Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Cittadini o ultras?

Visti i commenti di ieri, forse vale la pena di mettere un paio di puntini sulle i, che e’ meglio. Mi ha fatto piacere il commento di John, chiunque egli sia, perche’ ha raccontato la mia evoluzione senza darmi del quaqquaraqua’ o del voltagabbana. Sarebbe stato facile dirmi che cambio casacca a seconda di come tira il vento, perche’ io sono nato Berlusconiano, e ne sono stato fervente tifoso: non ho alcun problema ad ammetterlo. Cresciuto in ambienti tradizionalmente democristiani moderati, mi sono affacciato all’arena della politica in piena tangentopoli, quando imperava lo schifo per i vecchi partiti. E’ stato in quel periodo turbolento che ho formato le mie idee politiche, e ho capito di credere nei valori della destra (parlo di AN, non di Forza Italia, nda).

Ho compiuto 18 anni appena un paio di settimane prima del 27 marzo 1994, le famose elezioni della “discesa in campo”. All’epoca devo dire che Berlusconi mi stava pure sulle palle, in quanto presidente del Milan (e io sono juventino – non so se ricordate gli anni di Gullit e Van Basten, quando il milan vinceva scudetti e coppe dei campioni come ridere, mentre alla Juve giocavano zappatori del rango di Rui Barros e Zavarov, e se si vinceva la coppa italia era tanto…). Pero’… beh, mi sono fatto conquistare, e l’ho votato. Come tanti, ho sperato nel nuovo, nell’imprenditore vincente, ecc. ecc. E da AN ho iniziato a seguire Lui, il Salvatore della Patria.

Poi pero’ sono arrivati gli scioperi generali, il voltafaccia della lega, il famoso avviso di garanzia che hanno fatto cadere il governo, ed e’ nato l’antiberlusconismo militante. All’epoca se eri di destra il panorama politico dal tuo punto di vista era il seguente: sindacati comunisti in piazza a far politica, giudici comunisti in aula a far politica, professori comunisti a scuola a far politica, Berlusconi che potrebbe far qualcosa per il paese ma non ci riesce per via di questi “poteri forti” che glielo impediscono. E soprattutto, un denominatore comune in tutte le persone di sinistra: comunisti da salotto con Repubblica sotto il braccio e la puzza sotto il naso. Loro e quel complesso di superiorita’ morale e civile, perenni partigiani in lotta contro l’occupazione fascista. E’ qui che e’ nato il vero e proprio Berlusconismo, mica prima: quando gli elettori di destra da cittadini si sono tramutati in ultras, vedendo che anche dall’altra parte non c’erano cittadini ma partigiani in lotta.

E’ questo, cari lettori, che ha scatenato il berlusconismo. Non e’ stato solo lui, sono stati anche e soprattutto gli altri. Dal punto di vista di una persona di destra, Berlusconi in quegli anni era visto come uno che non era libero di governare, aveva le mani legate da barricate di comunisti cattivi e incazzati. Poi e’ arrivato il 1996, le elezioni in cui ha vinto Prodi. All’epoca la mia idea politica era abbastanza consolidata. Credevo nella destra finiana, ma votavo Berlusconi perche’ l’importante – lo ripeto – era far vincere lui, dargli quella famosa possibilita’ che non aveva mai avuto. Soprattutto, era importante lottare contro il malcelato razzismo che avevano quelli dell’altra parte.

Poi, vabbe’ – taglio corto. L’evoluzione e’ stata lenta, ma c’e’ stata. Sono arrivati gli anni duemila, e Berlusconi ha avuto la sua possibilita’ di governare. Sono arrivati i Travaglio, quelli che hanno iniziato a scavare nel suo passato. L’immagine di imprenditore di successo perseguitato dalle toghe rosse ha iniziato a traballare. A questo punto, uno di destra aveva tre strade di fronte a se’. La prima e’ quella che avevo preso io all’inizio degli anni 2000: ti tappi le orecchie, fai finta di non sentire. Eviti di ascoltare i Travaglio, cambi canale quando vedi i Benigni, sputi sullo schermo quando compaiono i Santoro. Per te quello che dicono sono solo falsita’ e calunnie, per cui non li ascolti neppure. Cerchi la pagliuzza nel loro occhio, senza badare alle cataste di travi incastonate tra le orbite del tuo presidente del consiglio.

Ma la prima strada e’ un vicolo cieco: uno non puo’ evitare di ascoltare per sempre. Allora si imbocca la seconda via, che io ho percorso intorno alla meta’ degli anni duemila: siccome non puoi piu’ fuggire la realta’ dei fatti, allora fai spallucce. Dici “vabbe’, e’ un ladro, e allora?” e poi spari la classica frase dei berlusconiani che hanno imboccato la seconda strada: “anche se ruba o si fa le leggi a me non me ne frega un cazzo: l’importante e’ che governi bene il paese / l’importante e’ che non vadano su i comunisti / l’importante e’ che si faccia il federalismo / l’importante...” (scusa a piacere). E’ questo il momento in cui il berlusconiano o la berlusconiana tirano fuori argomenti come: “con Prodi le tasse erano andate su”, oppure “coi comunisti ci sarebbero le coppie gay”, oppure “Berlusconi e’ sfigato perche’ ogni volta che governa c’e’ un 11 settembre o una crisi economica mondiale” (e qui non hanno tutti i torti, a volerla dire tutta, nda). Insomma, a uno di destra a quel punto non resta che da autospaventarsi, autoconvincersi che l’altra parte e’ peggio, che l’altra parte e’ il Male.

Ma poi, cari lettori, sono arrivati i governi Berlusconi: la seconda strada sfocia nella terza strada. Non ci sono altre vie, e’ la resa dei conti. Sono arrivati i governi in cui non si e’ fatta una sega, i governi in cui le promesse non sono state mantenute. I governi in cui non si guarda al futuro, in cui l’incompetenza delle Brambilla e’ salita al potere. Sappiamo com’e’ andata. A quel punto al berlusconiano non resta che una strada: farsi un esame di coscienza rimandato da troppi anni. Scendere a patti con la realta’ delle cose, chiedersi se vuole centrali nucleari o pannelli solari, chiedersi se stare coi Cosentino e gli Scajola o se stare coi giudici, chiedersi se indignarsi per il Bunga Bunga o se “cosi’ fan tutti”, chiedersi se e’ giusto che una persona sola comandi tutto o se e’ la democrazia che dovrebbe comandare. Allora a quel punto il berlusconiano che fa? E’ arrivato al capolinea della seconda strada, proprio allo svincolo in cui sfocia nella terza. Puo’ fermarsi, restare nelle sue idee, continuare a raccontarsi frottole (ma per quanto?). Oppure puo’ imboccare la terza strada: affrontare i fatti. Accendere la tv, ascoltare i Santoro e i Travaglio. Andarsi a studiare la storia recente, informarsi finalmente su chi siano i Mills, i Mangano, i Dell’Utri. E poi beh, naturalmente: le Minetti, ça va sans dire.

E da qui, dove si va? A sinistra? Nossignori: a questo punto uno diventa libero, e da persona libera puo’ prendere la cazzo di strada che vuole. Qui ognuno evolve in maniera personale, a seconda delle idee che si e’ fatto nella vita. Io a meta’ degli anni duemila sono uscito dall’Italia, e questo mi ha cambiato molto. Ho imparato ad accettare e ad apprezzare il diverso. Ho imparato a parlare con tutti, ad aprirmi la mente, a capire le ragioni degli altri. Un po’ mi sono sinistrizzato, e’ vero, e’ evidente: pur restando di destra, ho immaginato uno stato piu’ laico, piu’ accogliente, piu’ aperto.

C’e’ stato un periodo, lo ammetto, in cui io stesso mi sono chiesto se fossi diventato di sinistra. E’ stato quando mi sono accorto che guardando Ballaro’ parteggiavo per la parte sinistra dello studio. E’ vero: e lo faccio anche oggi. Ma le mie idee non sono solo queste: io prima di tutto sogno un’Italia meritocratica dove le regole vengano rispettate senza se e senza ma, dove la gente sappia prendersi le sue responsabilita’. E questa e’ una cosa innegabilmente di destra (la destra vera, non certo il PdL). Piu’ anglosassone, se vogliamo: e non per nulla, qualcuno qui mi chiama tatcheriano. O finiano, che forse e’ una definizione ancora migliore.

Ma allora, cosa sono diventato? Ve lo dico: sono diventato un cittadino. Ho capito che e’ ora di finirla con le tifoserie, con le scelte di bandiera fatte a priori. Ora e’ il tempo di ascoltare tutte le campane, e di scegliere con maturita’. Questo significa che io, tatcheriano, finiano, alle prossime potrei anche votare un Vendola, o un Di Pietro? Perche’ no, se mi convinceranno. Perche’ il mio voto e’ mio, e non sta scritto da nessuna parte che lo debba dare sempre alla stessa parte. Perche’ cambiare ogni tanto fa bene alla democrazia e alla politica. E poi, che diamine: siamo cittadini o ultras?

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65 risposte a “Cittadini o ultras?

  1. arisio mercoledì 1 giugno 2011 alle 2:44 pm

    Da deluso ex-militante FGCI, no, non il calcio, nel 1994 ero gia’ parecchio disgustato dal CAF. Peccato che il dopo non sia stato molto meglio…..rimane solo da turarsi il naso e votare per il meno peggio, come Montanelli predicava.

    A.

    • Omar mercoledì 1 giugno 2011 alle 3:21 pm

      E’ la prima volta che posto un commento qui, ma è un po’ di tempo che ti seguo, trovo i tuoi spunti sempre originali e intelligenti.
      A me è successo più o meno il tuo stesso percorso, io alle scorse elezioni sono riuscito persino a votare per la sinistra, quindi il mio “voltafaccia” è stato totale, ma le cose non mi quadravano più di tanto, la situazione italiana è pessima e in molti casi peggiore degli atri paesi, ma bisogna essere obiettivi, questa crisi non è solo italiana, ma è stata causata da altro … ho cercato di dare una risposta a queste domande, perché le risposte che vengono date ufficialmente non mi tornavano. Tra tutte le teorie finanziarie, l’unica che spiega in modo coerente la crisi mondiale è la teoria austriaca. Ti consiglio di leggere il libro “Cosa è il Denaro” di Gary North, tradotto in italiano da Usemlab, (se vuoi ne ho una copia a casa che posso spedirti). La conoscenza seppur parziale di questa teoria, sempre screditata dai media e dagli economisti Keynesiani, ora mi consente di vedere le cose al di sopra delle parti e di essere veramente libero nelle mie idee. Non è possibile che il 99% della popolazione nel 2011 (nel 1800 lo sapevano eccome) non conosca il vero significato del denaro, poi ci si può fare un’idea politica.
      Omar

    • um mercoledì 1 giugno 2011 alle 11:01 pm

      Gran cazzata quella del meno peggio…

  2. gracekellykitchen11 mercoledì 1 giugno 2011 alle 3:04 pm

    Non c’è che dire… Un post dove dimostri di essere intelligente e con la mente aperta. Non è da tutti compiere una evoluzione di questo tipo. Io non ho mai votato per Berlusconi per una serie di motivi. In primo luogo, perchè ho una formazione di sinistra, e credo fortemente nel welfare. Credo in uno stato laico e, come hai detto tu, accogliente anche nei confronti del diverso. Credo anche nella meritocrazia, se è per questo, ed anche nella legalità e nel rispetto della legge.. E non li considero valori di una fazione politica, perchè penso debba esserlo di tutti.

    Insomma, non mi ha mai convinto.

    Ma non mi ha mai convinto non solo per delle mie considerazioni personali sulla sua persona, ma anche perché per me é sempre stato chiarissimo il suo voler piegare le logiche della buona amministrazione dello stato l, al suo personale vantaggio.

    • rob mercoledì 1 giugno 2011 alle 7:15 pm

      ma grace ….??? intelligente?mente aperta?[accento sardo mode on] nato finiano e finiano rimasto è …di un millimetro non si è spostato fratello albino [accento sardo mode off]
      LOAL !

      • gracekellykitchen11 mercoledì 1 giugno 2011 alle 7:31 pm

        Caro Rob,
        Per come la vedo io, chi nasce tondo non muore quadrato… E quindi già aver realizzato che Berlusconi non è una vera destra e che soprattutto non ha combinato nulla è già molto..
        Non credo si possa fare un salto tra gli schieramenti: destra e sinistra si basano su distinte visioni del mondo. È come nascere biondi o castani… Anche se ti tingi il colore di base rimane quello…

        😉

  3. gracekellykitchen11 mercoledì 1 giugno 2011 alle 3:16 pm

    Una precisazione: il mio essere di sinistra non mi fa accettare supinamente tutto ciò che il pd fa o dice…

    Se vi fosse un candidato di destra con delle idee ed un programma che condivido, non avrei alcun problema a votarlo. Soprattutto in un periodo come questo, davvero drammatico, nel quale la prioritá è uscire dal fosso in cui siamo, con pragmatismo, e non raccontandoci favole.

    • arisio mercoledì 1 giugno 2011 alle 3:48 pm

      Definire il PD di sinistra e’ una scelta coraggiosa….^_^

      A.

      • gracekellykitchen11 mercoledì 1 giugno 2011 alle 7:24 pm

        Questo è quello che abbiamo. Purtroppo. 😉

        • rob mercoledì 1 giugno 2011 alle 7:34 pm

          ma tu votandoli gli dai forza …se fumare fa male e lo sai la soluzione è smettere di fumare , non cambiare marca di sigarette… se tu non compri i prodotti del supermercato il supermercato sara’ costretto a cambiare merceologia…la gente viene costantemente fregata perchè accetta quello che gli viene proposto..perchè alla fine mangia la minestra
          anche se è cattiva, essere piu’ esigenti e critici questo è un presupposto

          • gracekellykitchen11 mercoledì 1 giugno 2011 alle 8:04 pm

            da una parte quello che dici è ro, ma dto per assunto che non ho la benchè minima intenzione di votare per il PdL, rimane l’unica opzione disponibile…

            Non credo che astenersi dal voto sia responsabile, e poi: Di Pietro e Grillo sono populisti ed io non sopporto i populisti e chi non è costruttivo…

            per quanto riguarda SEL, Vendola, al di là delle belle parole, non ha ancora presentato delle proposte concrete e quindi è ancora sub judice…

            • rob mercoledì 1 giugno 2011 alle 8:45 pm

              non mi permetterei mai di dare a qualcuno suggerimenti
              su chi votare o in cosa credere!

              ti dico : votare qualcosa che riconosci come non buono lo trovo molto piu’ irresponsabile che non votare !

              inoltre le scelte che ci vengono concesse dalla realta’ sono molto piu’ articolate che il mettere una croce su un foglietto
              (il sistema della democrazia indiretta o rappresentativa lo trovo comuqne molto carente quando non completamente fallimentare , e quel poco di democrazia diretta che esiste in italia non a caso viene vissuto con molto molto fastidio
              quando non ostracizzato )
              questo thread sta’ diventando troppo impegnativo…^^^

  4. Omar mercoledì 1 giugno 2011 alle 3:58 pm

    Ok, inizio bene ho già postato nel posto sbagliato…

    • rob mercoledì 1 giugno 2011 alle 4:46 pm

      puoi riscattarti spiegandogli in 5 righe la funzione del denaro
      il perchè l’euro è un macello per l’italia
      e come il trattato di lisbona ha esautorato le funzioni dello stato a favore di organi internazionali (privati) non elettivi

      • Omar mercoledì 1 giugno 2011 alle 8:39 pm

        Ci provo, anche se c’è voluto un libro…
        il denaro è il mezzo riconosciuto e riconoscibile con il quale avvengono le transizioni tra i diversi beni. Questo è quello che si vede superficialmente, ma quasi tutti ignorano il fatto che la banca centrale ha il privilegio di stampare denaro come vuole, di fissarne arbitrariamente (senza rispettare le regole di mercato) il tasso dei presiti, e di svilirne il valore creando inflazione monetaria. In questo modo il sistema economico attuale è basato solamente sulla fiducia. Pensate poi alla riserva frazionaria… Che sia lo stato a stampare moneta (posizione dei signoraggisti) oppure una banca centrale, poco importa, tutti e due non resistono alla tentazione, e al potere che ne deriva, di stamparne a più non posso creando le fasi di crescita e recessione a cui siamo ormai abituati…
        sono andato oltre le 5 righe…

        • rob mercoledì 1 giugno 2011 alle 9:09 pm

          sbagliato in parte : se il denaro viene stampato
          da banca centrale per poi passare alla privata che a sua volta lo presta a chi glilo chiede c’è un passaggio in piu’ (la banca privata deve guadagnarci con lo spread fra l’interesse di emessione della banca centrala e l’interesse che devi pagare tu per avere i soldi) diversamene in altri sistemi tipo il brasile il sistema bancario è solo pubblico ed essendoci un passaggio in meno c’è meno erosione di liquidita’ (per motivi autoevidenti) l’inflazione non è un male a presciendere se è controbilanciata da crescita economica
          IL signoraggio è una mezza bufala (nel senso che non incide cosi tanto anzi poco) il punto saliente della questione è potere monetario
          ovvero il potere delle stato di autofinanziarsi (come ad esempio fa il giappone che ha raggiunto quasi il 200%di deficit !!)

          per fare un esempio attualmente alla grecia è stato prestato denaro da parte molti stati europei (italia compresa)comprando bond , ma il debito greco a chi è mano? delle banche private tedesche…e americane che hanno usato strumenti finaziari per ‘guadagnare’ sulla grecia…troppo complesso per continuare qui ,grazie del contributo
          comunque fai bene ad approfondire questi argomenti : ti linko questo post divulgativo(non sono del tutto d’accordo con della luna)
          http://marcodellaluna.info/sito/?p=509
          poi cercare anche Hankel (ex ministro tedesco) marcello de cecco molti altri…(persino tremonti …)
          la fase di crescita e recessione ha dei precisi motivi macroeconomici
          oltre che delle cause endogene nel sistema Usa—

          • Omar mercoledì 1 giugno 2011 alle 9:49 pm

            Già, è complesso per continuare qui, ma è una discussione che mi apassiona e potrebbe interessare ad altri.
            E’ vero che la banca centrale presta il denaro alle altre banche che sono le prime prestatrici, quelle che si avvantaggiano per prime dell’inflazione perchè prendono del denaro che vale x per prime sapendo che tra un anno varrà x-l’inflazione, in più applicano uno spread (che è anche lecito visto che il lavoro loro lo fanno). Oltre ad avere un vantaggio sulla riserva frazionaria
            che consente la moltiplicazione dei pani e dei pesci (ops dei soldi…)
            L’inflazione è un male, prova a pensare un mondo senza inflazione, il prezzo dei beni verrebbe regolato dalla legge della domanda e dell’offerta con tendenza alla diminuzione dei prezzi grazie alle nuove tecnologie di produzione. E’ mai possibile che nessuno si domandi perchè producendo sempre più efficentemente quale sia la causa dei prezzi che aumentano? Non certo l’avidità degli imprenditori che vivono in un mercato in concorrenza o dei piccoli commercianti…

            • rob giovedì 2 giugno 2011 alle 2:34 am

              no no la deflazione è un male non l’inflazione…
              il denaro serve a produrre e scambiare beni , se io costruisco
              qualcosa il prezzo di produzione non puo’ essere inferiore a quello di vendita…

  5. S mercoledì 1 giugno 2011 alle 5:02 pm

    mumble mumble… perché essere di destra?
    cioè… io che sono sempre stata di sinistra mi sono sempre chiesta: com’è “nascere” di destra (anche se poi ci si evolve in qualcos’altro)? perché essere di destra?
    parli di meritocrazia, ma non c’è una parte politica più collusa con mafiosi, clero e quant’altro della destra… boh… io non sono mai riuscita a vederci qualcosa di valevole… Berlusconi esclamava: “un milione di posti di lavoro!” – seeee, creati dal nulla?, o “meno tasse per tutti!” – e dove li prendi poi i soldi per la cosa pubblica? giurerei proprio non dalle tue preziose taschine, che pure potrebbero sopprerire ampiamente… No, se c’era uno andato in politica esattamente solo per farsi i fatti e gli interessi suoi e dei suoi amici era Berlusconi. e questo, se lo sapevo io fin dall’inizio (no, non è venuto dopo, si sapeva già), perché non ha scoraggiato a votarlo? perché essere di destra??? mannaggia la miseria, che paese assurdo!!!
    te lo dico io perché: come dice Massimo Gramellini, gli italiani sono tutti dei Berlusconi, ma con meno soldi
    Ovviamente è una provocazione. Io sono italiana ma non ho niente di berlusconiano. Ciononostante è una grande verità. Lo vedo intorno a me costantemente. Siamo un popolo disgraziato. E’ così.

    • albino mercoledì 1 giugno 2011 alle 5:24 pm

      Toh, si parlava proprio nel post di puzza sotto il naso di quelli di sinistra. Ecco un esempio!

    • S mercoledì 1 giugno 2011 alle 6:32 pm

      ti prego, mi aspettavo un commento più costruttivo. ho parlato di collusione con mafia, nepotismo, false promesse… e mi si risponde che sono snob. dai, che cosa c’entra?

      • rob mercoledì 1 giugno 2011 alle 7:08 pm

        mi tocca concordare con l’albi : la tua è una visione steriotipatissima
        si capisce che è in buona fede ma non cambia di un millimetro il fatto
        che sei vittima delll’informazione stereotipata di sinistra (per cosi’ dire)
        non è che sei snob è che si sente che hai il complesso di superita’ ^morale^degli antiberlusconiani…quando i rossi e neri in italia non rappresentano altroche gruppi di potere che lottano fra loro ma finiscono sempre per spartirsi gliaffari sotto banco usando le emozioni i bisogni e le strutture mentali degli elettori/sostenitori per ottenere e mantere i proprio potere/privilegio ecc.ecc..

        ma la sai la cosa veramente buffa e atroce è che proprio l’apparente nemico di berlusconi i ‘comunisti’ sono stati i suoi occulti sostenitori fin dagli anni ’80 ne parlano in libri tipo questo e in molti altri :
        ^Il baratto. Il Pci e le televisioni: le intese e gli scambi fra il comunista Veltroni e l’affarista Berlusconi negli anni Ottanta^
        Autore :De Lucia Michele

      • albino mercoledì 1 giugno 2011 alle 7:18 pm

        Si ma quando mi dici che non vedi un singolo punto positivo nell’altra parte, beh… questo e’ proprio l’animo del tifoso di cui parlavo nel post. Liberissima di esseredi sinistra. ma se sei d’accordo al 100% con la parte che hai scelto e allo 0% con l’altra parte, mi dispiace ma non ti posso considerare un interlocutore con cui creare una discussione costruttiva.

        • rob mercoledì 1 giugno 2011 alle 7:26 pm

          ma albino parli con me ? mi sa che o non ho capito o è troppo difficile capire se ti riferisci a me o a S
          comunque se ti riferisci ad S : è vero è esattamente l’esempio dello spirito del tifoso….poi ci sarebbe da aggiungere che si deve anche rispettare valori altrui ma che la politica in italia specialmente non sia che la versione ‘reale’ di matrix è provato e dimostrabile :si possono fare numerosissimi esempi…

    • S mercoledì 1 giugno 2011 alle 8:11 pm

      @ Albino e in parte anche @ Rob:

      e chi ha mai scritto che sono d’accordo al 100% con una parte…? non mi pare di averlo mai scritto né detto.

      in effetti sono d’accordo ZERO% con Berlusconi e Lega Nord,
      ma comunque NON sono d’accordo al 100% con centrosinistra e sinistra.

      spirito tifoso, no, non mi pare di averne… e non capisco dove lo vediate. spirito critico piuttosto.
      poi troppo facile marchiare qualcuno dicendo “dici cose stereotipate”. si ma se sono la verità? allora non diciamo più niente perchè diventa uno stereotipo. ma dai su. anche a costo di essere marchiata per “stereotipata” le cose meglio dirle.

      poi precisiamo: non è che uno se è di sinistra sia sempre d’accordo al 100% con tutte le idee e i programmi di quello schieramento. mi sembra ovvio no? chi ha una fede così cieca da essere d’accordo sempre al 100%?

      io sono di sinistra ma ho ancora spirito critico e non accetto supinamente qualsiasi cosa possa essere proferito dai leader di sinistra, che spesso sfociano nel facile populismo. e che cavolo. non è che sinistra = gregge di pecoroni. esiste ancora il raziocinio.

      non sono d’accordo con la destra (per la verità direi quasi al 100% disaccordo), ma questo non vuol dire che sono 100% d’accordo a sinistra.

      ma comunque nel mio commento su non stavo parlando della sinistra, no?, quindi che cosa c’entra sviare l’attenzione dalla destra per focalizzarla su altro?

      • albino mercoledì 1 giugno 2011 alle 8:18 pm

        Ti do uno spunto per l’1%, magari ci riusciamo.
        Patente a punti? Ti piace? Legge antifumo? OK?
        Sequestro dei beni della mafia? Cosi’ cosi’?
        A livello teorico della destra, essere contro il 6 politico a scuola, avere un’idea di scuola che faccia selezione? (che poi abbiano fatto una riforma schifosa e’ tutto un altro paio di maniche) Magari no, magari si…
        Idea di Patria? Magari non ti piace, ma magari si… la buttiamo del tutto?

        Questo per dire solo alcuni punti. Per quel che riguarda l’immigrazione, sono assolutamente oltre la destra. Sono per il modello della sinistra australiana, che come forse non sai e’ molto piu’ rigido della bossi-fini.

        Eccetera, eccetera. Essere d’accordo allo 0% e’ impossibile, se uno non e’ un tifoso.

        • gracekellykitchen11 mercoledì 1 giugno 2011 alle 8:31 pm

          Ma sei davvero convinto che chi è di sinistra non voglia una scuola che faccia selezione o sia per il 6 politico? Opoure che non condivida l’idea di Patria? (a parere mio le polemiche che ci sono state per i festeggiamenti del 17 marzo dimostrerebbero il contrario).

          😉

        • AnDot mercoledì 1 giugno 2011 alle 9:04 pm

          Essere di destra o di sinistra non significa patteggiare di volta in volta con questo o quel candidato. Come diceva qualcuno in un commento più in su, si tratta di una visione del mondo. Non posso votare il candidato di centrodestra/centrosinistra perchè mi fa la legge contro il fumo o la patente a punti, se poi è culturalmente in antitesi al mio pensiero. Finirei, con il passare del tempo, a rimproverarmi di aver fatto una cazzata, in quanto partirebbe un ciclo di riforme che contrasterebbe con il mio pensiero. Anche se la persona che ho votato è una persona onesta e cristallina.

          Le persone sono importanti e su di loro si danno dei giudizi, certamente, ma si deve scegliere in base alla proprie idee, a come la si pensa sui temi cruciali e a cosa si intende per società (sia inteso, sto ragionando come se i candidati fossero tutti delle persone pulite).

          Ti faccio un esempio. Io sono un cittadino di sinistra, trovo che Fabio Granata di Fli sia una persona onesta e anche con alcune idee brillanti, alcune le condivido. MA è di destra e non lo voto, ma non lo voto, non perchè concepisco la politica come una partita di calcio o una battaglia tra fazioni, ma perchè in quanto uomo di destra intende la società in un modo che non potrei mai condividere. Lo rispetterei come avversario politico, ma non sarei mai dalla sua parte. Questa è democrazia.

          Da quello che scrivi, sembra quasi che se uno si schiera politicamente è un pecorone. Invece no, al massimo è il contrario. Ammettere di essere di destra o di sinistra (ovviamente sapendo di quello di cui si sta parlando) è un segnale di grande consapevolezza delle proprie idee. I programmi sono importanti, ma da soli non bastano. Non c’è nulla di male a dire «voto Vendola perché è di sinistra» oppure «voto Granata perché è di destra».

          Scusate se sono stato un po’ sconfusionato (ma che parola è?) spero si capisca il concetto.

        • rob mercoledì 1 giugno 2011 alle 9:31 pm

          albino ha solo un difetto che gli impedirebbe di essere un ottimo
          politico è troppo buono! pur non condividendo la sua bonta d’animo sarei pronto a sostenerlo in campagna elettorale (ci sono gli italiani all’estero no?albino pensaci!)

        • S mercoledì 1 giugno 2011 alle 9:34 pm

          esatto, come dice gracekelly, non ho ancora mai sentito un leader di sinistra di questi tempi invocare una scuola di scarsa levatura o dare 6 politici.
          l’idea della scuola meritocratica di destra in Italia si traduce sempre con “diamo più soldi alle scuole private che so’ tanto fighe”. le scuole private. certo. uno dei posti migliori per comprarsi il diploma, bella meritocrazia. che poi, sempre perché siamo in italia, un paese infestato dalla Chiesa, scuole primate si traduce in scuole della chiesa. un affarone.

          poi, patente a punti, mi piace?
          no, la trovo orrenda, basta un nonnulla per scalare i punti (anche se arrivare a 0 è difficile, comunque io mi romperei alla grande a dover seguire – e pagare – corsi alla scuola guida – che di soldi se ne magna già abbastanza normalmente) e non mi pare che di pazzi ne circolino di meno di prima. era una cosa superflua.

          legge antifumo, mi piace?
          certo che mi piace. vogliamo passare da 0% a 1%?

          senso della patria. non ho capito perché tu credi che a sinistra non ci sia senso della patria.
          piuttosto, rabbrividisco quando penso al “senso della patria” di La Russa, per esempio.

          oltre al fatto che nelle file della destra milita la Lega Nord, che ha un gran senso di una patria inesistente (la Padania).
          oh, però senso della (propria) patria (inventata) ce l’hanno, non si può dire il contrario.
          hanno persino rifiutato di darmi il volantino di propaganda elettorale per il ballottaggio nella mia città. mi hanno detto che ero slava. LoL
          certo, poi il volantino gliel’avrei stracciato in faccia lo stesso (oltretutto sono siciliana) ma certo l’esperienza non è stata edificante.

          per lo 0%, verso la fine del commento di prima ho scritto “quasi al 100% disaccordo”

          se parliamo della questione immigrati (su cui dico: diamogli una mano, non dico di far venire qui chiunque indiscriminatamente, ma manco ricacciarli via) salta fuori sempre anche la questione zingari.
          forse ecco che qui riusciamo a strappare un 2% di accordo con la destra. ahimé non posso sopportare gli zingari. forse perché tentano sempre di ciularmi il portafoglio tagliando la borsa… non che mi dispiaccia comprare borse, ma una jimmy choo magari me la volevo tenere integra.
          in ogni caso non li sopporto ma penso più che sia un problema di intolleranza mia e mi cospargo il capo di cenere.

          certo che voglio uno stato dove vige la meritocrazia, certo che vorrei che gli italiani fossero patriottici (e non solo quando c’è di mezzo il maledetto calcio), e infatti nono mi pare che a sinistra si professi il contrario di queste idee.
          forse perché pongono più l’accento su varie libertà e diritti (tipo la questione matrimoni gay, o la questione “Dico”, et similia), o sull’ambiente (sacrosanto), o sugli immigrati da accogliere… non saprei esattamente perché ti sembri che a sinistra si veicoli di meno l’idea di patria.
          e va precisato anche che gli italiani non sono un popolo patriottico. probabilmente il meno patriottico che io abbia mai visto.
          e me ne rammarico.

          • rob giovedì 2 giugno 2011 alle 2:47 am

            questo non è ragionare questo è appunto essere ultras! io al liceo ragionavo cosi’ pressapoco…quindi non è che me la prendo
            ma aveva ragione albino quando diceva ‘mi dispiace ma non ti posso considerare un interlocutore con cui creare una discussione costruttiva.’
            traspare una tale astio verso tutto quello che non rientra in quello che pensi essere sinistra (E non è fra l’altro!) invece che prendertela con i leghisti in strada avresti potuto dirgli con calma :no sono siciliana non sapevate che ci sono siciliane alte e bionde e di carnagione chiara?(mai sentito parlare dei normanni?) non condivido le vostre idee ma almeno
            UNA cosa la condivido il fastidio verso gli zingari che vivono di espedienti e continunano a provare a derubarmi…Avresti fatto un figurone e il mondo sarebbe stato di un nanometro piu’ felice e sereno…Invece per te sembrano che i leghisti siano dei subumani con cui non si possa ragionare…berluscone poi :il male assoluto(anzi il BABAO:) …ti lascio un link che magari ti piace :
            http://www.ilcorpodelledonne.net/

            • S martedì 7 giugno 2011 alle 4:51 pm

              senti un po’ rob, ”traspare” un bel niente, da tutto quello che scrivo deduci quello che pare a te e nel modo in cui a te va di capirlo, e anche se scrivo quaslcosa di condivisibile da gente ”di destra” devi trovare il modo di dirmi che che parole avrei dovuto usare, perciò you know what, sono IO che non considero te un interlocutore valido

        • S mercoledì 1 giugno 2011 alle 9:42 pm

          urca, m’è venuto troppo lungo, sorry >.<

        • rob giovedì 2 giugno 2011 alle 4:18 am

          Sono per il modello della sinistra australiana:’I second this’
          e in un certo senso amaramente capisco il razzismo giappo …

  6. Atestaingiù mercoledì 1 giugno 2011 alle 6:15 pm

    Capisco abbastanza quello che intendi anche avendo parecchi anni in meno di te…
    Io non mi sono mai ritenuto particolarmente “di sinistra”, se dovessi considerare una destra e una sinistra “normali” non è affatto detto che sceglierei la seconda, anzi..

    Però l’Italia è per lo meno anomala, la destra è composta principalmente dai soggetti che ben conosciamo, per cui le cose cambiano un bel po’…

  7. ivabellini mercoledì 1 giugno 2011 alle 7:41 pm

    a proposito di tatcheriano, dai un occhiata a cosa dice Celati sulla letteratura tatcheriana e altro:

    http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/06/01/sostiene-celati/

  8. elisa mercoledì 1 giugno 2011 alle 7:59 pm

    io sinceramente apprezzo la cosa, conosco albino, e abbiamo fatto discussioni politiche, lui amava berlusconi, io lo odiavo, e politicamente ci siamo anche scontrati…pero’ allo stesso tempo ognuno rispettava le sue idee…lui nel tempo, ha visto cio’ che è successo e ha tratto le sue conclusioni, se brlusca era ancora degno di fiducia o meno…c’è chi lo fa ma non lo ammette per orgoglio, c’è chi si punta a non cambiare idea nonostante l’evidenza, c’è chi come albi, ammette di aver cambiato idea su di lui…è sempre evoluzione e non c’è nulla di male nell’ammetterlo, quindi non trovo motivo per criticarlo per questo…

  9. rob mercoledì 1 giugno 2011 alle 7:59 pm

    comuqnue visto che l’argomento è succoso metto il mio sassolino nella speranza di smovere lo spirito dei lettori di questo blog: sono cresciuto nello stessessimo ambiente di albino e riconosco in quello che scrive la stessa ingenuita’ che quell’ambiente produce nei suoi figli : per certi versi pero’ ho dovuto fare il percorso inverso di albino nel senso che da radical ultrachic con la visione del mondo di un poster di oliero toscani dove un modello bellissimo nero bacia una modella bellissima bianca o dove una suora fa un pompino ad un prete …insomma quella roba li’ ci siamo capiti…ho dovuto triestemente prendere atto che quella realta’ esiste solo nella mente di toscani (un furbone cinico di talento) che in realta’ il multiculturalismo propalato dalla ‘sinistra’ è assai piu’ problematico
    di quello che vorremmo credere ‘noi’ radical chic che piu’ non si puo’ >>>continua

    • gracekellykitchen11 mercoledì 1 giugno 2011 alle 8:07 pm

      Sicuramente non è un percorso facile, ma tu che alternative vedi?

      • rob mercoledì 1 giugno 2011 alle 9:21 pm

        non sto’ dando alternative ..stavo raccontado la mia visione nata dalla mia
        esperienza personale come ha fatto albino , nella speranza di aiutare qualcuno ad uscire dai suoi stereotipi…questo thread sta’ esplodendo si è aperto il vaso di pandora …albino dovrebbe riportare qui legge e ordine LOL

    • um giovedì 2 giugno 2011 alle 1:00 am

      Per rendersi conto di quanto è difficile creare una società multiculturale basta guardare cosa succede nelle nazioni che ci stanno provando da anni.

      Ma purtroppo bloccare i flussi di persone è impossibile e guidarli è difficile (difficile farlo in modo efficiente, molto facile che qualcosa scappi di mano e che la strategia be pianificata vada alla deriva).

      Che non ci sia nulla da fare? Che sia il caso di sviluppare un po’ di resilienza?

    • rob giovedì 2 giugno 2011 alle 3:03 am

      allora cosa succede in realta’ uscendo dal sogno radical chic dove gli immigrati
      e i negretti sono dei modelli negretti attranti…succede che spesso gli immigrati diventano un problema per gli italiani…solo per rimanere al veneto: 1)clan cinesi che lavorano chiusi in casa (in nero of course)per produrre scarpe e borse spesso per marche d’alta moda DISTRUGGENDO le aziende italiane terziste del settore e facendo perdere il lavoro agli artigiani italiani (sindacati sinistra pd?tutto bene i cinesi devono lavorare no?poi che siano irregolari e un particolare..)
      2) intere zone vicino le stazioni del treno e lungo le statali trasformate in bordelli a cielo aperto…(i treni regionali dopo un cert’ora stessa cosa) a volte con le ragazze sfruttate e letteralmente rapite a volte no…non pontendo limitare la cosa almeno regolarizzarli come in germania svizzera ecc(sinistra?non pervernuta)
      3) ora va bene la tolleranza e la liberta’ religiosa ma a me i muslim che trattano la donna come una sottoschiavetta non vanno giu’ poi se le figlie si vogliono occidentalizzare o obbandonare la credenza in questione son botte quando non le tagliano la gola …(sinistra? va benissimo piu’ nordafricani abbraciamo l’islam e gli zingari…)
      4) e forse piu’ importante gli immigrati creanoDUMPING sociale ovvero è vero che in parte sono utili all’economia ma dall’altra fanno in modo di abbassare i salari e creano concorrenza e lotta fra poveri con gli italiani che si vedono anche a volte scavalcati nei benefici sociali(anche dagli zingari!) LA sinistra ?
      Va benissimo cosi’ ! (non so perchè poi…)

      Tutte queste cose al centro sud non sono cosi’ cogenti ma al nord lo sono ecccome…e quasi nessuno ne parla…perchè non è chic …gli immigrati bisogna
      pensarli come se li immaginava toscani …

      • gracekellykitchen11 giovedì 2 giugno 2011 alle 3:35 am

        Allora, per quanto riguarda il punto 1) ma le forze dell’ordine e gli ispettori del lavoro che fanno? non potrebbero andare a dare una controllatina? idem per quanto riguarda l’agenzia delle entrate…. 2) Penso che quel tipo di prostituzione rifugga da ogni possibilità di regolarizzazione, ma cmq, ribadisco: è colpa dell’offerta o forse è colpa soprattutto della domanda (spesso italianissima)? 3) io penso (e magari mi sbaglio) che se fossero accolti non dico a braccia aperte ma un po’ meglio, forse gli islamici ammorbidirebbero le loro posizioni… 4) è vero. ma anche qui io mi faccio una domanda. La colpa è degli immigrati che creano dumping sociale o degli imprenditori italianissimi che colgono ogni occasione per pagare di meno i loro dipendenti, anche se il costo del lavoro (come ad esempio in Fiat) incide sui costi globali solo per il 7-9%?
        🙂

        • rob giovedì 2 giugno 2011 alle 3:54 am

          in short : 1) lo fanno, ogni tanto , ma è del tutto evidente che senza una forte opposizione sindacale & politica non li fermi…
          2) è evidente che è l’offerta che richiama la domanda e anche viceversa comunque la legalizzazione permetterebbe di concentrare la represseione sui casi di reale sfruttamento e sull’occupazione del territorio…
          3) con accoglierli un po’ meglio intendi legalizzare le poligamia? no perchè io a parte quello non vedo dove e come manchi l’accoglienza
          (a roma c’è la moschea piu’ grande d’europa per dirne una…)
          4)gli imprenditori (Grossi ) è straevidente che se ne approfittano , so benissimo che il costo del lavoro incide pochissimo in fiat, ti faccio notare che FIAT e la grande industria è molto piu’ amica del PD di quanto non lo sia del Cd….

      • Talon giovedì 2 giugno 2011 alle 7:48 pm

        Rob tutte le cose che dici sono vere anche al centro e al sud!
        Devo dire che a Roma la comunità cinese ha ripulito vittorioemanuele, ma devo anche dire che ti mangiano in testa.
        Inoltre ho molte amiche che scelgono di non sposarsi perchè altrimenti non accederebbero al nido, alle elementari e non saprebbero come fare coi figli.
        Ma ovviamente è sempre colpa di Alemanno.
        Io capisco e vedo gli orrori che fa berlusca e tutte le travi della destra, ma sentirmi dire che è stato Alemanno a sventrare Roma per la metroC senza fare un piano viabilità alternativo mi fa incazzare!
        Peggio ancora: sotto casa ho una biblioteca fatta di amianto, Veltroni l’ha chiusa promettendo a data da destinarsi di riaprirla, ma la biblioteca al quartiere l’ha tolta Alemanno…
        e quando hanno trovato i nuovi locali il “comitato di quartiere”, di emanazione veltroniana, l’ha occupata, perchè quegli spazi servono a loro, e Alemanno è colpevole…
        Questa è la cecità della sinistra, e io, pur di non votare a sinistra (o Di Pietro per pietà) non voterei.

  10. ivabellini mercoledì 1 giugno 2011 alle 8:00 pm

    aggiungo questo:

    La forma di governo auspicata da Berlusconi si basa sullo Stato azienda: uno Stato governato con le modalità e tecniche tipiche della gestione manageriale delle aziende.

    Eccoci qui alla fine della corsa: il Premier che sogna la forma di Governo dello Stato che gli scienziati dimostrano meno aperta e longeva. Quella che licenzia gli innovatori, gli hacker – che invecchia a 50 dipendenti, quando cambia e inizia a chiudersi. Quella che, lo dimostrano i dati, è destinata a crescere con margini di profitto sempre minori, su di una curva che sale per un periodo di tempo finito e poi si ferma – senza possibilità di sviluppo “open ended”, quello tipico delle città.

    http://www.downloadblog.it/post/14377/balene-e-giraffe-aziende-e-citta-la-teoria-della-scalabilita-universale-del-professor-west?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+downloadblog%2Fit+%28Downloadblog%29&utm_content=Google+Reader

  11. Liven mercoledì 1 giugno 2011 alle 9:06 pm

    Mi costa ammetterlo (nata bastian contrario il mio desiderio è sempre stato quello di morirci ma mi sa che m’andrà male, che anche io mi sto “calmando”) ma c’hai ragione! Ho fatto il tuo stesso identico percorso, un pochino più tardi e in un modo un pò diverso, ma sono giunta a conclusioni simili…Il problema è che ci vorrebbe qualcosa di nuovo, perchè a dx o sx non trovo spirito d’innovazione e soprattutto di voler imparare dai propri errori…Rimangono tutti sulle loro posizioni e non cercano manco per il tubo di entrare nel nuovo millennio. Ci sono delle volte che rimpiango Don Camillo e Peppone, se non altro per la loro integerrima caratura morale!!!Buon 2Giugno albino 😉

  12. Zeta mercoledì 1 giugno 2011 alle 9:39 pm

    Sarebbe anche ora di posare le bandiere e unire le forze per uscire da questa merda.
    Cazzo siamo nel 2011 e stiamo ancora qua a dividerci tra comunisti e fascisti!!

  13. The Witch Of Oz mercoledì 1 giugno 2011 alle 10:16 pm

    eh ti do perfettamente ragione!
    pur essendo di sinistra nelle ideologie (non certo nelle affinità di partito esistente) sono piuttosto tatcheriana anche io. Meritocrazia, Nazionalismo e Rispetto per la legge.
    Solo che io Berlusconi non l’ho mai sopportato..
    però vedo perfettamente i percorsi da te descritti nei Berlusconiani… il problema è che qui, molti, il “salto” dalla seconda alla terza via non lo vogliono compiere! uff uff

  14. Daniele giovedì 2 giugno 2011 alle 2:19 am

    Ho letto tutti i commenti e le risposte, come proprio tu hai detto Albi, siamo continuamente in una caccia alle streghe. Quelli di dx ce l’hanno con i comunisti che si infiltrano ovunque (anche se in realtà il Comunismo non esiste più), quelli di sx ce l’hanno con Fascisti e Berlusconiani.
    Non credo di essere un radical chic, di sicuro non giro con la Repubblica sotto il braccio, ma tu ti de-evolvi quando mi stigmatizzi la povera S troncando il discorso perchè secondo te senza i giusti requisiti.
    Personalmente, mi fa schifo tutto l’attuale parco parlamentare. È un teatrino, se la fanno e se la godono, e noi qui a scalpitare come degli scemi… ma chi ce lo fa fare? Siamo ridotti veramente allo stato di Ultras…
    Da come la vedo io (sto nel vicentino dei piccoli-medi imprenditori) quelli che votano a destra sono tutte persone con difetti: c’è chi ha la rabbia dentro contro il diverso, si veste di verde o di nero e inneggia al pelato morto 50 anni fa. C’è il furbetto che adora Silvio perchè lui è il capitano dei Furbi e se ha il potere è perchè se lo è meritato. Ci sono i rassegnati, che vedono lo schifo ovunque (così come lo vedo io) però hanno paura a votare centro-sx perchè se no li chiamano COMUNISTI… Potrei continuare ma non servirebbe, non tacciarmi di chiccheria o di tifoseria perchè io dico quel che osservo, lo dico da ‘alieno’ di questa politica che è sempre meno politica e sempre più mafia.
    Nel panorama vedo una piccola scintilla rappresentata dal M5S di Grillo. Parlano di Giustizia vera, di Ambiente, di Futuro e Sostenibilità, di Energia. Purtroppo non li caga nessuno, anzi li demonizzano tutti. Populisti, Sognatori, Illusi, ne dicono di tutti i colori. Ma se non arriva dal popolo un minimo di voglia di rinascita, da chi deve arrivare? da Bersani? Pisapia? Bossi? non ci credo.
    Grillo, qua non ci piove, è una bestia. Urla, insulta, fa casino. Questo mi dovrebbe far cambiare idea? Se poi uno si legge il libro ‘Tutte le battaglie di BG’, scopre che dietro all’animale da palco c’è un universo di iniziative pubbliche da far invidia a un premio Nobel. Tra l’altro, Grillo è solo l’ideatore del movimento, non è iscritto da nessuna parte. Ha contribuito a gettarne le basi e gli ideali. Quelle centinaia, migliaia di persone che hanno iniziato a crederci, nel futuro, nel cambiamento, sono da denigrare? Non credo sia solo fumo negli occhi. Sono convinto che si deve pur iniziare da qualche parte, dal fango, in fondo, nascono i fiori più belli.

    • um giovedì 2 giugno 2011 alle 6:02 am

      Mah , Grillo è solo un pirla che da anni cavalca qualsiasi cavolata populista (vedi orrendo blog).
      L’esistenza del M5S dimostra solo che c’è insoddisfazione (chiaro) imho. Un subset di idee condivisibili ma non vedo alcuna possibilità che produca qualcosa di concreto. Il cambiamento qui può solo iniziare con una guerra civile…

  15. goguz88 giovedì 2 giugno 2011 alle 2:46 pm

    lol, partita a estrema sinistra che mi ha deluso infinitamente oggi sono in un centro che fa l’occhiolino alla destra…

    che dire 🙂 è la crescita personale di ognuno, è normale che ci sia 🙂 io mi sono concentrata più sul fatto che andare all’estero ti ha aperto più la mente… guarda che non a tutti capita! alcuni si ancorano molto di più alle proprie idee! ^^ buon viaggio e buon trasloco

  16. Susanna tutta panna giovedì 2 giugno 2011 alle 6:48 pm

    non ho le competenze per parlare di queste cose, ma la cosa che mi fa sorridere è che uno dei pochi blogger di destra è seguito in massa da lettori di sinistra! xD forse è il segno che i tempi stanno cambiano finalmente (e detto da una di sinistra)

  17. Ramal martedì 7 giugno 2011 alle 6:02 am

    Oddio qui la faccenda è lunghissima comunque,che significa selezione a scuola?A parte che ne è risultata solo una selezione economica(chi si puo’ pagare scuole migliori bene,chi no si attacca),poi l’istruzione è una cosa fondamentale e deve essere aperta a tutti,anche perchè gli insegnanti non credo siano i miglior giudici per definire chi è più bravo di un altro(in quanto esseri umani l’obiettività purtroppo non è qualcosa che ci appartiene).
    Piuttosto ci dovrebbe essere una selezione nel lavoro,ma continuano ad andare avanti solo chi ha conoscenze,chi si è potuto pagare università migliori…etc..etc..sempre la solita zolfa.
    Per tutto il resto c’è: contratto a tempo determinato,che tu sia bravissimo o meno non conta.
    Chi dobbiamo ringraziare?Io sinceramente ancora,non l’ho capito.
    E francamente parlare di destra o di sinistra oramai mi sembra ridicolo,non esiste più una destra o una sinistra,esiste solo una poltiglia che si passa la palla.Ogni tanto qualcuno demagogicamente sembra dire cose interessanti,ma poi sulla pratica fanno tutti acqua.

  18. Nemo giovedì 9 giugno 2011 alle 2:24 am

    Zavarov, Alenikov, prima partita autogol…Maifredi…altro che Trapattoni, Alberto mi hai fatto riaffiorare memorie ormai sepolte, morte come il mio disicantato tifo per la Vecchia Signora e per il calcio in generale.

    Che bei ricordi, Platini & Co…

    Basta con i rimpianti !

    W il rugby !

    😉

  19. Antonio Mele giovedì 9 giugno 2011 alle 7:38 pm

    Mi ci rispecchio parecchio nella tua storia. Ma un appunto devo fartelo, anche se credo non volessi dire questo: Vendola e Di Pietro sono figli dello stesso fenomeno. Non si vota per loro, bisogna adorarli, sono portatori di un populismo se non uguale almeno molto simile e di segno opposto a quello di Berlusconi. Purtroppo pero’ sembra che siano l’unica alternativa che possa battere Berlusconi. Populismo di destra contro populismo di sinistra o populismo manettaro qualunquista: a questo ci siamo ridotti. E infatti proprio per questo la mia conclusione e’ diversa dalla tua: l’Italia e’ una causa persa. Emigrate gente emigrate. Come thatcheriano sto cento volte meglio in UK che in Italia. E stavo bene pensa un po’ anche nella Spagna socialista di Zapatero, il che e’ tutto dire.

    Guarda per esempio alle campagne referendarie: ti sembra che il fronte del SI abbia fatto altro che basso populismo? non siamo lontani dal “dagli al negher” della Lega Nord, in quanto a livello di argomenti. Io sinceramente ho perso la speranza.

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