Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Puntualizziamo sul post di ieri

Riguardo il post di ieri, alcuni hanno commentato dicendo che non capiscono la logica del modo di lavorare giapponese. Vi capisco, ma lasciate che vi conforti: una logica c’e’, eccome.

L’impressione generale che ho avuto dai commenti e’ che vi siate focalizzati troppo sull’ “essere giapponese che va all’estero”, e quindi dando una spiegazione culturale, piuttosto che chiedervi come possano permettersi (anche economicamente) di fare trasferte del genere. A che pro? Perche’ uno spreco del genere? Quale azienda al mondo pagherebbe per l’autista giapponese piuttosto che far prendere alla gente dei semplici taxi? Perche’ trovano la concorrenza ai loro stessi meeting? Chi li ha invitati? Perche’?

La risposta, cari lettori, va ricercata molto lontano. Al tempo in cui in Italia le penne piu’ famose non erano ancora le Pilot e gli studenti non si scrivevano le dediche sul diario coi pennarelli Uni Posca. Ma lasciate perdere il fatto che sono giapponesi, la risposta non e’ (solo) culturale. E’ soprattutto una domanda di economia, e forse di “ingegneria gestionale”.

La soluzione all’enigma e’ distante anni luce dall’idea che avete di “imprenditoria”, e contemporaneamente sotto i vostri occhi.

Ma ora vi lascio: fuori c’e’ un sole splendido e sembra estate. A lunedi.

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3 risposte a “Puntualizziamo sul post di ieri

  1. Luca domenica 17 aprile 2011 alle 5:18 pm

    Boh…provo ad inventare un’ipotesi.
    Mi verrebbe da pensare che siano ad un tale livello di organizzazione da avere sotto controllo anche la concorrenza stessa.
    Nel senso che magari le principali aziende che producono un determinato prodotto comunicano tra loro e hanno dei rapporti in modo da tenere sotto controllo la concorrenza.
    Per questo magari non hanno bisogno di agguerriti commerciali, ma di semplici partner che chiacchierando impostano le prossime mosse sul mercato?

  2. ZeUs domenica 17 aprile 2011 alle 7:59 pm

    Il tuo lasciarci senza risposta è di pari disappunto di un coito interrotto..

  3. sara lunedì 18 aprile 2011 alle 10:38 am

    mhh detta così mi viene da paragonare la cosa al tuo discorso sulle università: prima ci si fa *un culo così* e poi una volta entrati la strada è in discesa.

    Quindi nel caso del lavoro si impegnano cercando di creare un prodotto talmente buono da avere la sicurezza assoluta di vendere e di poter sbaragliare qualsiasi concorrenza e così i viaggi di business diventano più che altro scuse per visitare un paese perché tanto ci pensa il prodotto a vendersi da solo?

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