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mondoalbino sbarca a Hong Kong

Archivi giornalieri: domenica 10 ottobre 2010

La fine di Roppongi

Cari lettori che vivete o avete vissuto in Giappone o che seguite questo blog, o anche solo che avete un attimo di cultura personale: sicuramente saprete cos’e’ Roppongi.

Per tutti gli altri, brevemente, Roppongi e’ il quartiere piu’ “malfamato” (per modo di dire) di Tokyo, un posto che di giorno e’ normale, se non fosse che e’ pieno di stranieri (per via delle aziende straniere e delle ambasciate che ha tutto intorno), e che di notte si trasforma popolandosi di giappine in cerca di stranieri.
Roppongi e’ rinomata nel mondo come terra di conquista facile, facilissima: e le giappine di Tokyo si dividono in due categorie, quelle che non ci mettono piede e quelle che sono sempre li’. Per dare un’idea di cosa sia Roppongi, e’ il posto col piu’ alto tasso di HIV tra tutti i paesi sviluppati, questo per dare l’idea di che razza di malefemmine frequentino quel posto.

Ora, questo in teoria, questo di fama. In realta’ il mito di questo quartiere viene da lontano, dagli anni ’80 e ’90 quando non era bazzicato da molti stranieri, ed era un posto “di perdizione” dove quando avevi una faccia occidentale tiravi su figa (ma figa figa!) anche se eri alto 1 e 60, avevi la panzetta, gli occhiali storti da nerd e il riporto unto.
Ma col tempo la cosa e’ cambiata. La voce e’ girata, sia tra i maschi che tra le femmine, e se da una parte il maschio si e’ via via inflazionato (oramai il rapporto domanda-offerta e’ sceso in maniera scandalosa, entri nei pub e vedi solo maschi gaijin), dall’altra una generazione di femmine dal cuore spezzato ha pianto per quelle strade, lasciando dietro di se’ rancore, esperienze e buoni consigli. Oramai le giovani d’oggi non credono piu’ alla storia dell’orso, e quindi se sono a Roppongi non e’ certo perche’ stiano cercando un fidanzato straniero. Sono li’ per ciulare e per aumentare il livello di malattie veneree della citta’.

La notizia del momento e’ che Roppongi sta per morire. Sembra che che stiamo vivendo un momento particolare della storia di Tokyo. Ne parlano un po’ tutti con insistenza, da almeno un anno a questa parte. Il fatto e’ che la polizia sta facendo retate e chiudendo locali per droga, e i posti si stanno svuotando sempre piu’. Ormai giri per il quartiere e vedi solo stranieri in vacanza, stranieri che vivono a Tokyo, africani a ogni angolo che cercano di portarti dentro ai bar.

Piu’ passa il tempo e piu’ la cosa sta diventando desolante. Lettori che vivete a Tokyo, ve ne state rendendo conto anche voi no? Ormai vai al Muse ed e’ vuoto meta’ delle sere, vai ai vari discopub e sono pieni di maschi stranieri, pieni di filippine in carne a caccia di soldi, pieni di giappe dai quarant’anni in su. I posti che una volta pullulavano di figa e la cui concorrenza era solo tra te e qualche salaryman in giacca e cravatta, ora vivono a regime capovolto. Vedi queste giappine ubriache, magari belle oltre gli -enta e non proprio modelle, per usare una litote. Le vedi ballare circondate da maschi di dieci anni piu’ giovani, alcuni anche carini, che se le combattono come si fa in Veneto con le trevisane che sembra ce l’abbiano d’oro. Era gente venuta a Roppongi spinta dal mito del cuccare facile e che deve ripiegare su quello che offre il convento per non tornare a casa a mani vuote. しょうがない。

Morale, e’ finita la pacchia proprio quando albino va a vivere a Tokyo. Questione di Karma, dicono. Ma forse e’ solo sfiga.

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