Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Viva il Giappone!

Immagino sarete felici di sapere che la recente agonia di pagine postate in automatico e’ finita. Da oggi in poi se volete leggere il mio romanzo siete costretti, ahivoi, a comprarlo. O altrimenti potete sempre accontentarvi della versione light dei miei scritti, cioe’ di questo blog.

Tutto questo per dire che finalmente ieri sono tornato, eppercio’ si ritorna alla normale programmazione dei post. Dico finalmente perche’ ero parecchio curioso di vedere cosa sarebbe cambiato da queste parti in una settimana. La gente in Italia non ha fatto altro che chiedermi come fosse la situazione, se ci fossero problemi o altro. Io non sapevo che dire, a parte qualche nonotuttobene che forse ha fatto storcere il naso a qualcuno. E in effetti a guardare le ultime news era venuta pure a me qualche preoccupazione, quindi immaginate con che faccia dicevo che va tutto bene. Non e’ bello sentire di fiotti di acqua radiattiva che scaricano nell’oceano. In un paese che praticamente vive di pesce, poi.

Invece, abbastanza sorprendentemente, qua non sembra davvero esserci nulla di strano. A parte quando uno va al supermercato e non trova l’acqua (o trova solo la frizzante straniera a 3 euro la bottiglia come e’ successo a me ieri), ma vabbe’. Il resto e’ tutto ok, treni a posto, solita gente, ne’ di piu’ ne’ di meno, ristoranti pieni, supermercati pieni, strade affollate. Sara’ il bel sole di primavera e la vita che sboccia di nuovo, fiori di ciliegio compresi. O saranno i giapponesi i quali, come da loro tradizione, affrontano i problemi facendo finta che non esistano. Perche’ mentre da noi diciamo, “se non puoi sconfiggerli, unisciti a loro”, qui il proverbio suona piuttosto “se non puoi sconfiggerli, fa’ come se non esistessero”.

Ora lasciatemi riordinare le idee, poi torno a regime. Oggi ho ricominciato a lavorare, la giornata e’ partita un po’ cosi’, nel senso che ho perso il treno e ho dovuto fare tutto di corsa (avevo messo l’allarme all’ora giusta ma furbissimamente avevo dimenticato di cambiare l’ora al telefonino). Mi sono ritrovato pero’ a camminare sotto questo bel sole, e a prendere un bus che e’ notoriamente pieno di giappine in marinaretta che vanno a scuola. La primavera sta sbocciando, cari lettori, qui a Tokyo lo si vede ovunque. Nel sole, nella temperatura, ma non solo. Da queste parti la primavera si misura in petali di ciliegio e centimetri di coscia in vista.

Viva il Giappone!

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19 risposte a “Viva il Giappone!

  1. LucaS martedì 5 aprile 2011 alle 4:38 pm

    E’ estramente rassicurante vedere che la primavera è arrivata anche lì e che il ciclo della vita continua nonostante tutto.
    Ora mi sento più sereno e anche più su di morale.

  2. mashimoshi martedì 5 aprile 2011 alle 6:23 pm

    hahaha se ne è accorto anche il tipo del poster nella prima foto!

  3. ivabellini martedì 5 aprile 2011 alle 9:37 pm

    e quelle sarebbero coscie? tutta qui la passera giappa? 😦

  4. deniz mercoledì 6 aprile 2011 alle 1:57 am

    ma a ste tizie non da fastidio avere il culo al vento?a me un pò darebbe fastidio…

  5. Liven mercoledì 6 aprile 2011 alle 3:19 am

    Oddio, a vent’anni come dice Vasco “che te ne frega se piove”ma da donna, che quelle misure le ha portate a suo tempo, posso dire che non sono funzionalissime…Ma le giappine sembrano non avere grandissimi problemi, qui zio bono quando le portavo sembrava che nessuno avesse mai visto due gambe!!! Però dai, si vede che sei italiano…Le hai fotografate 😉 Qui le notizie di Fukushyma sono inquietanti, non so se meglio lo struzzo giapponese o il sensazionalismo italiano…Una via di mezzo che ne so, australiana, un pò più obbiettiva no eh!? salutoni e ben rientrato!
    PS: ma se il tuo libro lo cerco in libreria lo trovo? Io e gli acquisti on line siamo in rotta da qualche tempo…
    Liv

  6. Alessandro P mercoledì 6 aprile 2011 alle 8:51 pm

    io sarò anche ripetitivo…
    ma provo un enorme senso di invidia nei tuoi confronti…

    il prossimo anno se tutto va bene. (anche se non ci credo)
    dovrei venire da quelle parti per alcuni mesi a perfezionarmi in un arte…

    sperem

  7. elisa venerdì 8 aprile 2011 alle 6:30 pm

    bene che tu sia tornato e che sia tutto ok…anch’io a 20 anni le portavo corte, sinceramente le porterei ancora, visto che ancora le mie gambe lo permettono, ma prova a farlo qui…oltre ad addittarti tutti come una zoccola, il primo strano che passa (e qui oramai è strapieno non se ne puo’ piu’), ti tira una violentata…vedi, siamo limitate nell’abbigliamento perchè gli uomini sono limitati nel contenere il pisello nelle brache (non tutti ovviamente)…che palle!

  8. Fornac giovedì 21 aprile 2011 alle 6:47 pm

    Caro Albi, ho acquistato il tuo libro. Quei pirla di leggere.it, prima che pagassi, hanno processato il mio ordine come ‘pagato’, quindi ipoteticamente mi arriva il libro gratis. Dopo aver fatto la cagata, mi hanno supplicato di fargli un bonifico.. 😀
    Ma come funziona? Tu cosa ci guadagni da ogni singola vendita del tuo libro?

  9. Laura sabato 10 agosto 2013 alle 6:18 pm

    Quella con il sedere di fuori ha anche un piede fuori dalla scarpa!! uahuaha!!!
    Siano santificate le gambette scoperte, alla facciazza di chi ci vorrebbe con una tunica in testa 😀

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