Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Volume 3 – Quando decide Lei

Viaggiatore,

Come ben sai i turisti che mettono piede in Giappone possono essere divisi in due categorie: quelli che restano nella stessa citta’ (di solito, Tokyo, o le localita’ sciistiche d’inverno) e quelli che hanno in tasca il famigerato Japan Rail Pass. Storia vecchia: il Giappone e’ famoso per la puntualita’, comodita’ e pulizia dei treni, e poi la gente vuole provare l’ebbrezza dello Shinkansen, e poi e’ davvero conveniente – con un paio di cento euri vai in treno aggratis per una settimana di fila; un risparmio non da poco visto che solo facendo Tokyo-Osaka ne puoi spendere anche trecento.

Oggi pero’ ti voglio dare una soluzione alternativa al semplice rimanere a Tokyo, o ai giri infinti in shinkansen ("perche’ e’ pagato, e’ gratis: sfruttiamolo". Questo dice il turista medio). No: oggi ti voglio proporre di restare a Tokyo, si, ma di prenderti un giorno per fareuna semplice scampagnata. Dall’altra parte del paese.
Non storcere il naso, viaggiatore: ricordo benissimo di averti promesso di mostrarti i luoghi piu’ affascinanti di Tokyo. Ma la scampagnata di oggi serve appunto a questo: a farti vedere una parte di Tokyo che pochi conoscono. Un posto che toglie il fiato, per la sua bellezza. Ma di questo parleremo dopo. Per conoscere meglio Tokyo, viaggiatore, dobbiamo andare ad Hiroshima. In aereo.

Credo di averlo gia’ scritto numerose volte. A mio avviso Hiroshima e’ uno dei posti piu’ belli del Giappone. E’ una citta’ che tutti dovrebbero visitare per un sacco di motivi, e non solo per i luoghi della bomba, per il museo, il Dome, Miyajima, e tutto quello che ci va dietro. Per questi motivi, certo, ma anche per l’atmosfera amichevole e pacifica della citta’, per il sorriso radioso della gente che ti infonde un’energia positiva. E poi per un terzo motivo, importantissimo: perche’ Hiroshima e’ uno dei posti dove si mangia il miglior cibo di tutto il Giappone. Che ti devo dire, viaggiatore: prova. Fidati, ne vale la pena.

Ma torniamo al viaggio. Svegliati la mattina, prendi il treno, dirigiti verso l’aeroporto di Haneda. Il prezzo e’ sui 14.000 yen, sola andata (quindi meno del Rail Pass, e meno dello Shinkansen). Due cose importanti da notare: primo, se uno non compra il Japan Rail Pass e vuole andare a vedere una sola citta’ al di fuori di Tokyo, Hiroshima e’ piu’ o meno il limite di distanza per cui l’aereo conviene rispetto al treno, sia in termini di tempo che in termini di costo. Secondo, non pensiate di dover andare tanto lontano. Non e’ come quando arrivi all’aereoporto internazionale di Narita, che dista piu’ di un’ora di treno dalla citta’. No: i voli interni sono prevalentemente da Haneda, che e’ in pieno centro (a Kamata, in piena baia di Tokyo, vicino a Odaiba, al confine col mare. Raggiungibile in una quindicina di minuti via monorotaia da Hamamatsucho, tra Tokyo e Shinagawa).

A questo punto immagino ti starai chiedendo: perche’ l’aereo? Semplice: perche’ in volo si fa prima, si spende meno, e di mattina si possono ammirare alcuni scorci dell’interno del Giappone che non si vedono dal treno. Tipo questo fatto da me un paio di settimane fa. Impressionante vedere come una nazione ultrapopolata come il Giappone abbia queste lande desolate al suo interno, vero?

Ora, viaggiatore. Se prendi l’aereo delle 6:50 di mattina basta che ti presenti col biglietto pre-stampato direttamente al gate, se non hai bagaglio da imbarcare puoi arrivare anche 15 minuti prima del volo. Alle 6:30 arrivi in aeroporto, alle 6:50 sei seduto in aereo, alle 8:15 atterri a Hiroshima, e alle 9 sei comodamente in centro, pronto a farti la tua scampagnata giornaliera. Puoi tornare con calma all’aeroporto col bus alle 6 di sera. Ancora, non serve il check-in: e’ tutto automatizzato. E ora, ascolta il mio consiglio: Vai a cenare dentro l’aeroporto (sul serio!). Al terzo piano c’e’ il ristorantino piu’ buono del mondo, dove con una ventina di euro a testa puoi pasteggiare a ostriche, uno dei migliori okonomiyaki di Hiroshima (e quindi, di tutto il Giappone) e sake tipico del posto (una lista fornitissima, ma solo sake del posto. Eccezionale, davvero).

Ora e’ arrivato il momento di tornare. Imbarcati senza problemi, ma per favore: ricorda di prenotare un posto sul lato destro dell’aereo, naturalmente dalla parte del finestrino. Mi raccomando. Si perche’ e’ qui che inizia il tuo viaggio di oggi. Hiroshima e’ stato solo un pretesto, se cosi’ vogliamo dire. Uno dei modi migliori per passare una giornata fuori Tokyo. Altro che Nikko e Kamakura, altro che i templi di Kyoto. Hiroshima e’ e resta uno di quei pochi posti al mondo che tutta l’umanita’ dovrebbe visitare. Un posto unico che ti fa capire tante cose sulla natura umana, e che ti porta a riflettere come nessun altro sul valore della pace.

Ma adesso, viaggiatore. E’ solo da qui che inizia il tuo viaggio di oggi. Paradossalmente, non all’andata ma al ritorno. Perche’ adesso hai l’occasione di atterrare di notte, al buio, all’aeroporto di Haneda, nel cuore della Metropoli Tentacolare. Lascia perdere la macchina fotografica: capirai immediatamente che la scena che ti si para davanti non e’ fotografabile ma va solo vissuta, a bocca aperta.

E’ al momento dell’atterraggio che vedrai Tokyo nel suo splendore di quaranta milioni di luci, ovunque, a trecentosessanta gradi. Entrerai in questa baia scura, circondata fino all’orizzonte di luci, strade, grattacieli illuminati. Piu’ di qualsiasi altra citta’ al mondo. Ma come descrivere oltre. Quando ti ci troverai in mezzo, viaggiatore, chissa’: forse come a me ti tornera’ alla mente una scena che e’ passata alla storia del cinema, e che per certi versi non si discosta molto come intensita’ da quella.

Perche’ te l’abbiamo detto sin dall’inizio, viaggiatore: Tokyo e’ schiva, e’ sfuggente. Non si lascia scoprire dal turista distratto o dal forestiero di passaggio. Per catturarne il fascino bisogna cercare in certi posti, in certi momenti, in certi angoli. Come questo, che ha la rotta giusta, i tempi giusti, gli angoli giusti. Credimi, e’ un’estasi: entrare dalla baia, nel buio della notte, e’ un po’ come fare l’amore con la citta’.
Ma bada: evita di fare questo percorso durante la stagione delle pioggie, quando il cielo del Giappone e’ coperto per settimane da nuvole basse e grigie. Se hai pianificato il tuo viaggio tra meta’ maggio e meta’ luglio, forse e’ il caso che ripassi un’altra volta. Perche’ lo sai, viaggiatore, nulla e’ certo; in fondo Tokyo si fa scoprire solo quando lo decide Lei.

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15 risposte a “Volume 3 – Quando decide Lei

  1. Davide mercoledì 23 febbraio 2011 alle 8:07 pm

    Scusami, ma “Il sorriso radioso della gente di Hiroshima” non si può proprio sentire 😛
    Complimenti per il blog, ti seguo da parecchio ma è una delle rare volte che commento!

  2. elisa mercoledì 23 febbraio 2011 alle 8:35 pm

    molto interessante questo post, utile per chi come me non è mai stato in giappone, ma che magari un giorno spera di venire e scoprire qualcosa di piu’ profondo delle solite cose, appunto, da turisti…ho letto e sto leggendo libri di Haruki Murakami e noto che descrivi alcuni paesi del giappone che sembrano dispersi, con poca gente e paesaggi infiniti…quindi significa che il vero giappone non è fatto solo di luci e grattacieli…giusto?

    • Mashimoshi venerdì 25 febbraio 2011 alle 6:12 pm

      i luoghi con luci e grattacieli in Giappone non coprono neanche il 5% della superficie del paese, che per la maggior parte è fatta di montagne e paesini piu o meno sperduti dediti all’agricoltura prevalentemente di riso e the, o alla pesca lungo le coste

      • elisa venerdì 25 febbraio 2011 alle 6:17 pm

        e secondo me è anche quello il bello, ma solitamente uno che pensa al giappone, lo pensa piu’ come grattacieli e robe varie, e che i paesini sperduti con montagne etc, siano il 5%, ovvero il contrario…

  3. ivabellini mercoledì 23 febbraio 2011 alle 9:10 pm

    eeeeeeeee……..poeta!
    Tokio come un enorme giappina seducente tentacolare (ma sfuggente), mi sembri il “pappone” di questa super giappa di cemento e metallo, dovrò darti retta prima o poi!

  4. Max mercoledì 23 febbraio 2011 alle 10:05 pm

    Bravo, come al solito. Dovro provare!
    Il prossimo io direi di farlo sull’ 花見 a kitijoji, uno dei piu casinari hanami dell’ intero jappone sempre che nn sia troppo commerciale .

  5. Tonari mercoledì 23 febbraio 2011 alle 11:19 pm

    Non capisco questa tua passione per Hiroshima.

    Commovente il Dome certo, buoni gli Okonomiyaki ok, ma per il resto la città non mi ha mai detto molto di più di quanto mi avessero già detto una Fukuoka o una Kobe. Miyajima poi è fuori mano, non riusciresti mai a visitarla solo con una gita giornaliera.

  6. vinz giovedì 24 febbraio 2011 alle 12:03 am

    Mi hai fatto venire un video girato da un pilota dalla cabina di pilotaggio all’atterraggio a Los Angeles.

    http://mmedia.kataweb.it/video/28048633/atterraggio-a-los-angeles-le-immagini-mozzafiato

  7. Alice giovedì 24 febbraio 2011 alle 8:11 am

    condivido la tua passione per Hiroshima…ha davvero un’ atmosfera amichevole (nel parco della pace sono addirittura stata sottoposta a un rito per infondere serenità spirituale da due tizie di una nuova religione!!)
    mi è rimasta nel cuore insieme a Sendai 🙂
    e complimenti per i post sul turismo alternativo!
    non c’entra con Tokyo, ma nel mio piccolo potrei consigliarti Sadogashima (se non sei già stato), è molto carina e poco frequentata da occidentali

  8. Pingback:De tecnologia, et pure un poco de cazzi mia « Come sa di soja lo riso altrui

  9. nelli giovedì 17 marzo 2011 alle 9:27 am

    l’avessi letto prima questo post! avrei saputo dove andare a mangiare!
    cmq sapevo che gli okonomiyaki di hiroshima sono i + buoni 🙂
    il museo della bomba è una mazzata per lo stomaco, ma credo sia uno dei + belli al mondo.
    invece miyajma a parte il tori fotografato in tutte le salse e le belle terme a cui si entra a scrocco non mi ha emozionato…

    che bello leggerti.. sto facendo mattina (magari da te è giorno)

  10. Pingback:Volume 4 – Sotto questo sole « Come sa di soja lo riso altrui

  11. Pingback:Ho visto cose che voi umani « Alle porte di Tannhäuser

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