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Giornalismo o prostituzione?

Cari italiani,
Avete presente il Pubblico Ministero Laviani, procuratore aggiunto di Roma? Forse no, perche’ il nome non lo cita quasi nessuno.
Laviani e’ il PM che sta indagando sul famoso appartamento di Montecarlo. Ricorderete (e come dimenticare!) il tormentone Fini-Tulliani su cui il Giornale, Libero e tutta la stampa e TV Berlusconiana ci (vi) ha deliziato per un’estate intera. E stanno continuando pure ora.
Non so se voi abbiate mai letto il Giornale in questi ultimi mesi, magari solo per farvi due risate. Il succo delle loro argomentazioni e’ semplice: secondo la suddetta stampa, se il PM Laviani indaga su Montecarlo, ergo significa che c’e’ del marcio sotto. Semplice rapporto di causa-effetto: visto che un PM ti indaga allora sei colpevole, e anche se non lo sei, dato che indaga su di te significa che qualcosa di sbagliato l’hai fatto comunque.

In realta’ il PM sta solo facendo il suo lavoro, ha aperto un fascicolo perche’ Storace, arcinemico di Fini, ha sporto denuncia. La denuncia e’ stata sporta contro ignoti, e questo la stampa di solito non lo dice, come raramente dice che al momento non risultano indagati ne’ Tulliani ne’ Fini, ne’ nessun altro. Personaggi che il Giornale & C. ha dipinto come furfanti, “presi con le mani nel sacco”, in realta’ non risultano ancora colpevoli perche’ non solo non sono stati condannati (per che reato poi?) in via definitiva, ma non sono neppure indagati!
Questo con buona pace di tutti quelli (me compreso, e scommetto: Fini compreso) che prenderebbero quel damerino con la faccia da dandy terrone di Tulliani e gli tirerebbero due sberle, a lui, al suo ciuffo anni ’80 e ai suoi cazzo di jeans D&G. Ma andiamo oltre.

Una delle argomentazioni principali del Giornale & C. e’ che, come si dice in molti paesi anglosassoni, soprattutto in America: per un personaggio pubblico non basta essere onesto, oltre a esserlo devi soprattutto apparire al di sopra di ogni sospetto. Per questo appena si scopre qualcosa su di loro si dimettono subito, perche’ quando vengono toccati il loro unico modo per avere un futuro in politica e’ quello di apparire puliti e non dare l’impressione di essere attaccati alla poltrona. Noi invece abbiamo Mastella.
Il punto centrale, dicevo, e’ che il Giornale & C. accusano Fini di non essere al di sopra di ogni sospetto. E qual e’ il sospetto? E’ che, visto che il buon PM Laviani sta indagando sulla casa di Montecarlo, vuol dire che sotto sotto c’e’ del marcio (anche se in realta’ lo fa perche’ Storace ha sporto denuncia, ma questo non lo dicono mai).

Ma ora, che succede? Succede che il buon PM Laviani, questo gran magistrato che sta indagando sul marcio che c’e’ dietro all’appartamento di Montecarlo, riceve un fascicolo da Milano. In questo fascicolo contro ignoti viene richiesta la sua indagine su una serie di triangolazioni di soldi tra l’America, alcune societa’ off-shore e l’Italia. Morale, il buon PM Laviani (e’ ancora buono per il momento) evidentemente scopre qualcosa, perche’ iscrive nel registro degli indagati, tra gli altri, Berlusconi Silvio nonche’ nientepopodimeno che Berlusconi Piersilvio, accusandoli entrambi di evasione fiscale per qualcosa intorno ai 16 milioni di euro. Secondo il PM insomma, i Berlusconi avevano una societa’ off-shore che comprava film americani per una certa cifra, dopodiche’ gonfiava i prezzi e rivendeva i film a Mediaset, cioe’ ai Berlusconi stessi. Cosa significa questo? Vi faccio un esempio. Se compro la licenza di un film e la pago dieci, ma poi la rivendo a me stesso per venti, mi sono imboscato la differenza in qualche conto della societa’ off-shore che ho usato per fare il giochetto. In questo modo ho nascosto all’estero del denaro esentasse che non appartiene a me, appartiene alla mia societa’, quindi ho rubato agli azionisti della mia azienda, e non solo, ho del denaro imboscato da qualche parte su cui non ho pagato le tasse.

Ma come e’ partita l’indagine? In pratica il PM Laviani ha ricevuto il fascicolo contro ignoti da Milano, ha fatto i suoi controlli tra gli spostamenti bancari, e visto che ritiene di avere scoperto un reato, i colpevoli e soprattutto di avere prove sufficienti per dimostrarlo, allora ha iscritto certe persone nel registro degli indagati. Poi se sono colpevoli o no naturalmente sara’ il processo a stabilirlo, in tre gradi di giudizio. Questo a meno che Berlusconi non depenalizzi l’evasione fiscale come ha fatto col falso in bilancio. Ma a parte queste comunisterie che sto dicendo: Berlusconi & figlio non sono colpevoli, sono solamente indagati. Laviani li ha iscritti nel registro dell’amore, ed ora vediamo come va a finire. Semplice.
Pero’, uno dice. Il Giornale & C. mi dicono che “per un personaggio pubblico non basta essere onesto, oltre a esserlo devi soprattutto apparire al di sopra di ogni sospetto”… e allora uno pensa, porca Eva, sarai anche innocente fino al terzo grado di giudizio, ma un sospettino cazzo, visto che ce l’abbiamo su Fini, un minimo sospettino su Silvio ti verra’, o no?

E invece che succede? Ricordate quello di cui parlavo prima, il buon PM Laviani che trovava del marcio a Montecarlo?
Titolo del Giornale: “Assedio a Berlusconi”. Titolo di Libero: “Cacciagrossa a Silvio”. E poi tutto uno sprecarsi in “partito dei giudici”, “attacchi dei giudici”, “uso politico della magistratura”, “persecuzione contro il premier”.

Ma come, uno dice. Laviani era il segugio che stava braccando quel lestofante di Fini, il PM che stava facendo un ottimo lavoro, e ora mi diventa una toga rossa? Cioe’, a pagina 1 mi dici che Laviani e’ una sporca toga rossa, in combutta con altre nove (!) procure di sinistra per far cadere Berlusconi, e a pagina 3 (dico per dire) mi dici che Laviani e’ un onesto magistrato che fa il suo dovere nel cercare di scoprire la verita’ sulla casa di Montecarlo?
Va bene avere la faccia come il culo, ma cosi’ sfacciatamente. Dai cazzo.

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8 risposte a “Giornalismo o prostituzione?

  1. Akanishi au Québec martedì 19 ottobre 2010 alle 11:38 am

    sabato stavo quasi per farmi venire la nostalgia dei tarallucci (e soprattutto delle macine). Invece mi sa che mi è un po’ passata la voglia…

  2. jfk martedì 19 ottobre 2010 alle 4:14 pm

    ecco e sai qual’è il problema?
    che il tg1, fonte di informazione di una buona fetta degli italiani che si informano (e che non usano internet, quindi over 40 principalmente ma non solo) ieri sera non ha minimamente accennato alla notizia.
    L’appartamento di Montecarlo era nei titoli…
    Siamo spacciati

  3. Laura martedì 19 ottobre 2010 alle 5:24 pm

    Il tg1 e la rai si sono allegramente vendute da tempo (Esempio eclatante c’è stato quando hanno condannato Dell’Utri) Solo qualche programma su rai 3 ed annozero (tartassato!) resistono. In italia un buon modo per scoprire quali sono i programmi che fanno ancora informazione è semplice: bisogna cercare la querela! >.< (tipo report!)

    Comunque è un circo….

  4. elisa martedì 19 ottobre 2010 alle 7:57 pm

    oramai l’informazione in italia è controllata altamente, per cui dicono quel che fa comodo loro affinchè tu ti faccia le idee sbagliate in maniera da difendere dei ladroni che si fanno poi le leggi per pararsi il culo…se berlusconi non avesse fatto la legge che il falso in bilancio non è condannabile, ora non lavorerei per un’azienda che va benissimo, ma che da 2 anni ci tiene col 30% in meno dello stipendio perchè dichiara falsamente di essere in perdita! ma è solo un esempio delle tante marcerie che ci sono e che il 90% noi non sappiamo…la stampa è controllata, gli unici 2 tg che ho notato dire qualcosa in piu’ sono su la7 e su class news sul digitale terrestre, infatti se dobbiam guardare le notizie lo facciamo su questi 2 canali, almeno finchè resistono…ma i galletti non ti piacciono?

  5. Akanishi au Québec mercoledì 20 ottobre 2010 alle 9:03 am

    http://www.repubblica.it/politica/2010/10/19/news/sondaggio_ottobre-8222262/

    a quanto pare la macchina perde colpi ma va ancora a tutto vapore (esempi: il Ministro dell’Ingiustizia ha ancora il 60% di consensi)

    Per la serie, come diceva Michele Serra: a certi in c**o gli entra, in testa no!

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