Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

E diciamo qualcosa di destra!

Ultimamente viene tacciato come “comunista” chiunque abbia da ridire contro Berlusconi o dica qualcosa che non suona razzista o ultraconservatore. Vedi cos’e’ successo a Fini, ma non solo: vedi cosa viene detto a tutti quelli che hanno scoperto che essere di destra non vuol dire per forza che devi avere con gli stranieri lo stesso rapporto che ha Borghezio, o che devi condividere in toto l’etica di Buttiglione. Sono come quelli dei centri sociali, che danno del fascio a tutti quelli che non sono dei centri sociali.

Ciononostante, si e’ di destra. Anche se si e’ contro questo governo del (fare finta di) Fare. E lo ribadiamo con orgoglio, perche’ le nostre idee sono nostre e non ci vengono dettate da nessuno, e se ci sentiamo appartenere ad una parte non vuol dire che abbiamo una tessera di partito o del tifoso in tasca, ne’ tantomeno che siamo obbligati a votare per quella parte, se i politici che la compongono non ci piacciono. Ne’ che siamo sordi alle altre campane, ne’ che accettiamo un programma di partito ad occhi chiusi. Noi siamo noi, con le nostre idee, siamo di parte ma non apparteniamo a nessuna parte.

Per questo, tanto per fare un esempio, da destra non ho nessun problema a dire che condivido la visione del “fine vita” di Vendola: ognuno deve poter decidere del proprio destino. E’ una concezione laica che sostengo, come sostengo il diritto ad abortire, sebbene io sia contrario all’aborto. Perche’ credo nella liberta’, quella vera, di decidere secondo coscienza, cosi’ come allo stesso tempo rivendico con forza il mio diritto a provare schifo e orrore all’idea che una donna uccida il feto che sta crescendo in lei.

E sono pur cosciente di non sembrare neanche di destra, perche’ in fondo io sono io, ed e’ difficile dare un’etichetta a chi in fondo non se la vuole dare. Anche se a volte, e mi scuseranno i lettori di sinistra, qualcosa di destra la devo pur dire. Quando mi esce dal cuore per esempio, tipo adesso.

E’ l’anniversario dei fatti di Genova. Dieci anni fa un pankabbestia emarginato sociale pensava bene di mettersi un passamontagna in testa e assaltare un Defender dei Carabinieri con un estintore in mano. Si e’ beccato una pallottola, e da allora e’ diventato nell’ordine: martire in croce, santo subito, figlio modello, ragazzo d’oro, cittadino esemplare, vittima incompresa della societa’, Supergiovane, vigile del fuoco in pausa caffe’, bandiera di un movimento che secondo gli organizzatori era poco piu’ di qualcosa di bucolico, spensierato giovinetto che a Genova lanciava fiori per le strade e cantava inni di pace. Poverino. In fondo era un semplice passante che non avendo un cane si accontentava di portare a spasso l’estintore, e siccome era una fredda giornata di giugno, non potendosi permettere un cappello si era messo un passamontagna in testa.

Ricordo cosa successe in quei giorni del 2001, giusto dieci anni fa. Ero in giro per Padova, citta’ dove tutti sono politicizzati, tifosi estremisti di una parte o dell’altra. Qualcuno aveva scritto con lo spray su un cassonetto: “Carlo vive“. E qualcun altro aveva aggiunto: “sotto terra, coi vermi“. Come per dire a tutti quelli che si battevano il petto per il povero martire: ragazzi, se l’era cercata.

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39 risposte a “E diciamo qualcosa di destra!

  1. laura mercoledì 20 luglio 2011 alle 11:36 am

    io penso che carlo se la sia cercata,e che un poliziotto dovrebbe ricevere un training tale da imparare che la pistola nn si dovrebbe usare mai..mandano a controllare situaxioni incandescenti ragazzi nn ancora pronti x affrontare il ruolo di poliziotto..li mandano in quell inferno, loro si spaventano e sparano a cazzo. Cmq sia, anche se ti do ragione, penso che in questo caso ci sia l aggravante di un ragazzo morto, una mamma disperata che cerca risposte,e un contesto di violenze nn indifferente.

  2. sirdic mercoledì 20 luglio 2011 alle 1:22 pm

    vabbe’ ma allo stesso modo difendere quell’imbecille ed essere di sinistra non e’ la stessa cosa…

  3. bart mercoledì 20 luglio 2011 alle 3:42 pm

    beh che se la sia cercata hai ragione.
    ma vatti un po a vedere (li avrai già visti credo) i video e i documenti sulla brutalità della polizia a genova….e non contro i punkabbestia emarginati sociali, ma contro persone normalissime e senza alcun tipo di limite o controllo.
    polizia da regime cileno, una massa di esaltati violenti che si nascondono dietro l’anonimato dei caschi senza numero identificativo.
    quella è la vera vergogna.
    quel ragazzo se l’è un po’ cercata certo.

  4. ParkaDude mercoledì 20 luglio 2011 alle 3:44 pm

    E questa è la tua brillante analisi? Se l’era cercata. Ovvio che osannare Giuliani come un santo è sbagliato, ed è stato anche vittima di una retorica odiosa… Certo che se l’è cercata, ma adesso vediamo se fai il passo successivo di “quelli di destra”:

    Se l’è anche meritata?

    Per favore rispondi, sono curioso di capire cosa pensi.

    [Io sono arrivato a piazza Alimonda, quel giorno, poco dopo che l’avevano ucciso, dopo aver visto persone inermi massacrate di legnate, e quelli che sfasciavano tutto andare via tranquilli, con la polizia che li lasciava fare e/o si cagava addosso.]

    Se l’era cercata. Anche in grassetto, l’hai scritto. Mi fai venire in mente quelli che, quando sentono della violenza su una donna con la minigonna, commentano “se l’era cercata, andava in giro vestita così”.

    Albino, di cuore eh: ma và a dà via el cü.

  5. albino mercoledì 20 luglio 2011 alle 3:58 pm

    Se l’era cercata, si. Se stava a viso scoperto e non andava in giro con un estintore sopra la testa, magari nessuno gli sparava. Non credi? Se l’era cercata tanto quanto se la cerca uno che si sfracella perche’ andava a 200 all’ora in macchina.

    Se l’era meritata? Naturalmente no. Nessuno si merita di fare quella fine, qualsiasi cosa abbia fatto.

  6. Akanishi mercoledì 20 luglio 2011 alle 5:06 pm

    caro il mio thatcheriano, se volevi dire qualcosa di destra potevi fare di meglio…
    senza nulla togliere alle colpe morali e sostanziali di certi antagonisti di professione, non dimentichiamo che a quella morte assurda seguirono l’irruzione alla scuola Diaz, arresti arbitrari, distruzione di computer, pestaggi, abusi e torture a Bolzaneto, prove false fabbricate ad hoc, verbali medici falsi, depistaggi, coperture, il tutto consapevolmente concertato e pianificato dai membri delle forze dell ordine.
    Molti di quelli sono ancora in giro, e sono stati promossi. E a ogni sentenza della magistratura che li condanna, incassano ancora la “solidarietà” di molti politici di destra.

  7. Emanuela mercoledì 20 luglio 2011 alle 5:51 pm

    Sei a favore dell’aborto però poi schifi le donne che abortiscono… C’è qualcosa che mi sfugge.

    • albino mercoledì 20 luglio 2011 alle 6:03 pm

      Perche’ se io schifo l’aborto e’ perche’ io ho i miei valori e le mie idee: ma chi sono io per imporli a te, e impedirti di abortire se vuoi?
      Allo stesso modo pero’, tu non mi puoi impedire di dirti che mi fai schifo se lo fai 🙂
      Capito come?

      • The Witch Of Oz mercoledì 20 luglio 2011 alle 8:37 pm

        sono totalmente d’accordo con albino. ci vuole semplicemente la libertà: tu vuoi abortire? chi sono io per dirti che è sbagliato e decidere per te cosa fare del tuo futuro e del tuo corpo?
        per una donna non è mai una scelta facile da fare. io sono tendenzialmente contro, ma ci sono alcuni casi che li comprendo e non posso provare schifo.
        ci sono donne violentate, l’aborto ben venga. ci sono donne che non hanno lavoro, casa e una famiglia alle spalle che le aiuti, se a malincuore decidono di abortire, le rispetto e soffro con loro per la loro scelta difficile.
        ci sono donne il cui ragazzo le ha lasciate da sole e se n’è andato. a malincuore se decidono di abortire posso capire anche questo.
        una donna soffre, a prescindere dal modo in cui abortisce che è già fisicamente doloroso (qui spezzerei una lancia a favore della pillola RU486) una donna che decide di abortire è distrutta mentalmente. è un bivio, una scelta che non puoi evitare di fare e che ti cambierà la vita in un modo o nell’altro. l’aborto quindi è una scelta personale.
        non comprendo e mi incazzo quando vedo ragazzine deficienti che prima fanno le incoscienti e se ne fregano e poi tranquillamente abortiscono (tranquillamente intendo a cuor leggero, non è mai bello a livello fisico subire un’operazione). questo è sbagliato, punto.

      • ivabellini giovedì 21 luglio 2011 alle 12:41 am

        Aspetta un momento Albi, ti faccio questo esempio: mettiamo che io sto con una che ha appena abortito con il mio consenso….tu ci conosci e sai tutto della situazione….il giorno dopo io ti incontro, e tu mi da dello schifoso….ho capito bene? vuoi avere il diritto di insultarmi prima o dopo l aborto?

  8. ParkaDude mercoledì 20 luglio 2011 alle 5:53 pm

    Occhei, allora ritiro il “ma và a dà via el cü” che in effetti era dovuto a una reazione emotiva.

  9. cibernoid mercoledì 20 luglio 2011 alle 6:53 pm

    Concordo con l’articolo, è deprimente nel 2011 stare ancora qui a parlare di destra e sinistra.
    Perché non si parla mai di creare una società giusta in cui ad ognuno alla nascita venga riconosciuto il diritto di vivere una vita completa e ad appagante?

    Siamo tutti vittime di una serie di sovrastrutture che mirano a mettere in rilievo le nostre differenze politiche, religiose, sportive, di sesso, di razza allo scopo di dividerci. Eppure tutti abbiamo le stesse identiche esigenze, quella di respirare, nutrirci, socializzare, progredire e la voglia di scoprire il mondo.

    Carlo Giuliani, chi era? Era un ragazzo come tanti cui non andava bene che la sua vita fosse stata decisa, programmata e stabilita da un gruppo di signori saliti al potere grazie alla disonestà, alla loro capacità di raccontare balle e prendere in giro il popolo. E a voi sta bene che la vostra vita sia stabilita nei dettagli da un signore, o un gruppo di signori, nati dall’altra parte del mondo, o comunque molto distanti da voi, che non vi conosceranno mai e che misurano tutto in termini di profitto?

  10. Mami mercoledì 20 luglio 2011 alle 7:02 pm

    Io non sono nè di destra nè di sinistra.. non mi è mai piaciuto prendere una posizione politica, ho le mie idee e in base a quello che entrambe le parti fanno giudico chi le rispecchia e soddisfa al meglio (cosa che ahimé è sempre moooolto difficile da entrambe le parti -__-). Ad ogni modo mi trovi d’accordo con te su questo argomento.

  11. steumarok mercoledì 20 luglio 2011 alle 8:09 pm

    Focalizzarsi sul singolo caso di cronaca è un po’ riduttivo… come le notizie date dai TG della manifestazione in Val Susa. Guardiamo piuttosto ai veri motivi delle proteste, a mio avviso sacrosanti, contro la distruzione del territorio o per la caccia alle ultime risorse tradotto WTO in un’ottica folle di crescita esponenziale dell’economia. Il caso di cronaca non permette di capire gli eventi.

  12. consulenza del lavoro mercoledì 20 luglio 2011 alle 8:20 pm

    Il mio modestissimo parere è che molte cose a questo mondo funzionino secondo il principio di azione e reazione. Ora, che gli agenti inviati li quel giorno non fossero magari esperti di assalti in stile guerra civile non ci piove; che si fossero sottovalutate le dimensioni della protesta non ci piove; che a certi agenti dalla mano piuttosto pesante andrebbe tolto il manganello per metterlo “altrove” non ci piove; ma il colpo di pistola è stata una diretta reazione ad un’azione del Giuliani, e non il contrario. Se il ragazzo non si fosse comportato in quel modo sarebbe vivo oggi. Se nella camionetta ci fosse stato mio figlio, spaventato, accerchiato, bloccato e con la paura di non sopravvivere, non tutti saranno d’accordo ma io gli avrei detto senz’altro “spara”.

    • Lorenzo Petrone mercoledì 20 luglio 2011 alle 8:23 pm

      Non è stato sottovalutato proprio nulla, viceversa è stata palesemente una situazione fabbricata ad arte per attirare gli squatter e provocare più violenza possibile, per poi potersi divertire a picchiare gente a caso.
      Puro stile cossighiano (che rimpiango sia morto di cause naturali e non linciato dalla folla come meritava).

      • consulenza del lavoro mercoledì 20 luglio 2011 alle 8:27 pm

        Su Cossiga sono d’accordo. Del resto non ha mai fatto mistero dei suoi metodi trucidi. Sono meno d’accordo sull’idea di una mano che dall’alto fabbrica situazioni come fossimo tutti burattini. Io credo nell’autodeterminazione e sono più che sicuro che niente e nessuno avrebbe potuto indurmi a prendere un estintore in mano.

        • Lorenzo Petrone mercoledì 20 luglio 2011 alle 8:36 pm

          Beh la “zona rossa” con muraglioni che bloccavano insensatamente pezzi di città, impedendoti di girare liberamente… se non è una provocazione quella… ovvio che le teste calde la colgono e devastano tutto.
          Specie se poi glielo permetti: si sono barricati lì dentro e hanno lasciato che il resto della città andasse a ferro e fuoco.

          • consulenza del lavoro mercoledì 20 luglio 2011 alle 8:46 pm

            Non credo che tu abbia torto, sul serio. Si tratta di provocazioni belle e buone. E non solo la zona rossa. I controlli dov’erano?? I camion con i bastoni come cavolo hanno fatto a passare inosservati?? E siamo proprio sicuri che i primi sassi non fossero stati lanciati da provocatori “di professione”?? Però certo, se si colgono le provocazioni e si risponde al fuoco col fuoco il risultato sarà sempre lo stesso: chi protesta è un delinquente e ogni tentativo di protesta è vanificato. I giornalisti ci mettono pure il loro solito contributo, sempre alla ricerca del ragazzo bastonato o dell’agente picchiato piuttosto che scrivere gli articoli sui contenuti della protesta. Ma si sa, il sangue fa audience..!!

  13. S mercoledì 20 luglio 2011 alle 8:54 pm

    mmm, argomento spinoso… di fondo ho sempre pensato anche io che Giuliani “se la sia cercata”, nel senso, mi metto nei panni di chi sta dentro a una macchina e si vede aggredire da un giannizzero in passamontagna con un estintore… insomma… mica tanto bello… non so se avrei sparato, ma certamente avrei cercato di difendermi.

    tuttavia siccome io non ero la e conosco la vicenda da versioni contrastanti di chi è pro o contro, preferisco astenermi quanto a giudizi.

    ecco, santo subito eviterei decisamente. manco wojtyla l’avrei fatto santo subito.

    quello che mi incuriosisce è che leggendo questo post ho notato che al 90% le tue idee concordano con quello che ho sempre pensato anche io in politica, eppure io mi definisco di sinistra 🙂

  14. cibernoid mercoledì 20 luglio 2011 alle 10:12 pm

    Mi dispiace che emergano certe prese di posizione o certi dubbi sulle motivazioni dei manifestanti del G8. Soprattutto dopo che la realtà nei suoi tratti essenziali è stata accertata con tanto di sentenze di tribunale, per non parlare della moltitudine di resoconti che sono stati fatti, articoli di giornale e testimonianze, anche di giornalisti stranieri.

    Le violenze sono partite dai poliziotti su decisione dei piani alti, lo scopo è sempre stato quello di far passare un movimento pacifico per violento, per poterlo così strumentalizzare agli occhi dell’opinione pubblica con la compiacenza dei mezzi di informazione.

    Purtroppo la reazione violenta fa parte della natura umana, e di fronte agli attacchi dei Poliziotti puoi scappare o reagire con altra violenza, generalmente con lancio di sassi o bastoni, mentre dall’altra parte ci sono persone con pistole in dotazione (che sono in grado di uccidere). A meno che tu non sia Gesù o Ghandi e sia pronto a porgere l’altra guancia quindi, o scappi o reagisci. Passamontagne, sciarpe, caschi non sono le armi di un black-bloc, sono tutti “attrezzi” quotidianamente usati per difendersi dalle manganellate e dai gas lacrimogeni.

    Il potere cerca con tutti i mezzi di scatenare la violenza per poi giustificare la sua repressione. Come ebbe a dire (in maniera inesplicabilmente avventata ma mostruosa e orribile) il fu Cossiga sulle proteste: “Infiltrare e massacrare”. Ovvero, infiltrare poliziotti travestiti da studenti, operai (o protestanti in genere) e istruirli a compiere atti di violenza, distruzione macchine, vetrine, finti attacchi alla polizia per poi aver la scusa di reagire.

    La stessa gestione della vicenda cui stiamo assistendo in val di Susa.

    • silvestro mercoledì 20 luglio 2011 alle 10:56 pm

      finalmente due parole sensate. per il resto: un panorama
      desolante.

    • albino giovedì 21 luglio 2011 alle 8:08 am

      “Le violenze sono partite dai poliziotti su decisione dei piani alti, lo scopo è sempre stato quello di far passare un movimento pacifico per violento, per poterlo così strumentalizzare agli occhi dell’opinione pubblica con la compiacenza dei mezzi di informazione.”

      Se il movimento fosse stato pacifico, la gente alle botte della polizia avrebbe risposto voltando le spalle e tornandosene a casa, lontano dalla violenza e dalla strumentalizzatione dei piani alti.

      Ma fatemi il piacere! Lanciare sassi ai poliziotti NON E’ un diritto, reagire in maniera violenta NON E’ legale. Full stop.

  15. silvestro mercoledì 20 luglio 2011 alle 11:19 pm

    Ripeto. A parte qualche sporadico commento
    il panorama e’ sconfortante.
    Prendete 5 min per scorrere la galleria fotografica commentata
    su questa pagina.
    http://www.avvelenata.it/g8/carlo.html

  16. ivabellini giovedì 21 luglio 2011 alle 12:25 am

    che bello! quelli di destra hanno le idee! 🙂
    mi piacerebbe sapere se tra queste idee c è anche questa parola “capitalismo”.
    mi piacerebbe sapere se tu o altri di destra vi potete definire “capitalisti” oppure c è qualcosa che lo proibisce…ne conosci qualcuno? me lo potresti indicare?….lo sai che non ne trovo mai, non trovo nessuno che si dichiari capitalista!! pensa un pò! 😦

  17. luvi giovedì 21 luglio 2011 alle 2:55 am

    certo che se per dire qualcosa di destra hai partorito questa meraviglia di post forse era meglio se l’abortivi,i fatti di quel quel giorno sono stati analizzati per anni e le responsabilità non sono state certe di una parte sola; spesso da quello che scrivi traspare quello che fondalmente sei:il classico provincialotto italiano,classico della balena bianca,la cosa bella è che sei proprio quel tipo di italiano che non vorresti o non credi di essere
    my two cents

  18. albino giovedì 21 luglio 2011 alle 8:03 am

    Grazie raga, mi avete ricordato ancor di piu’ perche’ sono di destra!
    I cattivi poliziotti armati fino ai denti che impediscono ai poveri manifestanti di entrare in zona rossa, dove ci sono dei cattivi capi di stato interessati solo alla salvaguardia della loro incolumita’. Non c’e’ neanche piu’ il diritto di avvicinarsi a 8 presidenti, in che mondo siamo!

    • Mami giovedì 21 luglio 2011 alle 8:43 am

      Boh… come dicevo più su io non sono nè di destra nè di sinistra, ma sono con te. Leggere certi commenti qua su mi ha davvero sconcertata. Considero sbagliata la violenza in ogni situazione (a meno che non sia strettamente necessaria), ma ho l’impressione che molta gente condanni a priori la violenza delle forze dell’ordine per difendere a priori quella dei black-block.
      E allora io a certa gente chiederei davvero di chiudersi in un furgone mentre gli si scaglia contro uno con passamontagna e con in mano un estintore e vorrei vedere come reagirebbero. Soprattutto, mi piace far notare, le violenze di queste persone non sono state solo verso le forze dell’ordine “che li menavano” ma hanno distrutto automobili, strade e negozi. Ma i proprietari di quei negozi e quelle automobili cos’hanno fatto loro di male? Che diritto avevano di rimanere danneggiati in tutto ciò? Chi li ripagherà?

      Io c’ho rinunciato a ragionare con molta gente….

  19. silvestro giovedì 21 luglio 2011 alle 9:25 am

    Che brutta cosa l’ignoranza Alberto. Peggio ancora la presunzione.
    Rimani aggrappato a un discorso di una pochezza incredibile. Un discorso
    di destra, indubbiamente (ben inteso, la risposta non sta certo nel
    complottismo di sinistra e il movimento non era pacifico).
    Ma dico io..
    dopo un anno dall’accaduto scomodarsi per dire cosa…che se l’era
    cercata. Questo e’ quello che ti premeva dire

    (e’ evidente tralaltro che di questa storia non ne sai nulla
    “assaltare un defender dei carabinieri con estintore”
    appunto immagino
    con quale velocita’ fulminea sia avvenuto il tutto. Per non parlare di
    tutti gli studentoni energumeni con lo zaino dell’invicta che gli davano
    man forte….Mamma mia che paura…!)

    Ma le hai viste le foto, i video i servizi.? Mah…

    Evidentemente e’ l’imprinting che viene fuori.
    E’ coloritura che un certo modo di pensare da’ alle cose che fa
    cadere le braccia.
    Il tuo post e’ claustrofobico e ottuso.
    Lo stai capendo da solo.

    Comunque avevi dato segnali inequivocabili del sottobosco dal quale evidentemente non ti sei mai affrancato. Nonstante tutto.
    Il frutto non cade mai troppo lontano dall’albero.

    Qualche anno fa i post sul Berlusca (che, ripeto, a differenza di Cesare non
    ha conquistato i Galli ma i Polli) in pieno
    stile “meno male che Silvio c’e’ ” (–qui risatine di sottofondo–)..

    Poi dopo che hai dichiarato che vesti principalmente
    Diesel e Ralph Lauren (–qui risate di sottofondo–).
    beh, predire cosa ne pensassi sul caso Giuliani diventa
    un gioco da ragazzi.

    Su certe cose il determinismo sociale e’ spietato.
    (Ingegneria+Triveneto…che t’ho dico affa’…)

    Esercizi per il futuro.
    Non di dire una cosa di destra. Non dirla manco di sinistra.
    Di’ un cosa intelligente.

    P.S.: per esempio continuando a scrivere dell’australia e di giappine, che e’ una lettura molto piu’ piacevole. Questo va detto, onor del vero.

  20. ivabellini giovedì 21 luglio 2011 alle 11:18 pm

    Mai visto questa testimonianza femminile, è la prova chiara che nella polizia in quei giorni e non solo, sono presenti dei fascisti, ci sono nuclei di camerati pronti a colpire non solo a quel G8 ma nell attuale val di Susa, consapevoli di godere dell immunità sostanziale data a loro dai giudici come poi è avvenuto di recente nei tribunali.
    Io ho pubblicato sul mio blog, un video di Repubblica dove un ragazzo testimonia di essere stato massacrato in val di Susa dalle violenze degli agenti sotto la supervisione degli agenti della Digos, vedere per credere 😉

  21. elisa venerdì 22 luglio 2011 alle 5:30 am

    io sono di sinistra, ma concordo col fatto di dire che se l’è cercata…non meritata, solo cercata…con tutto quel che succede al mondo, uno in passamontagna con un estintore in mano avrebbe fatto paura a tutti…lo sbaglio della polizia è usare violenza quando non ci deve essere, quando ne vanno di mezzo persone che magari stavano solo passeggiando per di là…ma non credo che questo indichi il fatto di stare a destra o a sinistra…ad ogni modo dar del comunista a chi è di sx e dare del fascista a chi è di dx, è una cazzata, il fascismo e il comunismo dei tempi che furono, non c’entra nulla con cio’ che c’è ora…poi gli estremesti che fan stronzate ci sono e ci saran sempre…ma quelli secondo me han anche dei problemi…per l’aborto non mi piace, ma comprendo che a volte ci siano casi in cui possa essere “valido”…ovvio che la ragazzina ch e si scopa mezza scuola e rimane incinta a 15 anni e vuol abortire, mi fa schifo..ma perchè potevi aver piu’ testa ed evitare una situazione spiacevole…

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