Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Archivi giornalieri: giovedì 11 agosto 2011

Questo matrimonio non s’a(veva) da fare

Dunque dunque dunque… si parlava di distanza. La soluzione l’ha piu’ o meno detta Alberto ieri, anche se si tratta in realta’ di Balmoral beach e la distanza e’ di circa 6Km in linea d’aria.

Ma perche’ vi ho detto cio’? I motivi in sostanza sono tre. Il primo, per tirarmela. Il secondo, perche’ ieri sera tra le 18:02 e le 18:08 non avevo nulla da fare, quindi mi sono armato di Google Earth e ho fatto un paio di confronti, che oggi vado ad illustrarvi.

Tipo, ad esempio: se dalla Sydney Tower alla prima spiaggia paradisiaca sono 6 Km in linea d’aria, dove arriveresti se fossi a Parigi? Risposta: dalla Torre Eiffel alla… stazione dei treni, la gare de Paris. (Ma sapete come si dice no, se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Bari. O una piccola Sydney, in questo caso.)

E a Roma? Se partiamo dal Colosseo, non a 6 ma a 10km in linea d’aria possiamo arrivare al… Grande Raccordo Anulare! A Londra invece da Buckingham Palace all’aeroporto fanno poco piu’ di 15km. A New York se partiamo da Time square arriviamo alla statua della liberta’ dopo 9.74Km spaccati.

A Tokyo poi, beh… La metropoli tentacolare non sarebbe neppure da prendere in considerazione: troppo immensa, troppo fuori scala per calcolarne le distanze. Ma se proprio vogliamo provarci (e c’abbiamo provato), 6Km sono la distanza tra la Tokyo tower e l’uscita Kabukicho della stazione di Shinjuku. Ecco, con questa abbiamo piu’ o meno completato la carrellata.

…dite che sto imbrogliando penosamente, che non ho contato citta’ che danno sul mare come Rio o Barcellona?

Beh, cari lettori… che volete farci. Questo e’ il terzo motivo per cui ho scritto il post di ieri: per autosuggestione. In questi difficili momenti ho bisogno assoluto di autoconvincermi che aver lasciato Tokyo sia stata la scelta giusta. Che sono finito in un posto migliore, che sono e saro’ piu’ felice. Che era giusto cosi’.

In questo periodo la mia vita sembra una di quelle commedie d’amore di terza categoria dove sul far del finale uno dei due protagonisti decide di sposarsi con la persona “sbagliata” pur essendo innamorato dell’altro/a protagonista. Solo che in questo caso uno dei protagonisti sono io, e l’altro e’ una Metropoli da 36 milioni di abitanti.

Certo che, minchia ragazzi… avete idea quanto mi sarebbe costato un letto matrimoniale a trentasei milioni di piazze?

Meno un mese al periodo della spiaggia, qui in Australia. Oggi sono andato al lavoro in maniche di camicia, la primavera e’ alle porte. Bene cosi’. Su, su.

 

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