Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Wikileaks in salsa di soja

E’ interessante vedere come in Giappone la questione Wikileaks non sia stata trattata ne’ dalla stampa, ne’ dalla televisione. Solo stamattina ho sentito al TG un accenno di cinque secondi cinque, en passant.

Non che non ce lo fossimo aspettato. Primo perche’ una notizia del genere potrebbe turbare la pace cosmica di questo grandissimo allevamento di bestiame a due zampe chiamato Giappone, dove la gente non deve pensare ma concentrarsi a lavorare e consumare.

Secondo, naturalmente, perche’ metti caso che si introduca il discorso e poi venga fuori un documento in cui si dice qualcosa di compromettente sul governo dell’isola nipponia. Inconcepibile: qua per la stampa tutti ci amano, tutti ci lodano, a parte l’asse del male assoluto formato da Cina, Corea del Nord e naturalmente dagli alieni di Vega.

Parlando con i locali (che ovviamente a sentire la cosa sono cascati dalle nuvole) mi sono sentito rispondere: “eh cosa vuoi, qua la stampa e la TV sono in mano ai politici, e’ ovvio che non dicano niente”.

Cioe’, ho capito, anzi in quanto Italiano ne so qualcosa di quando e’ tutto in mano ai politici… ma possibile che non ci sia una tv indipendente, un telegiornale, un quotidiano, un cazzo di sito internet?

E poi: stampa e tv sono tutte in mano alla politica… di governo? Cioe’, a ogni elezione passa tutto sotto il controllo del partito che ha vinto, come la RAI che cambia bandiera a ogni cambio di fronte? Oppure governo e opposizione fanno comunella? Ma poi, qui, l’opposizione… esiste?

****

(Semi)rettifica: Mi scrive Baffone che la notizia e’ stata data (vedi commento). A mia parziale discolpa devo dire che alle 19 non ero a casa, quindi non posso aver visto. Dall’altra parte, le mie indagini tra conoscenti, tv e vari siti non avevano dato frutto, percio’ ho concluso che non fosse stata data. Quindi… boh, evidentemente se n’era parlato. Mi fa specie pero’ scoprire che in Giappone esista un tipo di informazione “seria” nella tv di stato, mentre nelle altre tv, boh.

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14 risposte a “Wikileaks in salsa di soja

  1. Tonari mercoledì 1 dicembre 2010 alle 10:38 am

    Stamattina la notizia era sul giornale infine.
    Su internet (almeno lo Yomiuri) c’era già qualche giorno fa.

    Documentati bene dai se no i post all’Albino non mi viene più da copiarli e mi tocca parlare di gnocca.

  2. forzalube mercoledì 1 dicembre 2010 alle 12:01 pm

    Ah, beh, vedo che allora siete messi bene anche lì sul tema politica e informazione…

  3. Baffone mercoledì 1 dicembre 2010 alle 6:44 pm

    Veramente ieri, in serata (30 nov), l’NHK, notiziario delle 19:00, il più seguito, la notizia l’ha data. Hanno mostrato il commento originale di Hilary Clinton a Washington, una breve intervista al ministro degli esteri, che ha rimandato ogni giudizio dopo un’ulteriore verifica della cosa, e pure la reazione piccata del portavoce Cinese ai commenti americani.
    Inoltre sull’Asahi Shinbun, nell’articolo dedicato al fatto, si menzionava pure Berlusconi e come sia stato definito un tipo “orgoglioso” (c’era scritto プライドが高い).

  4. Stila mercoledì 1 dicembre 2010 alle 6:44 pm

    Ho un amico giapponese che è sempre stato molto infastidito da questa cosa. Lui spesso ricercava notizie su internet che non venivano dette in Giappone e le pubblicava sul suo blog. Ma immagino sia un caso isolato 🙂

  5. mamoru mercoledì 1 dicembre 2010 alle 7:45 pm

    Sono d’accordo che l’informazione tv faccia discretamente ribrezzo, l’approfondimento bisogna cercarselo, ma almeno sui siti web dei principali organi di informazione nipponica (nhk inclusa) qualcosa scrivono.
    Il problema sta anche nella memoria e’ corta….

    Quanto a wikileaks, a mio parere il problema e’ che quei frammenti di informazione si prestano a mille distorsioni e manipolazioni (il fatto che non siano stati alterati a priori e’ poi tutto da verificare).

    Farei un parallelo con i leak recenti dell’antiterrorismo di Tokyo e della guardia costiera: l’opposizione ha attaccato di brutto il governo in carica (che nel frattempo perde ministri e pezzi), nella popolazione vengono instillati dubbi su persone appartenenti alla comunita’ islamica nipponica senza che ci siano evidenze di reato…. ma cio’ che stava veramente dietro quelle informazioni probabilmente non si sapra’ mai.
    La vera trasparenza sarebbe avere un quadro completo dei fatti, ma in un mondo ad alta complessita’ penso sia una cosa impossibile. In pratica questi (ed altri) leaks sono come rumore di fondo che ci danno solo una vaga idea di come stiano andando le cose….il problema e’ che decontestualizzare certi discorsi e strumentalizzarli e’ abbastanza facile e i complottisti ci sguazzano che e’ una meraviglia.

    Cerco di spiegarmi meglio con un esempio aziendale
    E’ come se domani fossero pubblici i dati sui costi dei prodotti della tua azienda e la scontistica praticata ai clienti: pensa se c’e’ chi scopre di pagare il doppio per lo stesso prodotto e magari perche’ dietro c’e’ della documentazione aggiuntiva e controlli particolari, ma di questo nel leak non c’e’ traccia.
    Il risultato certo sarebbe un danno per la tua azienda.

    PS
    Recentemente il layout del blog sembra piuttosto pesante in Firefox, c’e’ qualcuno con lo stesso problema?

    • Akanishi au Québec giovedì 2 dicembre 2010 alle 9:52 am

      Non sono d’accordo. I dispacci di wikileaks da soli certo sono solo una pioggia di coriandoli, ma non sono soli. Per chi vuole approfondire sono delle esche che possono suscitare dibattiti interessanti anche sui media, e portare alla luce quello che generalmente viaggia in secondo piano, che sono le cose generalmente più importanti.
      Si trovano conferme a cose di cui la stampa generalmente non mette in prima pagina, presa com’è dalla lite quotidiana e dal delitto passionale.
      Poi chiaro, se uno vuole, si può fermare all’aneddoto, al pettegolezzo, all’epiteto irriverente sul potente di turno e tutto finisce lì. Ma dietro l’episodico (portavoce di Putin) c’è una verità politica: e cioè che gli americani post-Bush hanno “mollato” Berlusconi… e non perché fa troppi festini.

      • mamoru giovedì 2 dicembre 2010 alle 4:01 pm

        Nel caso specifico era sotto gli occhi di tutti da un pezzo l’insofferenza verso la politica estera di B. Era veramente una rivelazione?

        In ogni caso volevo solo evidenziare come da un lato si fa atto di fede nei confronti dei giornali, dall’altro nei confronti di wiki. ora imho e’ sempre meglio diversificare le fonti e comunque ridurre il tutta la politica estera di interi paesi ad uno scambio di mail mi pare un pochino riduttivo.

        Wiki fa (o garantisce di fare) datadump di documenti grezzi, che in ogni caso non e’ detto che abbiano un nesso causale diretto e garantito con gli avvenimenti storici: quella e’una nostra (mia, tua…) interpretazione.
        poi se vogliamo vederci a tutti i costi il grande complotto e sentirci “illuminati” rispetto al “popolo bue” allora e’ un altro discorso…..

  6. Baffone mercoledì 1 dicembre 2010 alle 7:49 pm

    Aggiornamento: oggi l’NHK ha aperto il notiziario delle 19:00 proprio con Wikileaks, commentando le notizie con toni preoccupanti per almeno 15 minuti (in aggiunta c’è stato pure un collegamento da Washington).
    I commenti sono stati da una parte entusiastici (secondo Wikileaks, alla morte del vecchio dittatore, la Nord Corea si sfalderebbe del tutto e la Cina la riunirebbe ai cugini del sud…), dall’altra sbalorditi circa la notizia che l’America avrebbe avuto l’appoggio totale del Giappone sulla ricerca e la produzione di missili (!) da piazzare in Europa.
    Inoltre hanno parlato della presunta violenza carnale ai danni di una svedese in cui sarebbe coinvolto Julian Assange. Ma nessuno sembra crederci più di tanto nemmeno qui, nonostante abbiano “l’abbocco” facile…

  7. mamoru mercoledì 1 dicembre 2010 alle 10:16 pm

    Pero’ e’ abbastanza “ingenuo” stupirsi di fronte al fatto che il Giappone sviluppi sistemi d’arma con gli alleati, considerando poi che ha un “non-esercito” discretamente armato, un sistema di difesa missilistico (e un ombrello nucleare se consideriamo l’alleanza us) un nuovo corpo di marines e che fino a ieri voleva produrre su licenza gli F22 (adesso puntano sugli F35, ma tanto non gli daranno neanche quelli).

    Comunque se era la questione degli sm3, allora era gia’ arrivata sui giornali da un pezzo (o quanto meno lo sapeva tutto il mondo tranne il Giappone).

  8. loscalzo1979 giovedì 2 dicembre 2010 alle 7:25 am

    O più semplicemente hanno più cervello della nostra stampa quella giapponese, di fregarsene delle “scottantissime” News degne di Signorini diffuse da Wikileaks

  9. elisa giovedì 2 dicembre 2010 alle 10:54 pm

    se devo essere sincera qui se ne parla come se fosse un attacco personale a berlusconi e del resto del mondo come se nemmeno li avessero attaccati…anche qui la stampa è controllata, eccome…

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