Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Chiamala se vuoi, Persecuzione

Non voglio entrare nel merito dei recenti avvenimenti riguardanti il Presidente del Consiglio, per il semplice motivo che in Italia (e purtroppo per noi, non solo) non si parla d’altro, e aggiungere una voce al coro non credo serva a qualcosa.

Al momento il mondo intero sembra chiedere a gran voce le dimissioni di B. Mezza Italia lo sta facendo. Ovviamente a destra si grida alla persecuzione politica, si cerca di salvare il governo, eccetera. Cose che sappiamo tutti, cose che vediamo tutti. Ma persecuzioni a parte, cose da provare o non provate a parte, innocentisti e colpevolisti a priori (perche’ questo siamo, tutti) a parte. Abbiamo un dato, su cui mi vorrei soffermare, un dato ineludibile e incontrovertibile.

Poniamo che abbia ragione Berlusconi. Giochiamo all’avvocato del diavolo. Mettiamo che sia tutta un’invenzione dei magistrati comunisti, che sia tutta una macchinazione mediatico-politico-sovversiva. Facciamo finta che quelle siano state veramente delle cene, che le buste di soldi siano o inventate, o frutto del suo buon cuore. Diciamo che sia tutto come dice lui, come dicono i suoi avvocati, come dicono i suoi… non mi viene la parola, non so come mai, mi viene solo “scagnozzi”.

Mettiamo dunque che sia cosi’. Innocenti cenette.

Ma una cosa appare da quelle intercettazioni. La sera del 19 settembre Berlusconi invita 24 ragazze a cena da lui, fanno le ore piccole. Il 20 settembre c’erano i funerali di stato di un alpino morto, e lui non c’e’ andato.

QUESTO dovrebbe essere scritto sulle prime pagine dei giornali. Di QUESTO dovrebbero parlare i telegiornali. Una cosa del genere, da sola, farebbe dimettere qualsiasi presidente di qualsiasi paese civile. Fosse anche che quella del 19 sia stata una semplice cenetta con balli e canti e nulla piu’.

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17 risposte a “Chiamala se vuoi, Persecuzione

  1. Akanishi au Québec domenica 23 gennaio 2011 alle 1:15 pm

    No. Vedete, com’è come non è, dagli elettori o ex elettori di destra sento sempre discorsi di questo tenore (e li sento da anni): Berlusconi al limite, deve dimettersi per una questione di decoro istituzionale. Per la vergogna e l’obbrobrio che si Innocenti cenette o no, il Presidente del consiglio non può mancare al funerale di un alpino che lui ha mandato a morire in Afghanistan.

    Ora, questo sul piano dell’educazione e del rispetto, è giustissimo, ma come dire, non mi pare questo il punto nodale. Cioè, le istituzioni sono fatte prima di rispetto delle regole e delle leggi e poi, dopo, secondariamente, in seconda battuta, di consenso, di decoro, di onore, di opportunità politica di fare questo e quello.

    Berlusconi secondo me dovrebbe dimettersi per una rocambola di ragioni molto più serie, documentate e chiare che una questione, pur sempre opinabile, di simboli, di etichetta, di onorabilità. Mi fa tristezza che un uomo in…??…bile come berlusconi alla fine debba cadere (?) per una questione di puttane, come se non ci fosse mai stato tutto il resto!

    In pratica, un parlamentare inquisito per prostituzione minorile e concussione dovrebbe dimettersi, per difendersi nel processo, persecuzione o no che fosse.
    Poi se ne esce pulito, torni pure a candidarsi, non dubito che troverà qualcuno pronto a sostenerlo…

    • Akanishi au Québec domenica 23 gennaio 2011 alle 1:19 pm

      scusate mi era scappato un pezzo “Per la vergogna e l’obbrobrio che si trascina dietro dentro e fuori dall’Italia”

    • albino domenica 23 gennaio 2011 alle 10:30 pm

      Ecco, vedi, queste ragioni chiare che tu proponi sono proprio quelle stesse su cui si basa la difesa del premier. E’ inutile che si dica che sono incontrovertibili, fosse anche che venissero fuori foto di festini, o ricevute di pagamenti a mafiosi, i vari santanche’ & C. continuerebbero a gridare al magistrato comunista che si accanisce, al giornalista comunista che diffama, al ritornello del “mai indagato prima che si candidasse”, ecc.
      Come se ne esce? Chi lo sa, non per nulla se guardi i sondaggi dopo tutto sto casino il pdl sta ancora bello tranquillo sopra il 30%… vuol dire che le “ragioni certe” per tanti non sono che acqua fresca. Ti porto la mia esperienza, io quando supportavo Silvio “per tifoseria” evitavo Travaglio e Santoro come la peste, dicendo “e’ tutta finzione” senza aver letto un rigo o senza aver visto nulla. e’ cosi’ che si comporta quel 30%, quando vede Santoro si incazza e cambia canale!
      E’ quando ho iniziato a leggere a 360 gradi che ho aperto gli occhi… ma per farlo, paradossalmente, ho dovuto andare all’estero dove mio malgrado ho dovuto usare internet come fonte di informazione! Ma in Italia, se guardi solo la TV che ritieni “non faziosa” e compri sempre il solito giornale, come fai a cambiare idea?
      Conta che quel 30% probabilmente di tutta la faccenda ha guardato solo, con interesse, il discorso del premier.

      • Akanishi au Québec domenica 23 gennaio 2011 alle 11:14 pm

        ma vabbe’ ma non è che perché lui e i suoi avvocati dicono che è tutto un disegno eversivo e i magistrati sono comunisti, allora bisogna trovare delle altre e nuove e alternative ragioni per convincerlo/costringerlo a dimettersi. Cioè lui si difenda un po’ come vuole, intanto però molli l’osso. Si sottometta al potere giudiziario come tutti gli altri, questo è il principio, se lui e la Santanché non lo riconoscono, dev’essere un problema loro e non nostro.

        O se invece la questione è come convincere i suoi ex elettori che è indegno, be’ provaci tu che ci sei passato. Ma sai, come diceva Gandhi, contro il pregiudizio non c’è niente da fare, perché appunto, è un giudizio a prescindere. Qualcuno, ma non tutti, avrà l’anelito ad informarsie capire, o gli strumenti culturali per mettere in dubbio il tifo acritico, o la volontà di farlo, o l’onestà di ammetterlo. Questa è l’Italia di oggi purtroppo.

  2. arisio domenica 23 gennaio 2011 alle 5:28 pm

    A quanto mi risulta manco mai e’ andato dai nostri tanto in Iraq che in Afghanistan, cosa che altri primi ministri stranieri piu’ o meno indecenti e criticati quanto lui hanno almeno avuto il coraggio di fare nei riguardi dei contingenti cola’ dislocati…..poi il resto e’ il solito circo di nani e ballerine che una volta defenestratolo riproporrebbe la solita minestra.

    A.

  3. gico78 domenica 23 gennaio 2011 alle 7:33 pm

    Mi permetto di aggiungere un altro semplice fatto:gli italiani sono venuti a conoscenza del numero di cellulare privato del loro presidente del consiglio incrociando i dati provenienti dalle rubriche di due puttane (ve bè,diciamo escort).
    Anche questa non è male.

  4. goguz88 domenica 23 gennaio 2011 alle 8:27 pm

    sono d’accordo..non mi piace questo casino mediatico dedicato solo alle escort, dovrebbero farlo per questi motivi! non per 24 fighe e tre vecchi..

    è veramente incredibile 😦 ma il berlu non ha dei consiglieri? delle persone con un po’ di intelligenza che gli dicono di andare perchè altrimenti è un casino?

    mah O.O

  5. ivabellini domenica 23 gennaio 2011 alle 10:28 pm

    Io aspetto di vedere confermata la testimonianza che Nadia Macrì ha dato ad Anno zero di Santoro in un tribunale, basterebbe quello per sputtanare lui e chiunque come lui.

  6. Daniele lunedì 24 gennaio 2011 alle 3:33 am

    Purtroppo con questa logica Silvio avrebbe dovuto dimettersi almeno una decina di volte in questi anni. Il bello è che non c’è nessuna regola/legge che possa imporglielo, in genere ci si affida al ‘buon senso’ che si suppone un leader di stato abbia.
    Mister B., a quanto pare, non ha molto buon senso… per niente. Ma basta vederlo ai convegni, ai G8 internazionali ecc, l’unica cosa che sa fare è dire porcate e fare scenate.
    Quindi, con questi sistemi, lui non si arrenderà mai, non dirà mai le famose parole ‘mi dimetto’, perchè tanto possiede mezza Italia (economicamente) e ha i mezzi per far girare sempre il vento a suo favore.
    Quello che spero però, è che scandalo dopo scandalo, almeno una parte degli Italiani si ricreda e apra gli occhi (come successo a te albino). Il sondaggio che citi te molto probabilmente è falsato, non credo (spero) che un terzo d’Italia ancora lo supporti. Se il suo governo è riuscito a star su dopo la Fiducia, è solo grazie alle pu**ane sedute in parlamento, non certo grazie al popolo.
    Da questa situazione ci sono purtroppo poche via d’uscita:
    -Silvio muore di morte naturale: verrà compianto e osannato per qualche anno, poi dimenticato, il suo impero diviso tra i tanti aspiranti al trono (la storia insegna).
    -Silvio muore dopo un ‘vero’ attentato. Altro che statuette del Duomo. Credo che in giro per il paese ci siano tante persone arrabbiate, e B sembra chissà come mai attrarre gli oggetti contundenti più di qualsiasi altro politico mai esistito. Verrà anche ui osannato ed eletto a martire, ma per un periodo più lungo.
    -Finalmente qualcuno si accorgerà che l’Italia è fallita e ci saranno serie conseguenze. Le rivolte di Tunisi e Albania non sembreranno poi così remote. Silvio accenderà il suo elicotterò e se ne volerà in Libia dal suo amichetto Gheddafi, finendo i suoi giorni in Esilio, come a suo tempo prima i Savoia e poi Craxi.
    Purtroppo la terza opzione mi sembra la più veritiera……..

  7. Portinaio lunedì 24 gennaio 2011 alle 5:59 am

    Quindi Berlusconi quando fa le orge rimane Ko per due giorni? Dilettante!!!

  8. kamamuri lunedì 24 gennaio 2011 alle 6:46 am

    L’altro giorno alla radio a chiamato un tizio ch eha detto che lui crede a berlusconi perchè “è una brava persona e ha giurato sullat esta dei suoi figli…”

    Io non ho parole.
    L’unica cosa che mi viene da dire è che “noi” lo sapevamo. Sono anni che diciamo che SB con le sue tv e con il suo modo di fare politica imbarbarisce il paese. Il “popolo” non ha voluto credere, ha pensato che fosse snobismo radical chic. Forse sarà il caso di iniziare a spegnere la tv e guardarsi intorno…

  9. talon lunedì 24 gennaio 2011 alle 7:20 am

    al funerale mancava anche Napolitano, aveva l’influenza, ed il giorno dopo era in “vacanza”…

    Eppure mi ricordavo che Berlusconi aveva dato le condoglianze durante lo scambio del segno di pace, e mia madre ha commentato: “che maleducato ci andava dopo”

    forse mi sono confusa.

  10. Marco lunedì 24 gennaio 2011 alle 10:45 am

    cara ivabellini, lo vedi? questo è il problema: un indagato non si sputtana, un indagato si processa. in tribunale. no ad Anno Zero.
    no che non lo vedi…

  11. B=Merda lunedì 24 gennaio 2011 alle 7:28 pm

    Il problema è che lui in tribunale non ci va. Sai … Legittimo impedimento.
    🙂

  12. elisa martedì 25 gennaio 2011 alle 10:29 pm

    io per carità, non ho mai sostenuto silvio, pero’ credo che farlo cadere solo per la storia delle zoccole non sia giusto, non tanto nei suoi confronti ma nei confronti e nel rispetto dei cittadini italiani. di caccate ne ha dette e fatte molte, vedi il fatto dell’alpino morto, del fatto che non è mai andato a trovare coloro che ha spedito in afghanistan e tutte quelle zone li, il fatto che voleva andare contro la costituzione italiana per modificarla a suo favore…

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