Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Il miglior commento

A questo articolo. Commento cosi’ azzeccato che lo trasformo in un post. Chapeau.

Una considerazione:
vorrei solo dire che forse non e’ chiaro il fatto che la classe politica italiana e’ fatta di italiani. Ne parlano tutti come di un gruppo di alieni venuti da un altro pianeta per distruggere il belpaese… vorrei ricordare a tutti che i politici sono tutti nati e cresciuti all’interno di un tessuto culturale che li ha portati dove li ha portati.
I politici hanno piu’ poteri di tutti gli altri italiani, certo, ma ne rispecchiano e ne rappresentano la cultura, i costumi, le usanze.
I politici semplicemente moltiplicano all’ennesima potenza cio’ che gran parte degli italiani portano dentro nel dna.
I politici italiani sono italiani. Sono quelli che vi passano davanti in coda, sono quelli che non pagano il canone, sono quelli che non pagano il biglietto dell’autobus, sono quelli che trovano un portafogli per terra e non lo restituiscono, sono quelli che vi sbattono la macchina in parcheggio e non lasciano un biglietto, sono quelli che timbrano il cartellino e vanno a fare le spese, sono quelli che prendono la pensione di invalidita’ e vanno a correre al parco, sono quelli che hanno il tesserino degli handicappati sul cruscotto della porsche solo perche’ magari un genitore e’ invalido, sono quelli che fanno la cresta sulla nota spese aziendale, sono quelli che quando si fa alla romana prendono la pizza che costa di piu’, sono quelli che quando tocca pagare il giro di drinks vanno a casa, sono quelli che vanno all’estero a fare casino ma che a casa loro i turisti andrebbero bruciati vivi.
Potrei andare avanti per giorni e giorni con questa lista…

Guardatevi intorno e alzi la mano chi puo’ vantare di non aver mai cercato una scorciatoia, una scappatoia, un cavillo per poterlo mettere in quel posto agli altri a proprio vantaggio…
Il problema non sta solo in parlamento, sta anche e soprattutto fuori…

Volete che l’italia venga fuori da questa situazione? Ci vorrebbe un governo tecnico… si’ ma di tedeschi, o di australiani…

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14 risposte a “Il miglior commento

  1. Atestaingiù domenica 10 aprile 2011 alle 4:30 am

    Propongo un governo tecnico di giappi (e giappine).

  2. Cibernoid domenica 10 aprile 2011 alle 6:48 am

    Le categorie che avete elencato esistono e sono molto numerose innegabilmente, ma per loro natura sono anche molto più rumorose. Se fossimo tutti così, come voi sostenete, allora staremmo tutti bene, non avremmo di chè lamentarci. Ognuno per sé e Dio per tutti, arraggiandosi e sistemandoci ognuno le proprie cose. Insomma, avremmo raggiunto un equilibrio. Malsano, ovvio, ma pur sempre equilibrio
    Ma pensateci bene: siete mai stati in coda con 20 persone, tutte che saltano la fila? Mettiamo che su dieci volte che vado alle poste, me ne capita una. Un rapido calcolo (ovviamente sono numeri buttati a caso per dare l’idea) mi rivela che su 200 persone che hanno fatto la fila con me, UNA ha cercato di fare la furba.
    Eppure voi prendete ad esempio l’unico che salta la fila per dire: ecco siamo tutti così. Non vi sembra che qualcosa non torni in questo ragionamento?
    Quando io salto una fila, non pago una tassa, parcheggio l’auto nel posto riservato agli invalidi ottengo un piccolo tornaconto personale a scapito di qualcun’altro, il quale ovviamente ricaverà uno svantaggio.
    Questa semplice equazione dovrebbe bastare a mettere in evidenza la contraddizione. Se siamo qui a parlare mi sembra sottinteso che a me, come a voi, lo stato attuale delle cose non stia bene. Non ci piace l’ingiustizia, l’iniquità, il sopruso.
    E allora vi faccio la domanda regina: Qui Prodest?
    E’ questa la domanda che ognuno dovrebbe farsi: per quali categorie sociali è vantaggioso mantere la situazione attuale?

    Mi chiedo inoltre noi cittadini quale potere abbiamo se:
    – i Mass Media ci fanno il lavaggio del cervello (mi pare di aver letto qualche cosuccia nei post recenti, relativamente al modo di riportare le notizie dal Giappone).
    – Infilo una scheda nell’urna e salta fuori Schifani (cit.)
    – Il mio goveno dichiara guerre perchè gli è stato imposto da uno Stato estero
    – Le scuole sono allo sbando (la Sanità seguirà a ruota)
    – Le costruzioni, il cemento e l’inquinamento ci stanno allontanando sempre più da una vita sana e naturale solo per il raggiungimento del profitto.
    – La disoccupazione è ai massimi storici e i diritti dei lavoratori sono praticamente stati erosi anno dopo anno, tanto da assistere ad un ribaltamento psicologico per cui se hai un lavoro infame e sei sottopagato, devi pure ringraziare.

    Potrei andare avanti, ma mi fermo qui.
    Se ciò non bastasse, allora sono sconfitto e mi gioco il jolly della saggezza dei popoli. Come diceva mia nonna: “Il pesce puzza sempre dalla testa”.

  3. Liven domenica 10 aprile 2011 alle 7:48 am

    Hai mai visto “Asterix e le 12 fatiche di Ercole”? La fatica “più difficile” era quella di avere un lasciapassare e aver a che fare con la burocrazia “italiana”…Come si dice da me “te ghet risù”!
    E lo ammetto, una sera ho preso una pizza dal costo folle, mi avevano fregato così tante volte che mi sembrava di essere l’unica pirla che ci stava attenta 😉
    PS: Stasera mi è venuto da sorridere, in un tavolo di 8 persone, 5 parlavano di un loro imminente viaggio a Tokio e mi dicevo “dai!? ci abita albino!!!”
    salutoni

  4. Gianluca domenica 10 aprile 2011 alle 5:55 pm

    “Guardatevi intorno e alzi la mano chi puo’ vantare di non aver mai cercato una scorciatoia, una scappatoia, un cavillo per poterlo mettere in quel posto agli altri a proprio vantaggio…”

    Forse sarò uno dei pochi, ma la mia mano è alzata, e voglio subito dire che non credo di meritare una menzione d’onore per questo. Forse perchè metterlo ‘in quel posto agli altri’ non è mai stato l’obbiettivo della mia vita.

    In ogni paese ci sono forme di privilegio, clientelismi, “scorciatoie”: non credo proprio si tratti di una caratteristica italiana o dei politici italiani. Quello che forse si è perso, in Italia, è la riprovazione sociale e generale per questo tipo di condotte. Credo che gli italiani siano molto, molto scoraggiati e disillusi: scoraggiati da un sistema che (mai come adesso) sembra premiare solo chi studia meno, chi lotta meno, chi può contare su favori personali, scorciatoie etc.

    Eppure non credo, né mai crederò alla tara genetica degli italiani o al fatto che essere italiani signifi automaticamente nascere e crescere in un paese ed in un umus culturale che spinge verso l’opportunismo e il particolarismo. Calamandrei, De Gasperi, La Pergola, Zagrebelski, Eco, sono solo alcuni degli ITALIANI (e sottolineo italiani, nati e cresciti in Italia) che hanno dato all’Italia, all’Europa, al mondo, un contributo preziosissimo.

    Approvo l’idea di un governo tecnico, ma di italiani, i migliori italiani. Di una “classe dirigente” in senso proprio, che sappia ridare fiducia, fornire obbiettivi, puntare al futuro facendo capire che non si deve temere quello che verrà e rinchiudersi in un passatismo sterile e stagnante o in politiche personalistiche. Dobbiamo capire che il futuro è un’opportunità, a patto che ci si rimbocchi le maniche e si abbia voglia di lavorare per raggiungere un obbiettivo.

    Nonostante abbia l’impressione che il sistema politico sia divenuto, nel tempo, autarchico, dobbiamo ricordarci che i politici, sono, in definitiva, quelli che scegliamo noi. E non sto parlando solo delle elezioni nazionali, che sono l’ultimo momento di un processo che inizia ben prima, quando gli elettori, nelle primarie ed elezioni comunali, provinciali, regionali, inviano un messaggio chiaro sul tipo di persone che vogliono a ricoprire incarichi di governo (ad ogni livello). Abbiamo bisogno, quindi, di ritrovare concetti come cittadinanza attiva e partecipazione civile.

    Abbiamo bisogno, soprattutto, di ricominciare a prendere noi ed il nostro Paese sul serio.

  5. Michy domenica 10 aprile 2011 alle 7:49 pm

    1-probabilmente allora non sono italiana..
    2-sono una cogliona!!azz,grazie per avermi svegliata!

  6. Daniele lunedì 11 aprile 2011 alle 4:20 am

    Quoto Gianluca, anch’io allora sono uno di quei pochi Italiani (a quanto sembra) ad avere ancora un po’ di senso civico… nessuna delle cose elencate nel post mi è mai capitata, e nessun’altra di simile. Cerco sempre di vivere e agire secondo le regole sociali e di educazione basilari, e per questo mi irrita non poco quando sono io (o altri) invece a subire le ingiustizie.
    Ma questo non mi legittima a fare uguale.
    Tipico ragionamento da italiano: perchè devo gettare la carta nel cestino quando gli altri la buttano per terra? Il 99% degli italiani si adegua e butta la carta per terra. Io cerco sempre un cestino…
    Come spesso mi son trovato a pensare, dovrebbero sostituire l’ora di religione a scuola (ormai obsoleta, molti la skippano, gli atei son sempre di più) con un’ora di ‘senso civico’. Agli italiani serve imparare un po’ di educazione sociale come si deve.. fin da piccoli

  7. elisa lunedì 11 aprile 2011 alle 7:10 pm

    concordo con daniele e quanti altri han scritto commenti simili al suo…l’italiano medio è cianciarone, ma molti sono diventati menfreghisti e disonesti perchè è il modello che l’italia ci impone…dai guardiamo in faccia alla realtà…in politica “piu’ rubi piu’ vai avanti” e dopo che una persona per colpa dei politici arriva a toccare il fondo che fa? ruba tanto che ha da perdere? ce ne sarebbero di cose da dire e da cambiare, ma finchè ci saran leggi ad personam, mafiosi in parlamento e via dicendo, non cambiaerà ami nulla…io saro’ anche povera, non sarò laureata, i miei viaggi sono stati limitati, ma ho qualcosa dentro che nessuno puo’ togliermi e dico grazie ai miei genitori per questo: ho l’educazione, il rispetto e dei valori che anche molti della mia età non han piu’…e di questo ne vado fiera…dell’italia no…

  8. Riccardo lunedì 11 aprile 2011 alle 8:47 pm

    Cacchio, questo commento mi ha fatto sentire una merda. Esempi calzanti, non c’e’ dubbio .Dal prossimo anno paghero’ il canone. Le altre cose per fortuna non le faccio e danno fastidio anche a me

  9. Zeta lunedì 11 aprile 2011 alle 9:25 pm

    Chi ha sotto il naso una scorciatoia è più propenso a prenderla (per esempio quando hai il potere). Chi è che non l’ha mai fatto, magari anche inconsciamente. A volte non ho pagato il biglietto, a volte ho fatto il furbo e ho saltato la fila, ma dopo mi sono sentito una merda, perchè grazie al cielo ho ancora una coscienza. Il problema è quando fai il furbo e te ne sbatti altamente degli altri. Allora vuol dire che sei proprio un gran figlio di *****!

  10. Molly M. giovedì 14 aprile 2011 alle 4:20 am

    L’Italia è il primo paese razzista verso se stesso e quindi pregno di grossa incoerenza. Ma sembra che la prima regola per risolvere il problema, di questi tempi, sia prima di tutto trovare qualcuno a cui dare la colpa.

  11. Filopaolo giovedì 14 aprile 2011 alle 10:04 pm

    Chapeau un cazzo!
    Io sono italiano e non mi riconoscono affatto nel ritratto che è stato fatto.
    Mi meraviglio che una persona riflessiva come te accolga una visione delle cose così qualunquista.
    Saluti

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