Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Archivi giornalieri: martedì 7 dicembre 2010

Ho visto la luce

Signori e signore, ora SO. C’e’ voluto un anno e la conoscenza del giapponese per mettere tutto insieme, ma ora ho finalmente capito lo spirito dell’ 安心, l’Anshin, la pace del cuore, che guida le ferrovie giapponesi.

Non crediate che io stia scherzando, o raccontando una delle mie solite iperboli. Per nulla. E’ tutto vero. E’ un discorso lunghissimo, che forse faro’ un giorno, ma anche no perche’ questa e’ materia da lezione universitaria. Dovrei tenere una serie di conferenze, sul serio. Non c’e’ straniero che abbia capito veramente cosa intendono quando dicono che in Giappone l’ingegneria si pratica per “la sicurezza e la pace del cuore”. Noi occidentali abbiamo solo il concetto di sicurezza, mentre la pace del cuore e’… boh. E quando lo chiedi ai giapponesi, non te lo sanno (o vogliono) spiegare.

Quando sono venuto qui l’anno scorso ho pensato che il concetto fosse sinonimo di affidabilita’, di treni in orario. Poi a un certo punto ho creduto che fosse solo marketing, “far contento il cliente”.

Invece no. Noi occidentali abbiamo l’ingegnere della sicurezza, mentre qui hanno l’ingegnere E LO PSICOLOGO DELLA SICUREZZA. Quello che cura l’anshin.

L’anshin e’ un giardino zen, e’ l’equilibrio. Anshin e’ una serie di studi mirati che hanno scoperto che una certa temperatura nel sedile del macchinista fa in modo che non abbia colpi di sonno. E’ capire che se un ingegnere fa straordinario e’ piu’ portato a fare errori (che, quando si parla di sicurezza, non ci si puo’ permettere. E infatti nelle ferrovie giapponesi non si fa straordinario, alle 5 tutti a casa, e hanno due settimane di ferie extra rispetto alle altre aziende giapponesi). E’ il fatto di scoprire che entrare in un treno sporco ti fa fare meno attenzione a dove metti i piedi di quando entri in un treno pulito.  E’ capire che i colori, le forme, le abitudini, tutto conta per minimizzare l’errore umano.

Quello stesso errore che noi occidentali cerchiamo di minimizzare con pratiche ingegneristiche, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. L’Equilibrio qui ha portato alla rete ferroviaria piu’ efficiente, pulita, sicura, puntuale del mondo.

Sono allibito. Questa cosa mi ha aperto un mondo.

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