Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Archivi giornalieri: lunedì 13 dicembre 2010

Scrutando l’Italia da lontano

Almanacco del giorno dopo
Oggi e’ Lunedi 13 dicembre. Il giorno di Santa Lucia, il piu’ corto che ci sia. Oggi il sole sorge alle 07:30 e tramonta alle 16:39, la Luna e’ in primo quarto alle 14:59, e domani cade il governo italiano. I giornali del PdL che starnazzano al tradimento sono piu’ tristi della gente che si mette la foto del figlio o della morosa come sfondo del cellulare. Fucking pathetic.

PD, se ci sei batti un colpo
Ho visto la manifestazione a Roma. Bersani mi fa morire, ogni volta che parla mi ricorda Crozza che fa la sua imitazione. “Ueh, non siam mica qui a smacchiare i giaguari eh!”
Bello soprattutto D’Alema con l’occhiale da sole e il baffo perfetto. Quando parla mi ricorda l’avvocato Agnelli, non so perche’. Mi chiedo: quando si ritirera’ verra’ sostituito da Briatore? Niente di stupefacente: in fondo l’Italia e’ un posto dove i cattolici moderati votano gente divorziata come Casini.

Riscaldamento globale
Cancun si e’ dimostrata un fallimento. Chiedere ai governi di tagliare le emissioni dall’alto, per legge, e’ impensabile, impossibile. Prima di poter tagliare le emissioni deve fallire il capitalismo e si deve aprire una nuova fase. Ma e’ un cane che si morde la coda: finche’ non arriva la catastrofe non fallira’ il capitalismo, e quindi tanto vale sedersi sulla riva del ghiacciaio e aspettare che si sciolga.
Ma non dite che nessuno l’aveva previsto: ora per esempio sappiamo come mai le ville ad Antigua di Berlusconi sono costruite sulla cima della collina e non in riva al mare.

Con la sfera di cristallo
Roma, scandalo Parentopoli. In aziende controllate dal comune di Roma sono state assunti migliaia di parenti, amici, mogli, mogli di amici, amanti, cugini fino alla quarta generazione, eccetera. Solita storia, ma non per nulla il termine nepotismo e’ stato coniato a Roma.
Fa sorridere Alemanno, il quale per mettere a tacere la stampa promette che i paraculati verranno licenziati a calci in culo. Quando hanno saputo la notizia, alle Iene hanno gia’ prenotato una puntata denigratoria nel palinsesto dell’anno prossimo.
Anzi, due puntate: una in cui lo sputtanano per non aver licenziato nessuno, e una in cui vanno alla ricerca di un italiano che non avesse capito che le sue parole servivano solo a far calare i riflettori e insabbiare.
Che poi anche in caso di licenziamento i paraculati farebbero ricorso, e l’avrebbero pure vinta.

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