Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Razzismo linguistico

Ieri sera, stazione di Shinjuku, attorno all’ora in cui iniziano a chiudere certe uscite sotterranee. (Per chi non sapesse, Shinjuku e’ la stazione piu’ trafficata del mondo, e si estende per piu’ di 4km sotto terra. Insomma, non uno scherzo da chiudere di notte, soprattutto quando un fiume di gente entra ed esce di continuo. Ieri sera, per dire, ci sara’ stato un buon milione di persone tra dentro e fuori. Impressionante).

Insomma, mi trovo un po’ perso (stranamente) tra due aree della stazione, con pochissima gente e le serrande abbassate. Incrocio un addetto alla sicurezza della stazione, ecco il dialogo:

albino: すみません、JR線はどちらですか?
Tipo della stazione: Over there.
a: でも、今ドアが閉じているそうです。どこから出られますか?
Tds: At the end of the corridor, the door on the right, you can open it.

Ora. Al momento non me ne sono nemmeno accorto, ma io gli parlavo in giapponese e lui mi rispondeva in inglese (stentatissimo). Ecco, questa e’ una cosa che mi succede di continuo e mi offende a manetta. La trovo di un razzista all’ennesima potenza: solo perche’ non ho la faccia come loro, mi parlano in inglese.

E non e’ gentilezza, non azzardatevi a dire che lo fanno per gentilezza. Se ti parlo in giappo vuol dire che lo capisco. Se mi rispondi in inglese vuol dire che mi ritieni diverso.

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20 risposte a “Razzismo linguistico

  1. SirDiC giovedì 30 dicembre 2010 alle 2:14 pm

    vero, ma credo anche che spesso quando parlano in inglese di loro iniziativa sia perche’ lo vogliono praticare, e se si accorgono che sai parlare il giapponese si sentono piu’ sicuri perche’ se sbagliano hanno modo di farsi capire. Questo non toglie che dal nostro punto di vista la cosa e’ antipatica e offensiva.

    • kiruccia giovedì 30 dicembre 2010 alle 5:03 pm

      Mah, non sono molto d’accordo… se uno vuole praticarlo si mette a fare conversazione (solitamente sono vecchietti che vogliono raccontarti del loro viaggio in Italia); se io chiedo un’informazione in giapponese e mi rispondono in inglese, anche per me si tratta di razzismo linguistico!

      • SirDiC giovedì 30 dicembre 2010 alle 10:06 pm

        infatti non dico che il razzismo linguistico non esiste: esiste eccome, e mi fa girare las pelotas anche solo quando mi danno il biglietto da visita girato dalla parte dell’inglese. Volevo solo dare una possibile spiegazione, non certo una giustificazione.
        A proposito, tanto tempo fa un sito chiamato Mangarama aveva una scenetta proprio uguale uguale a quella che ha raccontato Albino e che abbiamo vissuto tutti. Qualcuno l’ha vista e se la ricorda? purtroppo il sito sembra non essere piu’ online, se qualcuno lo trovasse potrebbe postare il link cosi’ ce la ridiamo 🙂

  2. Tommy giovedì 30 dicembre 2010 alle 5:12 pm

    Ciao, questa è una costante, molti stranieri lamentano la
    stessa cosa.

  3. Laura giovedì 30 dicembre 2010 alle 6:27 pm

    E tu allora dopo la prima risposta in inglese abbandona il giapponese e comincia a parlargli in inglese( magari allunga un pochino il brodo per cercare di confondere).
    Ipotizzo 3 possibilità :

    1) ti capisce e ti risponde in inglese
    2) non ti capisce gran che e magari avendo notato che lo parli torna al giapponese
    3) ti dice che non capisce e fa per andarsene (in questo caso potresti anche incalzare tornando al giapponese)

    chissà….tanto per curiosità :p

    • Sarippo venerdì 31 dicembre 2010 alle 1:22 am

      Io invece con i giappi mi sono comportato e mi comporto
      sempre allo stesso modo davanti a questa frequentissima cosa che
      (come Albino) ritengo irrispettosissima: imperterrito continuo a
      parlargli in giapponese ed alla loro terza risposta in inglese gli
      dico… “sumimasen.. eigoga wakaranai…” (tr.: mi scusi, non
      capisco l’inglese..) Ma è obbligatorio che io sappia l’inglese???
      Potrei essere uno che sa solo l’italiano e il giapponese, no?
      …Devo dire che questa tecnica funziona… Provateci! Yoi otoshio
      a tutti!!! 😉

  4. Laura giovedì 30 dicembre 2010 alle 6:30 pm

    Mi sono dimenticata la quarta ipotesi: Volendo evitare di ammettere che il suo inglese è molto stentato e che sarebbe stato meglio risponderti in giapponese azzarda una risposta seppure non abbia capito molto. Ti dice fischi per fiaschi e ti ritrovi a vagare per shinjuku! ahahah

  5. Akanishi a Udin giovedì 30 dicembre 2010 alle 11:53 pm

    be’ i giappi son razzisti ma ti dirò che a Montreal mi succede spesso la stessa cosa. Mi rivolgo a qualcuno in francese che, capendo che sono straniero, mi risponde in inglese.

  6. Akanishi a Udin venerdì 31 dicembre 2010 alle 12:01 am

    Perché non provi a rispondergli tipo

    “Acute-angled rabble, the wretched rabble of the isosceles”

    e vedi se in preda al panico non ti supplica di tornare al giappo!

  7. venza venerdì 31 dicembre 2010 alle 5:58 am

    A me succede costantemente sia in Francia (che parlo
    francese) che in Germania (che parlo inglese). Mi rispondono in
    italiano, se lo sanno, o in inglese. Penso che sia fatto per
    gentilezza, soprattutto nei ristoranti o alberghi, ma lo trovo
    comunque un po’ insultante, come un modo di dirti che non parli
    bene e che si devono abbassare al tuo livello.

    • Lo'oris venerdì 31 dicembre 2010 alle 9:10 pm

      Oddio, parlare inglese in Germania e sentirsi rispondere in italiano è capitato anche a me, ma non ci vedo nulla di strano: comunque non sto parlando la loro lingua madre.
      Ben diverso sarebbe stato se avessi parlato in tedesco.

  8. Portinaio venerdì 31 dicembre 2010 alle 9:18 am

    Magari se condivi con qualche parolaccia…pare funzioni sempre! (Non volgare però!)
    Buon Anno Albino!!!

  9. Marco sabato 1 gennaio 2011 alle 7:45 pm

    Qui in Giappone ho un conoscente francese e quando gli parlo in francese (discreto, sicuramente mi capisce) mi risponde invariabilmente in giapponese. Tutto il mondo è paese.

    • albino sabato 1 gennaio 2011 alle 9:27 pm

      Marco, i francesi non fanno testo.
      Probabilmente ti risponde in giappo solo per pavoneggiarsi perché pensa di saperlo meglio di te e vuole farti sentire implicitamente/inconsciamente/coscientemente inferiore. Dipende da quanto francese è.
      La grandeur… *prot*

      • Vee sabato 1 gennaio 2011 alle 10:25 pm

        Oppure potrebbe essere un modo per dire “Evita di parlare francese che lo parli male” (anche se magari lo parla discretamente e si capisce quello che dice, ma non è perfetto), oppure semplicemente non è andato fino in Giappone per parlare nella sua lingua.
        Il “razzismo linguistico” come quello che avete descritto tu e altri non mi è mai successo, ma tutte le volte che sono andata in Germania (sempre come turista) mi è capitato diverse volte di rivolgermi a qualcuno in inglese (non so il tedesco) e questo mi rispondeva in tedesco…questo mi dà veramente fastidio: se ti parlo in inglese vuol dire che non so il tedesco, quindi rispondermi in tedesco non ha senso!

  10. Roberto lunedì 3 gennaio 2011 alle 12:02 am

    Si sono sempre io, sono sempre quello che ha lavorato 2 anni in giappone, sono sempre quello che è stato altri 6 mesi per studio, sono sempre quello che è stato altri 3 mesi per volontariato.
    Aspettavo un topic come questo, oh se lo aspettavo…
    Prescindendo dal fatto che i giapponesi per quanto siano gentili (o falsi gentili amo’ di piemontese) sono delle GRANDI TESTE DI CAZZO. Premesso questo mi prendo la liberta di rispondere a chi ha questo amletico dubbio ormai da diverso tempo.
    I giapponesi ti rispondono in inglese :
    1. Perche pensano che TU NON SAPPIA PARLARE GIAPPONESE, neanche se lo mostri. Solitamente la conversazione media tra uno straniero e un giapponese è del tipo
    gaijin:すいません、地下鉄の入り口はどこ?
    Tipo stazione:あ!はい!こちらのまっすぐですね!でももう最終電車が通ってしまったから出口が閉まるうちに急いで下さい!
    gaijin: …eeh?
    Tipo stazione: eeee…taarnn tu lefuto, ittsu dere!
    Quindi l’80% dei gaijin passano da Tokyo non sanno affrontare una vera conversazione in giapponese ma si sentono padroni della lingua e dicono “Io parlo giapponese!” anche se non sanno andare oltre il 日常会話 (conversazione di tutti i giorni)
    2.Mi spiace…che loro lo ammettino o no, che voi siate japan addicted o no, il Giappone è uno dei paesi piu’ razzisti al mondo e viverci a meno che non si abbiano dei forti motivi personali è estremamente dura.

  11. elisa martedì 4 gennaio 2011 alle 10:37 pm

    credo sia razzismo linguistico, peccato che a me succeda qua…spesso mi succede (soprattutto da quando ho tagliato i capelli) che mi rispondano in inglese o spagnolo…anche quando tipo entro in negozio e chiedo una cosa, a volte mi sento dire “do you speak english?” e io ci resto, quando dico che sono italiana mi guardano sollevati da una parte e straniti dall’altra…mio moroso ride, io mica tanto…

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