Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Alle porte di Tannhäuser

Uscire a cena coi colleghi, passare la serata a chiacchierare, ridere e scherzare, tra un piatto di sashimi e un bicchiere di sake. Partecipare alle conversazioni e agli scherzi, ascoltare, raccontare, capire, ribattere, tutto in giapponese. Chi l’avrebbe mai detto.

Ritrovarsi in una stanza di bar tutta legno e specchi, e bottiglie sullo sfondo e barman che lava i bicchieri. Ritrovarsi seduti su poltrone di pelle a bere whisky, col karaoke che va e i clienti alticci con la cravatta slacciata che si danno il cambio a cantare. Chi l’avrebbe mai detto.

Essere nato in Italia ma essere diventato un salaryman giapponese, passando per le lande dell’outback australiano. Essere partiti da un paesino ed essere arrivati fino al centro di Tokyo, giacca e cravatta, ventiquattrore in mano. Essere partiti dalle aule studio di ingegneria con le dispense fotocopiate e manco i soldi per fare dieci carte di benza, e ad ogni tappa aver cambiato scenario, lingua, mondo. Close the world, open the next: Chi l’avrebbe mai detto.

Ci pensavo ieri sera, mentre stavo al karaoke coi colleghi, e parlavo con un tizio appena conosciuto. E mi son detto, cazzo Albi, stai a migliaia di chilometri da casa in un bar fumoso di un vicolo nascosto di Tokyo, a parlare di baseball con un giapponese ubriaco di mezza eta’, nella sua lingua. Piu’ di cosi’, manca solo di vedere i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.

Certo che la vita sa essere proprio un’avventura eh. Che peccato sarebbe non viverla fino in fondo, proprio uno spreco.

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16 risposte a “Alle porte di Tannhäuser

  1. arisio martedì 7 giugno 2011 alle 3:53 pm

    Mica bello che da tutte queste seghe mentali lasci SEMPRE fuori il pelo…….carri, buoi etc. etc…

    A.

  2. gracekellykitchen11 martedì 7 giugno 2011 alle 4:02 pm

    hai proprio ragione. Se si ha l’atteggiamento giusto la vita può essere davvero una bella avventura!

  3. Max Puliero martedì 7 giugno 2011 alle 4:11 pm

    il sake non mi piace 😦

  4. il Professore martedì 7 giugno 2011 alle 4:17 pm

    ti manca solo di vedere l’Inter in serie B !!!

  5. Paolo martedì 7 giugno 2011 alle 5:10 pm

    E’ bello leggere un post che trasuda la giusta e dovuta soddisfazione umana e professionale di uno che s’è rimboccato le maniche e anche se non ha finito, già ce l’ha fatta.

    (i raggi sono “B” nella versione italiana, ma “C” in quella inglese, giusto per la precisione)

  6. Markus martedì 7 giugno 2011 alle 9:29 pm

    Albino hai fatto e stai facendo una vita spettacolare…praticamente il mio obiettivo!!!Ti invidio ma nello stesso tempo di stimo tantissimo 😉 sei un grande, non cambiare mai 🙂

  7. elisa martedì 7 giugno 2011 alle 9:46 pm

    beh tu la stai vivendo come ti piace, e giustamente sei orgoglioso di cio’ che hai fatto, hai sacrificato molto, hai dato tanto e sei ancora in crescita…è giusto che tu ti senta orgolgioso di te stesso e di cio’ che hai fatto…

  8. adiratna mercoledì 8 giugno 2011 alle 1:11 am

    Greetings, good writing. in wait behind the visit 😀

  9. ivabellini mercoledì 8 giugno 2011 alle 2:25 am

    e tirarsela alla grande….chi l avrebbe mai detto??…

  10. ivabellini mercoledì 8 giugno 2011 alle 4:27 am

    interessante sto coso per i commenti, assomiglia al mio, non è bello come il mio ma ora lo provo, provo a loggarmi…

  11. bishop mercoledì 8 giugno 2011 alle 7:43 am

    E il tizio al banco ti diceva: “日本語上手ですねー”.

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