Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Piccole annotazioni

(1) Banana Republic, as usual.
Ho visto gli scontri a Genova. Mi chiedo, ma all’entrata degli stadi non ci sono I metal detector? Non ci sono le perquisizioni? Perche’ non fanno come negli aeroporti, lo scan degli zaini, una perquisizione corporale seria col guanto di lattice?
Cazzo, andare allo stadio in Australia era un piacere. Come andare al cinema. Vai, paghi il biglietto, ti fai un pochino di fila, trovi il tuo posto, ti siedi sulla tua seggiola, ti prendi una birrozza e un hotdog, ti godi il prepartita, i cori, il dopopartita, poi esci e vai via. Come il baseball qui in Giappone.
Io mi chiedo, ma possibile che gli animali siamo solo noi? Dove se li erano nascosti tutti quei fumogeni a Genova, supperilculo? Le cose sono due, o qualcuno glieli ha fatti avere di soppiatto, oppure all’ingresso non ci sono controlli adeguati.

(2) Una donna non si tocca neanche con un fiore.
Ciononostante, ho visto la Santanche’ ad Annozero. Le avrei tirato uno schiaffone. Mano semimorbida, buona rincorsa, tra naso e bocca, di quelli che fanno lo schiocco.

(3) Mica pizza e fichi
Specchio specchio delle mie brame, oh colleghi emigranti che vivete a Tokyo, secondo voi qual e’ la pizzeria piu’ buona del reame?
Io voto Tonino a Shimotakaido, ma se avete da ribattere fatevi avanti.

(4) In conclusione
Ieri un mio amico ha scritto su facebook “per evitare di restare delusi basta abbassare le aspettative”. Ovviamente era una provocazione, ma comunque una provocazione che mi ha fatto pensare.
Quanta gente incontriamo ogni giorno che ha adottato questa tecnica come stile di vita? Quanta gente ha lasciato marcire i suoi sogni in un cassetto perche’ “I sogni sono belli finche’ restano tali”, e “metti che poi mi va male?” Quanta gente non ha il coraggio, non ha voglia, non ha la forza di compiere certe scelte?
Eppure, signori e signore. Fra una manciata di decine d’anni sarete tutti, saremo tutti concime per l’orto. Ci e’ concesso solo un breve scampolo di tempo, ce le vogliamo togliere un po’ di soddisfazioni o no?

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14 risposte a “Piccole annotazioni

  1. sirdic mercoledì 13 ottobre 2010 alle 4:38 pm

    1) Concordo.
    2) Non ho visto la scena ma qualcosa mi dice che se l’avessi vista concorderei.
    3) La provero’ sicuramente, nel frattempo ti consiglio la pizzeria al nono piano del Marui di Ueno. Decine (forse piu’ di cento) tipi di pizze, di cui molti ovviamente improponibili, ma forno a legna e prezzi contenuti.
    4) Secondo me la frase e’ da leggere in chiave diversa. Bisogna tenere basse le aspettative verso gli altri, non se stessi. Non fidarsi troppo, non dipendere troppo dagli altri. In questo caso i nostri sogni sono salvi.

  2. Laura mercoledì 13 ottobre 2010 alle 5:00 pm

    1) i controlli allo stadio sono insufficienti. Un mio amico che lavora all’Olimpico di roma mi ha detto che a loro non è concesso aprire forzosamente gli zaini di quelli che entrano.Quindi sta alla persona in buona fede aprirlo. Inoltre si trovano a mani nude e dovrebbero avvalersi della polizia per eventuali rogne.Ergo non insistono piu di tanto con certa gente per evitare di tornare a casa con i lividi.
    2) non l’ho vista
    3)non conosco sorry.
    4) Forse bisogna avere aspettative commisurate. O forse vivere e basta.A volte capita di “sbatterci la testa” no?! L’altro giorno comunque ho comprato un segnalibro con su scritto: ” Tu non vivrai mai dei tuoi sogni, ma i tuoi sogni ti faranno vivere” . Concordo.

  3. mamoru mercoledì 13 ottobre 2010 alle 5:47 pm

    1) “sono” e non “siamo” a meno che tu
    a) andavi allo stadio a spaccare tutto e per fare rissa
    b) cadi nel vizietto giapponese di etichettare una maggioranza con il comportamento di un a minoranza

    Io non sono tifoso, ma ho cari amici che frequentano gli stadi e si sono dovuti spostare dalla curva alla gradinata e dalla gradinata alla tribuna, poiche’ ci sono frange di facinorisi organizzati a cui non interessa un granche’ di calcio, mi dicevano che parte della polizia se ne sta alla larga e li lascia fare finche’ non scoppia il casino e poi mena tutti (soprattutto chi non c’entra).

    Io sarei per privatizzare tutti gli stadi con possibilita’ di aprirci centri commerciali da parte delle societa’, in questo modo ci sarebbe un bell’incentivo ad avere una sicurezza efficace.
    Soprattutto bisogna spezzare il legame perverso tra la tifoseria organizzata e la squadra, che in alcuni casi sfocia nel ricatto.

    2) non capisco perche’ insisti a guardare quelle trasmissioni, io ho smesso da anni….
    Se vuoi ti consiglio dei siti web dove si conduce una discussione molto piu’ costruttiva sui temi di attualita’. Almeno non c’e’ gente che sbraita e parla per frasi a effetto o per avere 5 minuti di pubblicita’ aggratis…

    3) n/a

    4) Dipende, finche’ si e’ giovani e senza troppe responsabilita’ forse e’ piu’ facile fare delle scelte di rottura forti per inseguire i propri sogni (il mio e’ di non lavorare). Poi si comincia con:
    – moglie
    – figli
    – debiti per la casa
    … non necessariamente in tale ordine.

    In pratica alle volte tocca ingoiare dei compromessi perche’ le proprie scelte hanno risvolti un po’ piu’ ampi. Concordo con Sirdic sul non affidarsi agli altri (in ambito lavorativo a maggior ragione), ma tocca essere realisti e scendere a patti con la realta’.

    • albino mercoledì 13 ottobre 2010 alle 6:12 pm

      “gli animali siamo noi” era riferito non ai tifosi ma al servizio di sicurezza delle banane che abbiamo in Italia.
      Basterebbe molto poco, tipo equiparare la sicurezza negli stadi a quella negli aeroporti. Come dice Laura, non ti aprono la borsa? Beh, all’aeroporto la aprono eccome! Ecco, fare la stessa cosa li’ no?
      O piuttosto, fare questa bellissima regola che NON si entra allo stadio ne’ con zaini ne’ con borse? Guardaroba all’ingresso, lockers come in tutti i paesi civili del mondo. Voglio vedere io.

      • Zeta mercoledì 13 ottobre 2010 alle 9:21 pm

        Il fatto è che controllano solo i tifosi di casa…mai quelli in trasferta.Perchè quando ti arrivano 10 pulman di tifosi ubriachi ed esaltati,non si mettono volentieri in fila a farsi controllore uno ad uno.Quelli entrano,e fermarli non farebbe altro che dargli un pretesto per fare ancora più casino!

        • fedri venerdì 15 ottobre 2010 alle 8:01 pm

          i controlli li fanno solo a chi non avrebbe bisogno: a mio padre e mio fratello sequestrano la bottiglietta d’acqua (poi te la vendono dentro però)…ma con certa certa gentaglia gli stringe il culo e guardano dall’altra parte

  4. Fabiusli mercoledì 13 ottobre 2010 alle 5:51 pm

    (1) Ma i poliziotti del G8 erano tutti in ferie ieri sera?

    (2) In questo caso mai parole furono più adatte: “Se ti do uno schiaffo, porgi l’altra guancia,
    sennò pure la stessa e porgo io l’altra mano” (il Maestro Brunello Robertetti).

    (3) La più buona no, ma quella con la vista più bella: “Spacca Napoli” a Shinjuku. -> http://r.gnavi.co.jp/g454118/

    (4) Straquoto.

  5. elisa mercoledì 13 ottobre 2010 alle 6:39 pm

    1) non ho visto, ma ho letto e io agli ultras che fan strage, un bel linciaggio glielo darei volentieri! anche se ti diro’ che oramai qui fa tutto schifo considerando che quelle poche volte che vado al cinema c’è di quella gente indisciplinata che non riesci a guardare il film e le maschere manco ti cagano

    2) non l’ho vista

    3) non conosco

    4) se lo stato desse la possibilità di poter esaudire i sogni sarebbe piu’ facile, ma quando ti pagano poco niente, contratti a termine, apprendistati fino ai 30 anni, costi esagerati su tutto, non riesci a fare un cazzo se non hai una famiglia dietro che ti aiuta, poi piu’ vai avanti è sempre piu’ difficile perchè magari c’hai il mutuo, e tutto quel che ci và dietro…credo sia anche per questo che gli italiani sperano nell’enalotto…hehehehehe!

  6. elisa mercoledì 13 ottobre 2010 alle 9:43 pm

    ho visto al tg il servizio dello stadio e porca miseria ci sono rimasta quando han intervistato un signore il quale diceva che a loro han impedito di portare bottigliette d’acqua e controllo degli zainetti che contenevano cibarie e gliele hanno fatto lasciare giu, per cui mi spiegate come certe persone riescono a portar dentro cose pericolose???non ho parole…

  7. Talon giovedì 14 ottobre 2010 alle 4:32 am

    1) negli USA ti facevano lasciare le borse troppo grandi all’ingresso, se ti piaceva, se no te ne andavi senza partita…e dovevi bere dalle bottiglie che ti portavi dietro per dimostrare che non erano nocive.
    2) io sono donna eppure picchierei un po tutti
    3) mai stata in giappone
    4) credo che si tratti del: fidarsi troppo del prossimo ti rovina…
    5) Fabiusli è proprio dal G8 che la polizia ha perso potere

  8. Alessandro domenica 17 ottobre 2010 alle 2:56 am

    Pizzerie ce n’è una buona ad Azabu ma non ricordo il nome… sennò ad Aoyama, un po’ imboscata…

    Tonino è ottima in effetti ^^

  9. Akanishi au Québec domenica 17 ottobre 2010 alle 4:56 am

    Tonino non è male mi sta un po’ qui, per via della sua politica furbetta sulle bevande.

    L’uso giappo prevede che l’acqua di fonte sia GRATIS mentre da Tonino vige l’uso italiano: se chiedi ACQUA ti dice “come acqua… ho la Fe******* o la Su*****” come dire: solo minerale ciccio, e siccome è minerale di importazione la paghi 500 yen a bottiglia.

    iprite.

    Mai stato alla “Piccola Tavola”? è sulla linea Keio-inokashira

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