Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Pizzafilia e la stampa nuclear-scandalistica

Mi ha fatto sorridere questo articolo apparso sul Corriere, per due motivi. Il primo, perche’ non e’ per nulla vero che gli italiani siano scappati quasi tutti. A parte qualche ipocondriaco che legge solo i giornali italiani e non dorme la notte per paura delle radiazioni, da quel che mi risulta sono in pochi quelli che se ne siano andati.

Per onesta’ di cronaca comunque devo dire che gli italiani non sono gli unici: ho un amico francese amante delle teorie del complotto e noto malato immaginario (non sto scherzando) che infatti ora e’ a Osaka. Ma a parte queste eccezioni di gente che ha le radiazioni nel cervello, diciamolo: siamo tutti qui.

La seconda cosa che mi fa ridere di questo articolo e’ questa immagine un po’ paradossale, diciamolo, dell’ambasciatore che chiama in lacrime il pizzaiolo e gli dice “vai, ti prego, salvati almeno tu!“. Lo stesso ambasciatore che, lo ricordiamo, poi si ricompone e manda una mail ogni 3 o 4 ore agli immigrati italiani dicendo che non c’e’ pericolo. Ma chi lo sa, forse l’ambasciatore ha un debole per Peppe e/o per la sua pizza (che e’ obiettivamente eccezionale, lo ricordiamo). Anche quello e’ amore, che volete che vi dica.

Cari lettori, facciamo una piccola rassegna stampa. Oggi La Repubblica titola “Situazione fuori controllo“. Il Corriere: “Giappone, rischio apocalisse“. Il Fatto: “Apocalisse e’ la parola giusta“. Insomma, la stampa di Bananaland ama i toni pacati, come potete notare.
Repubblica poi riporta il video del premier Kan, con tanto di sottotitoli, in cui secondo i giornalisti che riportano la notizia e che hanno sottotitolato, il premier direbbe di evacuare nel raggio di 30Km. Peccato che non dica niente di tutto questo: dice che e’ stato evacuata la gente in un raggio di 20km, e nel raggio di 30km la gente e’ pregata di stare in casa. Questo per la ragione che potrebbero verificarsi delle fughe di gas contenente tracce di radioattivita’, gas che non e’ consigliabile respirare. Mi chiedo se esista un giornalista in Italia che controlli veramente se quello che scrive e’ vero (tra parentesi, l’altro giorno hanno parlato di me su un giornale locale di Venezia, e il giornalista ha scritto che mi trovo in Giappone per lavoro. Cioe’, io a Tokyo ci vivo, ma dall’articolo non si capisce, sembra che sia venuto qui un paio di giorni per un viaggio di lavoro. Questo e’ il giornalismo italiano, cari lettori. Scrivono quello che gli piace perche’ tanto la gente che legge non sa).

Imprecisioni e cazzate giornalistiche a parte, a sentire il discorso di Kan viene comunque da chiedersi: come mai 30km? Semplice: perche’ oltre quella distanza la radioattivita’ decade, quindi non c’e’ pericolo. Tanto meno per Tokyo, checche’ ne possano dire i quattro caghetta che hanno levato le tende per paura del complotto e del non detto.

Ma quanto ci piace a noi italiani fare di tutto una tragedia. Basta confrontare i titoli di testa del Corriere e della Cnn: guardate qui.

Notate i font, la dimensione dei caratteri, le foto, le parole usate. Il sensazionalismo della testata italiana, che romanza, ingigantisce, cerca di vendere l’idea che ci sia un’apocalisse in corso. E quella americana, dall’altra parte, che racconta, sobria. Parla di timeline, fatti. Quanta differenza tra il dire che “il reattore aumenta la paura nella gente” e il titolo “Apocalisse” a piena pagina. Non credo sia difficile capire quale tra le due sia la testata che racconta notizie, e quale quella che cerca in tutti i modi di fare lo scoop.

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39 risposte a “Pizzafilia e la stampa nuclear-scandalistica

  1. mamoru mercoledì 16 marzo 2011 alle 9:59 am

    Mattia da Fukuoka ha chiamato il consolato per l’articolo del corriere, dai un occhio sul blog di luca!

    Che figura di merda!

  2. mamoru mercoledì 16 marzo 2011 alle 10:01 am

    PS l’articolo lo hanno cambiato titolava “l’ultimo italiano a tokyo”

    bwahahahaha

  3. sincenull mercoledì 16 marzo 2011 alle 10:04 am

    Ah ah ah! Riposto ciò che ho scritto nel blog di Tonari., ove dicevo che io, purtroppo per loro, non sono l’ultimo italiano a Fukuoka…
    c’è pure Mattia, argh!

    Pensa che mi ha contattato un tale di un giornale locale del triveneto per chiedermi, tutto speranzoso, com’era la situazione in Kyushu.
    Quando gli ho risposto che filava tutto più che liscio, lui ha ribadito chiedendomi se ‘almeno’ venerdì o sabato avevamo sentito le scosse. Gli ho risposto che il giorno del grande tsunami, alle 14h45 ero all’asilo che giocavo col bambino e non ho saputo nulla finché non sono tornato a casa e ho acceso il televisore. Non si è fatto più sentire…

    Sigh, tutto svanito a pochi attimi dalla celebrità. Se magari se mi fossi inventato qualcosa, che ne so, tipo un Godzilla risvegliato dalle radiazioni che distrugge Hakata… altroché Peppe il pizzaolo!

  4. sirdic mercoledì 16 marzo 2011 alle 10:19 am

    Non ne posso piu’ neppure io di questo circo, i miei sono terrorizzati e se torno o mi allontano e’ solo per tranquillizzare loro. Poi guardacaso l’ambasciatore non mi ha neppure cagato, che sono un cittadino di serie B?
    A proposito, qualche giorno fa sono stato contattato da una giornalista per una testimonianza e le ho detto di usare la mia nota su facebook:
    http://www.facebook.com/notes/sirdic/torna-a-casa-sirdic/206033426090024

    Guardate la rivisitazione romanzata della giornalista

    http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/03/13/news/alessandro-cagliaritano-a-tokyo-28-chilometri-a-piedi-per-tornare-a-casa-3673770

    A Peppe pero’ e’ andata pure peggio, credo.

  5. Pingback:Comunicato « Il fantastico mondo di SirDiC

  6. Mattia Fornaciari mercoledì 16 marzo 2011 alle 11:39 am

    Parole sante. Sono arrivato a Tokyo domenica per lavoro, adesso sono a Narita in attesa del volo, che ha un ritardo di 7 ore. Apparte qualche ritardo, non ho visto tutta quella tragedia che raccontano in Italia. Parenti preoccupatissimi.. Bella roba la stampa italiana.

  7. Beatrice Zarroli mercoledì 16 marzo 2011 alle 11:52 am

    Grazie per questi post! Su facebook sto cercando di tranquillizzare tutti linkando i vostri post, ma in Italia la gente continua a gridare alla catastrofe nucleare…che poi io sto a Kyoto, nemmeno a Tokyo!
    Comunque veramente grazie per il lavoro di informazione che fate, io continuerò a linkarvi!
    Ciao!
    Bea

  8. Miki mercoledì 16 marzo 2011 alle 12:20 pm

    Immaginatevei la storiella di Peppe, lui ragazzino innamorato riceve una coltellalta per essersi innamorato della persona sbagliata. Dopo 2 mesi di coma va dalla nonnina ammalata nel letto che avendo assaporato la pizza italiana nei vari continenti del mondo suggerisce al nipotino: “Vai in Giappone che li la pizza piace”.
    Il nipotino con pochi soldi entra in Giappone con una VISA sconoscuita e i 5 anni diventa ricco e sposa la bella principessa.
    Ma c’è ancora chi ci crede a questa favole.
    Massimo Triulzi (Autore Articolo) prrrrrrrrrrrrrrt e beccati sta esternazione.

  9. Enrico mercoledì 16 marzo 2011 alle 12:37 pm

    Io sono arrivato a Tokyo un paio di settimane fa per vacanza e ho deciso di anticipare il rientro e per alcuni giorni spostarmi a Kyoto (anche se non era previsto, ma lo considero un diversivo alla vacanza). Premetto che ho vissuto per quasi un anno e mezzo a Tokyo un paio di anni fa, e che quindi per certi versi non mi considero un sprovveduto. Però vorrei dire che non è vero che tutti sono rimasti tranquillamente al loro posto e chi se ne è andato lo ha fatto perchè è un “caghetta”. Conosco molti italiani, che non erano a Tokyo per pochi giorni, ma che lavorano o studiano lì che hanno deciso per precauzione di tornare in Italia. Altri si sono spostati verso sud. Ma non solo, ho amici giapponesi che hanno deciso di cambiare aria per alcuni giorni, magari tornando dalla famiglia che vive lontano da Tokyo. Non si tratta di essere fifoni, ma nemmeno di dover dimostrare nulla. Senza allarmismi, credo che, se ce n’è la possibilità e non si hanno impegni pressanti, sia prudente lasciare Tokyo, come del resto hanno consigliato dall’ambasciata.
    Concordo in pieno invece con la critica dei toni esagerati dei giornali italiani, ma non solo, che hanno come conseguenza l’aumento delle paure da parte, ad esempio, delle compagnie aeree. La mia più grande paura ora non riguarda le radiazioni, ma il fatto che le compagnie decidano di cambiare rotte e orari, causando enormi disagi a chi aveva programmato un rientro, anche se anticipato.

  10. sincenull mercoledì 16 marzo 2011 alle 1:00 pm

    Albino, per te catastrofe doppia: l’Inter ha passato il turno!

  11. Mami mercoledì 16 marzo 2011 alle 5:35 pm

    Ecco… e poi io mi trovo a litigare con mio padre perchè cerco di dirgli come stanno veramente le cose e lui replica che se al tg dicono così vuol dire che è così e devo smetterla di farmi film =__=;
    Vabbè… tra l’altro il tizio di quell’articolo pare abbia scritto su facebook di non aver mai detto nulla di tutto quello che sta scritto lì!

    • deniz mercoledì 16 marzo 2011 alle 7:19 pm

      Mami oddio come ti capisco…io sto facendo le stesse discussioni con mio padre!!!!!! non fa che guardare rainews 24 e credere a tutto quello che dicono e quando io tento di spiegargli la situazione attraverso fonti dirette e attendibili mi dice:”perchè dovrei credere a te e non ai tg?” mi verrebbe da dirgli “bravo ignorante” ma preferisco starmene chiusa in camera a informarmi tramite internet…
      tutti i miei amici e i miei genitori danno per scontato che io rinunci a trasferirmi a Tokyo l’anno prossimo e io sono davvero stanca di vedere tutti questi boccaloni…

      • um giovedì 17 marzo 2011 alle 1:05 am

        Ma anche se fosse vero quello che dicono i tg, un anno dici che non basterebbe per riportare quasi alla normalità la situazione? (anche i quattro cavalieri dell’apocalisse resterebbero solo qualche mese direi…)

        • deniz giovedì 17 marzo 2011 alle 10:01 pm

          io spero davvero che in un anno tutto si risolva….

          • albino giovedì 17 marzo 2011 alle 10:05 pm

            Se smettono ‘ste scosse della minchia (ogni 10 minuti una, stasera) e viene messa in sicurezza la centrale, nel giro di una settimana torna tutto normale. Gia’ ieri che era piu’ tranquillo la tv aveva ricominciato a fare le solite cazzate… ma oggi c’e’ una scossetta ogni due secondi! Da mal di mare!

  12. gabri mercoledì 16 marzo 2011 alle 7:05 pm

    La stampa italiana e la tv italiana sono davvero cattive maestre! E di un’ignoranza fuori misura e controllo. O in cattiva fede… Non saprei dire. Posterò questo link su FB, con la speranza che chi legge, ogni tanto si preoccupi di porsi domande, di analizzare e valutare anche qualche altra fonte.

    • gabri mercoledì 16 marzo 2011 alle 7:35 pm

      I toni di questi articoli, a parte quello di Atime, sono molto più pacati e misurati dei nostri. A prescindere dalle opinioni sul nucleare di cui, a parte “le sparate” dettate da emotività e populismo, credo si sappia (la gente comune come me, intendo) veramente molto poco.
      Come al solito la domanda da porsi sarebbe “cui prodest?”

  13. fabiola mercoledì 16 marzo 2011 alle 7:58 pm

    Ciao,
    sto proponendo un pezzo a Repubblica. Non so se me lo prendono.
    Ma se fosse si, posso usare ( citandoti) alcune parti del tuo blog?
    ovvia che apprezzo quello che ascrivi.
    Fammi sapere!
    Un abbraccio,
    Fabiola Palmeri

  14. Jamie mercoledì 16 marzo 2011 alle 8:10 pm

    Come fai a dire che la radioattività decade nel raggio di 30 km? Decade in che senso? Che cade a terra? Che perde la sua efficacia?

  15. ivabellini mercoledì 16 marzo 2011 alle 8:48 pm

    caro superstite atomico, ho trovato questo testo gaberiano che si adatta perfettamente a questa poltiglia mediatica (Gaber non amava nessun giornalismo, neanche quello di altri paesi)
    Si legge questo nel testo della canzone “c’ è un aria” del 1993

    E guardando i giornali con un minimo di ironia
    li dovremmo sfogliare come romanzi di fantasia
    che poi il giorno dopo e anche il giorno stesso
    vanno molto bene per accendere il fuoco
    o per andare al cesso.

    http://www.giorgiogaber.org/index.php?page=testi-veditesto&codTesto=29

  16. claudio mercoledì 16 marzo 2011 alle 9:02 pm

    “Eccezionale” una “z”, 🙂 post molto bello

  17. Chiara mercoledì 16 marzo 2011 alle 10:38 pm

    mi pare che l’articolo sia stato modificato ancora una volta….

  18. Flora mercoledì 16 marzo 2011 alle 10:47 pm

    Un pò di delucidazioni sulla radioattività e gli effetti sull’organismo:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Radioattivit%C3%A0 qui puoi trovare tutto quello che ti serve sapere sulla radioattività.

    Visto l’informazione carente e reticente consiglio, per calcolare la reale incidenza radiottiva del vostro habitat, di dotarvi di un contatore geiger, volendo ve lo potete costruire da soli:
    http://www.imagesco.com/articles/geiger/01.html

    Qui invece vi spiegano quanto siano pericolosi per i corpo umano i mSv (milli sieverts)
    http://it.wikipedia.org/wiki/Avvelenamento_da_radiazione

    Riporto:
    Negli Stati Uniti esiste un limite federale annuo di 50 mSv, che è stato specificato per i lavoratori esposti a sostanze e procedure radioattive. Nel Regno Unito il limite annuo per un lavoratore classificato come “operatore con radiazione” è di 20 mSv. In Canada e in Brasile, il limite annuo massimo è di 50 mSv (5.000 millirem), ma la dose massima che si può assumere in 5 anni è pari a soli 100 mSv. Di solito i limiti specificati dalle compagnie private sono molto più stretti, in modo da evitare qualsiasi violazione casuale dei limiti federali.

    La radiazione riferita ieri prima del black out informativo (improvvisamente non hanno più fornito i dati relativi alle radiazioni ?!?) era di 400 mSv all’ora …

    Ah, tendo a precisare che la radiazione deve essere calcolata nell’arco almeno di una giornata perchè i venti passano veloci e non è che se mettete fuori dalla finestra il geiger 2 secondi e questo vi da valori standard poi dopo 2 secondi passa qualche particella volatile che invece porta il geiger a 400 … l’aria la respirate 24/7 non solo due secondi al giorno.

    La Nisa comunque fornisce dei bollettini informativi dettagliati, questo è l’ultimo:
    http://www.nisa.meti.go.jp/english/files/en20110316-2.pdf

    Essere informati, sempre, è importante ma si deve leggere tra le righe e, per quanto mi riguarda, se io lavorassi in Giappone ora, a prescindere dall’ipocondria … cercherei un aereo per andarmi a fare una vacanza da qualche altra parte, poi quando finisce tutto sto casino, tranqillamente ritornerei alle mie occupazioni.

  19. scm962 giovedì 17 marzo 2011 alle 2:11 am

    Sono in italia quindi piuttosto lontano dai reattori giapponesi, seguo con interesse questa discussione e se sono d’accordo con Albino sulle linee generali della questione nucleare (con un accezione direi maggiormente anti nuclearista che va oltre le sole questioni di convenienza economica …) sulle questioni specifiche di cosa è successo in giappone distinguo tre aspetti:
    – terremoto e tsunami: presto per dire quanti sono satati i danni reali, ma se gli edifici giapponesi hanno resistito in maniera sufficiente almeno per permettere di essere abbandonati, diverso è il discorso per tutta la fascia costiera colpita dallo tsunami. Probabilmente molta popolazione è riuscita a mettersi in salvo in tempo … ma l immagini parlano da sole … chi è riuscito a salvarsi ha perso tutto … e credo che siano molte persone …
    – incidente nucleare: conseguenza del terremoto e causa di altri problemi. Quanto seri? non sono ingegnere e anche se lo fossi non sono sul posto. E se comunque è vero che è più facile avere un incidente comune piuttosto che avere guai ad una centrale nucleare, è anche vero che quella volta che le cose vanno storte per quanto statisticamente improbabile i danni possono essere talmente vasti e duraturi da rendermi comunque indesiderabile questa fonte di energia. Avere 1000 probabilità di danneggiare una persona ha lo stesso effetto di avere una sola probabilità di danneggiarne 1000.
    – Media italiani: ormai privi di molta parte della loro credibilità e quindi da tempo ormai cerco sempre di ampliare l’orizzonte delle informazioni cercando di essere sttivo nella ricerca delle informazioni che mi interessano e non ascoltatore passivo di quello che mi si vorrebbe far credere. Comunque nello specifico dell’incidente nucleare causato dal terremoto in Giappone anche la CNN mi pare che dia notizie piuttosto negativa con la notevole differenza di documentarle di più (che non è detto che equivalga a farlo bene) e le enfatizza di meno ( http://ac360.blogs.cnn.com/2011/03/16/video-they-dont-do-that-anymore/ ).
    Stefano

  20. Atestaingiù giovedì 17 marzo 2011 alle 3:24 am

    Qualcuno è in contatto con la signora Marinella Proietti (Prefettura di Iwate, Kamaishi) ?

  21. Misa giovedì 17 marzo 2011 alle 6:55 am

    Sinceramente quando si parla di nucleare non sarei così tranquillo. Gli stessi giapponesi hanno mentito all’inizio e hanno ritrattato sull’incidente che sta avvenendo e chissà se mai sapremo la verità assoluta.
    Concordo sulla stampa italiana troppo sensazionalistica, allarmista che utilizza spesso foto ed immagini di effetto tragico per aumentare la tensione, ma qui non c’è da scherzare, parliamo di un danno inimmaginabile dalle conseguenze non quantificabili.
    Cerchiamo di essere realisti, le radiazioni non sono una sciocchezza…anzi.

  22. japanlove giovedì 17 marzo 2011 alle 3:13 pm

    Bravo,stai in giappone 🙂 tanto oltre 30km non succede niente…ahahahahaha…spero per te che non si muova nemmeno un filo di brezza. Auguri 😉

  23. rob venerdì 18 marzo 2011 alle 10:56 pm

    Andando OT ragionissima sull’hype (ma ha uno scopo ‘anche’politico è ovvio)
    pero’ i giappo stanno nascondendo la tragedia vera , ovvero la gente
    colpita sulla costa nord dal maremoto , e qui la stampa italina in genere pessima
    si riscatta con gli ottimi e tremendi reportaggi di visetti che puoi’ leggere on line (sono 5) se ti interessa

  24. Pingback:Terremoto scala 8.9 in Giappone - Pagina 19 - Videogiochi :: Gamesource.it Forum

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