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Da San Francisco a Bulgakov, passando per la luna

Negli ultimi giorni capita che mi svegli la mattina e non abbia piu’ bisogno della felpa. Oggi sono andato al lavoro con camicia e giacca primaverile, senza maglione. La bella stagione sta arrivando: un altro mese e si va in spiaggia!

Sabato scorso ho conosciuto una tipa di San Francisco che assomigliava a Jennifer Aniston. Sul serio. Con la solita faciloneria tipicamente americana mi diceva che aveva il visto in scadenza, e a due settimane due dalla fine stava iniziando ad informarsi su come estenderlo. Io naturalmente ho evitato di rovinarle la serata con discorsi su sponsorizzazioni e mesi di attesa, e men che meno su deportazioni e carcere duro per i clandestini. Perche’ in fondo io sono una personcina cortese e gentile: non mi piace rovinare le serate o i sogni alla gente, soprattutto quando sono alticce e ci stai avendo un’allegra conversazione al pub. Quindi da buon Merda qual sono le ho sorriso con un bel  “you’ll be all right“.

She won’t.

Di lei mi sono rimasti impressi tre ricordi. Prima di tutto, il suo accento. Mi mancava proprio l’accento americano, secondo me – ho deciso – il piu’ bello tra tutti gli inglesi possibili. La seconda cosa che ricordo sono tutti i suoi discorsi sulla differenza di prezzi tra USA e Australia, la seconda a suo avviso decisamente piu’ cara. E’ vero, l’Australia e’ cara, ben piu’ dell’Europa e perfino piu’ di Tokyo. Bisogna dire pero’ che questa landa di minatori arricchiti e fancazzisti paga anche bene, in media molto meglio degli USA secondo me, dove per ogni Bill Gates c’e’ una marea di poveracci, e in proporzione il PIL non e’ spalmato come qua, dove sono tutti piu’ o meno benestanti.

Questo discorso sui prezzi mi ha fatto ricordare di quel mio ex collega australiano che il mese scorso si lamentava degli affitti di Dubai. Eravamo in un pub qui in centro a Sydney. Ad un certo punto mi spara “oh, quando vivevo a Dubai pagavo 100mila dollari l’anno di affitto!”
Io a momenti mi soffoco e/o gli sputo in faccia birra che stavo bevendo. “EH?!” gli rispondo “ma quanto minchia prendevi al mese?”.
E lui, con aria sospirante: “eh, quasi 40mila netti”. (In Euro fa 29mila euro al mese, al cambio attuale, nda.)
Go to the moon, gli avrei risposto – va’ in mona! E si lamenta pure!

Ma torniamo alla tipa americana. La terza cosa che ricordo con piacere di tutti i suoi discorsi e’ il fatto che mi ha ripetuto (non ricordo bene) tra le settantasette e le ottantacinque volte che “Sydney d’inverno e’ morta, sembra una localita’ di mare in bassa stagione! Coraggio, un altro mese e ritorna la vita!”. E questo mi catapulta in un altro momento dell’ultimo fine settimana. Sto guidando verso il supermercato per le spese settimanali. E’ nuvoloso. Ai bordi delle strade ci sono negozi e poca gente che passeggia. Per un momento mentre guidavo mi e’ tornata alla mente un’immagine di via Bafile, la via principale di Jesolo lido. A Ottobre.

Il mare d’inverno, appunto, Sydney in bassa stagione. Proprio come diceva la Jennifer Aniston de noaltri. E questo chiude il cerchio dei miei pensieri di oggi, piu’ o meno. Non so come mai ma questa mattina la mia mente zompa da un argomento all’altro come in quei sogni dove cambi ambientazione di continuo, ogni scena come una diapositiva.

Se siete confusi da questo post vi capisco, sono confuso pure io. Pare un romanzo di Bulgakov.

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10 risposte a “Da San Francisco a Bulgakov, passando per la luna

  1. loscalzo1979 lunedì 22 agosto 2011 alle 10:58 pm

    Di Bulgakov ho sempre adorato Le Uova Fatali

  2. um martedì 23 agosto 2011 alle 3:00 am

    Eh si che anche l’immigrazione usa non ammette errori (per quelli che tentano di seguire la legge), vedi H1B, dopo un licenziamento non hai più i requisiti per restare e hai 10 giorni per trovarti un altro posto che ti sponsorizzi o sei fuori, mah.

  3. girofrutta martedì 23 agosto 2011 alle 7:41 am

    Le espressioni venete in Australia mi fanno morire XD

  4. leorossi martedì 23 agosto 2011 alle 9:49 am

    Non condivido il giudizio sul migliore accento inglese. L’americano forse e’ il piu comprensibile (sopratutto dopo che passi in un anno in mezzo agli australiani), ma ritengo che il british sia proprio su un altro livello.

    Volendo possiamo discutere sul peggior accento inglese, che e’ arguably lo scozzese.

    Saluti da un tuo lettore saltuario, credo di vedere il tuo ufficio dal mio 🙂

  5. S mercoledì 24 agosto 2011 alle 10:26 pm

    ADORO l’accento californiano, secondo me il più bello di ogni accento anglofono
    ma sono di parte per aver visitato esclusivamente quella zona degli Stati Uniti ed aver avuto solo insegnanti di inglese californiani
    e poi amo Jeff Bridges

    • albino mercoledì 24 agosto 2011 alle 10:29 pm

      A me piace perche’ non dicono “mate” che non mi piace sentire, e per quella grandissima espressione che e’ “motherfucker”, che mi ricorda tanto il “to mare putana” che diciamo noi in Veneto, ma con la verve e il significato del veneziano “ghesboro”. Messo dappertutto come il prezzemolo, LOL XD

  6. P@olo sabato 27 agosto 2011 alle 12:13 pm

    Sydney d’inverno e’ più’ “bisi” di Iesolo d’estate.
    L’ammeregana de San Fran, t’ha ingannato con i sui 4 occhi da Jennifer ANInston.
    d’altra parte e’ comprensibile.
    Io ci casco quasi tutte le volte che risento l’accendo Cali o NY.

  7. elicarmi lunedì 29 agosto 2011 alle 9:50 pm

    per quanto riguarda l’accento non sono d’accordo, secondo me il migliore è il sud di londra, regione kent, si capisce molto bene…e poi se dici ad un inglese che tra le lingue anglossasoni metti l’americano, ti sputano dietro…cosa che farebbe volentieri anche mia suocera (è inglese).l’irlandese ad esempio è difficile da capire, perchè di 5 parole ne fan una, peggio dello slang australiano…hai detto che l’australia è cara…beh diciamo che è anche in rapporto a cio’ che si prende…pero’ non mi pareva che i prezzi nei negozi o altri fossero altissimi, ma magari in alcuni anni le cose son cambiate…ma almeno siete relazionati, qui no ostrega! jesolo alla sera anche d’estate fa peagra (come si dice qui), non c’è piu’ il casino di uja volta, è molto tranquilla anche d’estate…

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