Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Giornalisti d’assalto

Guardate questo link apparso su repubblica.

L’articolista parla di un “maratoneta” che sbaglia strada e si deve accontentare del “gradino piu’ basso del podio”.

Bullshit.

In realta’ io ero di fronte alla tv a guardarmela quella “maratona”. Si tratta della corsa di capodanno delle universita’ di Tokyo, da Tokyo ad Hakone e ritorno, divisa in 10 sezioni con 10 corridori che staffettano, e ognuno fa meno di 42 km (ovviamente). Quindi non si tratta di maratoneti ma di studenti universitari, primo. L’arrivo tra parentesi e’ praticamente davanti a uno dei miei due uffici.

Secondo, non lottavano per la prima posizione ma per le posizioni dalla 8 alla 11. Era importante arrivare entro i primi 10 perche’ su 20 universita’ le prime 10 non devono fare le eliminatorie l’anno prossimo. Quindi il tipo che e’ arrivato terzo in realta’ e’ arrivato decimo, e in sostanza per lui non e’ cambiato nulla tra quella posizione e l’ottava. Certo, ha rischiato, e infatti era contentissimo una volta tagliato il traguardo. Che sia alla posizione 8 si vede nello score in sovraimpressione, come vedete i tempi dalla 1 alla 7 sono occupati. Ha vinto la Waseda quest’anno, tra parentesi. Peccato, io tifavo per la Toyo, la numero 2, che ha perso per soli 21 secondi il suo terzo titolo di fila.

Comunque. Questa notizia ce la dice lunga sui giornalisti italiani e su come si informano sulle notizie che danno. Ce la dice lunga sulle cazzate che leggiamo in rete, sulla conoscenza che ci facciamo e che non possiamo verificare.

Certo, non si chiede al giornalista di sapere il giapponese (anche se uno potrebbe anche guardarsi il video per bene e magari noterebbe che appena il “primo” taglia il traguardo in realta’ scrivono il tempo alla posizione numero 0tto), e chissa’ da dove ha preso l’articolo… ma sarebbe bello che i lettori potessero interagire non solo con degli stupidi commenti come si fa di solito ma magari dire la propria e correggere, magari con una mail. Mi e’ gia’ successo un paio di volte con TGCom, anni fa fecero alcuni articoli sbagliatissimi su fatti accaduti in Australia, confondendo Sydney con Brisbane (e tralasciamo il fatto che ‘ste cime di giornalisti avessero pure scritto Sidney con la i, vabbe’), confondendo squali con coccodrilli, e altre minchiate. Io ero li’ e sapevo cos’era successo perche’ l’avevo letto nelle news australiane e visto nei tg, e scrissi in un paio di occasioni a TGCom chiedendo di correggere gli articoli.

Cosa che ovviamente non e’ mai stata fatta (non parliamo poi di ricevere risposta), ragion per cui questa volta non ho intenzione di scrivere a  nessun cosiddetto “giornalista” per chiedere correzioni che tanto non otterro’. Mi limito piuttosto a correggerlo nel mio blog, in maniera un po’ grilliana se volete. Segnatevi il nome del giornalista: Pier Luigi Pisa. Uno che non controlla in maniera proprio certosina (se cosi’ posso dire senza intoppare in querele – ma vi assicuro, questo post e’ stato pluri e pluri e pluri autocensurato – rileggete il post e inserite offese a piacere dove vi pare, please) i video che posta. La prossima volta che vi capita un video postato da lui, prendetelo con le pinze, le molle, i guanti e tutto quello che ci va dietro.

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8 risposte a “Giornalisti d’assalto

  1. kiruccia mercoledì 5 gennaio 2011 alle 12:46 am

    Inutile prendersela con Pisa: ho appena aperto la pagina del Corriere per dare un’occhiata ai titoli, ed in homepage c’era lo stesso titolo: “Maratoneta sbaglia strada e perde la vittoria”. Il link rimandava al video con commento sonoro, ma non l’ho ascoltato perché non ho le casse. Al limite bisognerebbe prendersela con le fonti di questi giornalisti, oppure possiamo comunque prendercela con loro per non averle verificate, ma non è una novità.
    Il punto è che, finché si tratta di un maratoneta giapponese l’errore ci può anche stare; più grave è se ad essere sbagliate sono notizie di politica e cronaca…

  2. alessandro mercoledì 5 gennaio 2011 alle 5:10 pm

    Sono un maratoneta e mi è subito venuto un dubbio riguardo il tempo in sovraimpressione… 11 ore??!!! allora ho cercato su google… per fortuna che tu hai potuto fare chiarezza su che tipo di gara fosse.
    Grazie
    Ciao

  3. Fabiusli mercoledì 5 gennaio 2011 alle 9:10 pm

    A me è capitato di segnalare errori di traduzione (probabilmente usano quello di Google, visti gli strafalcioni) tipo “Ideas are sexy too” che diventa “Le idee sono troppo sexy”. :-S Di solito mandando una mail all’indirizzo del settore web repubblicawww@… correggono abbastanza velocemente (ma non aspettarti un “grazie”).

    Ho lavorato nel settore e fai bene ad arrabbiarti: il giornalismo, quello vero, è morto. Ora si sta per il 90% del tempo alla scrivania a fare copia/incolla di comunicati stampa o agenzie, non si approfondisce, non si cerca la notizia e quando la si trova non le si va incontro. Questo pressapochismo si vede fin dalle piccole cose, figuriamoci nella gestione di notizie più importanti.

    Agli europei di volley del 2005 due colleghi si dovettero pagare vitto e alloggio perché il quotidiano per il quale lavoravano aveva detto loro di seguire le partite alla tv e scrivere i pezzi e le brevi…

  4. Chiara mercoledì 5 gennaio 2011 alle 9:47 pm

    La notizia è stata comunicata da TUTTI i tg e da TUTTI quotidiani italiani. Lasciando stare gli errori, già solo il fatto di aver dato così tanto importanza a una notizia alquanto banale dovrebbe far riflettere.

  5. Lo'oris sabato 8 gennaio 2011 alle 1:47 am

    La qualità si paga: il problema più che dei giornalisti è dei giornali, che probabilmente pagano in noccioline e gazzosa.

    Poi se proprio vogliamo si può dire che un giornalista “vero” si rifiuterebbe di scrivere articoli di merda sottopagato e piuttosto non scriverebbe affatto, ok. Mi ricorda un po’ il dialogo in Clerks riguardo agli operai della Morte Nera :O

  6. asdf sabato 8 gennaio 2011 alle 8:52 pm

    hai due uffici? 😉

  7. elisa martedì 11 gennaio 2011 alle 7:24 pm

    oramai di ste cose ne son talmente satura che ultimamente non leggo piu’ i giornali e non guardo i tg…ogni tanto leggo cio’ che mi interessa in internet, prendendo tutto con le pinze…parecchie volte han dato notizie false o comunque non interamente esatte, di fatti anche accaduti qui vicino che avevo visto con i miei stessi occhi…si sa che il vero giornalismo non esiste piu’, come non esiste la libertà di stampa…ma che ci vuoi fare, anche se glielo fai notare non ti cagano perchè tanto tu per loro non sei nessuno…

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