Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Il pino canadese

E’ vero quello che qualcuno ha commentato ieri: un po’ alla volta, piano piano, ci si sveglia del tutto, e il sogno diventa solo un ricordo. Sono i piccoli dettagli a indicarcelo, come ad esempio i lettori di questo blog, che sembrano essere ritornati ai livelli passati, nonostante non sia piu’ in Giappone. (o forse siamo ancora nel sogno, chi lo sa. In fondo ieri uno e’ arrivato qui cercando "pino canadese", due parole che non ricordo di aver mai pronunciato in questo universo).

Ora che il piu’ e’ fatto, non mi resta che trovare qualcosa da fare nel tempo libero. Avevo dimenticato che in Australia lo straordinario non esiste, e non avevo previsto che sarei arrivato a casa dal lavoro ogni giorno alle 17:15 precise. Ieri, per dire, ho passato la serata davanti alla tv. Una noia mortale.

Devo trovare qualcosa da fare. Qualche suggerimento? Pensavo di fare un corso di giapponese, tanto per cambiare.

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18 risposte a “Il pino canadese

  1. Tonari martedì 12 luglio 2011 alle 2:47 pm

    La vita è un rotolo di carta igienica 2 la vendetta?

  2. beppe martedì 12 luglio 2011 alle 3:40 pm

    beh, ad esempio potresti cercare qualche giappina dispersa in Oceania e bisognosa di parlare giapponese con qualcuno 🙂 che ne dici? mi pare meglio di un corso di giapponese 😉

  3. Pierre martedì 12 luglio 2011 alle 4:54 pm

    1) Potresti cercare le scuole di giapponese di Sydney e andare dove insegna qualche giappina single o magari farti presentare da lei le sue amiche.
    2) Un corso di golf, a cui partecipino anche giappine.
    3)Un corso di tiro con l’arco giapponese.
    4)D’estate surf e sub.

  4. arisio martedì 12 luglio 2011 alle 5:24 pm

    Passeggiare nelle zone battute da giapppine con un cartello appeso al collo dove indichi le tue capacita’ linguistiche, offrendosi come accompagnatore?

    A.

  5. ivabellini martedì 12 luglio 2011 alle 6:30 pm

    acculturati con un grande teologo, che male non ti fa:

    http://bur.rcslibri.corriere.it/libro/1229_ebraismo_kung.html

    un bell malloppone di carta per fustigare i tuoi pervertiti desideri giappineschi che funzionerà come il ghiaccio sul tuo basso ventre.

  6. Gianni martedì 12 luglio 2011 alle 6:36 pm

    purtroppo ci vorrebbero i ritmi lavorativi australiani in giappone così quando esci da lavoro sei certo di non annoiarti. L’australia è un paese noioso…noioso…noioso…!se a Tokyo sei al centro del mondo (o cmq ti sembra di esserlo), in australia ti senti fuori dal mondo..perchè di fatto lo sei!

  7. ivabellini martedì 12 luglio 2011 alle 6:38 pm

    dimenticavo il grande Serafino Massoni! chi meglio di lui può dire di sesso e non solo, alla sua età, con allegria!? (ha più di 2000 video)

  8. arisio martedì 12 luglio 2011 alle 7:18 pm

    Stavo pensando…il corso di giapponese e’ una sola: mica ci trovi le giappine, al massime delle truzze occidentali…..vai di corsi che ben sai le provenienti da Tokyo e dintorni potrebbero ambire a sorbirsi…hai mica contattato il buon Katz?

    A.

  9. Susanna tutta panna martedì 12 luglio 2011 alle 8:33 pm

    puoi correre in aiuto di giappine disperse nel deserto australiano o di australiana non rozze!

  10. Michy martedì 12 luglio 2011 alle 8:50 pm

    e se mettessi su TU un corso di dialetto veneto?;-)

  11. elisa martedì 12 luglio 2011 alle 9:35 pm

    quando eri in australia a brisbane mi dicevi che facevi mille cose ogni giorno…possibile che tu ti sia cosi tokyotizzato da non aver piu’ lo stimolo di inventarti qualcosa da fare come qualche anno fa? secondo me tokyo ti ha fatto male…fai qualche sport, fai un corso di cucina, chissenefrega anche se la cucina fa schifo, un corso di giardinaggio, di sommelier, come guidare un peschereccio, che ne so…non mi sembra che sydney sia una città dove annoiarsi…

  12. Emanuele mercoledì 13 luglio 2011 alle 1:40 am

    Rimango sempre più sorpreso.
    Le aziende australiane sono disorganizzatissime.
    Non esistono straordinari.
    E’ un paese noioso, noioso, noioso.

    Mi state facendo franare un mito.

    Comunque se emigrassi in Australia sono sicuro che non rinuncerei a qualche mese di (non) vita ad Alice Springs, città che a vederla sulla cartina da una sensazione di isolamento senza pari.

    • albino mercoledì 13 luglio 2011 alle 7:38 am

      Non e’ cosi’, Emanuele. L’Australia ha lo stile di vita piu’ bello del mondo, ci si gode la vita, altro che noia!
      Il Giappone e’ un paese in decadenza, viverci e’ una continua lotta, un eterno giramento di palle, un infinito sbattere contro muri. E’ un paese dove la maggior parte degli stranieri che ci vive vorrebbe andarsene un giorno si e uno no, un paese dove non si puo’ costruire un cazzo a meno che non si voglia sputar sangue e mangiar merda per decenni.

      A me mancano da morire gli amici, i posti, la Metropoli, le avventure, le stranezze, e naturalmente le giappine… ma rifarei la stessa scelta di andarmene cento volte, se potessi. Non si puo’ avere tutto nella vita, e io ho scelto di pensare al mio futuro. In Giappone, ripeto, ci torno solo se mi assume un’azienda straniera a condizioni straniere, magari pagandomi l’appartamento a Hiroo o Azabu, 20 giorni di ferie l’anno, scatti di carriera veri, bonus sostanziosi. Insomma, la prossima volta, se ci sara’, torno da espatriato, e mi godo la vita come dico io. Con le aziende giappe e la vita 100% giappa ho gia’ dato – no grazie.

      Senno’ ci torno in vacanza, e buonanotte.

  13. gracekellykitchen11 mercoledì 13 luglio 2011 alle 1:43 am

    Lingua e cultura giapponese…. trovo che sia un’ottima idea..
    In alternativa, e sempre per tenerti in allenamento potresti scrivere un libro ambientato a Tokyo, per fare concorrenza al buon vecchio Murakami.

    Se il problema sono invece le giappine… non ho consigli da darti, tranne quello di scovare il posto in cui si nascondono.
    Ma dici che le australiane non vanno proprio bene? Perché? 😉

  14. hitobito mercoledì 13 luglio 2011 alle 3:46 am

    non capisco,praticamente sei nella terra dei canguri ma pensi ai sakura? credo che la tua permanenza in quel posto (che francamente mi attira meno di una settimana a Riccione) non sarà lunghissima;come dissero in un vecchio film:una volta che sei stato sull’Everest tutte le altre montagne ti sembrano colline

  15. B.E.S.T. mercoledì 13 luglio 2011 alle 5:18 pm

    Conosci Monkey Island 2?
    Beh, nei titoli di coda del finale c’erano vari spunti con attività per riempire il tempo libero, ti potrebbe ispirare!!

    Nel frattempo potresti insegnare Boxe ai canguri, e limare le unghie ai Koala, di certo così non ci si annoia e il tempo passa in allegria 😛

    Ma un corso di arti marziali? Niente giappine, ma due mazzate ogni tanto danno un po’ ritmo!

    Buona giornata!

  16. james76 mercoledì 13 luglio 2011 alle 5:32 pm

    Vorrei i ritmi di lavoro aussie!!!!!! Su come riempire il tempo morto l’attività fisica all’aperto,in palestra o da camera fa sempre bene a corpo e spirito! 😉

  17. nbn giovedì 14 luglio 2011 alle 2:27 am

    alcune idee:
    palestra.
    corso di cucina.
    corso di francese.
    corso di spagnolo.
    un master online.

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