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Piccola guida al business nipponico

Vi faccio un quiz, vediamo chi sa rispondermi. Come forse sapete, i giapponesi quando vanno a fare affari all’estero:

1) Hanno l’autista giapponese che li aspetta all’aeroporto col cartello col nome.

2) Hanno l’autista giapponese che li scarrozza per la citta’ e parla in giapponese, e li porta ai ristoranti giapponesi.

3) Hanno il traduttore per gli incontri d’affari.

4) Spesso si trovano a fare incontri con potenziali clienti mentre i loro competitors principali sono nello stesso edificio, allo stesso tempo, a fare altre riunioni con altra gente per gli stessi loro motivi.

5) Sprecano il 90% del loro tempo, tornano a casa spesso senza aver concluso niente, ma non sembrano preoccuparsene.

6) Vanno all’estero ma invece di fare incontri con aziende estere, spesso si incontrano con altri giapponesi.

Ora, rispondete: Per quale motivo fanno cosi’? Cosa c’e’ sotto?

Come mai non si vedra’ mai un impiegato di una ditta del vicentino che arriva all’aeroporto di Londra non trova un autista vicentino che lo aspetta all’aeroporto con un cartello con su scritto "Bepi"? (massa schei)

Come mai un ipotetico autista non lo portebbe certo a Londra a mangiare baccala’ con altri vicentini? (Inutile per il business, tanto vale trovarsi in casa. E poi il baccala’ a Londra, tsk: sicuro che fa cagare!)

Come mai questa persona non ha l’interprete inglese-vicentino appresso? (massa schei, e poi il paron se ti manda a Londra e’ proprio perche’ sei un commerciale che sa le lingue, cio’!)
Come mai la trasferta commerciale viene fatta in gran segreto, e se il vicentino viene a sentire che il suo concorrente veronese e’ stato li’ anche solo di passaggio un mese prima, gli girano i coglioni e inizia a investigare? (perche’ un competitor, per definizione, e’ un competitor?)

Com’e’ che se il commerciale vicentino torna a casa senza un risultato, il paron gli fa un culo cosi’? (perche’ non andiamo mica in giro a divertirci, noi!)
Com’e’ che se il vicentino incontra un altro vicentino in zona, il massimo che puo’ fare e’ chiedergli se c’e’ un ristorante dove si mangia bene in zona? (perche’ non andiamo mica in giro a divertirci, noi!)

Ecco. Ritorno a chiedere: sapete spiegarmi perche’ i giapponesi invece si comportano cosi’? Cosa c’e’ sotto?

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13 risposte a “Piccola guida al business nipponico

  1. Davide venerdì 15 aprile 2011 alle 3:29 pm

    I giapponesi non lo so; a volte però anche i cinesi fanno così (solo a volte, però).
    Queste eventualità si verificano quando la persona che si reca all’estero è un parente del padrone, oppure l’ufficiale politico di stanza nell’azienda, oppure un alto dirigente in prossimità del retirement, oppure un impiegato del governo al quale il padrone deve un favore.
    Questa genìa di personaggi si reca all’estero in viaggio premio mascherato da viaggio d’affari; nessuno si aspetta che questi combinino veramente qualcosa.

  2. arisio venerdì 15 aprile 2011 alle 3:36 pm

    Io nelle trattative di lavoro con i giapponesi ho notato la totale mancanza di umorismo, poi leggende narrano che quanto una ditta giapponese puo’ produrre e’ stabilito a priori da riunioni ai piu’ alti vertici fra aziende concorrenti e ministero…forse questo li mette al riparo dallo doversi sbattere troppo..sicuro uno che conosco che lavora coi giapponesi, oltre a parlare perfettamente l’idioma non lo fa mai trasparire se non alla fine della trattativa. Quando i giapponesi sicuri che niuno ha capito cosa confabulavano passano ai saluti lascia cadere frasi che indicano che lui ha inteso invece parecchio….PANICO! A te l’onere e l’onore di una interpretazione.
    A.

  3. Stila venerdì 15 aprile 2011 alle 5:48 pm

    Sarebbe interessante chiederlo ad un giapponese e sentire cosa risponde…

  4. Fornac venerdì 15 aprile 2011 alle 5:58 pm

    Confermo, a febbraio è sceso un responsabile commerciale giappo che ha colto (casualmente) la palla al balzo per vedersi una partita dell’Inter. S’è pure comprato la maglietta di Nagatomo.. 😀

  5. ces venerdì 15 aprile 2011 alle 7:43 pm

    So che spesso i viaggi aziendali per i giapponesi sono delle ferie pagate, poi ovviamente non è sempre così…

  6. Max venerdì 15 aprile 2011 alle 9:35 pm

    Beh ovviamente perche i giapponesi presi singolarmente sono degli amabili pasticcioni, e hanno il cervello in comune come le api, e’ per questo che risolvono i peggio problemi e fanno business plan 15ennali ma non si sanno fare da mangiare la sera quando arrivano a casa 🙂
    E soprattutto e’ per questo che in azienda sembra che tutti sappiano qualcosa di segreto che al povero gaijino sfugge sempre.

  7. albino venerdì 15 aprile 2011 alle 10:25 pm

    A me non sfugge nulla; in effetti questo post e’ solo un’introduzione alla spiegazione che daro’ in un prossimo post.

    Comunque, per tutti: ACQUA!

  8. elisa venerdì 15 aprile 2011 alle 11:01 pm

    potrebbe essere razzismo nel senso che si sentono superiori, ma forse è semplicemente perchè non parlano altre lingue all’infuori della loro, e anche se parlano altre lingue lo fanno male e nessuno li capisce…boh ci provo…una volta hai scritto che sei andato a berlino (o sbaglio con altra città, se si perdonami ma ho un po’ di demenza senile precoce) il capo giappo trattava male il cameriere perchè lo riteneva inferiore, detto in parole povere…potrebbe essere…

  9. Akanishi au Québec sabato 16 aprile 2011 alle 3:02 am

    Perché in Giappone non c’è concorrenza, i rapporti si basano sulla fiducia reciproca, e i giappi si fidano solo di altri giappi.

  10. Max sabato 16 aprile 2011 alle 11:15 am

    Va beh, e’ ovvio che la spiegazione nn puo essere riassunta in poche righe.
    Cmq sn curioso di sapere come la vedi.

  11. Max sabato 16 aprile 2011 alle 11:28 am

    Nn ti sfugge nulla perche la tua azienda e’ contaminata dal gaijino che smorza l’effetto telepatia 😀 o forse perche le tue relazioni interpersonali sono sono basate in inglese??

    Anyway sentiamo l’avveniristica spiegazione 😉

  12. S domenica 17 aprile 2011 alle 3:28 am

    ho smesso di capire la loro logica lavorativa molto tempo fa… tipo perché invece di lavorare bene e con perizia per 8 ore, non fanno quasi niente per le suddette 8 ore e poi si fermano 4 ore in più?
    mah!
    ho visto sacche di inefficienza che è roba da impallidire
    non si può dire che lavorino tanto, bensì che stiano in ufficio tanto

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