Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Bombolo al G8

L’altra sera ero davanti al pc, con la tv accesa in sottofondo. Non che io usi le due cose contemporaneamente, anzi io la tv praticamente non la guardo mai… semplicemente, stavo facendo un po’ di zapping quando mi sono ricordato che dovevo rispondere a una mail, per cui mi sono alzato dal letto, ho fatto due passi (sapete, le case giapponesi…) e una volta in cucina mi sono seduto al pc. Al Mac, anzi, tanto per mettere i puntini sugli iGadgets di casa albino.
Insomma me ne sto bel bello a scrivere la mia mail, quando alzo per un secondo lo sguardo e mi vedo il primo piano di una faccia anziana piena di cerone e tutta tirata dal lifting. No, non stavano facendo un servizio su Claudio Baglioni e si, avete capito di chi si tratta. In tutto il suo splendore di testa bitumata e sorriso sfacciato da venditore di pentole usate, il telegiornale giapponese ci proponeva un fantastico primo piano di Silvio Berlusconi! Evvai!

La cosa mi e’ apparsa da subito strana, visto che in un anno di Giappone non ho mai e dico mai visto le news occuparsi di noi dal punto di vista politico. In effetti, politicamente l’Italia per i giapponesi non esiste proprio; agli occhi dei giapponesi cio’ che conta politicamente al mondo sono nell’ordine USA, Germania, Russia, Inghilterra, Francia, Cina. Guarda caso, gli stati che hanno il seggio permanente al consiglio di sicurezza dell’ONU, piu’ la Germania che e’ la potenza economica appena sotto di loro, leader di peso in Europa, potenza industriale, eccetera.
Poi, aggiungete che agli occhi dei giapponesi Berlusconi incarna lo stereotipo dell’italiano medio, del tipo un po’ terrone, superficiale, piacione, inaffidabile, sempre a caccia di fighe, amante dei piaceri della vita, indolente, tamarro. Noi per loro siamo quelli che stanno nel G8 un po’ per caso, chissa’ come mai, forse per intrallazzi politici, boh, e se siamo gli stessi che costruiscono la ferrari e’ perche’, beh… forse l’azienda e’ di proprieta’ tedesca? No… allora francese? No… allora, beh, urgh… boh.

Insomma, i giapponesi non ci capiscono, e meno di tutti capiscono Berlusconi, si vede proprio quando ne parlano che solo la sua esistenza urta il loro sistema nervoso. In Giappone dove i politici di solito si suicidano al primo avviso di garanzia, pensate un po’ cosa possono pensare di un primo ministro sfacciatamente miliardario col lifting e i tacchi, ma soprattutto coi magistrati alle calcagna peggio di Al Capone.
Naturalmente il discorso potrebbe essere invertito tranquillamente nel rapporto tra loro e noi: a ogni ora del giorno e della notte nella tv italiana si vede la pubblicita’ di qualcosa di giapponese, o qualche cartone animato giapponese. Fateci caso, e contate quante cose giapponesi possedete. Probabilmente la vostra digitale e’ giapponese, cosi’ come la vostra console di giochi, o il vostro pc, o il vostro telefonino, o i pneumatici della vostra auto, se non tutta l’auto intera. Eppure di Giappone non si parla mai se non nelle rubriche dedicate alle cazzate o alle stranezze giapponesi. Tipo nei servizi di Studio Aperto, se non ricordo male ai miei tempi raccontavano le cazzate giapponesi dopo il servizio strappalacrime sui cuccioli e prima dei calendari della Canalis. Quindi la mancanza di rispetto e’ reciproca, e pure per noi loro non contano una cippa dal punto di vista politico.

Tutta questa introduzione serviva per dirvi che vedere Silvio in tv per me e’ stata una sorpresa, un po’ come potrebbe essere per voi vedere il primo ministro giapponese Naoto Kan in primo piano al telegiornale italiano. Primo ministro di cui non conoscevate neanche il nome, immagino. Comunque, ad ogni TG piu’ o meno si vedono Obama o la Merkel o Sarkozy, ma fidatevi, se qua si vede Berlusconi significa che e’ successo qualcosa di importante.
Ma torniamo alla scena. Siccome il volume della tv era azzerato, non potevo sapere cosa stessero dicendo. Allora faccio per alzarmi e prendere il telecomando, mentre parte un servizio in cui si vedono scene di incontri internazionali, foto di gruppo tra presidenti, eccetera. Silvio in questi servizi appare sempre con i suoi sorrisi smaglianti e la sua camminata da statista di altri tempi, avete presente no, un misto tra lo passo molleggiato di Celentano, ma con la mano nel doppiopetto come Napoleone e il sorriso di Giorgio Mastrota (il quale Mastrota quel sorriso probabilmente l’ha imparato proprio da Silvio stesso, non dimentichiamo che sono quasi parenti in quanto l’ex moglie di Mastrota si faceva sbattere – vero amore, veh! – da Paolo B.). In sovrimpressione intanto scorrevano i vari sottotitoli che appaiono sempre nella tv giapponese, tra cui riesco a riconoscere “17歳女子”, ragazza di 17 anni.
Ah. Ecco, tutto chiaro. Non si parlava di politica. Si parlava di figa. Sconsolato, spengo la tv e torno al computer.

E qui, cari lettori, stendiamo un velo pietoso su quello che penso e su quello che avrei da dire. Voi non lo potete capire cosa si prova ad essere lo zimbello del mondo in questo modo. No perche’ voi in Italia siete assuefatti da Berlusconi, lo vedete ovunque, il cerone e tutto il resto non fanno piu’ notizia, sono cose che non notate piu’.
Ma voi non vedete i telegiornali stranieri. Non potete capire cosa voglia dire vedere sto vecchio col fondotinta e la camminata alla celentano durante gli incontri internazionali. In Italia certe scene le tagliano. Ma e’ veramente come vedere Bombolo ad un incontro politico, sembra un film comico, proprio una cosa imbarazzante.
E a me pero’ un po’ mi vien da chiedermi: ma non si stava meglio ai tempi della DC, quando internazionalmente non si contava un cazzo proprio come ora, ma almeno non ci prendevano per il culo?

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3 risposte a “Bombolo al G8

  1. arisio lunedì 17 gennaio 2011 alle 3:54 pm

    Infatti qui han parlato della consorte del buon Naoto che fra un kimono e l’altro ha scritto un libro smerda consorte oltre a rilasciare interviste dove dice che probabilmente in un’altra vita non farebbe lo stesso errore di sposare il caro cugino, ora casualmente primo ministro…..mi pare che qui polenta lì miso dove rimestare, anche nella terra del Sol Levante abbiano di che riflettere sul come si stava meglio quando si stava peggio……tutta colpa di quel muro fatto da operai comunisti smidollati…..

    A.

  2. elisa martedì 18 gennaio 2011 alle 1:58 am

    beh è vero, noi ne abbiamo le palle piene del berlusca perchè se ne parla anche troppo, in piu’ sinceramente in giro per il mondo è abbastanza zimbello, e lo diventiamo anche noi di riflesso (l’ho provato anche di recente e mi sono girate le parallele). ora se ne sta facendo un filmone per il caso ruby del fatto che la ragazza aveva 17 anni quando se l’è scrpazzata, vero o meno che sia la cosa, non lo so, ma tanto non mi frega, perchè in bene o in male, per berlusca l’importante è che si parli di lui…certo che per essere arrivato fin li, qualcosa deve aver colpito fisso…

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