Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

La Poltrona appartiene al Popolo

Non c’e’ niente da dire: tutto il mondo e’ paese. Un paese dove i politici vanno a puttane, naturalmente. Si perche’ non e’ che capiti solo ai nostri, ecco. Perche’ la carne e’ debole e la figa piace a (quasi) tutti, si sa.

Veniamo ai fatti: un politico australiano viene beccato con le mani nel sacco, come si dice: tramite ricevute, nero su bianco, viene dimostrato inequivocabilmente che il suddetto ha usato soldi piu’ o meno pubblici per andare a puttane, o per pagarsi la campagna elettorale, o per svariati motivi piu’ o meno leciti e legali, ma sicuramente non certo etici ne’ “di buon esempio” per la collettivita’.

Se volete un esempio che calza a pennello con quest’ultima categoria, “legale ma non etico”, pensate all’esimio ministro La Russa, il quale tralasciando come ha paraculato suo figlio, guarda caso ha importantissimi impegni a Milano o in giro per l’Europa proprio nei giorni in cui l’Inter gioca la Champions League – e naturalmente, per ragioni di sicurezza, lui e tutto il suo entourage sono costretti, poverini, ad usare aerei militari e/o voli privati. Per carita’, sara’ anche non strettamente illegale, ma immaginate per un momento un suo ipotetico cugino britannico di nome The Russian sospettato di usare voli di stato per andare a vedersi il Manchester. Non so voi, ma io come il sospetto che a Mr. The Russian un comportamento del genere costerebbe la poltrona, la carriera politica, tutto. (ma per i britannici, si sa, l’aristocrazia e’ legalizzata e alla luce del sole: i nobili si sa chi sono, come si chiamano, come vivono. In Italia gli aristocratici sono i politici).

Torniamo all’articolo, che potete leggere qui sotto. A me, devo essere sincero, ha fatto piu’ impressione questo articolo che non le nostre mille inchieste sulle troie di Berlusconi, o sui trans di Marrazzo. Perche’ qui, se ci fate caso, si vedono nero su bianco i conti degli alberghi, i numeri di telefono. Tornando all’esempio del cuggino The Russian, un quotidiano britannico a caso (ma anche americano, australiano) avrebbe da tempo sbattuto in prima pagina le tabelle dei voli di stato con a fianco le partite del Manchester. Visto che da quelle parti 1+1=2, il signor The Russian ora lo si potrebbe trovare al parco mentre gioca a scacchi con Magneto, non so se avete visto l’ultimo (penultimo?) X-Men quando Magneto perde i suoi poteri di mutante. Ecco, cosi’.

In Italia invece cosa succede. Il magistrato indaga, i giornali scrivono. Gli accusati cercano di difendersi, gridano al complotto, alla stampa di regime, ai giornalisti che fanno politica. Sviano l’attenzione piu’ che possono. La polemica politica infuria, la Casta cerca di limitare le intercettazioni e la liberta’ di stampa, mentre i giornali di regime non si risparmiano, e ogni volta viene coniata una nuova espressione buona per la Crusca, tipo Metodo Boffo o Macchina del Fango. Poi ci si insulta nelle tribune TV, si urla, si sbraita, si perde il filo. Va a finire che chi vota per il partito del politico crede al politico, mentre chi vota dall’altra parte crede alla stampa: e alla fine non si guarda piu’ ai fatti ma la si butta in tifoseria politica, e tra i due litiganti la Casta gode. (perche’ non si schioda mai).

Qua in Australia, lo sapete, e’ tutto molto piu’ semplice. Sono dei semplicioni qui. Notizia a lettere cubitali, conti dell’albergo in prima pagina. Il lettore vede il conto, il numero erotico chiamato, con i suoi occhi. Effetto immediato: fine della carriera del politico, da quel momento in poi, a meno che non riesca a dimostrare la sua innocenza. Certo, dira’ qualcuno: pero’ non e’ mica giusto, perche’ uno e’ innocente fino all’ultimo grado di giudizio. Certo, ma c’e’ differenza tra un privato cittadino e un politico, perche’ qui nei paesi anglosassoni un politico dev’essere non solo innocente, ma anche trasparente. Si puo’ dire, in altri termini, che mentre un cittadino e’ innocente fino a prova contraria, un politico deve dimostrare di essere innocente fino a prova contraria. Una volta inquisito ogni politico ha il dovere morale di dimettersi, deve ritornare privato cittadino, e da quel momento torna ad essere innocente fino all’ultimo grado di giudizio. Semmai, un paese civile dovrebbe dare una corsia preferenziale ai politici e assicurare che vengano giudicati nel piu’ breve tempo possibile, per compensare il fatto che sono molto piu’ esposti al fango e alla calunnia di un privato cittadino.

Alla fine della storia, per carita’, puo’ anche capitare che il politico in questione sia innocente, e che salti fuori che il giornalista che ha fatto lo scoop abbia usato un documento contraffatto, tipo quelli che usano da noi certi personaggini come Feltri o Belpietro. In questa situazione, naturalmente, logicamente, ovviamente, lapalissianamente, il giornalista viene cacciato a calci in culo, mentre il politico puo’ tornare a fare il politico, magari surfando sopra l’onda della persecuzione e avendo un ritorno d’immagine da martire che lo ripaga del sopruso subito. Ma intanto, la poltrona, quella va lasciata.

Perche’, vi sembrera’ strano da sentire, e in Italia dopo 3000 anni di storia non l’abbiamo ancora imparato, ma la Poltrona appartiene al Popolo, non al politico.

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6 risposte a “La Poltrona appartiene al Popolo

  1. kamamuri venerdì 19 agosto 2011 alle 8:22 pm

    Mah! Anche qui abbiamo potuto vedere i fatti: le foto della d’addario e le conversazioni (e i costi) delle olgettine sono cose note. Il fatto è che per la gente, la sua gente, queste cose non sono importanti: “sono fatti suoi”, “beato lui” ecc. D’altra parte il programma politico dei suoi alleati è averlo sempre duro e quindi… Ottusi da 30 anni di TV berlusconiana non riescono neanche a capire che se uno fa le 3 di notte per scopare, non è che poi la mattina dopo sia proprio lucidissimo… Il punto secondo me è proprio questo: in questo paese è stato dragato via qualunque valore etico. E il peggio è che questo morbo si diffonde anche verso sinistra che diventa sempre più affarista. Torno sempre a ripetere quello che ho già detto tante volte: il problema non è dx o sx ma è proprio lui, sb con il suo programmatico vuoto nelle teste delle persone e nel voler creare una massa di sudditi incapaci di critica.

    • paolo venerdì 19 agosto 2011 alle 9:08 pm

      secondo me il vero problema non è tanto l’imperatore, ma l’italiano in se, un essere codardo menefreghista egoista.. non nego che l’educatrice tv ha fatto il suo lavoro, ma ha semplicemente piantato il seme in un terreno già molto fertile

  2. albino venerdì 19 agosto 2011 alle 8:29 pm

    Pensavo proprio l’altro giorno agli italiani che incontro in giro. Siamo divisi in due categorie: quelli ignoranti come la merda, e quelli acculturati/ intellettuali. Siamo un popolo di geni e di stupidi: l’italiano medio non esiste!

    • Emanuele sabato 20 agosto 2011 alle 12:14 am

      Si ma i geni chi sono? Perché a leggere blog, siti, forum, facebook (e newsgroup per chi li usa ancora) sembra che la cultura stia sempre dalla parte perdente.

  3. majin sabato 20 agosto 2011 alle 4:13 am

    lascio per un’altra occasione un commento sulla modestia di Albino,quello che mi premeva dire è che noi siamo molto diversi dagli australiani e da anche gli altri terrestri,per noi il politico che fa queste cose è semplicemente un figo,sotto sotto molti lo invidiano e lui quindi ha tutta la loro/nostra ammirazione,siamo fatti così,siamo italiani

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