nel senso che si parte dal principio che in quanto di destra la Gelmini non possa far bene e poi si argomenta la cosa.
Ora, non sta a me dire se la Gelmini stia facendo bene o stia facendo male, sinceramente nemmeno me ne sbatte, sono fuori da quel mondo e non mi sono informato in profondita’ a riguardo. Ecco, qui sta la differenza tra me e altri: io non mi sono informato, quindi non ho paura a dire che non lo so, non mi sono fatto un’idea, non lo so se la Gelmini stia facendo bene o male. Quello che so e’ che molti, moltissimi si lamentano di lei, e se si lamentano una ragione magari in fondo ci sara’, ma allo stesso tempo boh, non so, non ho capito.
Appunto, non ho capito, shame on me. Ma sempre meglio di quelli che detengono il Sapere, che ascoltano una sola campana, che argomentano a senso unico basandosi sul loro Dogma e su argomentazioni a senso unico a loro volta basate sullo stesso Dogma.
Ce ne fosse uno di loro, dico uno che si sia andato a sfogliare il Giornale, non so, Libero, il Foglio, Panorama, o un qualsiasi altro giornale che non la pensi come loro. No, naturalmente. Perche’ quel giornale in quanto contrario non e’ Degno. E’ servo del potere, e’ una campana che non serve ascoltare, e’ una ANSA di Berlusconi, e’ feccia. E’ contrario al Dogma.

Ora, signori e signore. Io una cosa ho imparato vivendo all’estero, e quella cosa e’ che la verita’ non sta mai da una parte sola. Chi pensa che stia da una parte sola fa un passo verso il paraocchismo, il razzismo, il fondamentalismo. Riduce il proprio orizzonte da solo. Quindi state attenti. Perche’ potrebbe capitarvi un giorno di scoprire che i giapponesi non sono poi cosi’ imbecilli solo perche’ impacchettano le banane, ma che vi siete fatti l’idea sbagliata basandovi esclusivamente sugli sfoghi semiseri di un blogger cui a volte piace esagerare. O magari scoprirete che la Gelmini ha fatto una cosa giusta in vita sua, o magari che esiste un negro che si lava, un ROM che non ruba, un cinese onesto, una giappina che non usa la minigonna, un australiano che non si ubriaca oppure, perche’ no, che esiste un ricercatore universitario di destra.

In conclusione. Scavate, pensate con la vostra testa, non credete a quello che leggete, mettete sempre in dubbio, cercate le incongruenze, non badate solo al vostro orticello, apritevi la mente, ma soprattutto smettetela di scrivere commenti stupidi ai miei post. La cosa mi fa alquanto innervosire.

P.S: Che poi io lo so benissimo che un ricercatore di destra c’e’, nascosto da qualche parte. E’ che mi piace provocare e generalizzare, fare ironia e strappare un sorriso, quindi sta anche a voi capire che quello che scrivo non e’ oro colato. Anzi, tutt’altro. Che vi aspettate da uno che ha scritto un romanzo che si intitola “La vita e’ un rotolo di carta igienica”?

P.S.2 : non si accettano commenti astiosi nei confronti della Gelmini da gente di sinistra che non dimostri dati alla mano di leggere con regolarita’ almeno un paio di quotidiani di destra, ne’ si accettano commenti a favore da parte di gente di destra che non legga per lo meno Repubblica ogni giorno.

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23 risposte a “Il Dogma e’ tra noi

  1. Quisigode martedì 31 agosto 2010 alle 5:33 pm

    Compare mio, il modo in cui generalizzi su tutto e tutti è disarmante. Ok, lo farai pure per strappare un sorriso, ma ahimè penso che tu ci creda veramente alle cose che dici.

    Io sono di sinistra, e conosco sia gente di sinistra che di destra (poca a dir il vero, ma grazie a FB mi faccio qualche giro sui vari gruppi pro-Berlusca et similia), e fidati, i sinistroidi sono gli unici che cercano sempre il confronto, il dialogo, il dibattito. S’informano e tirano le somme. Per carità, spesso con i soliti pregiudizi, ma perlomeno ci provano.
    Invece, ti giuro, non ho MAI visto o sentito qualcuno di destra fare la stessa cosa. Il Giornale, il TG1 e amenità del genere sono verbo, punto. Non si discute.

    Ecco perché l’Italia sta sprofondando nella più puzzolente e densa merda.

    • albino martedì 31 agosto 2010 alle 5:39 pm

      Ma guarda un po’ io invece ho visto tutto il contrario. Tutti a sinistra a dire merda merda senza mai mettere in discussione nulla, mmentre a destra vedo solo gente perplessa che si chiede “e se si va a votare io adesso chi voto?”

      • Akanishi au Québec giovedì 2 settembre 2010 alle 12:44 am

        Adesso che il Berlusca è bollito, chi votare a destra. Son domande.

        • albino giovedì 2 settembre 2010 alle 12:57 am

          appunto – dico – “a destra” la gente e’ spaesata. Pensa a quanti voterebbero PD, se solo il PD esistesse.

          • Akanishi au Québec giovedì 2 settembre 2010 alle 1:04 am

            nessuno di loro voterebbe PD. Berlusconi [r]esiste grazie all’orrore per i “comunisti”.

            • Lo'oris giovedì 2 settembre 2010 alle 1:19 am

              non vero.

              L’unica cosa che accomuna il PD è “berlusconi cacca pupù”, e ciò chiaramente non basta a vincere, dato che è evidente che una volta eliminato berlusconi non sarebbero comunque stati in grado di far nulla.

              Se berlusconi stesso viene a mancare, al PD manca pure l’unica pessima fondamenta che hanno…

              Ha ragione Renzi: tutti a casa i vecchi incompetenti. È l’unica.

              Parimenti a destra, eh.
              Lì l’unica cosa che li tiene insieme sono i soldi di berlusconi, e i voti che attira berlusconi.
              Tolto quello, magari qualcosa che non sia una legge condono o la reistituzione della schiavitù magari la riescono a partorire…

              • Akanishi au Québec giovedì 2 settembre 2010 alle 10:26 am

                non vero. Il PD (vabbé, il PCI-PDS-DS-PD) esisteva prima di berlusconi ed è ben diverso dal partito virtuale di Forza Italia che non fatica a trovare elettori ma fatica a trovare tesserati.

                è berlusconi che si è messo davanti alla telecamera in quel lontano secolo scorso dichiarando che era lì per scongiurare il governo dei comunisti (vabbè, dei Progressisti).

                E’ che a forza di vederli perdere e diventar pazzi per trovare una via d’uscita, i Compagni, ci siamo convinti che siano degli inetti. O almeno, più inetti dei gerarchi del centro destra.

                Ma non direi che sia proprio così. Berlusconi ha cooptato Capezzone, si è ripreso Mastella, per tacere degli altri. Ce n’è per tutti i gusti se uno vuole trovargli la trave nell’occhio.

                Fossi un elettore di destra, gliel’avrei fatta pagare da un pezzo!! disgraziatamente l’elettore di destra non ragiona così. e NON è parimenti a sinistra.

  2. Cibernoid martedì 31 agosto 2010 alle 5:43 pm

    Ciao,
    in realtà ci sarebbero alcuni preconcetti da demolire. Non è detto che perchè uno sia destra debba necessariamente essere di sinistra. O viceversa.
    Così come non è detto che sinistra e destra siano realmente espressioni di una determinata ideologia o piuttosto dei paraventi dietro i quali si perseguono interessi privati.
    Del resto basta un pizzico di memoria e di spirito di osservazione per rendersi conto che pur nell’alternanza di governi degli ultimi anni c’è una continuità di fondo lineare. Non si è mai visto un governo di sinistra abrograre i decreti emanati da quello precedente. Perchè? Sono tutti uguali? “Noo che ma dici mai, è qualunquismo!”
    Farsi un’idea leggendo il Giornale o l’Unità semplicemente non è possibile a meno di non possedere già una chiave di lettura degli argomenti, perchè sono organi di parte.
    E ci hai azzeccato in pieno su Fini; evidentemente messo sulla graticola perchè ha dato fastidio, mentre si continuano ad ignorare i problemi che hanno riguardato altri esponenti di quel determinato partito. Questa è la chiave di lettura di cui parlo.
    Altro punto su cui hai ragione è la tendenza dell’essere umano di andare alla ricerca di articoli, scritti, idee o dichiarazioni che rafforzano le proprie idee, ignorando, provando addirittura fastidio verso pareri di senso opposto.
    Su questo punto non ci si può fare niente, bisogna solo vedere se l’idea che si è maturata è frutto di un precedente percorso personale portato avanti senza oregiudizi, oppure se è determinato dai condizionamenti sociali.
    Esempio balzano: se ho studiato per 20 anni gli effetti del fumo sui polmoni e giungo alla conclusione inequivocabile che il fumo provoca il cancro, sarò per forza di cosa portato a rifiutare qualsiasi articolo che sostenga il contrario.
    Vuoi un parere sulla Gelmini?
    La Gelmini è solo una dei tanti figuranti, non è che la Gelmini si sveglia e dice “oggi faccio così”. La Gelmini eseguirà soltanto e solamente gli ordini che gli vengono impartiti dall’alto, dalle persone che hanno fatto sì che le potesse fare carriera in politica ed arrivare fin lì. Ovviamente lo stesso discorso varrebbe anche per qualsiasi ministro della sinistra.

  3. Laura martedì 31 agosto 2010 alle 5:47 pm

    “La verita’ non sta mai da una parte sola. Chi pensa che stia da una parte sola fa un passo verso il paraocchismo, il razzismo, il fondamentalismo. Riduce il proprio orizzonte da solo”

    Siano benedette queste parole!! Condivido pienamente!! 🙂

    Tra l’altro m’hai fatto venire in mente una canzone

    Buona giornata! 🙂

  4. Lo'oris martedì 31 agosto 2010 alle 6:05 pm

    A me la faccenda dei ricercatori sembra molto più semplice di come la metti qua: vengono (da sempre, AFAIK) pagati poco e male, DUNQUE diventano di sinistra se non lo erano già.

    Che non vuol dire che se poi vince la sinistra loro verranno davvero pagati, per carità, ma l’idea di fondo è quella.

  5. t'alon martedì 31 agosto 2010 alle 6:35 pm

    interessante supporre che uno pagato male diventi di sinistra per questo, allora io dovrei essere di sinistra persa!
    Però hai ragione, io leggo il giornale e rido, leggo l’unità e rido. Peccato non ci siano quotidiani italiani leggibili senza ridere.
    Mi pare scontato dire che sono di destra, e che i miei amici di sinistra, in genere, dopo aver parlato di politica per un’ora, avermi insultata per un’altra ora perchè sono un’oca di destra che vede coi paraocchi, mi dicono: però sei troppo intelligente per essere di destra.
    Ad alcuni rispondo che sono troppo intelligenti per votare a sinistra, ma scuotono la testa rassegnati.

    • Lo'oris martedì 31 agosto 2010 alle 7:11 pm

      È una cosa parecchio naturale nell’immaginario collettivo della politica attuale: la sinistra punterebbe a difendere i lavoratori, la destra le aziende.

      Poi, ripeto, nella realtà magari non accade esattamente così, ma lo stereotipo è quello, ed è uno stereotipo potente e ben radicato, per cui tendenzialmente funziona.
      Dove con “funziona” intendo “molta gente vi si attiene e vota di conseguenza” (senza premurarsi di scoprire se è vero).

  6. Tonari martedì 31 agosto 2010 alle 7:09 pm

    Albi, alla terza riga hai scritto criFiche invece di criTiche.

    Ma comprendo l’inconscio che si fa strada =D

  7. Alessandro martedì 31 agosto 2010 alle 8:31 pm

    Mah. Il problema è l’ignoranza secondo me.
    A me stanno sul culo gli ignoranti, che siano di destra o di sinistra.

    Poi per me si può discutere di tutto, anche essere in disaccordo alla fine senza aver convinto la controparte. Basta che si sappia ciò di cui si parla.

  8. elisa martedì 31 agosto 2010 alle 9:25 pm

    beh sai bene che sono di sinistra, ma cio’ non significa che la sinistra abbia ragione in tutto, come la destra…pero’ ho amici di destra, con cui si scambiano opinioni, si parla, ma senza darsi contro…in fondo credo che la ragione assoluta non esista…purtroppo credo molte volte le persone non distinguano un parere “momentaneo” (tipo i giappi sono mona xchè incellophano le banane, è momanteneo, mica lo pensi veramente) da un parere vero e proprio…nulla è giudicabile senza conoscerlo a fondo, ci sono prima dei pareri, opinioni che uno si fa ma che poi conoscendo meglio l’argomento (qualsiasi esso sia) puo’ cambiare…in ogni caso che una ragione assoluta non esista e ognuno ha solo i suoi pensieri…

    • albino martedì 31 agosto 2010 alle 10:14 pm

      Guarda, Eli, che tu sei stata la prima a commentare che i giapponesi “goldoni” ti erano scaduti a sentire i miei post. E non e’ successo una sola volta.
      Il post di oggi e’ praticamente dedicato al 50% a te, se non te n’eri accorta… 🙂

  9. elisa mercoledì 1 settembre 2010 alle 1:14 am

    me l’ero immaginato, per quello ho specificato…i miei sono pareri che posso avere leggendo i tuoi post, ma non è un giudizio punto e basta, è ovvio che dovrei vivere li per “giudicare”…e comunque non è che bisogna prendere alla lettera cio’ che si scrive, a volte lo si scrive anche un po’ per ridere…poi se la cosa ti da fastidio, non lo faccio piu’…

  10. Akanishi au Québec mercoledì 1 settembre 2010 alle 4:36 am

    Caro il mio thatcheriano, la tua disamina del ricercatore universitario più la rileggo e più la vedo fuori bersaglio.

    Sembra il mio ritratto quanto a cercare il pelo nell’uovo, lamentosità, mancanza di senso pratico e miscredenza in Dio.

    Verissmo che il ricercatore spesso è di sinistra e spesso è anche di estrema. Non ritengo sia il mio caso, come ben può argomentarti il Kamamuri.

    Ma se vai a cercare tra i ricercatori italiani di questi tempi non so quanti ne trovi che corrispondano alla caricatura che disegni.

    Il ricercatore intanto non è particolarmente “snob” e non pensa di salvare il mondo col suo sapere. Sì certo, la fede nella cultura etc, ma questo vale piu per gli umanisti.
    Il ric. sci. generalmente sa benissimo che nella maggior parte dei casi quello che è scritto nei suoi articoli non avrà ricadute pratiche. E sta’ sicuro che non è molto appagante (Non è vero comunque che non li legge nessuno. Li leggono solo altri ricercatori, ma va da sè, se uno vuol diventare famoso scrive romanzi 🙂

    Ma ti assicuro che i migliori ricercatori sono quelli che il senso pratico ce l’hanno eccome, e ho in mente un paio di esempi – se non altro perché ora come ora per beccare un Posto di ricercatore bisogna farsi molto furbi, e non parlo solo di “agganci” ma anche di scegliere gli argomenti per trovare fondi o pubblicare abbastanza etc. ci sono ricercatori persi nel loro mondo di massimi sistemi, ma ti garantisco che non fanno molta strada.

    Se uno fa ricerca è tipicamente uno a cui del posto fisso a 25 anni, del Cayenne e dello stipendio a sei zeri non frega molto. Preferisce un lavoro stimolante piuttosto che il monkey job ben pagato. Parlo dei sani di mente ovviam.

    E questo è uno dei primi motivi per cui sta generalmente a sinistra: perché gli sta in culo la società degli status symbol e per lui arrivare non vuol dire avere. Non che non gli manchi l’ambizione eh.

    Poi però fa i conti col mutuo, vede gente con la terza media che gira in Cayenne e rosica un po’, maledice la società italiana che lo malpaga e lo precarizza, pensa alla Germania o al mondo anglosassone dove guadagna il doppio, e questo è un secondo motivo per cui si butta a sinistra.

    Inoltre -terzo motivo- la destra italiana attuale incarna l’imprenditoria arraffona e paracula, vedi Berlusconi. Ciò è decisamente lontano dalla sua visione del mondo. Lui vive e lavora con i soldi delle tasse e quindi ovviam non ha quell’afflato viscerale contro lo stato predone come l’imprenditore medio.

    Ma il terzo fondamentale motivo per cui è di sinistra è che è abituato a usare il suo senso critico. Il che bada bene, è ben diverso da “dall’alto della sua inteligentia di solito quindi si sente anche di mettere in discussione tutto e tutti”.

    In altre parole si tratta di usare la testa, di ragionare in termini di cause ed effetti come ci hanno insegnato Galileo e Newton, cosa che dovrebbero e potrebbero fare tutti, a destra come a sinistra, ricercatori e imprenditori, ma che solo una minoranza fa. chiunque abbia senso critico non dovrebbe mai firmare cambiali in bianco a nessun partito, ma essendo che di questi tempi la destra fa piu schifo della sinistra, ecco che spesso il ricercatore si allinea.

    Parentesi. Col cavolo che l’italiano medio “bada al sodo” e rifiuta il “blabla” del PD. Quello che tu chiami “sodo” non sono altro che le tue priorità ideologiche di thacheriano veneto. E quanto al blabla è una bella sfida tra PDL e PD.

  11. Marco mercoledì 1 settembre 2010 alle 7:32 am

    Caro Albino ti scrivo così mi rilasso un po’…
    io sono di sinistra e leggo regolarmente il Giornale, Avvenire e sporadicamente altri, tanto per vedere cosa dicono dall’altro lato: sinceramente, con tutta l’apertura mentale di questo mondo, il Giornale non è che una squallidissima emanazione di un qualche sicofante inetto, prezzolato ovviamente dalla parte politica per cui pende drammaticamente il foglio. Ora, questo è dire in pratica che è buono per pulircisi il culo, anzi, manco per quello (preferisco la 4 veli), e ti sfido a sostenere assennatamente il contrario. Non parliamo poi di Libero o di Feltri, che è meglio.
    Tutto ciò per dire che… io non sono un ricercatore (ingegnere meccanico in erba, a Dio piacendo), ma essendo stato 4 anni e 6 mesi in un liceo pesantemente politicizzato verso destra (non so se in Veneto ci sia l’usanza visto che mi dicono che in altre regioni sia molto meno forte, ma a Roma gli istituti si dividono nettamente per le preferenze politiche) so di chi parlo, “chi è il mio nemico”, tanto per esagerarla come piace fare a te.
    Beh, fidati: i ‘compagni’, pur non ammettendo rivalutazioni del Berlusca, sono di gran lunga più aperti ed abituati al dialogo delle varie squadrucole di fascistelli imberbi che ormai imperversano da 2-3 anni a Roma. Oppure del solito imprenditoruccio con la fabbrichetta che vota Lega, o del suo operaio che prende 2/3 dello stipendio in nero per le solite ragioni.
    Tra l’altro, l’abitudine alla verifica di fonti diverse è più radicata nella sinistra che non nella destra: pensa solo a quanto avviene, anche involontariamente, coi telegiornali (non ti sto a dire che nelle facoltà umanistiche il confronto delle fonti è previsto in diversi esami, visto che lo sai già da te, e non lo inserisco tra le motivazioni aggiunte perché i ricercatori sono in buona parte di estrazione scientifica). Se una persona di sinistra legge la Repubblica e vede il TG1 ha già un tipo di informazione bipolare; se una persona di destra legge il Giornale e vede il TG1 o il TG4 ha una sola fonte (dimmi che non è vero e perdi irrimediabilmente in credibilità).

    Per concludere, un suggerimento bonario: evita le generalizzazioni meschine, caricaturali ed irrealistiche, anche per continuare con lo spirito con cui hai aperto il post. Puoi farcela ad addomesticare il leghistello che vive dentro di te, basta un po’ d’impegno.

  12. kamamuri giovedì 2 settembre 2010 alle 12:09 am

    Solo 2 cosette:
    1. mi fa veramente incazzare quando sento parlare di “governo dela sinistra”. Vorrei che mi diceste quando cazzo la sx ha governato. Se escludiamo i primissi governi di transizione, dal 45 ad oggi i governi sono stati o DC (“forza italia è l’erede delle idee di don luigi sturzo” ha dichiarato una volta berlusconi) o pentapartito guidati da craxi (“un buon amico” sempre SB). In entrami i casi non parlerei di “sinistra”. A proposito di craxi: è proprio lui, quello che è morto LATITANTE all’estero dopo aver mangiato il mangiabile ed essersi fregato pure una fontana. Quello che davanti all’hotel raphael i leghisti gli tiravano le monetine e sventolavano cappi e manette e ora governano con il suo amico. Quello al quale la giunta di milano vuole dedicare una via. Beh, la sx sarà anche chiaccherona, ma meglio chiaccherare che fare queste porcate.
    Io capisco che nei ’90 leggevi ancora topolino ma sarebbe ora di rendersi conto che la storia non inizia da quando tu hai preso il tuo diploma e ti sei messo a leggere i giornali. Parli di dogmi e sei il più dogmatico di tutti.
    Ti parlo di quello che vedo. Vivo in una città di destra e frequento scuole di ogni tipo anche PRIVATE (si, proprio il cepu). Non ho trovato 1 che sia 1 che abbia avuto il coraggio di dire che la “riforma” gelmini sia buona. E non solo fra i prof. Questo perchè non è una riforma ma una serie di tagli. Sono tagli punto e fine. E nessuno dei governanti di destra ha il coraggio di dirlo. Tagli che si ripercuoteranno sugli adulti del futuro. E non parlo a vanvera: parlo di caldaisti che quando ti comprerai il villino al paesello per goderti la pensione, ti monteranno i termosifoni alla cazzo perchè la gelmini ha tagliato qualche centinaio di ore di materie professionalizzanti e quelle che sono rimaste le hanno fatte in classe perchè la scuola non avva i soldi per fargli fare il laboratorio. Parlo di ragazzi, magari con poche possibilità, che nessun prof. accompagnerà in gita perchè la scuola NON PAGA STRAORDINARI… questa gente con questa bella apertura mentale sarà quella che verrà a chiederci dove devono infilarci il catetere… Parlo di odontotecnici che avranno pochissima pratica nel fare dentiere. Quando il tuo dentista (che pagherai profumatamente) si lamenterà che la tua dentiera non va bene per la n-esima volta condannandoti ancora a bere brodo per un’altro mese, ricordati della gelmini. E potrei andare avanti all’infinito. E tralascio i posti di lavoro persi: 150.000 in tre anni. Qualcosa come 50 termini imerese. Questi sono fatti. Io la responsabilità di votare questa roba non me la prendo. Voi che avete votato SB ve la siete già presa. E adesso rifatevi una verginità con fini se ci riuscite!

    • Akanishi au Québec giovedì 2 settembre 2010 alle 12:41 am

      non essere troppo duro con l’Albino, Kamamuri 😉 dialetticamente ha fatto notevoli passi avanti (non verso sinistra ovviamente…) negli ultimi tempi! 😛

    • Laura giovedì 2 settembre 2010 alle 2:44 am

      Premettendo che votare SB non mi passerebbe nell’anticamera del cervello nemmeno nei momenti piu bui…Nel biennio 1992-1994 ha governato un blocco di destra, 1996 (elezioni anticipate) blocco di sinistra, 2001 blocco di destra, 2006 blocco centrosinistra con elezioni anticipate. La sinistra al governo c’è stata e non è che sia proprio immacolata ( i personaggi poi son sempre i stessi).Violante nel suo discorso alla camera del 2003 lo ha ammesso ben bene dicendo ” Berlusconi sa per certo, gli è data la garanzia piena, non adesso ma nel 1994,che non sarebbero state toccate le televisioni quando ci fu il cambio di governo.Lo sa lui e lo sa l’onorevole Letta;Ma la questione qui è un’altra: voi ci avete accusato di regime nonostante non avessimo fatto il conflitto d’interessi,avessimo dichiarato eleggibile Berlusconi nonostante le concessioni (ciò è vietato da una legge del 1957), avessimo aumentato durante il centrosinistra il fatturato di mediaset […] ” Ora, porcate in quella destra ne son state fatte dalla nascita ad oggi , ma anche dall’altra parte non è che son tutti senza macchia.

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