Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Silly albino vs le banche giapponesi

Prima di cominciare questo post faccio una piccola introduzione per coloro che, non avendomi chiesto la password, non hanno potuto leggere il post di ieri. In estrema sintesi, ieri ho raccontato le mie disavventure su un rimborso che devo fare alla mia ex azienda giapponese. (Ho come il sospetto che quelli che hanno effettivamente letto il post si siano piegati in due dal ridere a leggere questa “sintesi”… ma andiamo avanti).

Bene, cari lettori. Pensavate che le mie avventure fossero finite? Certo che no, perche’ tra il dire e il fare c’e’ di mezzo il pagare! Infatti, una volta accordatici per la somma dell’iniquo esproprio da restituire, ho chiesto alla mia azienda le loro coordinate bancarie e sono andato sulla pagina dell’internet banking della mia banca giapponese per trasferire i fondi. Troppo facile per essere vero. Appunto: infatti qui entra in scena… il colpo di scena!

Beh, a dirla con una battuta, potrei affermare che “la mia banca e’ differente”. Nel senso che non accetta trasferimenti bancari se non a destinatari “registrati”.

Ecco in arrivo la domanda topica che gia’ riecheggia nell’aria: come si registra un destinatario? Semplice: bisogna andare in banca a compilare un modulo con i dati del suddetto destinatario! Cioe’, vi rendete conto di che internet banking del cazzo? Per fare un bonifico online devi prima andare in banca, compilare un modulo con i dati del destinatario, e poi quando lo accettano puoi fare il bonifico online! Cioe’, ma a questo punto visto che devi andare comunque in banca invece di registrare il destinatario e aspettare una settimana perche’ te lo approvino, fai il bonifico direttamente da li’, no?!

Questo viene fatto, dicono, per ragioni di sicurezza. Le solite ragioni di sicurezza senza senso giapponesi, il paese in cui non si muove una foglia senza che venga compilato un modulo cartaceo. Ma dico io.

Vabbe’. A questo punto, a malincuore (visto che gia’ so che mi faranno incazzare), mi tocca chiamare il servizio clienti. Compilo il numero dell’assistenza, e dopo un po’ mi risponde una tipa. Le dico che sono all’estero e che non posso venire in banca a registrare il destinatario del mio bonifico. Che posso fare?

Non c’e’ problema” – mi risponde lei, “non serve che Lei venga qui. Il modulo una volta compilato lo puo’ inviare anche per posta ad una delle nostre sedi in Giappone”.

Wow” – rispondo io, con poco entusiasmo a dire il vero. In qualsiasi banca del mondo metti login e password, fai il bonifico e amen. Qua invece devo compilare, spedire, e poi aspettare. E poi all’azienda avevo detto che avrei fatto il bonifico subito, mentre dopo quell’intoppo avrei dovuto avvertirli che avrei pagato con un paio di settimane di ritardo. Comunque sia, dalle mie parti si dice: piuttosto di niente e’ meglio piuttosto. Accontentiamoci. A questo punto chiedo alla tipa: “ok, dove trovo il modulo?

E lei, serafica: “deve venire in una delle nostre banche a ritirarlo”.

Cioe’, secondo lei io dall’Australia dovrei salire sul primo aereo diretto in Giappone, una volta atterrato andare in banca, prendere un modulo, tornare in Australia, compilare il modulo, spedire il modulo in Giappone, aspettare che mi approvino il destinatario, E POI fare il bonifico usando l’internet banking?

Ma vaffanculo va. Le ho sbattuto il telefono in faccia, mentre i santi saltavano giu’ dal calendario come gente da un edificio in fiamme. Silly albino: avrei dovuto saperlo fin da subito come si fanno i bonifici dall’estero verso il Giappone. Online, dal conto australiano.

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19 risposte a “Silly albino vs le banche giapponesi

  1. The Witch Of Oz venerdì 29 luglio 2011 alle 11:33 am

    non può essere…ci dev’essere una spiegazione a tutto ciò -.- non possono essere così stupidi 😀

    ma il conto giapponese poi come mai non lo avevi chiuso? non è che devi andare li anche per questo? 😀

  2. Liven venerdì 29 luglio 2011 alle 11:38 am

    Giuro non so se ridere o piangere…Ma veramente era seria quando ti ha detto ” il modulo deve venirlo a prendere in una nostra filiale”? ( c’è O SI FA!?)
    Cmq perdonami ma mentre leggevo m’è venuto in mente Willy il Coyote… Non si può non tifare x te 😉 Tieni duro albino!!!

  3. Bea venerdì 29 luglio 2011 alle 2:27 pm

    Ah ah ah!!! Veramente molto giapponese! 😀 Gli addetti agli sportelli che hanno l’unico neurone preimpostato come una segreteria sono un classico.

  4. Bh3o81 venerdì 29 luglio 2011 alle 3:15 pm

    AHEAHEHAHEHAH ma daaaiiii!!! Ma zea sema?

  5. Andrea O. venerdì 29 luglio 2011 alle 3:25 pm

    Lasciatemi spezzare un’arancia (sic) in favore delle banche però: non è detto che una regola così idiota sia tutta farina del loro sacco. In fondo anche a loro tutta sta procedura e sta carta costa.
    Non so nulla della materia, ma forse ci sono di mezzo obblighi di legge, magari presi per scoraggiare fenomeni tipo i bonifici fraudolenti stile オレオレ詐欺… in quel caso dovremmo ringraziare il legislatore.
    Cmq per citare il Titolare, anch’io ho in canna un post di fuoco sul legislatore giapponese, pronto per il giorno in cui c’è null’altro da scrivere.

  6. Grip venerdì 29 luglio 2011 alle 6:07 pm

    Secondo me hai fatto male, dovevi chiedere alla tua azienda di ritirare per te il modulo, fartelo spedire, compilarlo, rispedirlo in Giappone ed attendere il responso della banca e solo a quel punto fare il bonifico! chi di spada ferisce, di spada perisce.
    Grip

  7. kamamuri venerdì 29 luglio 2011 alle 7:29 pm

    Io lo soche queste cose fanno incazzare e che uno vorrebbe godersi la vita piuttosto che perderla al telefono a fare bonifici impossibili. Però devo dire che io avrei avuto la tentazione di continuare e vedere fino a dove si spinge l’assurdità burocrate. Molte volte qua in ita ho costretto impiegati a fare quello che mi serviva, messi davanti all’assurdità di quello che dicevano ma soprattutto davanti alle conseguenze. Non conseguenze legali, ovviamente, che non esistono, ma di lavoro per loro: più carta, più strade da fare dai colleghi ecc. Avresti dovuto dire alla signorina di spedirti il modulo!

  8. kitsunesketch venerdì 29 luglio 2011 alle 8:03 pm

    Miih! E poi è l’Italia il paese della burocrazia e delle carte infinite!! Mi pare che anche i giappi non scherzano..che disperazione =_=

  9. forzalube venerdì 29 luglio 2011 alle 9:36 pm

    Quindi puoi fare con il tuo conto australiano ed è tutto risolto, no?

  10. elicarmi venerdì 29 luglio 2011 alle 9:44 pm

    una volta mi hai criticato perchè da alcune cose che avevi scritto stavo cambiando idea su quanto fossero intelligenti i giapponesi…sinceramente non ho cambiato idea leggendo i tuoi post…cioè porca miseria, in un paese cosi avanti tecnologicamente fanno ste stupidate qui? allora a che cazzo ti serve l’home banking se tanto devi recarti in filiale a prender i moduli?? scusa ma a me sembra tanto una gran presa per il sedere e basta…ma se puoi fallo da quello australiano e morta li, altrimenti tu ti mangi il fegato e quelli continuano imperterriti…

    • albino sabato 30 luglio 2011 alle 7:58 am

      Me lo mangio lo stesso… in Australia le banche funzionano perfettamente ma fanno cambi da RAPINA. Tipo 20 euro di commissione + 5% di ricarico sul cambio. Una cosa da usura. Per quello volevo farlo direttamente dal giappone…

      (ti ricordo che quando ero studente in Giappone usavo il bancoposta italiano, perche’ il conto australiano mi avrebbe dissanguato in commssioni!)

      • elisa lunedì 1 agosto 2011 alle 5:47 pm

        eh che cazzo, questa dei 20 euro è pazzesca…a parte che ti diro’ che ho fatto un bonifico in croazia ed erano 13 euro di commissione…hai ancora il bancoposta? al limite se si sfruttalo, altrimenti mi sa che sei in un circolo vizioso…pero’ anche l’idea se hai amici in japan che possono prenderti il modulo e spedirtelo non sarebbe male…pero’ in ogni caso devi sbatterti per magari una cifra irrisoria al confronto del tutto…ah albi sti giappi non pensavo creassero tutto sto casino per un modulino… ;D

  11. luvi sabato 30 luglio 2011 alle 3:04 am

    unica soluzione mi pare fare andare in una filiale della banca qualche tuo amico che abita li e fartelo spedire con un dhl o simili,certo è uno sbattimento assurdo ma non vedo alternative,oppure non pagare e si attaccassero a sto sushi 😀

    • albino sabato 30 luglio 2011 alle 8:01 am

      Figurati. Se non pago mi denunciano, se mi denunciano la prossima volta che metto piede in Giappone mi fermano in dogana e arrestano e/o rimandano a casa a calci…

      E poi lavoro in una nicchia di mercato, il mondo e’ piccolo e lasciarsi un debito con un’azienda del settore e’ un rischio troppo grande.

      E poi non sono il tipo.

  12. gracekellykitchen11 sabato 30 luglio 2011 alle 7:22 pm

    Onestamente sembra chebti stiano sottoponendo ad un esperimento psicologico.
    Osserveranno attentamente le tue reazioni e poi alla fine ti diranno: “Mr Albino, è solo uno scherzo!”.

    😉

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