Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Volume 2 – Solitario nella notte va

…Se lo incontri gran paura fa. Scusate, dovevo finirla. Torniamo a noi.

Viaggiatore,
Sei atterrato a Tokyo, da noi meglio conosciuta come la Metropoli Tentacolare. Sei nell’area urbana piu’ popolosa del mondo, con i suoi 35milioni e 600mila e rotti abitanti. Sei nell’ombelico del mondo, nel formicaio, come la vuoi chiamare. Ma, cosa piu’ importante: sei anche nella metropoli piu’ sicura al mondo. E non sto parlando di citta’: ho detto Metropoli. Intendo un posto dove milioni e milioni di persone convivono e nel quale ti puoi permettere di camminare da solo, di notte, senza paura che qualcuno ti rapini o ti faccia del male.

Buttiamo altra carne al fuoco. Sei in una metropoli assolutamente, squisitamente, architettonicamente schizofrenica. Sei in un posto dove non esiste un centro, non esiste una logica. Se vai in America o in Australia hai le citta’ con il CBD, il Central Business District. I grattacieli che svettano nel centro della citta’, i luoghi da cartolina. Tutto intorno, le aree residenziali. Se vai in Europa al centro delle citta’ hai le piazze, i palazzi antichi.

Qui no: qui non si puo’ individuare un "centro del centro". Shibuya? Shinjuku? Marunouchi? Nihonbashi? Chi lo sa. La cosa certa e’ che la maggior parte dei luoghi famosi sta lungo la Yamanote line, la linea ferroviaria che delimita il "centro". Ma – scusa il gioco di parole – se il centro e’ un anello lungo la linea che delimita il centro… che cosa ci sta in mezzo?

La risposta e’ abbastanza ovvia: Case. Dodici milioni di abitanti. Strade che si incrociano, condomini a due, tre, quattro, cinque piani, case singole, stradine, supermercati, vie e viuzze, ristoranti, arterie di scorrimento, negozi, tangenziali. Il tutto senza il minimo monumento, e apparentemente senza il minimo senso logico o urbanistico. Il tutto cosi’ immenso, quasi infinito. Dodici milioni di case e condomini. Gli abitanti di Lombardia e Veneto tutti insieme dentro l’anello che delimita il centro della citta’.

Viaggiatore: sai gia’ dove ti voglio portare. Li’, in quel centro di case e casette, dove ad ogni angolo puoi trovare un grattacielo isolato in mezzo a catapecchie col tetto di eternit, oppure un ramen shop diroccato che e’ li’ da generazioni, circondato da condomini modernissimi di marmo e cristallo. Dove puoi trovare un parco immenso, un fiume, una collina. Dove a volte ti sembra quasi di essere in un paesino di campagna, anche se sei nel centro della Metropoli Tentacolare. E’ come quel vecchio film, Viaggio al centro della Terra. Dove a ogni passo scopri qualcosa di nuovo che mai e poi mai avresti immaginato di trovare.

Il tuo viaggio al Centro della Metropoli lo devi fare di notte, viaggiatore. Lo devi fare dopo l’ultimo treno, quando la citta’ inizia a sonnecchiare. Quando il grigio diventa nero, il rumore diventa silenzio, e le uniche luci a guidarti sono quelle dei lampioni. Puoi uscire con chi vuoi, stare fuori fino a tardi. Le due, le quattro: non importa. Poi, semplicemente, inizia a camminare. Non importa dove vai, semplicemente cammina. Guarda. Respira. Vivi la citta’.

Non aver paura: a Tokyo non ti capitera’ nulla. Sulla tua strada incontrerai operai che fanno lavori stradali. Incrocerai ciclisti solitari che tornano a casa. Gente che fa jogging notturno. Ubriachi che tornano a casa con passo incerto. A qualsiasi ora. Vedrai coppie che tornano a casa, mano nella mano. Gruppi di amici. Troverai poliziotti che fanno la ronda in bici, o chiusi nei loro koban, nei loro stanzini all’altezza di ogni incrocio importante. Tassisti al bordo della strada col sedile abbassato che dormono.

Vedrai case, strade, palazzi. Gli ingressi della metro con le serrande abbassate. Shot bar aperti nei posti piu’ impensabili. Cavalcavia, parchi, fiumi, ferrovie. Strade vuote, palazzi illuminati. Silenzio assoluto, ovunque. Qua e la’ una vetrina accesa. Una banca, o un fruttivendolo aperto 24 ore. Ogni tanto passerai di fronte a un convenience store. Puoi entrarci, prendere qualcosa da mangiare, da bere. Ma puoi servirti anche ai distributori automatici di bibite, ce ne sono ovunque.

Questo night walking, viaggiatore, e’ il modo piu’ bello per scoprire Tokyo. E’ la cosa che ti restera’ nel cuore quando te ne andrai, piu’ di tutto quello potresti vedere nel Giappone. E’ il senso di pace, di liberta’, un’esperienza veramente intensa. Il silenzio nel cuore della Megalopoli.

Ancora una volta, e’ un modo per sentirsi parte di qualcosa di immenso.

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21 risposte a “Volume 2 – Solitario nella notte va

  1. Fabiusli venerdì 18 febbraio 2011 alle 3:01 pm

    Vero. Perdere l’ultimo treno a Tokyo non è una iattura, ma una benedizione. 🙂

  2. Beppe venerdì 18 febbraio 2011 alle 3:17 pm

    fantastica descrizione, non vedo l’ora di andarci e seguire la tua guida 🙂

  3. arisio venerdì 18 febbraio 2011 alle 3:45 pm

    Eh si’, l’ho fatto a suo tempo, e’ una cosa straniante, ma molto gratificante…..

    A.

  4. Stila venerdì 18 febbraio 2011 alle 4:55 pm

    La notte è senza ombra di dubbio il momento perfetto per fare queste esplorazioni. Io però proverei a farlo anche di giorno!
    E ho sempre voluto provare ad andare in un posto altamente turistico, tipo Asakusa, ma di notte..dev’essere interessante.

  5. Max Puliero venerdì 18 febbraio 2011 alle 5:53 pm

    mitico… come al solito.

  6. Mashimoshi venerdì 18 febbraio 2011 alle 7:44 pm

    e di notte potrai anche vedere l’esercito di zombi che si trascinano dopo ore e ore di straordinari verso la loro casa, salary men ubriachi che si ammazzano tentando di salire le scale di casa propria, o che si ammazzano sui gradini del marciapiede, oppure addormentati o svenuti (o morti?) sul marciapiede (e li lasci lì facendo finta di niente, come fanno tutti i giapponesi)(…e poi ti vengono i sensi di colpa…)

  7. Zeta venerdì 18 febbraio 2011 alle 10:40 pm

    Bellissimo…quanti ricordi…

  8. mario venerdì 18 febbraio 2011 alle 10:51 pm

    Ciao Albino …… ti seguo da una vita dall’Italia.
    Ho notato che oramai sei Drogato del Giappone. I Tuoi post sicurmanente saranno interessanti per una futura vacanza …. ma quelli che lasciano il segno sono quelli quanto parli del mio e tuo PAESE il BELPAESE
    Sono un piccolo giovane impreditore (29anni) ho iniziato da zero …. oggi ho 9 dipendenti ….. ecc. ecc.
    Vorrei un tuo commento sulla situazione Italiana in quest’ultimo mese da te perchè ne stai fuori e sicuramente hai una visione diversa da che la vive giornalmente
    Ti linko ottimi articoli……..
    SONO SOLO QUELLI DI OGGI
    http://www.corriere.it/politica/11_febbraio_18/wiki-italia_5e7b6684-3b28-11e0-ad4e-5442110d8882.shtml
    http://www.corriere.it/politica/11_febbraio_18/giustizia-riforma-cdm_52c64028-3b2f-11e0-ad4e-5442110d8882.shtml
    http://www.corriere.it/cronache/11_febbraio_18/minetti-auto-notti-arcore_a0fa01b0-3b22-11e0-ad4e-5442110d8882.shtml
    http://www.corriere.it/cronache/11_febbraio_18/scandalo-affitti-milano-politici_94e30c6e-3b22-11e0-ad4e-5442110d8882.shtml

    Ripeto sono solo di uno stupido venerdi di febbraio……
    Spero che si sia accesa la miccia di enorme BOMBA ATOMICA ….. lo spero ……
    altrimenti da qui bisogna solamente SCAPPARE
    UN SALUTO

  9. ivabellini venerdì 18 febbraio 2011 alle 10:59 pm

    domanda: ma se vado a dormire in un posto come si vede nell ultima foto, riuscirò a dormire o mi sentirò il rombo di aerei sopra la testa? o di treni vicino? sentirò casino già alle 6,30 del mattino appena i negozianti sotto aprono le sarracinesche?

  10. Ivan domenica 20 febbraio 2011 alle 5:06 pm

    Che nell’articolo:
    se fossi un altro direi …poesia

  11. deniz domenica 20 febbraio 2011 alle 6:02 pm

    mi forzerò a rimanere una notte a tokyo…per respirare la città!poi tornerò nella triste periferia…

  12. S domenica 20 febbraio 2011 alle 8:56 pm

    che bello… sigh… bei ricordi che riaffiorano alla mente… ormai due anni fa…
    amavamo andare in giro di notte, notavamo a tokyo mille cose che nella frenesia del giorno ci erano sfuggite… e poi finalmente faceva un po’ fresco, diamine!
    era veramente bellissimo
    potrei fare via un rene per tornare
    😦

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