Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

La statua pelosa

Ritornati dal weekend che in genere e’ un po’ un periodo di pausa anche per questo blog, dove di solito mi limito a postare foto e basta, immagino che molti di voi oggi si siano collegati qui per leggere la continuazione de “il Paese del Cemento, il Paese del Sole”, ovvero quella che avevo definito l’altra faccia della medaglia.
Invece no. Invece questa mattina mi hanno fatto girare le palle al lavoro, per cui ho deciso che non ho voglia di perdermi in argomentazioni e voli pindarici. Oggi ho voglia di essere pungente e incattivito. Immaginate che abbia le mie cose, ecco. In piu’ e’ lunedi.

Quindi. Oggi invece di parlarvi di Giappone vorrei ricollegarmi al Festival del Cinema di Venezia, 67esima edizione, quella in cui ci si e’ lamentati all’inizio per i troppi film italiani in concorso (“perde di internazionalita’ e di prestigio”, “sembra un festival del cinema nostrano”), e tanto per cambiare ci si e’ lamentati alla fine perche’ nessuno di questi ha preso un premio. Li’, come ovunque in Italia, ogni pretesto e’ buono per fare polemica. Ma e’ quello che la gente vuole leggere, e’ su quello che i giornalisti enfatizzano, e’ quello su cui vorrei aprire questa settimana di post. Stiamo parlando di sana, doverosa, incattivita polemica.

Eppercio’, in aperta polemica con il Mondo Intero, lasciatemi lanciare un nuovo concorso internazionale, anzi no, nazionale. Un concorso tutto nuovo, nato in netto riferimento al Leone d’Oro di Venezia. Signori e signore, vorrei aprire la prima edizione del Coglione d’Oro, premio rilasciato da me dietro votazione mia, in onore al/ai piu’ grande imbecille/i di questa scorsa settimana.

Per cominciare, al terzo posto ci metterei, meritatissimo Coglione di Bronzo, il tizio che e’ giunto nel mio blog ieri cercando la parola “coprifiga”. Per dirtela col linguaggio dei giovani americani d’oggigiorno di direi “Fail” vecchio mio, decisamente hai toppato, ma ti meriti comunque il gradino basso del podio perche’ mi hai strappato un sorriso in questo grigio lunedi mattina.

Il Coglione d’Argento invece lo assegnamo all’unanimita’ al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha tirato su un milan stellare a suon di acquisti in attacco, ma sembra si sia dimenticato un piccolo particolare che sono difesa e centrocampo, niente di importante eh. Ma campagna acquisti a parte, il motivo per cui si merita il premio e’ il fatto di essere partito in quarta con dichiarazioni degne del Moratti dei tempi della Triade, i tempi in cui si cantava “Interista chiacchierone sogna sotto l’ombrellone“, dichiarazioni che non saprei definire in altro modo se non quaqquaraqua’. Tutto questo per poi assistere alla meritatissima sconfitta contro il neopromosso Cesena. E dopo tutti questi quaqquaraqua’, il Presidentissimo ha dichiarato di aver visto non si sa dove tre goal negati al Milan, li ha visti solo lui, imbarazzante questa dichiarazione gia’ presa da sola. Ma la perla, la vera perla che gli fa vincere di diritto il Coglione d’Argento 2010 e’ il fatto che abbia giustificato la sconfitta in maniera sportivissima dando la colpa a fantomatici arbitri di sinistra. L’uomo non c’e’ piu’: qualcuno lo faccia tacere, vi prego.

Ma ora. Il Coglione d’Oro viene assegnato a pieno titolo a tutti quei titolisti e giornalisti che ieri hanno dato la notizia bomba: “Balconing – un italiano muore a Ibiza”.
Prima cosa immagino molti abbiano pensato, scusate il cinismo, e’ che il tipo se la fosse andata a cercare. Cioe’, se ti butti dal terrazzo in piscina poi se resti paralizzato o ti ammazzi te la sei anche un po’ voluta, no?
Ma poi leggi che il terrazzo era al settimo piano, e gia’ qui ti viene un po’ il dubbio. Nessuno si butterebbe dal settimo piano: a meno che la piscina sotto non sia profonda cinque metri ti spiaccichi sul fondo. Ma pensi boh, magari era fatto di droga. Si sa come vanno le cose a Ibiza.
Poi leggi che il tipo era li’ con la sua ragazza, e pensi caspita, uno si immagina che la gente faccia queste cose quando e’ in vacanza con gli amici, magari anche per farsi bello con le tipe in piscina, o per fare un po’ il matto. Ma se sei con la tua ragazza, insomma stai con lei no? Se siete in camera insieme, io dico, se hai voglia di tuffarti in un posto umido non serve che ti butti dal terrazzo, fidati vecchio ce n’e’ uno molto meglio piu’ a portata di mano… Ma comunque, se non sapevi come fare potevi scrivere a zio albino, che ti faceva magari un disegnino o ti parlava delle api e dei fiori.
Ma poi, colpo di scena, leggi che i due avevano appena litigato, e pensi “ah”.
Poi leggi che la piscina era a dieci metri dal terrazzo. Ti fermi, riguardi il titolo, leggi “balconing” in grande cosi’ e nel sottotitolo, in piccolo, noti che “la polizia sospetta possa trattarsi di suicidio”.

E in un attimo ti vedi li’, proiettato sul palco, tra i flash dei fotografi e le luci e il fragore dell’applauso, nel tuo smoking delle grandi occasioni, mentre reggi questa statuetta dorata che sembra un Oscar ma raffigura due testicoli pelosi. Hai appena proclamato il Coglione d’Oro 2010, vedi questa delegazione di giornalisti che si alza dalle poltroncine di velluto e viene verso di te, verso il palco illuminato dai flash a ritirare la statuetta. E tu pensi, altro che Coglione d’Oro, per come usano il Quarto Potere questi qui sarebbe da espellerli a calci in culo dall’albo dei giornalisti. Con tanto di anfibi ben allacciati, punta rinforzata in ferro e suola di quelle spesse e dure.

Annunci

23 risposte a “La statua pelosa

  1. Fabiusli lunedì 13 settembre 2010 alle 12:35 pm

    Standing ovation. Mi è capitato di lavorare nel settore e una volta un “grande vecchio” mi disse che l’informazione è una pentola di fagioli, con le notizie che vanno su in superficie, ci rimangono un po’ e poi tornano sul fondo. Un po’ come quando sembra che tutti i cani del mondo abbiano cominciato a un tratto a masticare tutti i bimbi del mondo, o che un’epidemia di morti durante il parto stia decimando le madri italiane (poi vai a vedere le statistiche e il numero delle morti non ha nulla di eclatante).

    Ma qui il genio non si è neppure preoccupato di buttarli in pentola, ‘sti fagioli. Che disgusto.

    La cosa più assurda è che ieri notte tornavo da Londra, si parlava con mio padre di cosa era successo in Italia mentre ero via e lui, non proprio l’uomo della strada, se ne viene fuori così: “Hai presente quella nuova moda del balconing? Uno c’è rimasto secco”.

  2. elisa lunedì 13 settembre 2010 alle 4:00 pm

    concordo su tutto, anche se ti ho sgammato un errore!!!hai scritto coglione d’oro a berlusca, quando gli hai dato quello d’argento!!!hehehehe!
    ieri sera ne parlavo con mio moroso: il tipo del balconing, se l’ha fatto con questo intento se l’è cercata, se è suicidio avrà avuto i suoi motivi…l’importante è che non sia un omicidio…

  3. gimmy lunedì 13 settembre 2010 alle 4:29 pm

    albino fa ancora caldo a tokyo?

  4. Laura lunedì 13 settembre 2010 alle 4:49 pm

    Ahahahah bella classifica! 🙂 Occhio che il primo posto è bello affollato eh!

    Tra l’altro vogliamo darlo un piccolo “premio di consolazione” alla roma (che è riuscita a perdere 5-1 col cagliari)???

    ” It’s just another manic Mondayyyy…wish it was Sundayyyy” :p

  5. albino lunedì 13 settembre 2010 alle 5:03 pm

    Fab: ma tu dove stai ib Giappone, a Londra… Dove? Lol

    Eli: già ora correggo, grazie!

    Gim: ma… X chi mi hai preso, x le previsioni del tempo?! XD
    Va’ che ci metto 2 secondi a inventarmi un Coglione di platino, stai attento ne! 😉

    Lau: se vabbe’ allora mettiamoci anche la Juve a 1 punto allora! Ma almeno nessuno ha fatto proclami… Guarda che quella degli arbitri di sinistra oltre ad umiliare la professionalità delle persone e’ veramente una sparata da ricovero, eh…

  6. Laura lunedì 13 settembre 2010 alle 6:19 pm

    I giudici, gli arbitri, i postini… bisogna fare attenzione: invece dell’uomo nero dai nostri armadi una di queste notti potrebbe spuntare l’uomo rosso! :p

  7. Laura lunedì 13 settembre 2010 alle 7:05 pm

    l’uomo rosso non è un politico….ma il generico “comunista cattivo” che beffardo si annida in ogni angolo. Potrebbe essere chiunque! Spauracchio del berlusca, temuto da vecchi e fanciulli, vien di notte con con le calze tutte rotte di un celeste acceso! =p

  8. Fabiusli lunedì 13 settembre 2010 alle 9:29 pm

    @albino: …diciamo che ho un sacco di ferie! 😉 Ho casa a Novara, lavoro a Milano e tutto il resto del tempo lo passo in giro.

  9. Tufano Michele lunedì 13 settembre 2010 alle 10:09 pm

    *** OFF-TOPIC ***

    Ciao, leggendo il tuo blog ho notato che scrivi sempre ” e’ ” invece di ” è “, direte voi: 0.o “ehh? Non hai un cazzo da fare?”, giustamente.

    Mi togli questa curiosità? È la tastiera giappo-qwerty che non permette i caratteri accentati?

    Se si, ok, altrimenti meriti un link di nonciclopedia XD
    http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/%C3%88

    • kiruccia lunedì 13 settembre 2010 alle 10:28 pm

      Si presume che uno che ha scritto un libro (e che ha frequentato le scuole almeno fino alla terza elementare) conosca la differenza tra accenti e apostrofi… 🙂
      È un semplice stratagemma utilizzato per ovviare a problemi di codifica, in particolare su Usenet visto che le accentate venivano tradotte in strani simboli. Adesso forse è un po’ anacronistico utilizzarlo, visto che i browser riconoscono automaticamente la codifica e Usenet è stato fagocitato dal web, ma chi è di vecchia scuola fa fatica a perdere quest’abitudine…

    • albino lunedì 13 settembre 2010 alle 10:50 pm

      Beh, so benissimo che è ed e’ non sono la stessa cosa. So anche che è ed é non sono lo stesso, tipo in “perché”.
      Semplicemente, evidentemente, non ho palle. Non ho tastiera italiana ne’ nel mio pc al lavoro (giappa) ne’ nel mio mac a casa (giappa). Ho provato a comprarla, ma qua in Giappone o la vendono cosi’ o la vendono americana, con 2 settimane di consegna di attesa. E tra parentesi a me e’ piu’ utile poter scrivere in giapponese molto piu’ di quanto mi serva scrivere gli accenti. Vabbe’.

      Comunque. Come ho scritto i miei romanzi? Semplicemente, ho scritto tutte e’ (e pure o’, a’, i’, o’) e poi fatto trova-sostituisci, badando bene di fare per la “e” tutti accenti acuti e poi sostituire i gravi quando “e” si trovava da sola.

      Lo so che e’ sbagliato scrivere con l’apostrofo, ma credo di essere giustificato, semplicemente io scrivo alla velocita’ della luce e non posso star li’ a fare gli accenti, senno’ perdo il filo. Se i francesi saltano i loro, di accenti, che hanno significato ben piu’ importante dei nostri, e se saltano pure le “ç” trasformandole in semplici “c”, allora non mi pare di commettere chissa’ quale delitto. C’e’ da dire che tutti i miei post (e anche il romanzo che ho pubblicato) sembrano “una parlata” o “in linguaggio colloquiale” proprio perche’ sono stati scritti di getto.
      Sorry about that. Almeno non scrivo (come tanti, tantissimi), pò invece di po’, “a posta” invece di “apposta”, “vado a lavoro” invece di “vado al lavoro”, qual’e’ invece di qual e’!
      Per dire, tanti scrivono ne’ con l’accento grave. Questi a mio avviso hanno e non hanno: hanno la tastiera con gli accenti e non hanno scusanti.

      • Akanishi au Québec martedì 14 settembre 2010 alle 2:09 am

        l’unica scusante che hanno è la tastiera spagnola. O ungherese.
        Cmq albino, mi stupisco. Io in Québec ho solo tastiere qwerty ma come i veri puristi cambio l’impostazione via softuer e vado a memoria, cosicché posso scrivere tutti l’accenti mia in barba all’anglosassinio.

      • Tonari martedì 14 settembre 2010 alle 7:52 am

        Sì adesso pure la tastiera italiana ti serve per scrivere le accentate…
        Albi, ci vogliono tre secondi per installare il set italiano, chiaramente poi sotto gli occhi hai la tastiera nippa quindi devi andare a memoria e provare un po’ (ma solitamente le mani per istinto sanno già quale tasto premere, un po’ come quando ciuli).

        Te lo dico perché per me scrivere con gli apostrofi sarebbe un supplizio, se il discorso è che non hai balle bene così.

        • albino martedì 14 settembre 2010 alle 8:38 am

          Gente, la finite di sfrantequarmi la quallera con ‘sti accenti? No, non cambio tastiera, No, non ho voglia di ricordare a memoria (anche perche’ uso la tastiera americana dal 1995, sono un po’ in confusione) (ah, altra parentesi: @ => ALT GR+ non ricordo cosa nella tastiera italiana… NON ESISTE A QUESTO MONDO CHE PASSO ALL’ITALIANA!).
          Certo che veramente andate a cercare l’apostrofo nell’uovo… Se non vi piace fate copincolla dei miei post su word, infilateci le accentate e poi leggete!

    • albino lunedì 13 settembre 2010 alle 10:53 pm

      Ah, dimenticavo. Di’ al tipo che ha scritto quella pagina di nonciclopedia di tenere un blog giornaliero con tastiera giapponese, di scrivere un romanzo di 241 pagine e uno di quasi 400 (non ancora pubblicato) senza gli accenti, e poi venirmi a dire se ha voglia di fare ALT+212 (e idem per le a, i, o, u accentate) ogni due parole. Poi vediamo.
      E digli pure che mi faccia un pompino.

  10. elisa lunedì 13 settembre 2010 alle 10:55 pm

    devo dare atto ad albino, anche a me (e credo alla maggior parte delle persone) capita che quando scrivo veloce metto tutti gli accenti uguali, ma non perchè sono ignorante, per comodità di tastiera veloce, soprattutto perchè essendo al lavoro non hai tempo di perderti a controllare un accento…se dovessi scrivere un tema d’italiano sarebbe diverso…ma poi scusa, basta vedere gli sbagli che commettono gente piu’ in alto di noi, messi in tv…per cui evvive la licenza poetica (che non c’entra nulla, ma secondo me ci stava bene)

  11. Tufano Michele martedì 14 settembre 2010 alle 12:17 am

    Ahahaha…oddio…non volevo scatenare tutto questo!

    Vi assicuro che la mia era una semplice curiosità sulla tastiera, se era possibile quel carattere accentato nativamente, se non era per nulla possibile o lo era con una sequenza lunghissima di tasti (in quel caso ovviamente non ne vale la pena).

    Il link era una battuta per sdrammatizzare il mio commento alquanto insolito XD…e SOPRATTUTTO non seguirei mai il blog di una persona che reputo ignorante, anzi, penso l’esatto opposto e rinnovo i miei complimenti per il blog! 🙂

  12. Fabiusli martedì 14 settembre 2010 alle 12:40 am

    Quindi niente “buono-pompa”? Generosità, così rara di questi tempi… (−_−;)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: