Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

La macchina del fango

Signori, io non ho parole. Quattro milioni di persone sono fuggite, ma davvero. Metropoli “prossima al collasso”. Quattro milioni di persone, ripeto.

Poveri giornalisti del 2011. Pensiamo anche a loro, alla loro tragedia quotidiana.

Quanto dura dev’essere una vita alla ricerca dello scoop continuo. Che se non arriva non vendi il giornale, che se non arriva non fai carriera. Una carriera che ti spinge a continui compromessi, alla mezza verita’, al leccaculismo, al pressapochismo.

Non so dire se in questo momento provo piu’ disgusto o piu’ pena. Sul serio: non sono ironico, lo sto dicendo col cuore.

Update.
Non vorrei che qualcuno mi venisse a dire che critico senza portare prove del fatto che questo articolo mente. No: per la cronaca, perche’ il giornalista per etica e professionalita’ dovrebbe citarci le sue fonti. Chi e’ che dice che quattro milioni di persone hanno lasciato la citta’? Da quali dati e’ stato estratto questo numero? Stiamo confondendo le acque, per caso, visto che oggi (lunedi) qui e’ festa nazionale, e come al solito la gente lascia la citta’ per il weekend lungo?

Naturalmente queste sono tutte domande retoriche, e’ fin troppo evidente che questo dato e’ un tarocco. Ve lo dice chi ci vive sul serio, qui, chi prende il treno e fa la spesa e va fuori la sera qui a Tokyo. Perche’ il giornalista “turista”, inviato in Giappone per l’occasione puo’ di certo scrivere che i centri commerciali sono vuoti. Ma sembra ovvio, dopo una tragedia del genere a chi verrebbe voglia di fare shopping da Chanel o da Gucci?

Ma i treni pieni, come li spieghiamo? Shibuya al buio ma piena di gente, sabato sera, come la spieghiamo? Davanti ad Hachiko che manco si camminava: c’era il giornalista? Dov’era questo weekend, in quale universo parallelo?

Il fatto che sabato ho dovuto cambiare tre ristoranti prima di trovare un tavolo libero, come lo spieghiamo? Sono io l’unico sfigato che trova la fila di gente ad aspettare in una citta’ semideserta?

Il fatto che nessuno (escluse le mogli di qualche straniero che hanno seguito i mariti) tra i giapponesi che conosco o che lavorano con me ha lasciato la citta’. Nessuno, nemmeno sentito nominare da gente che conosco.

Quattro milioni di persone: sarebbe un abitante del centro di Tokyo su tre. Uno su nove o dieci, se contiamo l’area metropolitana. Visetti: una smentita non serve, un mea culpa sarebbe d’obbligo, ma a che pro? Ormai il danno e’ fatto, la pagina e’ stata scritta.

Bisogna smetterla con questa macchina del fango a reti unificate nei confronti del Giappone.

Update 2: dopo attenta ricerca nelle news giapponesi e americane ho finalmente trovato il numero “quattro milioni”. Sono le case interessate dai blackout-out controllati di questi giorni. Quest’anno il Pulitzer va a Visetti. Grandissima professionalità, bisogna dire: sempre sul pezzo.

Annunci

25 risposte a “La macchina del fango

  1. goguz88 lunedì 21 marzo 2011 alle 7:55 am

    proprio di questo volevo sentirti parlare.. è incredibile.. tokyo al collasso è davvero esagerato!! :S quello se non sbaglio è di La Repubblica, i loro giornalisti sul Giappone sbagliano da sempre un sacco di cose.. :S

  2. Akanishi au Québec lunedì 21 marzo 2011 alle 10:59 am

    se Repubblica continua a spararle così grosse, finirò per convincermi che il Berlusca è innocente di tutte le accuse e che Ruby era veramente la nipote di Mubarak…

  3. Akanishi au Québec lunedì 21 marzo 2011 alle 11:01 am

    Shibuya al buyo?? non riesco nemmeno a immaginarla…

  4. TopGun lunedì 21 marzo 2011 alle 2:39 pm

    Ci ho fatto caso particolarmente stamattina.
    Titoli apocalittici quando c’era da fare scoopponi, adesso che la situazione è in miglioramento si spendo trafiletti in secondo piano per farlo sapere alla gente.
    Così si fa informazione.
    Una notizia la si pompa e poi ci si scorda…adesso fa più notizia la Libia.

  5. Trolley lunedì 21 marzo 2011 alle 4:32 pm

    Mi piacerebbe vedere la “spazzatura per le strade” (cos’è, tra quei 4 milioni sono scappati via tutti i netturbini?)
    E i banchetti a Ginza che vendono prodotti anti-radiazioni a prezzi esorbitanti.
    Articolo davvero scandaloso, ne avevo già lette di tutti i colori, e credevo non si potesse fare di peggio.

  6. Stila lunedì 21 marzo 2011 alle 4:39 pm

    Certo che bisogna veramente avere la faccia come il didietro per scrivere certe cose. Per fortuna che ho i miei amici a Tokyo e il tuo blog per capire qualcosa di più su quello che effettivamente succede in Giappone…peccato per quelli che pendono dalle labbra di Repubblica.

  7. Cleale lunedì 21 marzo 2011 alle 4:49 pm

    volevo segnalare la pagina di FB creata calda calda appena ieri, e di cui dobbiamo ringraziare il nostro Visetti, che ha permesso di far ampiamente traboccare la misura dell’indignazione verso purtroppo la quasi totalità della stampa italiana.
    http://www.facebook.com/home.php?sk=group_196066483761026
    all’interno, tra le altre cose, una lettera aperta al Visetti che lamenta le stesse cose lamentate nel blog

  8. Andrea lunedì 21 marzo 2011 alle 7:11 pm

    Tutto questo mi getta in grande sconforto.
    Non tanto per le cazzate che scrivono, non mi interessa quello che dice o pensa uno scribacchino qualunque, lo pagano intasca i denari e poi chi s’è visto s’è visto.
    Quello che mi fa rabbia è che i miei parenti, familiari, amici e così via CI CREDONO!
    E non vogliono sentir ragioni o scuse.
    Guardano il tg e mi vengono a dire ” Eh Andrè, forse è meglio che cambi università (studio giapponese), tanto ormai il Giappone è collassato, non c’è più niente”.
    Oppure sentono il professorone anti-nucleare di turno venuto a fare un giro in città per divulgare il suo VERBO e fa l’esempio di Tokyo, capitale mondiale ormai disabitata a causa della NUBE ATOMICA. E tutti i miei cari concittadini che fanno si con la testa, gli anziani che parlano tra di loro approvando e richiamando alla mente Chernobyl e le Atomiche Americane; mentre i giovani non sanno fare altro che pubblicare su facebook link anti nucleare e false preghiere per i giapponesi, popolo di cui fino alla settimana scorsa conoscevano solo il sushi e magari super mario (anzi no, quello lo credevano italiano) mentre ora tutti sembrano sapere come vanno le cose lì, nelle ormai città fantasma.
    Ma perché non scrivono un libro invece di fare il lavaggio del cervello agli italiani, forse ci fanno più bella figura.
    E gli italiani invece dovrebbero smettere di prendere con il cucchiaino tutto quello che gli viene messo d’avanti come i neonati, per fortuna abbiamo un cervello e lo possiamo benissimo usare per informarci da soli.

    • um lunedì 21 marzo 2011 alle 8:34 pm

      Purtroppo Andrea c’è poco da fare, il progressivo instupidimento della popolazione è inarrestabile e i singoli possono farci poco. Puoi solo sbattertene, andare avanti a studiare giapponese (magari anche mandarino) e pensare al tuo futuro lavorativo in un mondo che sta cambiando e dove mi auguro ci sarà sempre poco posto per questi personaggi…

    • Tonari lunedì 21 marzo 2011 alle 9:45 pm

      Al di là di ciò che dice la stampa forse l’idea di studiare altro non è proprio campata per aria :))) (sono laureato in giapponese)

      • Andrea lunedì 21 marzo 2011 alle 10:34 pm

        Ho fatto una scelta, dettata non da anime manga e tutta quella roba lì ma dalla mia passione per quel paese.
        Studio inglese oltre a Giapponese ed ho intenzione in futuro di apprendere anche il Cinese mandarino.
        Dopo la laurea cercherò in ogni modo di specializzarmi in altri campi visto che da sola la laurea in lingue non serve a niente.
        L’importante è che riesco ad uscire dall’Italia.

  9. ParkaDude lunedì 21 marzo 2011 alle 7:27 pm

    E fidandomi di te, Albino, allora anche io dico a Visetti un onesto “ma và a dà via el cù”, che se lo merita.

  10. rob lunedì 21 marzo 2011 alle 7:32 pm

    a questo punto bisognerebbe interessare l’ambasciata giapponese a roma…
    va detto che repubblica e i giornali italiani in genere (specialmente newspaper)sono
    noti per non essere attendibili…sulla stampa in inglese si parlava di decine di migliaia di persone che avevano lasciato tokyo…

  11. riccardo lunedì 21 marzo 2011 alle 7:57 pm

    Che i giornali italiani e mondiali stiano esagerando sulla situazione del Giappone e’ indubbio. In fondo, anche dopo lo scoppio di 2 ordigni atomici la vita e’ continuata ed il modello Giappone e’ stato un successo. Obbiettivamente, pero’ non si puo’ dire che non sia successo niente. Le immagini del reattore esploso sono sotto gli occhi di tutti.
    Quali saranno le conseguenze sulla salute dei residenti in Giappone? Chi puo’ dirlo adesso ?
    Credo comunque che le prossime decisioni riguardanti il nucleare, di tutti i Paesi, saranno pesantemente influenzate da quanto e’ successo in Giappone cosi’ come dopo Chernobyl.Personalmente sarei piu’ favorevole a pagare di piu’ un ‘energia pulita, e diminuire considerevolmente i consumi. Strada peraltro inevitabile visto il continuo aumento di popolazioni che passano da un economia di sussistenza ad una di consumo.
    Credo sia anche piu’ etico pensare ad uno sviluppo diverso e piu’ ecosostenibile.

  12. um lunedì 21 marzo 2011 alle 8:27 pm

    Stavo leggendo http://www.slate.com/id/2288514 e il fatto che ci sia una nota per una correzione minore mi ha fatto ripensare al caso del pizzaiolo peppe sul corriere della scorsa settimana, ma come mai in casi come quello o anche nel caso di errori su questioni più gravi sui giornali italiani non si vedono mai note di questo tipo? Si cambia o rimuove l’articolo e via, ma concordo è una piccola cosa rispetto alla chiara mancaza di professionalità evidente dal contenuto degli articoli… E concordo, quella del non citare le fonti è molto grave.
    (Colgo l’occasione per riconsigliarvi “Tokyo Vice” 😉 )

  13. francesco lunedì 21 marzo 2011 alle 8:47 pm

    Segnalo, da giornalista, per questo dibattito significativo, per me visto dall’altra parte della barricata:

    http://squeeze-box.ca/?p=785

  14. Zeta lunedì 21 marzo 2011 alle 9:35 pm

    Triste…anche perchè poi la gente ci crede a questi giornali!

  15. Andrea lunedì 21 marzo 2011 alle 10:35 pm

    Ecco una grande lista dei peggiori articoli che sono stati scritti, in tutto il mondo.
    http://jpquake.wikispaces.com/Journalist+Wall+of+Shame
    Dopo la metà Visetti comincia ad apparire in continuazione con le sue boiate.

  16. iridium martedì 22 marzo 2011 alle 12:50 am

    L’unica cosa vicina al collasso è il giornalismo italiano; la vera tristezza è che se qualcuno scrive queste cagate è perchè qualcuno gli dà credito.

  17. yatapi martedì 22 marzo 2011 alle 2:57 am

    Ti seguo con alti e bassi dal 2007. Ho vissuto come te in oceania (dal 2008) e poi in giappone. Ora sono di nuovo in Italia ma fidanzato con una giapponese. E sono qui che cerco di spiegare la verità agli amici su quello che succede in giappone. Devo dire che così in basso quei cani della stampa (da destra a sinistra) ci sono caduti raramente… però dico anche che se in molti incontro ancora barriere nella maggior parte dei casi la gente accetta la mia opinione senza discutere ” perché tanto si sa, i nostri giornalisti…” evviva!
    Ed evviva per la situzione nel Tohoku che pur tragica si sta normalizzando.
    Ah, a parte che mi sono piaciuti molto i tuoi ultimi post SUL GIAPPONE non vedo perché dici che se si fosse trattato di Osaka… E’ vero che Tokyo è il centro su cui si fa metro il resto del paese ma penso che il modo in cui la crisi e stata affrontata sia risultato del sistema-giappone e non un eccezione creatasi per la vicinanza alla capitale. Opinioni comunque. Totalmente d’accordo che se lasci Tokyo per un terremoto che ha colpito miyagi-fukushima-ibaraki tu soffra di iperansiosità.
    Mi dispiace anche il fatto che un ingegnere come te possa pensare che le rinnovabili (ecologiche e non) possano sostituire gli idrocarburi con facilità e senza passare dall’atomo…
    Aspetto un tuo post su questo.
    I miei complimenti per il tuo lavoro (vero) e per il tuo lavoro (blog)

    PS. senza polemica. Ma non eri tu che negli ultimi 8-9 mesi eri diventato l’apostolo di repubblica e il fatto (il giornale meno scientifico e obbiettivo che si possa trovare al momento) ?

  18. yatapi martedì 22 marzo 2011 alle 3:05 am

    Con i giappi rimango sempre stupito (neutro)
    うんち・おならで例える原発解説~「おなかがいたくなった原発くん」

  19. Nemo martedì 22 marzo 2011 alle 7:33 pm

    L’infornazione dei media canonici è solo MERCE e come tale va condiderata.

    Articolo promozionale di dubbia qualità, frequentemente pessima.

    Il guaio è che quest’ultima non è adatta neppure al nobile ruolo di concime agricolo.

    Troppe testate che vivono PREVALENTEMENTE grazie a “contributi” statali (altro che introiti pubblicitari), troppi editori, direttori, giornalisti fedeli (come le maniche a vento) alla catena di comando politica.

    Lunga vita al WEB (così com’è)!

    Tienici informati Alberto (almeno fino a quando non ti avranno comperato).

    😉

  20. elisa mercoledì 23 marzo 2011 alle 2:28 am

    proprio per questo che i giornali italiani non li leggo piu’ da alcuni anni e i tg li guardo solo se obbligata…spararle troppo grosse non serve a nulla, anzi serve a rendere ancor piu’ ignorante chi lo è già dando ancor piu’ motivo di parlare solo per far prendere aria alla bocca…se mi interessa qualcosa me la cerco in internet sicuramente non da fonti italiani, e anche i miei, per fortuna, prendono sempre con le pinze cio’ che viene detto ai tg…del giappone chiedono solo a me perchè riporto le notizie di albi…si fidano di piu’! heheheh!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: